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Tiroidite di Hashimoto o altro?

Saluti. Da molti anni in cura con Tiche per tiroidite di Hashimoto senza noduli. I valori si sono normalizzati negli ultimi anni però risento ancora di alcuni dei sintomi (NON tutti i giorni e cambi anche all'interno della stessa giornata) quali: stanchezza, confusione mentale, sbalzi di umore, irascibilità, a volte appena sveglio già mi accorgo di una sensazione come fossi ancora stanco come se non avessi dormito bene nonostante le 8h e il tutto peggiora nei momenti di NOIA.. in questi casi la stanchezza sembra prendere il sopravvento, eventuali reazioni negative aumentano, mi sento come se perdessi tempo ma basta una chiamata per uscire con un amico che mi fiondo e mi riprendo quasi del tutto. Il peso è costante così come l'appetito e la voglia di "fare" e stare in compagnia è tanta. I sintomi diminuiscono fino a quasi sparire quando sono impegnato al lavoro, ambiente che mi diverte anche e spesso sono gioioso, oppure se esco in compagnia di amici mi torna il sorriso, o in viaggio con la compagna. Posso fare qualcosa? Oppure è qualcosa di mentale?

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Ansia o cuore?

Salve, ormai è un anni e mezzo che ho tachicardia, a volte mi prende all’improvviso sudo e un minuto sparisce…Ieri mi sentivo un peso allo stomaco dopo aver cenato e sentivo caldo a colpi, mani sudate e mi continuavo a sentire il battito per paura di aver qualcosa, poi all’improvviso ho sentito come delle farfalle al petto ed è iniziata una tachicardia fortissima velocissima e in un minuto è rientrata ho fatto degli esami al cuore e non evidenziano nulla, ma ogni volta penso che magari non me lo trovano nel momento in cui ce l’ho, premetto che sono ansiosa e ora sto facendo una cura con sertralina da poco, e i sintomi son peggiorati, delle tachicardie cosi rapidi e veloci non mi venivano da tanto, perchè ero piu’ tranquilla.

