Ansia e Depressione

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Ansia
Dott.ssa Giulia Causa

Aiuto, sono felice!

La paura di soffrire e di stare male è comunemente diffusa e anche comprensibile. Ma come possiamo spiegarci la paura di essere felici, la paura delle emozioni negative? Proviamo a ...

18 Settembre 2018

Domande e risposte

Sarà ansia o depressione?

Sono una ragazza di 36 anni. La notte non riesco a dormire, o se mi addormento durante la notte mi sveglio e non riesco a prendere sonno, piango senza motivo, sono un paio di giorni che mi sento stringere alla gola, sento come se ci fosse qualcosa che non sale e non scende, cosa mi sta capitando?

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Crisi D’identità - Orientamento Sessuale

Buongiorno, Vi scrivo poiché non so più cosa fare. Sono una ragazza di 23 anni e tutto questo mio malessere che ho al momento è iniziato quasi 3 anni fa quando mi sono trasferita in Inghilterra per completare il mio terzo e ultimo anno di università. Premetto che dai 16 anni sono ipocondriaca quindi passo le giornate ad autodiagnosticarmi problemi su problemi. Pochi mesi dopo essere arrivata in UK mi viene un bruttissimo attacco di vertigini dal nulla, che mi lascia KO per una settimana incollata al letto. I dottori inglesi pensano sia solamente una comune labirintite e quindi diciamo che continuo la mia vita. Tuttavia con il passare del tempo avverto sempre più spesso giramenti ti resta, annebbiamento e sopratutto constante ronzii nelle orecchie. Da Questo momento mi ossessiono su cosa passare essere dato che nel corso di 3 anni mi vengono altri 2 attacchi pesantissimi sempre dal nulla come il primo. Questi episodi mi hanno lasciato con una grande ansia e panico poiché ho smesso per molto tempo di uscire ed essere me stessa. Dopo l’università ho cominciato subito a lavorare a Londra facendo uno stage di un’anno. In cui mi sono trovata bene ma a causa di questa ossessione non sono riuscita a godermelo a pieno a causa della paura di stare male. Ha anche portato alla rottura con il mio fidanzato perché non riuscivo a fare più niente. Passavo le giornate su giornate a cercare di internet cosa potesse essere ho fatto esami di qualcunque tipo incluso TAC al cervello e collo. Non potevo più frequentate luoghi pubblici come metro e centri affollati perché venivo assolta da un senso estremo di panico con palpitazioni, giramenti di testa e la sensazione di morire. Ho passato moltissimo tempo a piangere e nascondere perché rivolevo la mia vita di prima, volevo essere normale. La svolta e stata quest’estate quando un otorino mi ha detto che tutti i miei mali erano collegati ai miei denti, mascella e collo. Quindi iniziò la terapia però nel frattempo ritorno a Londra per iniziare il mio master. A questo punto tutto é peggiorato perché ho iniziato a sentirmi orribile. Ho iniziato a riprendere peso, trascurarmi e trascurare la casa. Non mi piaceva il master però allo stesso tempo ho stretto molto amicizie a cui non ho mai confessato niente. Ho questo senso d’ansia che mi assale continuamente fino ad arrivare a fine Gennaio di quest’anno momento in cui dovevo consegnare delle tesi per l’università. E stato il capolinea, non riuscivo a scrivere ero bloccato. Più mi bloccavo più saliva il panico, l’ansia e l’istericità. Mi buttavo per terra urlando piangendo ma per fortuna c’era mia sorella che mi ha aiutata. Tuttavia questo episodio mi ha lasciato completamente vuota, perché non mi sono più riconosciuta, ho avuto paura di me stessa. Mentre ora, diciamo che la mia ossessione più recente e sulla mia sessualità. Da un giorno all’altro guardando un film ho notato mentre guardavo le gambe dell’attrice ho una contrazione muscolare nell’area pelvica che mi ha mandato completamente in palla. Premetto che sono sempre stata molto sicura della mia sessualità non ho mai avuto fantasie o attrazioni di alcun genere verso le mie amiche. Tuttavia questo ha scaturito l’inizio di test e analisi fisici che mi stanno tormentando. Tutto il giorno ho questi pensieri intrusivi che mi stanno facendo impazzire. Come da prassi ho iniziato a cercare nel Web tutti i segni per capire di essere lesbiche e a guardare video. Premetto anche che ho amici gay e non ho nulla contro di loro ma il pensiero di esserlo mi crea enorme disagio, ansia e sconforto. Però sento di essere entrata in una voragine di pensieri assurdi cercando di convincermi di essere omosessuale. E da quasi un mese che va avanti a tal punto che penso sempre di più che se fossi morta sarebbe la fine del mio calvario mentale. Non mi riconosco più, sento che la mia mente abbia preso il controllo su tutto. Ora passo le giornate a piangere nel letto a causa di questa ultima mia ossessione e di come non ho più in controllo sulla mia vita. Non so più cosa fare, ho veramente paura di me stessa e non so più chi sono. Lo scorso venerdì sono andata per la prima volta da una psicologa qui a Londra e secondo lei soffro di general anxiety, panic disorder e pensieri OCD. Però non dirlo con certezza finché non faccio dei questionari prossima settimana. Sono completamente disperata.

