Domande e risposte

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Ansia e scarso rendimento

Mia figlia di 9 anni è una bambina molto ansiosa e quando viene interrogata va in blocco. Quest'anno ha dovuto anche cambiare scuola e non vi dico. Vorrei aiutarla a superare questa sua grande paura e timidezza e vorrei sapere anche quali sport possono aiutarla ad abbattere l'ansia. Quali sono le libertà che posso concederle per renderla più sicura di sé. Grazie

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Che cosa mi succede?

Buonasera a tutti. Sono Francesco, ho quasi 30 anni. Premetto che sono sempre stato un tipo ansioso, soprattutto quando devo affrontare un evento importante o quando devo cimentarmi con qualcosa per la quale mi sento poco o non preparato. Ma la cosa non mi ha mai creato problemi: sapevo il motivo di quest'ansia e una volta risolto/superato il problema mi passava. Anzi talvolta quando dovevo affrontare qualcosa di importante e non avvertivo nessuna "strana sensazione" quasi mi preoccupavo. Ero (e lo sono ancora) convinto che l'ansia deve essere una spinta in più per fare meglio. Sono sempre stato inoltre una persona molto attiva (sia lavorativamente che per innumerevoli hobbies che coltivo) e ho sempre vissuto il tutto con serenità, anche i periodi più stressanti o più pieni. Improvvisamente con il primo lockdown tutta questa routine - per ovvie ragioni - si è fermata. Ma vi dirò; la cosa non mi aveva per nulla scosso, anzi ero quasi "contento" di quel "riposo forzato" soprattutto perchè (se non fosse accaduto nulla e se non avessimo vissuto il lockdown) avrei avuto un'agenda molto piena. Da Giugno però (e ancora oggi) ho iniziato a soffrire di ansia...ma non quella che mi veniva ogni qualvolta dovevo affrontare un evento importante, ma un'ansia senza un apparente motivo. Tutto è iniziato una notte in cui non riuscivo a dominare il respiro: o meglio, all'improvviso era come se avessi la sensazione che il respiro non fosse qualcosa di naturale, ma che dovessi comandarlo io. Una notte completamente insonne. Non detti peso alla cosa, e il giorno dopo (nonostante la stanchezza) stavo bene, tutto passato. Dopo due notti però mi è successo di nuovo: sensazione terribile. Così andai dal medico curante e mi disse che era semplicemente ansia e che dovevo solo stare tranquillo. Da Giugno ad oggi però - sarà che forse ho dato molto peso alla cosa - la mia vita (mi fa male dirlo) non è più la stessa: se da un lato mi è passata questa sensazione di dover "dominare il respiro", adesso ho perennemente la sensazione di nodo in gola e non sempre riesco a fare respiri pieni, soddisfacenti. Il respiro si blocca all'altezza della gola. Questo malessere fisico mi ha generato anche due attacchi di panico sempre nel mese di Giugno che per fortuna non si sono più ripresentati. Ma vivo da Giugno ad oggi con questo malessere. Da Settembre in poi, quando ho ripreso la mia vita piena (non mi sono mai voluto fermare nè chiudermi, anzi) mi sento meglio, nel senso che come dicevo riesco a fare la mia vita di tutti i giorni ma sempre con questa sensazione e - quando si acuisce - con sensazione di ansia e disagio. Capitano giorni in cui sto quasi bene ma dopo 5-6 giorni la sensazione ritorna forte e quindi si fa sentire. Non riesco a trovare pace, davvero. Eppure io faccio tutto (nei limiti delle restrizioni): lavoro, mi incontro con gli amici, frequento le lezioni, mi dedico allo sport e agli hobbies. Faccio tutto quello che posso. Ma la sensazione non va via purtroppo. Inoltre da dopo Natale sto avendo difficoltà a dormire: anche se vado a letto stanco morto dopo una giornata piena e ho desiderio di dormire non appena sento di stare per addormentarmi ho la sensazione di "pugno allo stomaco" e in automatico respiro velocemente. In automatico, il corpo fa tutto da solo. Tutto ciò naturalmente mi fa perdere il sonno e davvero ci metto tempo per addormentarmi (crollo per stanchezza).Ho preso coscienza e consapevolezza che potrei rivolgermi ad uno specialista(non ho problemi a farlo). Ho davvero paura che non riuscirò più a vivere la mia vita con serenità come prima perché anche se faccio tutto, lo faccio sempre con questa sensazione (a volte più forte, a volte meno forte).Ringrazio tutti voi per avermi letto e spero possiate darmi qualche aiuto/opinione. Grazie e buon lavoro.