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Mia mamma mi opprime

Salve, Non saprei nemmeno da dove iniziare. Sono una ragazza di 26 anni cresciuta senza il padre. I miei genitori si sono separati quando avevo 4 anni. Non ho mai sofferto la separazione in quanto non ho nessun ricordo di loro due insieme. Mio padre da sempre è stato molto assente. Mia mamma ha dovuto lasciarmi fin da piccola nelle mani della nonna e di mia zia per potermi dare un futuro migliore venendo qui in Italia. I primi anni sono stati durissimi perché vedevo pochissime volte all'anno mia mamma e non avendo né la mamma né il papà vicino è stato straziante ma sembra sistemarsi tutto all'età di 12 anni quando mi trasferisco con mia mamma in Italia. In realtà inizia il mio incubo. Mia mamma prima dei 12 anni ha avuto un compagno che ha sostituito mio padre in tutto e per tutto. Quando è finita la loro storia per me è stato l'ennesimo abbandono. Mia mamma da sempre è stata una mamma severa, autoritaria, manicale del controllo e soprattutto brava a manipolarmi. Non facevo mai abbastanza per lei, se prendevo un voto alto era il mio dovere se lo prendevo basso era perchè non mi sono impegnata abbastanza. Ha sempre fatto il paragone con una mia cugina che lei definiva geniale. Perchè prendeva voti alti, sapeva tante lingue ecc mente io non ero abbastanza geniale. Premetto dicendo che non fumo, non bevo, non mi piace la discoteca, ho avuto 2 relazioni importanti di cui uno adesso è mio marito. Per paura di non deludere lei non ho mai fatto qualcosa contro quello che diceva lei. Persino i ragazzi li sceglievo in base ai suoi gusti per paura di non farla arrabbiare, perchè per lei tutti erano bravi ma mai abbastanza per me. Secondo lei io dovevo scegliere i ragazzi che avessero una certa stabilità economica mentre io non sono cosi materialista, sono molto più concentrata sui valori dei ragazzi, sul loro modo di pensare piuttosto che al loto portafoglio. Ho avuto 1 anno della mia vita mentre facevo l'università dove mi ero lasciata con il mio ex fidanzato e sono caduta in una sorte di "depressione" quindi ho iniziato a fare più festa del solito cercando di non pensarci, questo vuole dire che arrivavo a casa alle 1 di notte magari ma tutto rigorosamente con avviso e chiamate ma questo aveva una conseguenza. Mia mamma mi chiamava sempre piangendo dicendomi che la lascio sola, che non mi preoccupo per lei, che sono ingrata, che non mi meritavo tutte le cose che ha fatto per me ecc... Quindi ho vissuto tutta la mia vita vivendo la sua di vita perché io non ho diritto di parlare, di pensare o esprimere. Lei dice di essere mia mamma e come tale la devo rispettare e non commentare. Adesso che sono sposata nonostante non si intromette nella mia relazione, cerca sempre di controllare me, di chiedermi mille cose al giorno, di controllare ogni mio movimento. Questo a volte è dannoso per la mia coppia anche se mio marito è molto molto paziente. Aggiungo una cosa molto importante che secondo me è stata la nostra rovina ovvero il suo nuovo compagno. Ha un compagno da 10 anni che mi ha rovinato ancora di più il rapporto che ho con mia madre. Lui non ama la mia presenza, la presenza dei parenti. Lui vuole praticamente mia mamma solo per sè. E' molto dolce con lei, molto premuroso ma a me non ha mai dato nulla anzi diceva su a mia mamma se mi aiutava economicamente se mi dava troppo affetto o se mi lasciava troppa libertà ecc. però qui è un discorso molto più lungo ma in poche parole per me andare via di casa loro è stata in parte la mia salvezza perché io mi chiudevo in camera e parlavo con il mio cane per non doverli vedere e sentire. Ovviamente ci sono tantissime altre cose però sono arrivata al limite della sopportazione. Se cerco di ignorare mia mamma lei mi minaccia di togliersi la vita perchè senza di me non vive, mi scrive mille messaggi e cerca sempre da quando sono piccola di farmi sentire in colpa per la sua solitudine, e per il fatto di essere figlia unica quindi ho la responsabilità di starle vicino. Il mio pensiero nonostante è molto diverso dal suo quasi in tutto, deve essere sempre manipolato da lei e arrivo a fare scelte diverse anche se non voglio, per non doverla sentire ogni volta piangere e fare la vittima. Mi chiedevo se tutto questo è normale? Come posso staccarla da me? Come posso spiegarle che io prima di essere figlia sono un essere umano e come tale ho un pensiero mio, ho la mia vita e le mie scelte? Sono veramente al limite di ogni cosa. Mi toglie ogni tipo di energie.

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Ansia di uscire da casa somatizzata con disturbi intestinali

Salve, sono Debora, da un pò di anni che soffro di colite cronica ormai, varie intolleranze, e tutto ciò mi ha causato dei momenti davvero brutti dove non sapevo davvero che fare perché non si trovava una soluzione, stavo tutti i giorni male, avevo vomito, diarrea, vertigini, mal di testa. Questa situazione mi ha molto condizionata, ma sono stata sempre una ragazza molto combattiva e ho superato sempre tutto anche se con molta difficoltà. La situazione dopo varie cure e ricoveri in ospedale è un pò migliorata, non ho più tutti quei sintomi ogni giorno, ma la cosa che adesso sta condizionando la mia quotidianità è l'ansia che mi porta ad avere sempre più spesso di uscire di casa. Appena devo uscire comincio ad avere forti dolori alla pancia e devo scappare in bagno che mi viene la diarrea, capisco bene che il tutto è cominciato dai miei problemi di salute fisica che adesso si sono riversati sul lato psicologico, ma non riesco ad uscirne. Provo sempre ad auto convincermi che non mi accade nulla, ma non sempre riesco a calmarmi. Riesco a fare un pò più facilmente le uscite da sola vicino casa che so che sono uscite più brevi, ma già invece anche il fatto di dover uscire per più tempo specialmente in compagnia, o andare a mangiare fuori, ma anche semplicemente andare a trovare un amica o fare una passeggiata mi fa stare male. Per non parlare quando devo fare un viaggio che non riesco se non prendo le imodium e degli ansiolitici che devo prendere anche se devo andare a fare una visita medica o uscire col mio ragazzo, insomma ci sono delle situazioni peggiori di altre, ma che tutte comunque mi creano dei disagi perché non riesco più a fare anche delle piccole attività con la tranquillità che andrebbero fatte. Volevo gentilmente sapere che fare, se è una situazione ancora risolvibile visto che dura da parecchio tempo, insomma vorrei qualche parere a riguardo.

