Domande e risposte

leggi tutte le domande
Ansia somatizzata con nausea e vomito

Ciao a tutti. In pratica ogni volta che devo affrontare una situazione in cui sono sotto giudizio mi viene un forte senso di nausea alla gola che non mi permette di mangiare, pena vomito immediato, in queste situazioni: esami universitari, esposizione davanti a 100 persone, tuttavia, in queste situazioni è gestibile e ci può anche stare, ma il problema viene in modo MOLTO intenso quando devo uscire con una ragazza in quanto comincia a venirmi da vomitare già qualche giorno prima, quando sono con lei l'ansia cala e posso mangiare qualcosina ma sempre controvoglia. Ovviamente non è con tutte, dipende da quanto mi piace e dall'intimità della situazione, se la ragazza non mi piace e siamo all'università riesco a mangiare, se invece andiamo in un ristorante mi viene da vomitare. Dietro questo problema si celano pensieri: mi definisco inferiore agli altri ragazzi in ambito sentimentale per 3 fattori, loro guidano la macchina io sto imparando ora, loro conoscono più luoghi ed escono sempre mentre io ho meno conoscenze e quindi mi chiedo dove poter portare una ragazza e, infine, il fatto che io sia vergine mi fa sentire con meno esperienza e mi chiedo come sarà imbarazzante la prima volta che andrò oltre il bacio. (Primi baci che ho dato per la prima volta quest'anno) Il problema, però, parte da dentro casa, mia madre è iperprotettiva e tutto il nucleo familiare mi proietta una immagine di me debole, fragile, incapace e destinato a stare solo. Non me lo dicono direttamente ma frasi tipo "se non ti sposi questa casa rimane a te visto che i tuoi fratelli sono sposati". Inoltre queste cose che mi proiettano mi fanno credere che tutto sia pericoloso, mi proiettano paure e insicurezze che mi portano ad evitare situazioni, ad esempio un mio amico mi chiede di andare a mare? È una cosa che non ho mai fatto e sono propenso ad evitare ma non perchè a me mette ansia, ma perchè se lo dicessi a mia madre, cosi come è successo 1 settimana fa, comincia a dirmi che mi ustiono, che è meglio evitare e poi lo racconta ai miei fratelli come se fosse chissà che evento. Lo so perche 1 settimana fa capendo il meccanismo sono andato a mare, non avevo alcuna ansia se non il problema che poi mia madre un po' rompe. Tutto questo evitamento mi ha provocato carenza di esperienza con conseguente senso di inferiorità in ambito sentimentale rispetto agli altri ragazzi. La macchina, 3 mesi fa, dovevo solo metterla in moto e mia madre guardava spaventata per paura che mi partisse e tamponassi l'auto davanti e voleva farmi compagnia. Mi tratta come se avessi 10 anni e ne ho 23. Ovviamente questo mi porta a indossare una maschera fuori, perchè è come se avessi paura di essere smascherato di tutte queste mie insicurezze e inesperienze, con conseguente paura del giudizio e vomito, ecco perchè se la situazione è intima mi viene da vomitare, perchè in un ristorante non sono mai andato, ho paura di fare qualcosa di strano e si scopra tutta la mia inesperienza. Questo mi porta anche a scindere il mondo interno con quello di fuori, a casa non parlo mai di quello che faccio fuori e fuori non parlo mai della mia famiglia, se devo parlare al cell con un amico non deve esserci nessuno che sente ed è impensabile far venire un mio amico a casa mia. Fuori appaio socievole, simpatico. Un tempo ero fobico sociale, ma adesso onestamente parlando io riesco a parlare con sconosciuti, con ragazze, a fare esposizioni davanti a 100 persone. Dentro invece sono chiuso, timido, e rappresento le immagini che mi vengono date. Pensavo di partire dal fatto di NON evitare le situazioni nuove creandomi un bagaglio esperienzale, in primis, e poi ridurre questo gap che c'è tra dentro e fuori, facendo ad esempio venire amici a casa mia. Mi da fastidio questa cosa che sembra che fuori io debba indossare una maschera e abbia paura di essere smascherato.

