Ansia e Depressione

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Cerco di capire cosa mi succede

Buonasera, vorrei chiedervi un parere. Sono un ragazzo di 30 anni che vive da solo. Da 10 anni circa, non so bene neanche io di cosa soffro, però esco raramente, ho pochi amici ma tantissimi conoscenti, non mi piace stare in mezzo alle persone, divertirmi, fare casino. Passo le giornate tra lavoro, casa, calcio, quando posso. La cosa strana è che mi dipingono come una persona solare piena di vita,ma in realtà dentro di me è tutto l’opposto. ho sbalzi d’umore dalla tristezza più totale a una felicità assurda che può cambiare anche nella stessa giornata. Per esempio quando non lavoro, vado in depressione stando a casa. Diciamo che la vita di per se non mi cambia molto se continuare o no. Ho questo pensiero, di farla finita almeno due volte al giorno, ma ormai sono 10 anni che convivo con questa cosa. Non capisco il perché ho questi pensieri, ho praticamente tutto, sono un bel ragazzo, mi stimano al lavoro e fuori, o una famiglia che mi ama. Spero di non esser stato troppo generico, è la prima volta che scrivo. Grazie mille e  buona serata.

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Forte depressione, ansia e rifiuto del sonno

Da un po di anni soffro di ansia, fortissima depressione, rifiuto anche, in modo violento, il sonno (mi alzo e corro in strada nudo, mi sono messo una cinghia al collo o un sacchetto in faccia anche se solo per attirare l'attenzione o mi spacco i vestiti, non sono mai stato ricoverato anche perché odio sentire la gente russare, e dormo non con guanciali, ma con 6 cuscini.
Ora ho una terapia composta da 1 pastigla di cipralex la mattina, 26 gocce di en prima di coricarmi, 1 capsula di dalmadorm da 30 mg e quazipina 25 mg, ma vedo tutto buio e negativo, aiutatemi!

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Disturbo d'ansia e problemi di coppia

Buongiorno,
il mio al momento ex compagno soffre di disturbo d'ansia generalizzata, che gli causa depressione e compulsioni, diagnosticato dallo psicoterapeuta da cui andava. E' in cura da anni con Prozac, purtroppo la nostra relazione durata 4 anni è diventata impossibile, tanto che abbiamo dovuto separarci, a causa delle sue continue fughe dalla realtà in chat sessuali, che affermava di non riuscire ad evitare, quindi bugie per nascondere tutto, associate a periodi di insofferenza al contatto fisico ed emotivo. Le relazione importanti ad un certo punto gli generano ansia eccessiva, queste sono le sue parole. Vorrei un parere ed un consiglio su una possibile terapia e sapere se il prozac potrebbe aver peggiorato alcuni aspetti. Grazie...

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Bisogno di aiuto urgente

Salve a tutti, ho bisogno di un vostro aiuto sono una ragazza di 28 anni depressa, piena di rabbia, frustrazioni, il mio problema nasce dal fatto che odio i miei genitori soprattutto mio padre. Mi hanno reso una vita impossibile piene di traumi, insicurezze, li odio perché sto avendo anche difficoltà nell'avere relazioni con l'altro sesso, sono sempre stati bigotti, ogni amicizia che instauravo per loro era sbagliata, ho avuto anche molte difficoltà nel continuare gli studi, avendo un padre a cui interessava poco il mio redimento scolastico, l'unica cosa che a lui interessa era ed è quella di non portare vergogna alla famiglia, non sopporto più vivere con loro, infatti mi rivolgo sempre arrabbiata ed aggressiva, non riesco a provare un minimo di sentimento, anzi godo nel vederli soffrire, è brutto da dire ma provo questo, a 18 anni mi volevano già sposata, fregandosi di cosa voglio io. Ogni fidanzato che presentavo a loro, non andava mai bene, anni fa li avevo denunciati perchè mi avevano picchiato a sangue senza un valido motivo, sono stata diverse volte da uno psichiatra e da un neurologo perchè avevo passato un periodo davvero buio pensando solo al suicidio, ma grazie ad alcuni amici sono andata in terapia. Ho pensato di cambiare il mio cognome proprio perché non sopporto il fatto di appartenere a questa famiglia, ho un fratello maggiore a lui è permesso tutto perché tanto lui è "un uomo", non ne posso più di vivere la vita con loro, sono scappata diverse volte cercando lavoro altrove, a parte le batoste della gente che se ne approfitta, sono dovuta ritornare da loro, mia madre è la classica donna sottomessa, lo giustifica e lo perdona sempre, dice che lo fa per mantenere unita la famiglia, dimenticando il fatto che lui se ne frega di tutto!
Da quando sono tornata da loro mi sono rinchiusa di più, non esco mai, ho perso tutte le amicizie che avevo, ho provato a cercare un lavoro, ma non sono in grado di tenermelo, solo il fatto di lavorare e di tornare in quell'inferno di casa vado in ansia, penso ogni giorno che non ha più senso vivere, se mi sento triste e delusa, per non parlare del mio problema che tutte le sere faccio la pipì sul letto senza accorgermene, è davvero frustrante alla mia età. Datemi un consiglio per favore.