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Problemi di forte ansia

Buona sera scrivo anche a voi per avere maggior aiuti per questo mio problema da circa 2 settimane ho l'ansia di mangiare perché ho problemi di reflusso e nausea continua.. ma il mio problema non è solo che non mi alimento come si deve ma ho l'ansia a fare tutto anche ad uscire di casa anche camminare a piedi mi fa star male.. mi agito sento che mi esploda il cuore pressione al petto e formicolio in più mi si otturato le orecchie e mi sento dentro una bolla. Da 2 giorni faccio una cura con mezza compressa la mattina di zoloft, 8gocce di en al bisogno e la sera 10gocce di trittico. Quanto tempo ci vorrà prima che io torni ad essere come prima? Sono un ansia continua e soprattutto che non mangio sono anche debole e sto prendendo un multivitaminico..

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MARITO E SUOCERA quando la convivenza è insopportabile

Buongiorno, sono sposata da 4 anni e vivo con mio marito e il mio stupendo bambino di 3 anni. Sotto richiesta insistente di mio marito ho accettato di andare a vivere nell'appartamento sotto mia suocera (è una casa bifamigliare con giardino in comune). Sapevo dall'inizio che sarebbe stata una scelta sbagliata ma, quando mio marito mi chiese di sposarci ed andare a vivere insieme, mi chiese se potevo venirgli incontro ed accettare di vivere sotto la madre (vedova e lui è figlio unico) con la promessa che avrebbe fatto di tutto per far si che le cose fossero andate bene. In questi anni ho provato in tutti i modi a sentirmi a casa e a sopportare diverse situazioni ma sono arrivata al punto di non farcela proprio più tanto che ho iniziato a soffrire di attacchi d'ansia e nessuna voglia di ritornare a casa se non per vedere il mio bambino. Ho parlato chiaramente con mio marito e della volontà di cambiare casa e costruirci qualcosa di nostro (questo non vuol dire abbandonare la madre ma semplicemente di avere una casa tutta nostra senza avere interferenze di alcun tipo). Ho bisogno di avere una casa NOSTRA ma lui sostiene che non può dare questo dispiacere alla madre. Io capisco che da figlio unico si senta responsabile della madre ma credo sia corretto anche dare priorità alla serenità famigliare perchè dovrebbe essere la priorita'.... Stavamo pensando ad un secondo figlio ma purtroppo,, nonostante il grande desiderio, non me la sento di affrontare una seconda gravidanza in questa situazione di stress. Ho paura che con il passare del tempo tutto questo renda difficile il rapporto di coppia (stiamo già accusando colpi) e la situazione potrà solo andare a peggiorare e vorrei evitarlo. Mi sento un mostro a voler mettere mio marito di fronte ad una scelta ma non posso continuare cosi.... non è forse giusto che un uomo ad un certo punto debba tagliare questo filo con la mamma? (comprare una casa a pochi metri più in la non mi sembra una richiesta assurda). Lui non parla chiaramente con la madre della situazione perchè dice che ne soffrirebbe troppo ma cosi cerca di tenere il piede in due scarpe e cerca di non prendere nessuna decisione.... aiuto :-(