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Incubi ricorrenti e paura di addormentarsi

Salve, sono un ragazzo di 21 anni.
Vorrei parlarvi di un disturbo per me molto debilitante che è presente da molto tempo.
Da piccolo avevo guardato il film di Biancaneve ed ero rimasto terrorizzato dalla strega (come credo tutti i bambini), durante la mia infanzia l'ho sognata spesso ed erano sogni molto inquietanti, il problema è che mi capita tutt'ora a 21 anni ogni tanto di sognare la strega e quando succede mi porto dietro un senso di oppressione tutto il giorno seguente.
Mi rendo conto che è un incubo irreale in quanto non esiste nessuna strega cattiva, il problema è che nonostante io abbia 21 anni questo incubo è ancora presente.
Un altro incubo che faccio spesso è la malattia e la morte, mi capita spesso di sognare malattie, ospedali, cadaveri e funerali di persone sconosciute (solo una volta ho sognato il funerale di mio zio che è tutt'ora vivo).
Questi incubi hanno instaurato con me una fobia del sonno, quando mi corico nel letto inizio ad avere la paura di chiudere gli occhi e spesso mi addormento senza accorgermene.Ogni tanto mi capita di svegliarmi la mattina con la tachicardia, senza nessun motivo apparente, che passa dopo pochi minuti dal risveglio.
Vorrei farvi notare che questa paura del sonno si manifesta solo nelle ore notturne e solo sul letto, quando voglio riposarmi sul divano durante le ore diurne non manifesto nessuna paura e lo trovo un momento piacevole.
Sono alcuni giorni che, in seguito a un sogno in cui ho sognato la strega dopo molto tempo che non succedeva, sono rimasto parecchio turbato e tutto il giorno mi capita di pensare alla notte che verrà.
Non riesco a distogliere il pensiero nonostante abbia provato in tutti i modi.
Vorrei sapere cosa ne pensate dei miei incubi ricorrenti e chiedervi cosa posso fare per distogliere il pensiero nelle ore diurne.
Attendo una vostra risposta.
Cordiali saluti.

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Mio figlio ha paura di essere giudicato

Buongiorno, da qualche tempo mio figlio di 11 anni soffre di malesseri vari: dolori al petto, debolezza e a volte mi chiamano dalla scuola per andare a prenderlo. In famiglia parliamo e cerchiamo di capire ed ascoltare i nostri figli ma quest'ansia non era mai emersa. A scuola non ha difficoltà ed i risultati sono molto buoni. È sempre stato un bambino molto riservato e con pochi amici. Ieri sera con il magone mi ha rivelato che teme di essere guardato dai compagni e giudicato, si sente inferiore. È un bambino estremamente sensibile e molto intelligente, studia pochissimo e prende 10, parla molto bene l'inglese pur non avendo fatto corsi particolari eccetto le ore che fa a scuola, legge molto. Come possiamo aiutarlo? Grazie

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Ansia, Angoscia, Paura di tutto

