Ansia e Depressione

Articoli

Ansia
Dott. Salvatore Puddu

ANSIA ESTIVA

L'ansia, che spesso si impossessa di noi senza che ne conosciamo il motivo, può incidere molto negativamente sulla qualità della vita ed impedirci di godere delle cose che abbiamo a ...

Domande e risposte

Come posso uscirne?

Salve, ho 47 anni, sono sposata da 24 e ho 2 figli di 16 e 20 anni, soffro di depressione ed attacchi di panico da tempo, sono in cura; il problema è che sono più di otto anni che non vado a letto con mio marito, credo che l'amore sia finito da tempo, poi 8 mesi fa mi sono innamorata di un ragazzo di 29 anni, africano, e non so perché ma ho detto ai miei tutto perché convinta di andare a stare con lui, non pensavo al caos che c'era attorno, i miei fratelli diciamo che mi hanno chiuso le porte, per un discorso economico io e mio marito non sapremmo come fare, lui e i miei figli, nonostante tutto sono ancora qui e mi stanno vicino, tutti gli altri si sono volatilizzati, il mio psichiatra, mi ha consigliato di mollare il ragazzo, perché viviamo in una cittadina troppo piccola dove il diverso e' scandalo, stando con lui però non ho più avuto attacchi di panico, anzi faccio cose che negli anni non avevo mai fatto; solo che non ce la faccio, non so come uscirne ed ora poi i miei figli cosa penseranno di me?
Mi dicono che vogliono il mio bene, e mio marito sta lì ed aspetta che io prenda una decisione; non so perché mi merito loro tre, ma io ho un pugno nello stomaco.

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Immagino una siringa? Aiuto.

Salve, non sto bene da due anni. Ho paura di ricominciare dopo la fine di un rapporto importante in cui avevo investito tutta la mia vita. Dopo la separazione sono tornata a vivere con i miei genitori e sono riaffiorati in me tutti i disturbi psicosomatici del mondo.. e le dinamiche che non mi hanno mai fatto stare bene da bambina (avevo dovuto trasferirmi lontano a 20 anni proprio per cercare di costruire la mia autonomia e in parte ci ero riuscita). Mi sento in una spirale senza fine, se loro sono intorno a me non riesco a prendermi cura di me stessa e ad andare avanti, mi sento come una loro "cosa", che sono loro a dovermi gestire, e questo provoca in me, in parte rassicurazione, in parte tantissima rabbia. Mi affloscio, penso anche che devo intrattenerli e gestirli.. perdo completamente il senso del me.
In piu' non trovo lavoro e la strada verso una nuova autonomia mi sembra molto difficile.
La cosa che mi fa piu' paura è che da 6 mesi circa ho una visione: una siringa che sta sospesa al di sopra del braccio destro. La sento lì e continuo a scacciarla! Mi fa molto paura perchè è la mia fobia! All'inizio mi capitava ogni tanto la notte prima di dormire, da una settimana succede anche di giorno. E questa cosa mi sta turbando parecchio, non avevo mai sofferto di cose simili... è sicuramente l'inconscio. L'immagine credo che rimandi alla dipendenza? Appare soprattutto quando sono apatica, quando perdo una giornata davanti al pc.
Qualcuno mi puo' aiutare?????? Sembra che stia peggiorando.
Grazie