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Penso continuamente al suicidio

Sono una ragazza di 18 anni, clinicamente depressa già in cura presso una specialista. Scrivo qui perché attualmente la mia psicologa è in ferie ed è più di una settimana che non la vedo. Negli ultimi 3-4 giorni mi sono posta più di qualche volta questa domanda: perché non riesco a concretizzare il mio desiderio di morire? Ogni volta che finisco col tagliarmi con le mie forbici ho sempre una gran voglia di conficcarmele in gola e porre fine a tutto il dolore, ma puntualmente non ci riesco. È come se qualcosa mi frenasse... istinto di conservazione? Dispiacere per la mia famiglia forse o non so cosa scatta nel mio cervello, fatto sta che mille e più volte resto in bilico tra questa voglia irrefrenabile di ammazzarmi e la paura di farlo. Forse è il dolore fisico a fermarmi, fatto sta che è ancora più frustrante il fatto di non avere realmente il controllo neanche in questa decisione. Io voglio morire, non mi va più di fare niente, perché non riesco a sbloccarmi e lasciarmi finalmente andare? Nel tempo anche i tagli non mi bastano più, ormai sulle braccia sento poco e niente e anche sulle cosce sto iniziando ad abituarmi. Non so più come sfogarmi e come liberarmi di tutto questo dolore. Perché a 18 anni devo sentirmi così infelice? Sono sempre stata alquanto malinconica sotto certi punti di vista, pessimista e negativa riguardo un possibile futuro, ma adesso vedo completamente nero... tutto nero. Anche le sfumature di grigio se ne sono andate oramai, non ho più speranze ne sogni ne reali desideri. Le cose materiali a cui mi sentivo tanto attaccata hanno perso completamente senso, nulla ha più senso. Non sento più l’impegno forte che avevo nello studio, non sento più le convinzioni a cui crescendo mi sono attaccata... è come se piano piano io mi stessi disinteressando di qualunque cosa. Non riesco ad uscire di casa per più di qualche ora che inizio ad avvertire un senso di stanchezza fisica e di malessere, ma la notte dormo poco e niente e il giorno non chiudo mai occhio; vivo costantemente in uno stato di insonnia. Non riesco più a socializzare con i miei coetanei, ho smesso di uscire la sera, di frequentare le amiche, di andare ai compleanni. Cerco continuamente scuse di qualsiasi tipo per poter rimanere a casa. La mattina quando mi alzo dal letto diventa sempre più difficile trovare la forza e la volontà di iniziare una nuova giornata. Non trovo conforto in niente e in nessuno, la relazione che porto avanti con il mio ragazzo non riesce a gratificarmi e anzi mi rende molto infelice, ma non riesco a lasciarlo andare perché il sentimento almeno da parte mia c’e; ma come ho già detto prima, sto perdendo le speranze e la voglia, anche con lui. La mia libido cala nel tempo drasticamente e io son sempre stata una ragazza particolarmente aperta. Non ho davvero più voglia di fare nulla, non trovo più un senso alla mia esistenza e mi sento solo un peso per me stessa e per gli altri, allora perché non riesco a farla finita?