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Disturbo dissociativo

Buonasera, Vorrei avere qualche delucidazione, se possibile. Ho sofferto di ansia per 4 mesi a causa di numerosi problemi familiari che ho ben pensato di risolvere covando tutto e comprimendolo dentro me stesso. Devo dire che tutta la mia vita è stata basata su questo modus operandi ma l’ansia mi ha permesso di cambiare il modo in cui gestisco le mie emozioni. Da due settimane non si manifesta perché ho svuotato ciò che avevo dentro, spero di non averla mai più. Purtroppo però mi ha lasciato un disagio non indifferente. Gli attacchi di ansia per me sono sempre stati seguiti da episodi dissociativi, di derealizzazione a cui non ho mai dato importanza, si può dire che il giorno dopo riprendevo tranquillamente a vivere. L’ultimo mese per me è stato veramente difficile a causa di improvvisi attacchi di ansia i quali spero di aver risolto in via definitiva ma questa volta la de realizzazione non è più andata via. La mia mente è sovraccarica di un pensiero fisso, come si mi ricordasse assiduamente di fare caso se ciò che è intorno a me è reale, se è chiaro, se è nitido e di non avere un velo tra me e l’esterno. Mi risulta impossibile bloccare questo pensiero, vieni spento solo se mi trovo in compagnia di 3 o più persone, se faccio sport o se sono con gli amici. Bastano semplici momenti di silenzio per scatenarlo e ovviamente da solo la mia mente viaggia. In ultimo noto stanchezza la sera, stress visivo e non vivo a pieno la mia vita, ho perso l’interesse per le piccole grandi cose come andare al mare. Non mi va di andare al mare perché non riesco a godermelo in quanto la mia mente scatena questi pensieri da sola e io non ne ho controllo. Ne consegue che io non voglia fare più niente con piacere. A volte vorrei stare con gli amici 24 ore per ricaricare il mio cervello e le mie energie, ma non ci riesco. Volevo chiederVi se e come è possibile godermi la mia vita, godermi la mi serenità senza ansia e ritrovare la gioia di rilassarmi e di vivere la mia vita. Grazie per l’attenzione e la lettura. Buonaserata.

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Ho paura di diventare pazzo paura di perdere il controllo

Buongiorno sono un ragazzo di 18 anni sono qua a scrivervi per un problema che ricorre da un po' di mesi che adesso si fa più forte più ossessivo, non ho dei problemi concreto nel senso ho una famiglia con cui mi trovo molto bene, alcune volte sento di aver deluso i miei genitori per miei vari comportamenti a scuola, avendo perso due anni, ho una ragazza con cui mi trovo veramente bene e posso parlarci di tutto ed è la prima volta che mi impegno con una ragazza, ho tanti amici su cui posso contare. Ho avuto attacchi di panico nel 2019 per tanti mesi ma la mia preoccupazione era di morire con un attacco di panico e quando i miei genitori e mia sorella mi hanno tranquillizzato sono passati. Ultimamente continuo a farmi domande sulla mia vita sul mio futuro: che senso ha vivere? Cos'è la felicità? Perché devo vivere la mia vita? queste domande mi rimbobano in testa e mi viene da pensare che il modo per trovare la pace sia suicidarsi e questo momento non passerà mai, vivrò tutta la mia vita così con queste domande che mi assillano e io non so dare una risposta, queste domande mi fanno molta paura e ansia e non riesco a non pensarci mi succede quasi ogni giorno specialmente questa settimana, alcune volte spero di andare a dormire così non ci penso più e magari mi sveglio la mattina con l'ansia di pensarle di nuovo. Due mesetti fa ho avuto un attacco di panico perché ho pensato una sera al suicidio e mi ha spaventato tantissimo veramente tanto. Spero solo che questo momento passi perché veramente non voglio vivere la mia vita con queste domande ogni giorno e non saper dare una risposta

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