Ansia
Dott.ssa Anna Mura

Ansia

E' importante comprendere quando è necessario chiedere aiuto, quando l'ansia diventa un fenomeno che non protegge più, ma anzi limita il quotidiano rendendolo sempre più faticoso, togliendo il ...

21 Maggio 2019

Ansia
Dott.ssa Giulia Causa

Aiuto, sono felice!

La paura di soffrire e di stare male è comunemente diffusa e anche comprensibile. Ma come possiamo spiegarci la paura di essere felici, la paura delle emozioni negative? Proviamo a ...

18 Settembre 2018

Domande e risposte

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Ansia con il partner

Buongiorno, Scrivo per un a problematica che mi affligge da mesi: quando sto con il mio ragazzo (fidanzati da 8 mesi) provo un senso di ansia quasi continua, spesso accompagnata da sintomi fisici, quali mal di pancia, di stomaco, respiro affannoso, chiusura della gola nel parlare e nei momenti in cui l'ansia si allevia ci penso comunque in continuazione ed ho la paura che mi torni. L'ansia accompagna pensieri come : dovrei parlare o stare zitta? Sto parlando con il giusto tono di voce? Sono me stessa o no? C'è troppo silenzio? Oltre a paragoni con altre coppie Ecc. Inutile dire che ho pensato più volte di chiudere il rapporto ma la verità è che credo che potrebbe essere la persona giusta, lui sa di questo problema e fa di tutto per rassicurarmi ed essere gentile e molto premuroso, non voglio buttare via una relazione apparentemente perfetta per un problema nella mia testa. Mi sono già rivolta ad uno psicologo e ad uno psichiatra che mi hanno diagnosticato depressione e disturbo ossessivo relazionale, prendo brintellix 10mg al gg da 1 mese, nessun miglioramento. Sono disperata, pareri?

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Ho paura di uscire , parlare con altre persone , toccare/essere toccata e dire /fare cose sbagliate

Salve sono una ragazza di 15 anni, da quasi 2 anni soffro di disturbi alimentari (da cui sono quasi uscita) autolesionismo, pensieri suicidi e crisi da un po' di tempo si è aggiunta la paura di uscire, andare in mezzo alle persone, sbagliare  dire cose inutili e fare brutte figure. Spesso quando sono in mezzo alle persone ho dei pensieri (molto simili a delle vicine) che mi dicono ad esempio che ci sono persone che ridono di me o che tutti mi stanno fissando (anche se spesso non è vero) e questo mi fa andare in crisi più totale e spesso mi fa avere attacchi di panico . Vi chiedo aiuto perché ho già avuto a che fare con queste "vocine" a partire dai disturbi alimentari e alle crisi ma ho paura che la situazione degeneri e avendo sempre affrontato tutto da sola è il momento di chiedere aiuto . Grazie mille A.

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Quando se ne esce dall'ansia?

Io prendo Xanax 0,25 mattina pranzo e sera, ma la sensazione di fastidio sul petto non sparisci mai e ovviamente entro nel circolo vizioso nell' ansia di qualche problema cardiaco! Per quanto mi sforzi a cercare di gestire questa situazione e davvero difficile. Sono in cura anche da una psichiatra psicoterapeuta della quale mi fido molto ma non riesco ad uscirne proprio . Grazie

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Non so cosa fare, sto male con me stessa e gli altri

Sono una ragazza di 20 anni, mi sento triste e vuota, cerco sempre di rendermi utile magari lavorando o altro ma mi sento sempre così inutile irrealizzata come se fossi sbagliata e mi odio...mi detesto, gli altri non comprendono il mio malessere, sento che a nessuno importi di me perché nessuno mi chiede Come stai? Tutto bene? Ti capisco... nessuno sono sempre io a cercare gli altri pur di non essere sola ma ora sono stanca. Dentro di me sento logorare vorrei non esistere più..vorrei non essere mai nata perché sono esausta di essere così infelice. I miei genitori si sono lasciati ma spesso assisto a scene litigiose,il mio ragazzo è via per 4 mesi e quando ne parlo crede che è solo un momento un periodo, le mie amiche non mi considerano se non di rado e mi chiedo perché cosa ho fatto di male? Nella mia città è difficile trovare una buona posizione lavorativa e di conseguenza mi fa sentire irrealizzata provai l Università ma non c’è l’ho fatta fu una grande sconfitta e delusione per me...tutto quello che faccio tutto quello che vorrei fare va sempre male.Molti mi dicono sei bellissima sei intelligentissima potresti fare e avere tante cose per te è facile trovare lavoro per te è facile essere felice tu sei fortunata, e non mi credono quando dico che sto male...e ora mi chiedo cosa posso fare per essere felice per stare meglio? Spero sia un malessere passeggero..grazie!

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La mia psicologa dice che sto bene!?