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Sono stanco di vivere

Salve. Non ho molto da dire, solo che sono tanto stanco della mia situazione di sofferenza e vorrei poter premere un pulsante e morire. Tanto prima o poi capiterà, quindi perché prolungare l'agonia? Io ci provo in tutti i modi a motivarmi, ma sto sempre male, mi sento sempre così oppresso da sensazioni varie e sintomi strani di non si sa cosa... La vita non può essere questo, non può essere così faticosa. Ho fatto un sacco di psicoterapie e farmacoterapia, ho iniziato ventidue anni fa. Ma non è cambiato nulla. Non lavoro da dieci anni. Ho appena finito un corso di formazione ma è stato così doloroso sforzarmi di uscire di casa ogni giorno sentendomi sempre male. Vorrei finisse tutto per sempre, tanto non guarirò mai. Possibile che in Italia non si possa chiedere un aiuto a morire? Continuo a sentire nella testa che dovrò continuare a soffrire per tutta la vita. È crudele. Da quattro anni vado dalla psichiatra dell'ASL senza miglioramenti. Ora ho preso un appuntamento da uno psicanalista consigliatomi. Ma secondo me io sono proprio fatto così, mi funziona male il cervello... O comunque c'è qualcosa che seriamente non va. Non vi sto a raccontare i "sintomi", cioè le sensazioni che mi accompagnano giornalmente e che riesco ad alleviare un pochino solo con l'ansiolitico (antidepressivo, antipsicotico e gabapentin non mi fanno niente) sono tanto stanco e non mi va di ripetere per l'ennesima volta quanto ho ripetuto a un sacco di dottori. Poi questa voce nella testa mi dice sempre "no, no", e io non posso fare niente di quello che mi propongo. A volte penso che il mio corpo sia condiviso con un'altra persona. Boh. Perché io non sono come gli altri? Perché devo soffrire così tanto e a lungo? Come potrò sopportare tutto questo per altri cinquanta anni? Non ho una malattia mortale purtroppo. Sono stanco. Stufo.

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Ho una paura tremenda del tempo

Salve, È da un po' che mi sto rendendo conto dei miei vari problemi, oggi vorrei parlarvi di uno di questi... Ho una paura tremenda del tempo, quando penso al tempo che passa mi sento subito piena d'ansia e certe volte ho anche attacchi di panico. Sono giovane, piccola quasi, e molti diranno che esagero e che ho tutta la vita davanti ma questo per me non cambia nulla, anche sentire queste frasi mi fanno stare male e non so perché, ho sempre paura di non avere abbastanza tempo o di non star facendo nulla nella vita e di star sprecando tempo. Come posso risolvere?

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Riesco a stare solo con me stessa tra le mura di casa mia...

Nervosismo, ansia, depressione, attacchi di panico..mi isolo ogni giorno di più dal mondo esteriore..riesco a stare solo con me stessa tra le mura di casa mia...dopo l'intervento di un cancro al seno mi ritrovo in queste condizioni. Cosa posso fare?

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Bassa autostima, tristezza e indecisione

Ho quasi 24 anni e sono una ragazza abitudinaria, solitamente. Ho vissuto una relazione terminata dopo 5 anni e un adolescenza di due anni esplosiva, poi incontrai il mio attuale ragazzo e oggi sono più di due anni che stiamo insieme. Sto vivendo da un periodo uno stato emotivo triste, mi accorgo di avere “amici” a parole, perché quando li chiamo o chiedo un caffè non c’è nessuno che mi dica di sì, mi manca vivermi in primis, mi manca poter andare a ballare, divertirmi e quelle risate con un drink in mano. Studio amministrazione del personale pensando sia la strada giusta, ad oggi penso solo che vorrei staccare e partire per mesi per fare l’animatrice, ma ho paura di fare una scelta sbagliata lasciare il mio ragazzo, probabilmente una formazione che possa portarmi un lavoro stabile per poi tornare e trovarmi “sola” più di quanto mi senta già. Sono un soggetto allergico, ogni mese devo fare una puntura e penso che se dovessi andare via dall’italia, non potrei nemmeno e mi sento in gabbia. Sento di vivere perché devo, non perché mi piace, vorrei una vita stimolante e invece la trovo piatta in tutto e per tutto. Cosa dovrei fare?

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Apatia sul lavoro

Ho un lavoro "sicuro" che molti mi invidierebbero, ma proprio non riesco a farmelo " andare giù". Cioè non trovo la motivazione e concludo con la semplice frase: "Proprio non mi piace". Inoltre, essendo per me un lavoro nuovo, spesso ho bisogno del supporto delle colleghe, ma sopratutto ad alcune, non ho voglia di chiedere aiuto. Non perchè non me lo diano o siano indisponenti, ma proprio perchè non ho voglia di farlo. Devo ammettere che non sono mai stato un " Amante del lavoro". Probabilmente, perchè non ho mai trovato quello adatto a me. Anche a scuola, pur ottenendo dei buoni risultati, ero spesso svogliato, e alternavo periodi di studio abbastanza intensi a periodi quasi vacanti. Sto attraversando una fase delle mia vita in cui cerco di "inventarmi" un obiettivo da raggiungere per es. ( Perdere perso ( anche se non ne ho bisogno); fare allenamenti ginnici diversi; mettere in vendita casa ecc.... ma senza convinzione. Insomma non riesco a trovare il " piacere di vivere" se non durante il Sabato, quando ci sono belle giornate di sole e riesco a fare delle lunghe passeggiate con mia moglie. Non è la prima volta che Vi scrivo, ma vorrei qualche idea per migliorare questo mio stato mentale. Grazie.

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