E' da circa 4 anni che vorrei andare da uno psicologo e non trovo il coraggio. Mi sento abbastanza codarda perché sono al quinto anno di psicologia e questo lavoro, un domani, sarà la mia vita. Eppure non ce la faccio, forse perché penso di riuscire già a "sapere", "analizzare" le cause del mio malessere, il problema è non riuscire ad uscire da questo circolo vizioso di ansia che mi pervade continuamente. Mi sento totalmente inutile, persa, come se non sapessi più dove sto andando. Penso sia dovuto ad anni di rapporti conflittuali con mia mamma, ma anche ad un amore esagerato per la mia famiglia, per la quale morirei perché è tutto per me. Eppure non mi sento mai apprezzata, mai ascoltata.... Sono quella che trattiene, quella che indossa una maschera ogni giorno, mentre dentro non sopporta più nulla. Ed ho un ragazzo, un magnifico ragazzo, che sto cambiando in peggio con tutti i miei pensieri deprimenti, la mia ansia, la mia angoscia. Ma come si può amare qualcun altro se prima non si riesce ad amare sé stessi?

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Come convivere tra due fuochi

Salve, il periodo non e certo dei migliori e tutta questa storia intorno non fa che aumentare ansia, da una parte persone care che vogliono determinate cose dall'altra persone anch'esse a me care con pensieri contrastanti ai primi. Il tutto condito con la mia pigrizia e lasciarsi trasportare dagli eventi, o meglio detto all'incapacità di prendere una decisione o di affrontare l argomento per paura di reazioni indesiderate. Lo so che è impossibile accontentare tutti ma lo vorrei fare, non riesco proprio a sopportare di deludere qualcuno non ce la faccio, continuamente, questo limite mi porta a vivere male, con un continuo stato di ansia prima di dovere prendere queste decisioni, delle volte penso di lasciare tutto e fregarmene lasciare tutto, perché sento come se alcune conseguenze siano il frutto di influenze di altri che vanno contro la mia idea.Ecco forse non riesco a imporre la mia idea e portarla avanti.

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Non riesco a stare con un determinato numero di persone

Salve avrei bisogno del vostro aiuto. Sono una ragazza di diciotto anni ed ultimamente le mie amiche mi stanno facendo notare alcuni miei comportamenti abbastanza strani. Il mio problema è che non riesco a stare con più di un determinato numero di persone, e se questo accade divento molto nervosa. Quando infatti devo vedermi con i miei amici preferisco vederli divisi in piccoli gruppi, ma non capisco cosa sia e da cosa sia dovuto? potete aiutarmi? grazie.

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Da qualche tempo ho timore ad uscire di casa

Salve a tutti, mi chiamo Francesco e sono un ragazzo di Trani (in Puglia). Non sono mai stato un ragazzo molto socievole e mi sono sempre e solo aperto con persone che conoscevo da un po' di tempo. Da quando mi ricordi ho sempre sofferto di un'ipotetica ansia (non è diagnosticata quindi non me la auto diagnostico) per cui ho il tremore, diarrea, tensione addominale, dispnea da tensione muscolare, palpitazione, nausea e mal di testa in ogni singolo momento di stress (es. Primo giorno di scuola, gita, vacanze o anche solo uno spostamento dalla mia città o da casa mia). Da quando è finito il lockdown sono uscito con i miei amici solo 2 volte (da maggio) e queste due volte siamo rimasti a casa di una mia amica perché non riesco ad uscire per la città. Quando devo uscire per fare spese, per portare i cani a spasso o anche solo per scendere al piano di sotto del palazzo mi inizia a battere forte il cuore, mi viene la diarrea e il mal di pancia forte. Tutto ciò mi ha portato ad evitare di uscire di casa tant'è che esco di casa una volta ogni 2 giorni quando non c'è scuola e quando c'è scuola arrivo a casa tremando e quasi piangendo perché c'è tanta gente nel tragitto. So che dovrei andare da uno psicologo di persona ma siccome costicchiano vorrei solo sapere se sia un caso da fare vedere ad uno psicologo e quindi investire un po' di soldi.

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