1 risposta
Ansia / calo del desiderio

Con le mie fidanzate ho sempre fatto sesso in modo più che soddisfacente, ma con la mia ultima partner è tutto diverso non riesco a connettermi sessualmente, ho poca voglia o perdo l'erezione durante il rapporto eppure lei mi sta vicino... all'iniziò provavo un ansia terribile ed ho risolto qualche volta con farmaci tipo Viagra o spedra, ad un certo punto non facevano più effetto ed ho deciso di smettere e vedere un sessuologo..... da lì in poi le cose son un po’ migliorate, avevo dei rapporti sessuali brevi perché perdevo l'erezione ma si andava verso un timido miglioramento e quando si riusciva ad uscire dal tunnel ci ripiombavo la volta seguente ..... mi son concesso una vacanza da solo e ne son tornato molto rilassato tanto che ero riuscito sessualmente ad essere quello di prima, ma dopo 2 settimane mi è venuto un malessere quasi un avversione a far sesso ed ho perso l'erezione e la voglia ... non so più cosa pensare o a chi dar la colpa di questa situazione penso forse possa essere la convivenza ... non saprei

1 risposta
Non so se mi fa più ansia pensare al mio probabile suicidio o l'idea di vivere così

Salve,Mi chiamo Giorgia e ho 26 anni.Se ripenso alla mia infanzia non ho nessun ricordo felice, mi ricordo solo dei costanti stati di ansia, del bullismo che subivo e del mio sentirmi già fuori luogo.Adesso che sono adulta, la mia ansia è peggiorata e di molto dal fatto che non riesco a trovare nessun lavoro.Contando che da quando mi sono diplomata (2014) sono riuscita a lavorare in tutto un anno, vivo con la costante paura (diciamo certezza) che non riuscirò mai a trovare lavoro.Essendo una persona molto logica vedendo come vanno le cose, so che non lo troverò mai.Il problema è che non posso trasferirmi per motivi familiari quindi devo vivere qui.Solo che la vita qua mi soffoca. Sto a casa tutto il giorno davanti al pc o alla tv senza fare niente, a volte non riesco ad alzarmi nemmeno dal letto.Quando i miei amici mi chiedono di uscire la sera anche solo l’idea mi da un’ansia pazzesca e quei giorni in cui riesco ad uscire mi annoio, sono incapace di divertirmi e rilassarmi, mi sento sempre come se dovessi stare in guardia da tutto e da tutti.E anche quando sto a casa “al sicuro” l’ansia mi divora viva.Mi sento un inutile spreco di spazio.Il fatto che tutti quelli che conoscono lavorino ed io no mi fa stare malissimo perchè o c’è qualcosa che non va in me, o io non riesco a trovarlo.Entrambe le cose sarebbero orribili perchè nel primo caso vuol dire che sono destinata a morire di fame, nel secondo vuol dire che sbaglio qualcosa nonostante io dia tutta me stessa.Mando e porto un sacco di curriculum ma non mi richiamano. Non sarò la più bella o la migliore nei colloqui ma non capisco perchè soffrire di ansia mi debba precludere un lavoro e una vita normale. Sta cosa mi sta uccidendo.Io ormai vivo con la consapevolezza che morirò ed è solo questione di tempo.Il fatto che non troverò mai lavoro ormai è un stato di fatto e per una persona davvero responsabile e profondamente autonoma come me, il fatto di non poter essere autosufficiente alla mia età mi fa venire voglia di ammazzarmi.So che il problema è quello perchè quando lavoravo, il mio umore era migliorato parecchio.Non ho i soldi per fare nulla, quel poco che guadagno facendo lavoretti qua e la, va in bollette e spesa. Non ho svaghi di nessun tipo. Il mio hobby da cui guadagnavo qualche soldo era disegnare e lo faccio da quando sono piccola ma da circa 6 mesi ho smesso perchè non mi riesce più e non mi da più soddisfazione.Non ho nemmeno i soldi per pagare una psicologa che mi possa aiutare e ho paura che non riuscirò ad averli in tempo. Che poi anche se avessi questi soldi, conoscendomi non riuscirei a spiccicare una parola.Non riesco ad esprimere quello che sento a parole. Nonostante io faccia molta autoanalisi, non riesco a parlare dei miei sentimenti neanche a persone amiche.Questa non è vita.Se penso alla mia vita e al futuro provo un dolore fisico immenso.Se tiro avanti è solo perchè procurare un dolore a mio fratello e alla mia ragazza sarebbe troppo egoista da parte mia, ma onestamente io so che mi ammazzerò se va avanti così.Mi sento come una morta che cammina, come se avessi le ore contate.Sto male se penso che dovrò ammazzarmi e sto male se penso che dovrò vivere così.Vorrei essere una di quelle persone che amano la vita ma non ho gli strumenti per farlo.Non so cosa fare, accetto opinioni e consigli che mi permettano di uscire dal baratro del mio continuo paradosso .Grazie.

