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Il disturbo depressivo maggiore è una condizione clinica debilitante caratterizzata da umore depresso, perdita di interesse o piacere (anedonia), alterazioni cognitive e sintomi vegetativi come disturbi del sonno e dell’appetito. È più frequente nelle donne e può essere associato a fattori ambientali e traumatici, inclusi abusi infantili. Dal punto di vista neurobiologico, sono state osservate alterazioni dell’ippocampo e dei principali network cerebrali coinvolti nella regolazione emotiva e cognitiva, come il cognitive control network (CN), il salience network (SN) e il default mode network (DMN), quest’ultimo correlato ai processi di ruminazione. Risultano inoltre coinvolti i sistemi di risposta allo stress, in particolare l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema immunitario., [ ... ]
13 Febbraio 2026
leggiL’essere umano è un organismo in costante evoluzione, il cui sviluppo è il risultato dell’interazione tra dimensione biologica e contesto sociale. Il progresso tecnologico ha ampliato la capacità dell’uomo di accedere a informazioni globali, favorendo una maggiore consapevolezza dei processi ambientali e dei loro effetti a breve e lungo termine. Già agli inizi del Novecento, le prime teorie sui gas serra avevano ipotizzato un legame tra l’aumento delle emissioni e l’innalzamento della temperatura globale. Oggi, nella cornice dell’Antropocene, il cambiamento climatico e il degrado ambientale evidenziano l’impatto diretto dell’azione umana sugli ecosistemi. Fenomeni quali inquinamento, perdita di biodiversità, erosione del suolo e sfruttamento scorretto delle risorse naturali rappresentano segnali di una profonda disconnessione tra l’uomo e l’ambiente. Secondo Anderson, tale disconnessione genera risposte psicologiche pericolose, tra cui negazione, vendetta e angoscia, che ostacolano il riconoscimento della crisi ambientale e la possibilità di un intervento consapevole e responsabile., [ ... ]
04 Febbraio 2026
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