Ansia
Dott.ssa Lorena Ferrero

Come gestire l’ANSIA

L’ansia o paura, è un’emozione. Non esistono emozioni giuste e altre sbagliate, in quanto sono naturali, possiamo dire invece che esistono emozioni piacevoli ed altre spiace ...

01 Settembre 2019

Ansia
Dott.ssa Anna Mura

Ansia

E' importante comprendere quando è necessario chiedere aiuto, quando l'ansia diventa un fenomeno che non protegge più, ma anzi limita il quotidiano rendendolo sempre più faticoso, togliendo il ...

21 Maggio 2019

Ansia
Dott.ssa Giulia Causa

Aiuto, sono felice!

La paura di soffrire e di stare male è comunemente diffusa e anche comprensibile. Ma come possiamo spiegarci la paura di essere felici, la paura delle emozioni negative? Proviamo a ...

18 Settembre 2018

Domande e risposte

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Doc omosessuale o omosessualità? Continuo a pensarci

Salve, Sono una ragazza di 18 anni e da più di una settimana ormai ho l’ossessione di poter essere lesbica, la domanda mi è sorta guardando una serie tv dove c’era una coppia lesbica. Continua a chiedermi se ciò sia possibile, continuo a guardare altre ragazze e a chiedermi se le bacerei, se vorrei essere fidanzata con loro e a volte quando ho il pensiero lucido so di essere etero ma altre volte boh mi sembra invece che non fa così schifo come credo in realtà e non riesco ad liberarmi da questi pensieri. Ho fatto molti test nella speranza di porre fine a questa mia ansia e paura di essere lesbica ma non hanno funzionato ogni volta sembra che mi sono messa il cuore in pace ma poi il dubbio rinasce. Questa mia paura si era già manifestata nel corso della mia vita qualche anno fa ma in forma più lieve ed era sparita dopo pochissimi giorni Nel frattempo infatti mi sono fidanzata, sto con un ragazzo da 2 anni ormai e lo amo alla follia, infatti l’unica cosa che desidero ora è che sparisca questa mia ossessione di poter essere lesbica per ritornare felice al 100% e rivivere a pieno e felicemente il rapporto con lui dato che da quando ho questa paura non mi vivo più a pieno i rapporti con lui, mi eccito e ho voglia di fare l’amore con lui, ma quando ciò accade per una buona parte del tempo mi chiedo se ci fosse una ragazza al suo posto se mi sentire eccitata e mi piacerebbe ugualmente e non riesco a darmi una risposta definitiva.Quando mi distraggo tenendomi impegnata non penso a questa ma quando invece la mia mente è libera il pensiero ricade sempre su questo dubbio ed inzio a testarmi.mi compaiono nella testa immagini involontarie di donne nude e non capisco se mi eccitano o no. Vorrei tanto togliermi dalla testa questo dubbio, non ce la faccio più. Sto davvero male per questo, piango e soffro di ansia continua, cerco continue conferme online e guardando altre ragazze di non essere lesbica perché ho bisogno di sapere che non lo sono. Ho letto online che esiste una forma di disturbo ossessivo riguardante l’omosessualità mi chiedo se sia il mio caso o se io sia davvero omosessuale cosa che preferire non essere (non ho nulla contro l’omosessualità). Ora vorrei solo liberarmi da questi miei dubbi perché vorrei tornare a stare bene con me stessa ed il mio ragazzo come stavo prima che avessi questo dubbio perché ripeto tutto è nato da una scena in una serie tv io non mi sono eccitata vedendola ne mai prima mi sono sentita attratta da ragazze mi sono sempre solo limitata a definire bella o meno una ragazza a livello estetico talvolta più per invidia dato che ho pochissima autostima di me e sicurezza in me a causa del brutto rapporto che ho con il mio corpo che non mi piace. Se si trattasse di disturbo ossessivo compulsivo (doc) come posso curarlo? Grazie per la risposta

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Madre iperprotettiva e paranoica