Sono Ginevra, ho 22 anni e sono una laureanda in psicologia (triennale). Vado dalla psicologa (struttura pubblica ) da circa tre anni. Inizialmente ci andavo mensilmente o comunque bisettimanalmente per un consulto sporadico ma da novembre, da quando sono iniziati i problemi, sono entrata più propriamente in terapia. Premetto che ho scoperto molte cose della mia famiglia, che ho una mamma ossessiva di cui ignoravo completamente questa peculiarità (ora riesco a capire perfettamente i suoi comportamenti etc) un padre presente ma assente affettivamente (così come mamma) e un fratello diciamo instabile, fissato in Dio e la religione in modo ossessivo che un anno fa minacciava confidandosi con me il suicidio e mi raccontava tutti i suoi pensieri ossessivi dai più assurdi ai meno. E io a quanto pare gli ho fatto da terapeuta e mi sono addossata queste cose. A novembre infatti dopo un progetto di vita abbastanza delineato per quanto riguarda la magistrale etc ho iniziato a stare malissimo. Mi è venuta l'ansia, attacchi di ansia abbastanza forti crisi e domande esistenziali e nichilismo più totale. A gennaio ho toccato il fondo con sintomi come derealizzazione e de personalizzazione. Mi sono spaventata come poche volte nella vita e soprattutto non pensavo queste cose potessero tangermi. Ho iniziato ad avere le immagini più assurde, paura di suicidarmi, conati di vomito, giramenti di testa etc. Ho iniziato a chiamare la psicologa e a mandarle messaggi tante volte al giorno nonostante lei fosse in malattia per una sola settimana o poco più e con me si è rivelata molto disponibile. Prima di questo crollo a partire da novembre inoltre stavo molto bene, mi sentivo realizzata e che l'andare dalla psicologa mi avesse sbloccato da tanti punti di vista soprattutto sull'autostima, le relazioni (ho un rapporto a distanza ma con un ragazzo splendido) e il piano sessuale. Ora tutto il contrario. Gennaio e febbraio sono stati orribili ma nonostante questo ho fatto tutti gli esami e sono anche andati bene. Dopo questo periodo grazie anche alla psicoterapia di gruppo iniziata sono stata decisamente meglio anche se non c'è mai stata una giornata senza almeno un brutto pensiero, ma finalmente potevo respirare. La mia psicologa dice che mi ero ammalata ma che ora sono guarita e sono solo stronza con me stessa e in una fase di negazione. Infatti mi ha fatto anche fare un consulto con una psicologa del CSM per vedere la possibilità di un disturbo ossessivo ma anche lei mi ha detto che le sembravo stare bene. (in effetti da dopo questo consulto dove in teoria dovevo essere presa in carico presso questo centro e abbandonare la mia psicologa sono stata subito meglio). Ora però a un esame dalla laurea sto di nuovo male e con la paura matta di non provare più serenità piacere e di potermi suicidare da un momento all'altro. E la mia psicologa mi ha chiaramente detto che non sono una malata di mente ma che sono solo pippe mentali. Io prima di entrare in terapia non mi sono mai soffermata sulle cose, sulle emozioni, sull'inconscio etc insomma vivevo in una specie di bolla protetta. Ora però ho veramente paura e il fatto che lei mi dica che mento a me stessa, che sto bene e che lo vede e lo sente chiaramente che sto bene mi preoccupa perché io non sento di stare bene anche se spero che da questo papiro emerga che abbia ragione lei. Ho paura di stare impazzendo e che non riuscirò più a essere felice serena spensierata com'ero prima e di non riuscire a realizzarmi. Di fatto idealizzo tutti e non mi do mai valore. Lei dice che non sono una malata di mente e che lasciarsi andare in ogni ambito e fidarsi di sé stessi è complicato. Ma io ho paura. Grazie per l'ascolto.

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Da sei mesi soffro d'ansia cronica

Salve sono una mamma di 31 anni di 3 splendide bambine, una di 8 e 2 gemelline di 2. Da metà dicembre che soffro di attacchi d ansia e ansia cronica dalla mattina appena apro gli occhi con tachicardia e agitazione alla sera che chiudo gli occhi. Sono esausta .. in più con un continuo peso sul cuore. Faccio in media 1 elettrocardiogramma alla settimana ma ringraziando al cielo tutto bene. Vi prego datemi consigli

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Problemi d'ansia pensando a mia figlia dopo separazione consensuale