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Attacchi di ansia

Buonasera,
da un pò di tempo mi capita di non riuscire a respirare, mi manca l'aria, seguito da caldo-freddo, senso di nausea e mi viene da piangere e spesso lo faccio veramente. Non riesco a capire il motivo di questo mio stato, non sto assumendo nessun tipo di farmaco se non due/tre pillole per calmare i dolori causati dal ciclo. Potete aiutarmi a capire cos'ho? Grazie mille.

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Disturbi d'ansia e panico

Buonasera mi chiamo Cristina e ho 26 anni,
é da qualche mese ormai che ho ricominciato a soffrire di attacchi d'ansia e panico e non mi so spiegare il perché.
Ho già sofferto così anni fa per via dell'ultimo anno scolastico alle superiori che é stato abbastanza stressante, ma una volta terminato sono stata subito meglio e quindi non mi sono curata del problema avendolo collegato a quello. Ora dopo ben 4 anni ho avuto un altro attacco di panico all'improvviso, mentre guardavo la tv seduta sul divano e mi sono spaventata tantissimo, da lì sono sempre stata male, ho sempre paura di morire o che qualcuno della mia famiglia muoia, non so più cosa fare, pensieri orribili arrivano alla mente, ma so che scaturisce dalla paura, solo che non so come mai così all'improvviso sto di nuovo male. Penso di dover andare da uno psicologo ma ora non me lo posso permettere devo aspettare qualche mese e nel caso andrei più avanti, cosa posso fare?
Vi ringrazio molto per l'attenzione.

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Crisi di pianto

Buongiorno, ho 28 anni, sono felicemente fidanzata e convivo. Lavoro da 5 anni e ho cambiato numerosi posti di lavoro, continuando a fare stage e mini contratti, ma per un motivo o per l'altro non venivo mai confermata. L'ultima enorme batosta l'ho avuta a giugno, dopo un anno e mezzo in una grossissima azienda in cui avevo riversato cuore e anima, dando il 200%. Senza molti complimenti allo scadere del contratto mi hanno lasciata a casa. Per poter lavorare dando il massimo, dato che l'azienda si trova a quasi 70 km da casa dei miei genitori, io e il mio ragazzo ci eravamo pure trasferiti lì in zona. Ora sono in prova fino a marzo in un'altra azienda, vicino a casa dei miei genitori, e infatti ci siamo ritrasferiti. Oltre alla botta lavorativa a luglio è mancata l'ultima nonna che mi era rimasta, a cui ero molto affezionata. Oggi ho letto di una mia amica che ha avuto il contratto a tempo indeterminato dopo un mese che era stata assunta in un'azienda. Mi fa piacere per lei, le voglio un bene infinito, ma provo una rabbia indicibile perchè lei in 5 anni ha fatto la mantenuta dal fidanzato e fatto un mini stage di due mesi, io sono 5 anni che mi spacco la schiena a lavorare, a fare qualunque tipo di lavoro e ancora sono precaria. Soffro di ipotiroidismo da anni, e non riesco a sistemarmi perché ogni volta che cambio pastiglia sto bene un mese e poi i valori si sballano di nuovo. Non so se questo mio star male dipenda dalla tiroide o se sia tutta la serie di cose che sono successe quest'anno.

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ENURESI

Buongiorno, mia figlia di 13 anni spesso si fa la pipi addosso. Sembra che non riesca a trattenerla e non riesco più a capire se è un problema psicologico o è dovuto a qualche problema reale. Riporto l'esempio di questa mattina: mi hanno chiamato da scuola per andarla a riprendere perchè era completamente bagnata a causa di questo problema. Lei asserisce di averla fatta poco prima di andare in palestra perchè sa che potrebbe andare incontro a questa situazione spiacevole, ma nonostante questo, le è capitato lo stesso. Vorrei solo aggiungere che è figlia unica, ha tolto il pannolino molto tardi (intorno a 6 anni) e questo problema se lo trascina dietro da sempre oramai, anche se ora sembra essere migliorata leggermente. Purtroppo questa situazione la rende ridicola agli occhi dei suoi compagni. Grazie per una risposta. Saluti.

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