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Come aiutare qualcuno che non vuole essere aiutato?

Buonasera, quale consiglio mi potete dare per aiutare una persona cara in forte difficoltà, con tanti blocchi e tanta tristezza? Non accetta aiuto e di fronte l'invito di ricorrere ad un percorso di psicoterapia afferma che si va solo in casi gravi, si spendono solo soldi e ci vanno solo i matti.... Come comportarsi?

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Problema per vivere

Salve sono un ragazzo di 25 anni, non riesco a vivere perché ho dei problemi tra cui paranoie ansia, fobie sociali, disordini nel ragionamento nell'identità e molte cose, quindi non riesco né a vivere, ne a lavorare, ho provato ad andare da psicologi per 2 anni ma non sono neanche stati in grado di capirmi, forse sono una persona troppo profonda o i miei problemi erano pesanti per gli esperti, hanno provato a darmi farmaci come olanzapina ecc nonostante dopo 1 anno abbiano capito che non ne ho bisogno, proprio come dicevo io non ho bisogno di farmaci ma di un posto per fare riabilitazione mentale e fisica, per risocializzare e riprendermi, il punto è che l'unica persona che mi aiutava era mia madre, che purtroppo è appena morta, mio padre non vuole in alcun modo che io vada dallo psicologo (anche se volendo non ha neanche lui i soldi), quindi mi ritrovo con tantissimi problemi per cui sto malissimo , non ho la possibilità di lavorare ne di avere soldi, e quindi non ho modo di pagare delle cure, vorrei tornare dagli esperti per riprovarci, perche se no la mia vita è finita per sempre Infatti ho già provato il suicidio, ripeto che ho bisogno di un ambiente in cui vengo seguito e riabilitati fisicamente e mentalmente anche perché sono 5 anni che sto chiuso in casa sul letto , esistono delle possibilità per una persona come me che non ha possibilità economiche oppure quelli come me devono sparire per forza? Io ho paura delle persone non riesco neanche ad uscire con qualcuno e in 5 minuti devo scappare perché inizio a stare male, cosa potrei fare?

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Il pensiero di farla finita è sempre più forte

Salve, ho 24 anni e ho pensieri negativi sin da quando sono piccolo a causa delle mie esperienze sociali.. Non c'è una cosa che vada bene, non mi sono mai piaciuto, sono l'ultima scelta di tutti, ho dei problemi ai denti (una mancanza di 7 denti) che mi hanno segnato la vita anche se ho risolto con degli impianti ma non riesco mai a sorridere in modo naturale davanti a nessuno perché si vede che son finti Non posso fidarmi di nessuno, non ho più amici, non ho più una ragazza e ho solo paura a conoscerne un'altra... Vorrei tentare di ottenere il suicidio assistito in Svizzera ma so che è complicato.. Avete dei pareri?..

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Continuo a dirmi che mi devo ammazzare, ma non voglio farlo davvero

Buongiorno, circa due anni fa sono uscita da un periodo di depressione durato circa un anno e mezzo. Ho iniziato a stare così male e a desiderare la morte quando il mio fidanzato di allora, con il quale sono stata in una dipendenza affettiva per 2 anni, mi ha lasciata. Comunque dopo un po' di mesi sono riuscita a passare sopra la rottura.. ma per un altro bel periodo sono continuata a stare davvero male perché la scuola mi opprimeva: troppi compiti, troppe verifiche, troppe interrogazioni. Invece negli ultimi due anni non sono stata troppo male: finalmente ho sconfitto l'ansia che avevo per la scuola e sono riuscita a ricostruire me stessa (quella dipendenza affettiva mi aveva privata della mia identità e aveva tirato fuori e alimentato tutte le mie insicurezze). Adesso ho un'autostima abbastanza alta: mi piaccio sia fisicamente che caratterialmente. Non mi sono mai apprezzata così tanto come quanto lo faccio adesso, tuttavia più volte al giorno (dalle 10 alle 20 volte al giorno, più o meno) mi vengono in mente ricordi che mi fanno spontaneamente dire "Silvia, ammazzati. Ti prego, fallo" e cose del genere. Ecco, queste parole, che dico a mente e che ultimamente bisbiglio pure, non le sento parte di me: io non voglio suicidarmi, non più. I ricordi che mi fanno pronunciare tali parole non appartengono a un passato così remoto: spesso riguardano gli ultimi anni. In particolare sono ricordi di brutte figure fatte con la famiglia del mio attuale fidanzato e ricordi relativi alla scuola.. Cose che mi fanno sentire una stupida. Il bello è che poi mi sento pure una stupida perché mi fa sentire una stupida aver fatto un qualcosa che, effettivamente, non è da stupidi. Per esempio, mi sento stupida per aver consigliato un libro, a fine anno, a una professoressa dopo che LEI STESSA mi ha chiesto di consigliargliene uno: che motivo c'è di sentirsi stupidi e di incitarsi ad ammazzarsi per un motivo del genere? È una roba da stupidi. Ecco, allora forse non ho tutta questa autostima? Comunque, come posso smettere di avere questi brutti pensieri? Grazie in anticipo. PS: perdonatemi i giochi di parole con la parola "stupida/i" ahaha