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Conflitti familiari

Buongiorno Sono tornata ad abitare in un edificio con diversi appartamenti di proprietà dei miei parenti, siamo 4 sorelle e un fratello. Io ho sempre fatto una vita girovaga, poiché non sono mai riuscita a stabilizzarmi come insegnante e ho ottenuto supplenze lontano dalla mia residenza.
Poiché c è stato un calo del lavoro e ho girovagare per 2 anni con supplenze di pochi giorni, e poiché la mia salute psicologica era messa a dura prova, una sorella maggiore mi ha invitato a tornare nel mio paese. Con lei ho instaurato un rapporto di semi convivenza e dipendenza. Ritornando comunque a vivere con lei, ci sono stati anche dei conflitti. Poiché questa casa è il punto di incontro di tutto i miei parenti seguiti dai rispettivi coniugi. Ho avuto diversi conflitti con il marito della mia sorella maggiore, che ha 19 anni più di me. Questo conflitto mi ha resa molto vulnerabile e sono caduta in uno stato depressivo. Ora mi chiedo se non sarebbe meglio accettare una supplenza lontano da casa, di modo da allontanarmi da cercare di costruirmi una vita autonoma lontano da questo conflitto familiare che mi tormenta e che mi ha fatto cadere in questo stato. Attualmente sono seguita da una specialista con cui ho iniziato una psicoterapia e prendo un farmaco antidepressivo.

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Sono totalmente depresso

Ciao, sono studente di medicina fuori corso, sono straniero. Da due anni soffro di depressione.
Ho tanti problemi che si sono accumulati, permesso di soggiorno, famiglia che mi domanda ogni tanto quando ti lauri?
Soldi che mai sono stati sufficienti per uno studente a Milano. Ho paura che la questura di Milano mi faccia problemi per il mio permesso di soggiorno, sono al terzo anno   (fuori corso) .. Non so cosa fare ...

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Come combattere vomito da stress

Buongiorno,
ho 28 anni e da quando sono adolescente in certi periodi la mattina mi sveglio con il  mal di stomaco e gli attacchi di vomito. Una volta rimesso acidi e schiuma il tutto passa. Il medico mi aveva dato delle gocce da prendere la sera prima di andare a dormire, ma non hanno funzionato. Questo mi succede in particolari situazioni di ansia e ancora non sono riuscita a trovare una soluzione. Vorrei qualche consiglio per combatterlo perché sta diventando davvero fastidioso conviverci.
Grazie Alice

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Come liberarsi dalla paura

Buonasera sono una ragazza di 38 anni di Sassari, dall'età di 21 anni sono in cura per attacchi di panico...sia farmacologica che psicoterapica...ma ahimè devo constatare che la paura dei sintomi del panico non l'ho mai vinta e anche se per lunghi periodi ho vissuto senza avere attacchi forti la paura e quel senso di precarietà non mi hanno mai lasciato .. secondo il mio psicoterapeuta psichiatra io sto diciamo bene ..ma io continuo a prendere zoloft e all'occorrenza xanax...perciò mi sento ancora dipendente...e ripeto in determinati periodi la paura della paura si fa più forte, anche se in effetti non mi ha mai lasciato, ma con il mio psicoterapeuta faccio un tipo di analisi più incentrata nel ricercare le cause che, anche se a me ben note, non mi impediscono di avere paura eccessiva.
Cordiali saluti
Sara

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Mi sento inutile, sprecato... Crisi esistenziale