Salve a tutti, difficilmente chiedo aiuto agli altri in quanto sono abituato ad affrontare i problemi da solo...ma questa volta sento il bisogno di qualcuno che possa capire la mia situazione e mi possa aiutare per gestirla al meglio. Vivo con i miei genitori e sono uno studente frequentate l'ultimo anno di superiori e fin qui nulla di strano. Purtroppo, come avrete letto dal titolo, mia madre è iperprotettiva, possessiva e paranoica. Talmente possessiva che ormai non ho più una vita: mi controlla costantemente il cellulare, mi fa domande assillanti ogni volta che esco (vuole sapere con chi sto, dove sto, quando torno e mi invita a tornare al più presto) oppure inventa scuse affinché io non esca (dolori al corpo, solitudine, ecc.). Questa diagnosi della paranoia non è stata fatta da me ma da diversi psicologi e psichiatri, di cui uno le aveva consigliato di prendersi lo Xanax, che lei non ha mai preso. Ciò che però mi preoccupa più di ogni altra cosa è che da due anni a questa parte (da quando trascorro più tempo con lei) sto iniziando a soffrire di paranoia, attacchi di panico, ansia e depressione. Due settimane fa, così, ho deciso di iniziare una terapia familiare (mia madre era contraria ma poi sono riuscito a convincerla) ma dopo una seduta (in cui è stato notato un suo comportamento morboso) abbiamo interrotto la terapia a causa di problemi di salute della psicologa. Come potrei fare per cercare di superare questo "problema"? So benissimo che non è facile dal momento che ho letto che queste persone difficilmente accettano di farsi curare...non so che fare, mi sento in gabbia. Una terapia individuale (per me) potrebbe funzionare comunque? Premetto che ho già fatto anche 4 o 5 sedute di terapia familiare, i benefici duravano poco...il tempo di tornare a casa ed era tutto di nuovo come prima.

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Ansia e depressione costante