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Non ce la faccio più

Mi chiamo Cinzia e mi sento inutile...sono una ragazza di 35 anni che ha prevalentemente lavorato nell'azienda di famiglia, nel 2017 abbiamo dovuto chiudere l'attività per problemi di salute, sia della mia mamma che miei, da allora non sono ancora riuscita a trovare un lavoro fisso, ho solo fatto qualche lavoretto che mi ha tenuta occupata per qualche mese. Non ho avuto un'infanzia facile, sono entrata ed uscita dagli ospedali un sacco di volte, il primo intervento l'ho avuto a soli 6 mesi, da lì ogni anno la cosa si ripeteva una o due volte. A scuola le cose non andavano benissimo, sono sempre stata presa in giro per il mio modo di camminare e per il fatto che fossi in carne, insomma, mi sono sempre sentita diversa. All'età di 17 anni ho perso il mio fratello maggiore per un'overdose, vedere i miei genitori e il mio secondo fratello sempre tristi mi ha portata a chiudermi sempre di più in me, ha isolarmi ed a sentirmi inutile perché non riuscivo a fare nulla per farli di nuovo sorridere. Ultimamente la salute dei miei genitori è peggiorata, l'anno scorso il mio papà è stato operato per un tumore, a breve mia mamma dovrà essere operata per un intervento importante alla schiena, il mio secondo fratello si è allontanato da noi e questo mi distrugge perché non posso fare nulla per aiutarli e per sistemare le cose. Oltre a questo mi sembra che la sfortuna mi perseguiti, tutti i mesi succede qualcosa di diverso che mi ostacola nel vivere tranquillamente (una volta la lavatrice, una volta la macchina e così via...) dato che convivo con un uomo e dobbiamo andare avanti solo con il suo stipendio, che fortunatamente non mi fa pesare il fatto di non avere un lavoro. Non ho amici con cui parlare, ho incominciato a scrivere un diario, ma mi sento una stupida e di conseguenza abbandono tutto. Ci sono giorni che oltre a sentirmi inutile, mi sento un peso per tutti ed a volte penso che sarebbe meglio morire. Credo di aver bisogno di aiuto, il parere di qualcuno su come andare avanti ed affrontare questo periodo. Grazie.

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Ansia su cose nuove

Buona sera sono un ragazzo di 35 anni, da più di due anni sono senza lavoro in più vivo in una città Campobasso che non offre nulla sia come vita che come lavoro, purtroppo quando mi capita qualche opportunità ho una sensazione di ansia nell'affrontare nuove opportunità di lavoro pensando di non essere all'altezza e mi blocco, mi sento molto insicuro e per questo nell'arco della mia vita non ho mai esaudito i miei sogni per paura di non esser in grado....con il tempo capisco sempre di più che sto sprecando la mia vita così e gli anni più belli non ritorneranno più e non mi sono ancora realizzatoQui poi non ho neanche amici, sono persone molto chiuse non so come uscirne avrei bisogno di aiuto cosa mi consigliate?

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Leggera depressione da 10 anni

Buongiorno da più di 10 anni per un problema fisico mi sono rinchiuso in casa; ora avendo passato in isolamento il periodo che va dai 16 ai 29 anni mi ritrovo adesso che ho superato il problema fisico con altri problemi relazionali, sono senza argomenti di conversazione, senza esperienza di vita e senza amici, vado solo al lavoro luogo in cui riesco a parlare tranquillamente fino a che non mi chiedono cose personali, fare la spesa e in luoghi dove só ci siano poche persone.
Ho una bassa autostima, faccio volontariato e palestra, riesco a parlare tranquillamente con tutti (nessuno immaginerebbe mai in che situazione sono, forse quando mi chiedono cose personali rimangono un pó straniti, tipo perché non sono mai andato in quel bar o ristorante..)
Quando sono molto concentrato tipo in palestra o a volte al lavoro non ci penso, ma soprattutto dal venerdì sera sto molto male visto che non só cosa fare nel weekend (di solito vado a passeggiare al mare, bici, leggo, guardo la tv, o sto dietro alla macchina), ma stare sempre da solo mi fa stare molto male a volte piango, sono molto triste e stressato, vorrei trovare il coraggio per morire non c'è la faccio più, sono stato da uno psicologo facendo poche sedute, ma mi diceva di provare ad uscire con qualcuno, ma non ci riesco e poi tutti hanno la loro vita e i loro amici...
Il vero problema é che potrei uscire con delle ragazze della mia età (sono anche un bel ragazzo credo, visto che ci provano in molte..) ma ho paura e non so che dire, non ho molti argomenti di conversazione...
Non so cosa voglio, se inizio un hobby, poi lo abbandono dopo poco tempo... Grazie!

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Non è solo tristezza

Da ormai mesi ho notato che ho una grossa perdita di energie che capita ormai tutti i giorni e fare delle cose che prima mi riusciva facilmente mi risulta faticoso. Ho molta difficoltà a concentrarmi per esempio mentre qualcuno parla, e penso a tutt altro. Sono molto più nervosa del solito e anche molto più ansiosa. Ho perso un po' di peso e a volte capita che certi giorni non tocco cibo e altri mangio tutto ciò che vedo. come se non bastasse, sto avendo anche problemi del sonno e non vado a dormire prima delle 4/5. Non ho voglia di uscire o frequentarmi con nessuno, preferisco rimanere a casa. Da mesi sono autolesionista e non riesco a smettere, sento un vuoto dentro di me.

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