Psicodiagnostica

Tricotillomania: caratteristiche diagnostiche

26 Ottobre 2017

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La tricotillomania è stata inserita nel DSM-V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione) nella categoria "Disturbo Ossessivo Compulsivo e disturbi correlati".

La manifestazione fondamentale della tricotillomania è lo strapparsi in modo ricorrente capelli o peli, questo può verificarsi in qualsiasi area del corpo.

Le zone più comuni sono il cuoio capelluto, le sopracciglia e le ciglia, mentre le zone meno comuni sono le aree ascellari, pubiche e perianali. Gli individui con questo disturbo possono strappare capelli o peli in una zona circoscritta o ampiamente distribuita in modo che la perdita non sia chiaramente visibile.

Lo strapparsi capelli o peli può anche essere accompagnato da alcuni rituali, ad esempio strappare in modo che la radice esca intatta, oppure attorcigliare i capelli tra le dita, inserire la ciocca tra i denti e mordere i capelli fino a spezzarli o ingerirli.

Strappare peli o capelli può essere preceduto, accompaganto e seguito da vari stati emotivi. Può essere innescato da sentimenti di ansia o noia, prima di strappare la persona può percepire un aumentato senso di tensione, al quale può seguire piacere, sollievo o gratificazione quando il capello o il pelo viene strappato. Di solito lo strappamento non è accompagnato da dolore.

Lo strapparsi capelli o peli non si manifesta in presenza di altre persone tranne i familiari più stretti. Alcune persone hanno l'impulso di strappare capelli o peli ad altre persone, agli animali domestici, alle bambole o ad altri materiali fibrosi come maglioni e tappeti.

La maggioranza degli individui con tricotillomania presenta uno o più comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo, tra cui stuzzicarsi la pelle, mangiarsi le unghie o morsicarsi il labbro.

I soggetti con tricotillomania hanno compiuto ripetuti tentativi per ridurre o interrompere il loro strapparsi peli o capelli.

La tricotillomania è associata a disagio emotivo come imbarazzo e vergogna, o compromissione in alcune aree di vita importanti come quella sociale o lavorativa per le conseguenze che lo strapparsi comporta.

Possono esservi inoltre conseguenze mediche che includono porpora alle dita, sindrome del tunnel carpale, dolore alla schiena, spalle e collo.

La maggior parte delle volte l'esordio dello strapparsi capelli o peli coincide con l'inizio della pubertà. Di solito il decorso è cronico se il disturbo non viene trattato. Una minoranza di individui, dopo qualche anno dall'esordio, va incontro a remissione senza una successiva ricaduta.

Nella popolazione generale, la prevalenza della tricotillomania, tra adulti e adolescenti, si aggira intorno all'1-2%. Il disturbo è più frequente nelle femmine, rispetto ai maschi, con un rapporto di 10:1.

Non va fatta diagnosi di tricotillomania quando le persone strappano i loro peli o capelli, come parte dei loro rituali di ordine e simmetria, in questo caso si fa diagnosi di Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Inoltre individui con Dismorfismo Corporeo possono rimuovere la peluria corporea percepita come sgradevole, asimmetrica o anormale ed anche in questo caso non si pone diagnosi di Tricotillomania.

 

Bibliografia

American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistic Manual of Mental Disorder (DSM-V). Arlington, VA : American Psychiartic Publishing.

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