Salve, vorrei parlarvi della mia situazione in quanto non riesco bene ad individuare il professionista adatto a me. Soffro di vari disturbi da moltissimi anni, l'esordio è stato in età preadolescenziale, vissuti di rabbia fortissimi e voglia di scappare di casa si alternavano a fasi di serenità apparente, col tempo ho cominciato all'età di 15 anni ad avere dei pensieri bizzarri ad esempio : ho paura di poter distruggere un oggetto di una mia compagna ed essere così rifiutata dai suoi genitori, o meglio pensavo, chissa se poi i genitori di questa mia amica mi vorrebbero ancora bene. Odiavo questi pensieri ma credo fossero cmq pensieri ansiosi e ossessivi che in ogni caso ogni tanto apparivano, soprattutto quando avevo un amica a cui tenevo, dato che per me è stato sempre assurdo il pensiero di poter avere un amico amica o un fidanzato, come se appunto non fosse possibile sperimentare tale gioia senza poi ricevere una punizione o senza poi incorrere in un vissuto di dolore, questo perchè nella mia famiglia c'è stato sempre conflitti tra i miei e anche tra loro e noi figlie, ogni volta che c'era un momento buono ad esso seguiva un forte maltrattamento o un comportamento aggressivo o di indifferenza o umilazione. In ogni caso sono cresciuta e fin quando andavo al Liceo la cosa si poteva gestire, dopo invece senza l'idea di dover fare qualcosa tutto il giorno, depressione e ansia hanno preso il sopravvento, ho perso fidanzato e amici e sono rimasta sola, dopo 10 anni è esattamente nello stesso punto in cui mi trovo ma con maggiori problemi, la malattia è peggiorata di parecchio, è intervenuta una malattia del SNC la fibromialgia per cui dolori estremi fisici e tanti sintomi molto difficili che hanno aumentato l'ansia oltre al fatto che in questi 10 anni ho fatto solo danni, entrando in contatto con persone molto violente di continuo che mi hanno causato traumi forti, più uscivo nel mondo più venivo respinta da crisi psicologiche che poi si verificavano mettendomi io in situazioni a dir poco limite, oltre diciamo ad aver anche fatto alle volte uso di sostanze per lenire il dolore e sviluppando in certi periodi una dipendenza da alcolici. Sono stata vari anni fuori di casa per prendere un pò di pace perchè in casa c'erano sempre aggressioni e scontri reciproci tra me e i miei genitori, io ho sempre avuto paura di non reggere i loro comportamenti e di finire prima o poi in ospedale non avendo supporto esterno ed essendo fragile a livello psicologico, ora sono dovuta tornare dai miei proprio perchè mi ero andata a mettere di nuovo in una situazione per niente positiva piena di violenza e tossicità, la malattia si è in quest'occasione esacerbata fino a farmi pensare di chiudermi in casa e non uscire più, dopo un anno dove finalmente uscivo tutti i giorni ma con alti e bassi ho capito che anche in questo caso non avevo costruito nulla, sono stata in ogni caso meno depressa del solito, quindi ero felice ma poi l'ansia è diventata talmente alta da farmi perdere davvero il controllo della mia mente con ossessioni continue. Ora mi ritrovo di nuovo con ipocondrie ossessioni varie costanti, paura di malattie fisiche e mentali, cosa che era presente quando vivevo in casa mia in maniera molto forte, umore ballerino, pensiero molto veloce o molto lento...empatia estrema e incapacità di confinarmi anche se questa stando qui è migliorata moltissimo perchè mi sono confinata letteralmente, mentre quando ero fuori nell'ultimo periodo era all'estremo questa cosa di non confinarmi per questo anche sono rientrata dai miei perchè non sopportavo più questa cosa. Ora so di aver elencato tutto il DSM XD so che mi fa paura ricevere una diagnosi tanto quanto non riceverla , ho così tanta paura di essere rifiutata socialmente che avere qualsiasi malattia ma sopratutto hiv o malattie mentali è per me qualcosa di atroce pari alla morte, so di avere bisogno di uno psichiatra bravo e competente perchè so che soffro di un disturbo psichiatrico anche molto grave, però la cosa che odio è che io mi sento divisa in due parti, da un lato io so amare e so stare con gli altri che infatti mi adorano quando si trovano in mia presenza perchè sono socievole gioiosa e poi perchè studiando molta filosofia e psicologia conosco le persone a tal punto da potergli entrare dentro in un attimo, inoltre sono leale ed onesta e non scarico mai le mie frustrazioni sugli altri, le persone diciamo mi vedono spesso come una persona estremamente dotata ma anche molto simpatica e gioviale, con estro e sopratutto che crea complicità,ho avuto infatti moltissimi amici nel corso del tempo, tutti però li ho rifiutati o da essi sono stata rifiutata ma è nato tutto dal fatto che io baso le relazioni anche sul pensiero e sulla possibilità di essere, dato che io non mi sono mai sentita amata ne libera di dire ciò che non mi va bene provavo a dirlo a loro ma spesso mi si chiudevano porte, solo con un amico non è successo, mi ha capito e siamo diventati più amici di prima, per me è normalissimo che accada in questo modo ma con gli altri non ho trovato questa apertura, da un lato quindi vengo vista come una persona particolarmente intelligente ma anche semplice e leggera nella condivisione, dall'altro vengo vista come una persona addolorata e con molti problemi psicologici(almeno credo) ed è così che mi sento, divisa tra normalità eccessiva,(nel senso che cerco di comportarmi bene con gli altri senza sbagliare) diversità psicologica eccessiva (nel senso che stando con alcune persone addolorate ma poco consapevoli non risulta loro chiaro perchè poi io reagisco male al loro modo che per me è insano cioè ricorda i miei genitori ed è spesso davvero insano) mentre poi con persone diciamo più leggere mi sento meglio e non si creano questi problemi. io sono felice di questo mio essere socievole e anche apprezzata da alcune persone per alcune doti ma dall'altro temo che gli altri poi arrabbiarsi perchè pensano che io magari mi metto in mostra, in ogni caso spesso sono benvoluta ma avere relazioni profonde è diverso e io non mi sento all'altezza lo temo molto quindi preferisco poi stare con persone molto crudeli che tanto prima o poi devo chiudere con loro perchè mi fanno dei danni. il brutto è che vedo le persone proprio dentro e non è che sempre è bello perchè poi essendo io rigida non tollero nulla che non sia come secondo me dovrebbe quindi in parte anche io rifiuto il prossimo, ma non mi sento perfetta e giudico molto me stessa. Per questo stesso motivo fatico a trovare un terapeuta perchè vogliono spesso sfidare (cioè vogliono mettersi di traverso alle mie richieste e spostarsi sulla rottura dei miei schemi) e io ritengo ciò molto narcisistico se fatto in un primo incontro, dove io già mi sento martorizzata e vorrei un attimo di comprensione. mi sono trovata bene una sola volta ma non posso ritornare li perchè il percorso è chiuso. sono da più di un anno in cerca e ho visto decine di professionisti senza riuscire a trovare un minimo di serenità. Dato che non esco mai e non sento nessuno e a casa sono in no contact con i miei , passo giorni in silenzio ma mi sento di impazzire e mi prende un ansia che veramente è ingestibile in quanto continua e fortissima, si ingigantisce proprio per il non parlare, di cui ho un estremo bisogno anche per come sono di carattere. ...Secondo voi a chi principalmente dovrei rivolgermi e in attesa di trovare qualcuno come faccio ad esprimermi con qualcuno, dove potrei andare, vorrei veramente ricevere empatia e sto lottando per questo , non parlare però mi sta devastando davvero. Grazie mille perdonate se ho scritto tanto.