Salve a tutti ho 23 anni ed è dai miei 13 anni che mi trascino questa sensazione di indolenza, come se tutto mi scivolasse addosso. Ho iniziato ad abbandonarmi sempre di più a causa del bullismo, minacce di morte, umiliazioni e derisioni... Lasciando anche la scuola. Non ho mai avuto una vita mia proprio per paura che si potesse ripetere il passato. Sprecando il presente. Ogni giorno sembra proprio una MALEDIZIONE vivere. Mi sveglio la mattina e non so cosa fare per iniziare bene la giornata. Vorrei solo restarmene nel letto per apatia e rassegnazione. Ogni giorno è uguale ed identico. Ed è solamente un'illusione quando penso: "Ah... neanche oggi sono andato al mare, nemmeno oggi sono uscito di casa e ho preso la bici...sto sprecando le mie giornate." Sono un'illusione questi pensieri, perché poi mi rendo conto che facendo queste attività come andare in bici, a mare, uscire di casa, sono di un MORTORIO ed una tristezza incessante. Rimugino su quanto la mia vita sia inutile, sia solo, mentre mi faccio anche solo un bagno al mare. Mortorio perché sono solo in qualsiasi contesto, anche in famiglia. Con una madre sempre stressata, presa dal lavoro, che pensa che ne traggo benefici da questa mia situazione per fare il mantenuto a vita. Non ho ricordi dal 2009 fino ad oggi, a parte studiare, sprecare i miei giorni davanti il pc, sprecare il mio tempo con quelle poche amicizie inutili. Non ho più una vita sociale da 3-4 anni. Vorrei passare il mio tempo in interessi e passioni, ho tanti sogni, fantastico in un futuro platonico dove io sarò realizzato con ciò che mi piace. Ma la paura di Giudizi, Derisioni ed Umiliazioni predomina nella mia vita, tanto da impedirmi di poter prendere in mano la mia vita e farne ciò che voglio. So che per ottenere ciò che si vuole nella vita, bisogna muoversi e che mai nessuno ti regalerà niente. Ma nonostante questa sensazione di apatia e Depressione, non riesce a scuotermi nessuno. Neanche io. Tutti mi dicono che sono troppo pigro per poter cominciare a fare qualcosa nella vita e tutti sottovalutano il mio problema. E' come se fossi un uccellino in gabbia con la gabbietta aperta, ma che non riesce ad uscire. Mi sento tutti i giorni senza energie e per me ad ogni risveglio è una maledizione vivere... E l'unica cosa che mi resta da fare è restarmene inerme a guardare lo scorrere della mia vita, con il pianto dentro che non riesco più a sfogare. Ho già pianto abbastanza. Perché nonostante so che sprecherò la mia vita facendo così, io mi sento come se avessi le gambe rotte per poter correre. Io sto sprecando la mia vita. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. La fobia sociale mi sta facendo sprecare la mia vita, ho persino paura di andare in una spiaggia isolata. Nel 2016 andavo da una terapeuta CC, ma lasciai perché sotto sotto mi sembrava che per lei fossi un caso troppo complicato. Mi sentivo così senza energie che non riuscivo a fare neanche gli homework e non avevo neppure energie per farmi una doccia. Dormivo ogni notte con i vestiti del giorno, coricandomi alle 6 del mattino, rimuginando ogni notte sul passato, su quanto sia inutile, solo. Sono troppo deluso, tutti fino ad esso hanno sempre sottovalutato il mio problema. Compresi psicologi. Non me la sento di tornare da un altro ancora. Ma è orribile sentirsi dire corri, quando qualcosa ti sabota dentro. E' orribile e penoso, avere la vita e non poterla neanche vivere, proprio per la fobia sociale. Se non è sofferenza questa. Ti viene da credere che forse la tua nascita su questo mondo sia stata solo inutile e che forse la soluzione sarebbe solo uccidersi. In poche parole mi sento spesso sofferente perché non esprimo ciò che mi piace, non faccio la vita che voglio, per paura che si ripeti il passato. E so che mi direste puoi fare solo tu quello che ti piace... Per favore non banalizzate la mia domanda pensando che c'è gente che starà peggio di me... Io mi sento completamente ai margini della vita... Datemi un parere...Grazie

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Il mio ragazzo soffre di insonnia, attacchi d'ansia, tic, come posso aiutarlo?

Il mio ragazzo soffre di attacchi d'ansia ed insonnia a causa degli esami e delle varie pressioni da parte dei suoi genitori.. L'altro giorno stavamo parlando tranquillamente dei tempi passati al liceo e ad un tratto ha iniziato a respirare affannosamente e ad avere dei tic: continuava a strofinarsi la fronte ripetutamente, e si muoveva avanti e indietro, non riusciva a parlare, io ho provato anche solo ad accarezzarlo, ma si è subito tirato indietro .. Vorrei capire come aiutarlo; so che ci vuole uno specialista, ma lui per ora non vuole andarci e vorrei sapere se c'è un modo giusto per affrontare la situazione quando si presenta .. Cosa fare? Stargli vicino? Allontanarmi?

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