Salve a tutti, sono da poco separato consensualmente, devo dire che grazie alla mia calma e self-control sono riuscito ad affrontare tutti i problemi sempre serenamente per quanto riguarda il rapporto tra me e la mia ex moglie e ne sono uscito in un certo senso vincitore. Molti mi hanno sempre chiesto ironicamente se avessi avuto qualche disturbo mentale, vista la calma e la razionalità con cui ho affrontato tutte le varie questioni e con quanta meticolosità ho sempre tratto vantaggio dalle situazioni scomode. In tutta questa forza però, compare un piccolo neo...la preoccupazione che ho per mia figlia di 7 anni....e ciò mi rende molto ansioso con frequenti....credo siano tachicardie dovute alla forte preoccupazione di non saper come affrontare la situazione. Faccio una piccola premessa, prima della separazione avvenuta da poco, già da tre anni mi ero allontanato da casa (per evitare scenate e lasciare un ambiente più sereno per mia figlia), sopportando enormi sacrifici (anche economici) per lo spirito d'amore e responsabilità che avevo ed ho nei confronti della mia piccola creatura. Ho problemi a distaccarmi da lei, anche solo per un giorno, l'altra casa è a 17 km di distanza circa, perciò tutte le sere rientro a casa, vita normale, si cena tutti insieme, gioco con lei, la metto a letto e nel cuore della notte dopo una giornata d'ufficio, distante a sua volta altri 35 km da casa....via per andare a dormire da solo in una casa vuota. I problemi sono nati per via di una relazione extraconiugale della mia ex, con un soggetto cerca-casa, separato, con due figli che pensa poco, ma con tante attenzioni per la mia.... Diciamo che per indole sono un grande esperto in problem-solving....ma questa incognita della figlia mi sta facendo cadere in un baratro infernale di pensieri, ......starà bene.....come affronterà tutto ciò.....sarò un buon padre ....sono stato egoista.... riuscirò a proteggerla da certi soggetti con tutto ciò che sente e si legge..... faccio abbastanza per lei.... Pian piano mi chiudo sempre più in me stesso.... ho sempre questo pallino fisso nella mente..... una sera un amico per ringraziarmi di un lavoro gratuito che ho fatto per lui mi invitò a cena fuori e mi pagò il cinema..... gli confidai che pensavo sempre a mia figlia e che mi dispiaceva di averla lasciata sola quella sera.... Giuro che quest'ansia non mi sta uccidendo....ma mi consuma pian piano dentro.... tutti sono contenti per me.... perchè finalmente ho fatto il passo di ritornare single..... ma io in mente ho solo mia figlia con la consapevolezza che prima o poi crescerà e magari tutto andrà bene.... Forse questa forma anonima mi da la forza di dire quanto questa ansia mi faccia battere forte il cuore e quanto questo mio chiudermi a riccio mi offuschi la volontà di chiedere aiuto a chiunque....sotto questa maschera di finto tranquillo.

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Ansia

Salve a tutti sono Claudia e ho 27 anni spero che mi possiate rispondere a qualche domanda che mi faccio da tempo. A volte e come mi sentissi un’estranea nella mia famiglia a volte mi capita di guardare i miei familiari e dire ma chi sono? E questa cosa mi terrorizza dato che mi reputo una ragazza che ha vissuto e che vive tutt ora in una realtà serena. Che ama la propria famiglia e che riconosce di essere una persona fortuna. È come se mi sentissi continuamente insoddisfatta e pure lavoro sono tranquilla ho un lavoro stabile che molte ragazze alla mia età sognerebbero di avere. A volte mi capita di uscire e sentirmi stonata, come se avessi paura di stare in mezzo alla gente, mi capita che quando mi sposto da casa mia mi destabilizzo e mi sento l ansia che sale ancora di più, è come se vivessi la mia vita non giorno x giorno ma secondo x secondo, sono talmente sensibile che qualsiasi cosa io veda magari di commovente mi viene da piangere anche piccoli gesti che mi stupiscono piango come se mi immedesimassi a pieno nell vita delle persone e nelle loro sofferenze. A volte vengono giorni in cui ho paura di suicidarmi come se avessi paura di perdere il controllo, a tutto ciò si aggiunge il fatto che sono quasi due anni che provo ad avere una gravidanza e tutto ciò mi fa venire ancora di più l ansia forse non sono all altezza?! Tutto ciò però mi meraviglia dato che sono una ragazza che si abbatte ma dopo un minuto e pronta a combattere e quasi sempre vince. C’è qualche rimedio naturale che possa servirmi per stare un po’ tranquilla e vivermi e godermi la vita che ho? Non voglio prendere medicine ma solo cose naturali per cercare di ritrovare me stessa di una volta. Tutto questo è partito quando una persona a me cara ha avuto un incidente da li è come se qualche cose dentro di me si fosse scoperto prima di allora non conoscevo ansia, ho fatto sedute psicologiche ma la dottoressa mi riscontró semplicemente di essere una persona molto insicura che aveva bisogno di buttarmi nelMondo del lavoro (all epoca avevo 18 anni e nn lavoravo) ma questa cosa nonostante io adesso lavori non mi è passata anzi da quando ho perso mio nonno si è ripresentata ancora più forte. Spero che ci sia una via d uscita che qualcuno di voi riesca a farmi fare un auto analisi. Vi ringrazio anticipatamente. Claudia

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