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E' possibile guarire da questa possessività?

Salve a tutti! sono marta e ho 30 anni. e' la prima volta che scrivo su forum o siti ma come non mai sento che ho bisogno di aiuto. Sono insieme ad una ragazza da un anno, (e' la mia prima volta con una ragazza ) ci siamo conosciute durante un viaggio all estero, lontane da tutto e tutti, dove forse la reputo un po' troppo il mio tutto. Sono una persona molto molto insicura, (da sempre) dove chiunque e' piu' bella, intelligente, simpatica, interessante etc... di me xke io non ho stimoli di vita, non ho passioni, non ho hobby e sopratutto qui all estero non ho amiche, allo stesso tempo se mi viene chiesto di uscire non amo stare con la gente quindi dopo appena un' ora di svago fuori non vedo l ora di ritornare a rifugiarmi in casa, sopratutto se so k la mia compagna e' tornata dal lavoro, in quel caso mi vengono veri attacchi di ansia xke sono fuori senza di lei e devo tornare a casa xke quando lei arrivera' ci saro' anche io e potremmo stare assieme (qui c e' tantissima ossessioneeee). quindi mi limito a starmene a casa tutto il giono a non fare altro k assillare la mia mente. al contrario la mia ragazza e' una pallina da ping pong. ama fare qualsiasi cosa, sopratutto circondarsi di persone. ama ridere, scherzare, condividere,.... il contrario mio. l ho conosciuta che stava con un' altra ragazza e che per farvi capire, dormiva con un' AMICA di entrambe nella stessa camera, quindi uno di quei casi di iper mentalita' aperta.il motivo di xke vi sto scrivendo e' xke io non ce la faccio piu' a vivere con qste voci che mi parlano dentro di me. c' e' sempre una vocina maligna che fa si che mi arrabbio x qualsiasi cosa. lei e' al corrente di tutto. lei ha provato a darmi una mano in qst xke e' una persona molto molto intelligente. mi e' stata affianco x qualsiasi mia lamentela. ma ovviamente la pazienza ha un limite! viviamo con altre persone e quando arriva a casa dal lavoro io mi faccio gia trovare con il musone xke so k invece k saltarmi addosso lei si perdera' via a chiaccherare di come le e' andata la giornata con gli altri piuttosto che SOLO con me, e io m innervosisco di qst. lei dice k io penso troppo x lei e che non e' vero che non vuole stare in mia compagnia. devo smetterla di farmi i miei castelli mentali xke mi stanno rovinando. sono gelosa che si scrive con le colleghe di lavoro, sono gelosa che si scrive con le sue vecchie amiche e alcune sono ex d infanzia, sono sempre a controllare se e' su qualche social , mi arrabbio se nn mi risponde subito o se non visualizza i miei sms ... mi arrabbio se scherza con le altre coinquiline, mi arrabbio quando io sono a lavoro e lei o finisce prima o se nei suoi giorni off esce per svagarsi un po' , stare in compagnia e farsi qualche drink . in sostanza mi arrabbio xke lei respira. fortunatamente, sono consapevole di tutto cio'. e mi reputo una persona ORRIBILE. vorrei solo svegliarmi e essere una persona normale. lei ha perso tutto x me... ha lasciato posti di lavoro, passioni, hobby, amici .... mi faccio schifo! e ancora di piu xke non riesco a migliorarmi. e' da un anno che dico k cambio ma non sono mai cambiata. x favore c e' qualcuno che possa aiutarmi? io penso in maniera giusta ma poi agisco malissimo, in base alle voci k sento dentro la mia testa.

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Ansia da prestazione e presunti pensieri negativi sulla coppia

Buonasera, Mi trovo a scrivere qui a causa di qualche episodio di ansia da prestazione con scarsa erezione avvenuta diverso tempo fa, ormai sono passati due mesi. Avevo già scritto in questo blog per saperne qualcosa in merito e vi spiego in breve la situazione. Sono fidanzato da 8 anni con la mia ragazza e prima di due mesi fa non avevo mai avuto il problema, ora al di là che faccio fatica ad avere rapporti sessuali, anzi quasi lì evito perché ho paura, mi è venuta un’ ansia e una paura costante che il mio rapporto possa finire con la persona che ho sempre amato e che mi ha sempre e tutt’ora mi coccola prendendosi carico anche dei miei problemi, mi sento vuoto e apatico. Diciamo che l’ansia deriva solo da me, inizialmente la mia ragazza non la prese bene pensando che non le piacessi più, da quel momento i miei rapporti sessuali (la maggior parte) erano più per dimostrare che non era come pensava lei. Ora non riesco più ad essere spensierato con lei, ho paura che non riesca a tornare quello di prima, spensierato con lei godendoci ogni momento come abbiamo sempre fatto, dal sesso al semplice passare insieme una giornata divertendoci. Sono alla seconda seduta con uno psicologo che dice che prima bisogna risolvere il problema dell’ansia da prestazione e poi sparirà tutto il resto, ma ora che mi sono fatto mille problemi pensando anche alla nostra relazione, come faccio a togliermi quei pensieri e risolvere il problema del sesso? Ora che faccio fatica a fare ogni cosa che prima mi piaceva, come faccio ad essere spensierato e risolvere il problema sessuale? Penso sempre che quando vedrò di nuovo la mia ragazza mi verrà ansia, che non riuscirò più a star bene con lei come prima e puntualmente succede e vedo che cercare di pensare positivo non basta, vedo tutto nero e non so come risolvere la situazione..riguardo continuamente foto, video e momenti passati con la mia ragazza per ricordarmi di quanto fossi felice e di quanto mi manchino quei momenti, ho voglia di tornare come in quei momenti ma non so davvero come fare. Io amo la mia ragazza e non ho bisogno di altro, non ne ho mai avuto, ho solo bisogno di tornare spensierato e godermi i momenti... è una situazione che secondo voi si può migliorare e tornare a vivere spensierato come prima?

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Si può avere di tutto?

Salve, vado al dunque: Ho uno sbandamento nel camminare da 34 anni. Ho diagnosi di disfunzioni troncoencefaliche vestibolari. Ho elettromiografie tutte sballate, ho rivoltato mezza italia. Ho trovato solo discordanze e tanto tanto smarrimento degli speciaisti di fronte al problema. È una cosa che non è possibile non somatizzare. Da li scaturiscono una serie di problematiche dove non si sa più se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno. Vale a dire reazioni di somatizzazione. Non digerisco, a pranzo mi si scatena ansia, il mangiare non scende, ho reflusso da ernia iatale colon irritabile e adesso anche una intolletanza alimentare che va dal riso uova farnie ecc eccc. Dovrei campare a petto di pollo e zucchine gratinate. Vi chiedo solo un parere perché, basta farmaci. Saluti. Viva la vita.

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Come posso fare?

Salve E da settembre che provo un forte stato di ansia sopratutto il sabato sera e alla domenica. Di solito al sabato sera torno a casa ma non riesco a dormire comincio a tremare ed ad avere forti dolori allo stomaco e alcune volte pure vomitare durante il giorno invece raramente mi gira la testa e alcune volte mi senso confusa ma è una sensazione che non so spiegare, questo stato di ansia lo avverto anche quando dormo con il mio ragazzo.. Anche se tra me e lui va bene, sinceramente non so neanche il motivo perché mi venga, cosa posso fare? Per favore aiutatemi grazie mille in anticipo

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Come posso fare ?

Sono fidanzata con il mio ragazzo da quasi 3 anni in pratica siamo cresciuti insieme visto che ci siamo messi da “piccoli”. C’è stato un periodo di crisi nel rapporto a inizio anno dove lui mi ha mollato perché voleva stare da solo e perché quando usciva io ero sempre preoccupata e lui si sentiva soffocato, poi dopo un mese mi ha chiesto di rimettermi con lui piangendo che gli mancavo e che aveva fatto una cavolata. Così io sono cambiata cercando di dargli tutti gli spazzi che lui ha bisogno, e limitare la gelosia, in parte ci sono riuscita ma alcune volte magari nelle settimane che ci veniamo di meno perché lui deve uscire con gli amici ricomincio a stare in ansia ma non perché non mi fido di lui ma non mi fido dei suoi amici che sono l'opposto di lui.. come faccio a stare più tranquilla e a non pensare sempre male? Grazie in anticipo

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