4 risposte
Ansia per il futuro, pensieri negativi e ripetitivi

Buonasera, Avevo sia bisogno di chiarimenti da parte di esperti sia bisogno di parlare. Da praticamente un anno sono fidanzata con un ragazzo molto sincero, ci troviamo bene insieme, mai nessun tradimento, ottima sintonia. Anche quando parlo di lui ad amici sono molto contenta, perché mi sento proprio fortunata. Nell’ultimo periodo sono però successe delle cose che hanno turbato questa mia tranquillità. C’è stato un litigio, e risolto il litigio, a una sua domanda, ho risposto con una bugia. Per la bugia mi sono sentita in colpa fino a che non ci siamo rivisti (e sono passati un po’ di mesi), volta in cui gli ho raccontato della bugia. Il problema è che l’aver tenuto dentro questa bugia ha alimentato in me un senso di colpa eccessivo che mi ha fatto nascere tantissime insicurezze. C’è stato un periodo in cui ho avuto paura anche solo a parlare con qualcuno perché sentivo che qualsiasi cosa dicessi potesse essere fraintesa (e quindi la realtà dell’altro era distorta) oppure sentivo che a parole non riuscivo a esprimere al 100% un concetto. Per questo motivo, ogni mia uscita con qualcuno era motivo di agitazione. Ora sto riuscendo a uscire da questo blocco’ grazie a una mia amica e al mio fidanzato con cui ne ho parlato, ma capitano ancora i momenti in cui mi agito per qualcosa che dicono che gli altri dicono, perché, in modo molto pirandelliano, sento come me se ciascuno avesse delle microverità che io non potrò capire. Oltre a ciò, temo qualsiasi situazione in cui bisogna prendere una decisione. Già prima sentivo angoscia a riguardo, ma ci scherzavo su. Per rimanere in termini filosofici, sentivo l’angoscia di Kierkegaard, ovvero quella che si pone davanti a una scelta: di fronte a una scelta si è angosciati perché il prendere una decisione implica il rinunciare a qualcosa. Ora questa sensazione di angoscia’ la sento non solo per le scelte future da prendere, ma anche per quelle già prese. Sono spaventata della scelta’ delle persone che mi circondano, perché con queste persone potrò litigare. Quindi si allontaneranno, e io rimarrei sola perché ho investito molto nel rapporto con loro (sono una persona socievole, ma che stringe pochi rapporti profondi). Allo stesso tempo temo la scelta dell’università, perché magari potrò rendermi conto che non è la mia strada (per quanto sto facendo quello che ho sempre voluto). Insomma, temo che in un futuro, tutto quello che io ho ora, possa non esserci più. E questa cosa mi spaventa, come mi spaventano le cose inaspettate o i cambiamenti. I cambiamenti li ho sempre un po’ mal sopportati, perché dovevo sempre avere la situazione sotto controllo. Poi, come scritto nel titolo, ho spesso pensieri ripetitivi che mi estraniano dalla realtà. Tipo: una persona mi fa un commento e io me lo ripeto a tal punto che mi sembra vero. Oppure ancora, penso che se il mio carattere è frutto delle mie esperienze, allora io senza le esperienze non sono nulla: non riesco bene a distinguere cosa sono.

7 risposte
Come guarire dall’ ansia prima di uscire?

Ho paura di uscire e di incontrare persone che conosco, provo ansia e non riesco a eliminarla. Prima di uscire per il paese ho ansia, questa si elimina solo nel momento in cui esco in un luogo dove so che non mi conosce nessuno. Premetto che non ho amici, ho perso tutti perché mi hanno isolata. Allo stesso tempo stare a casa mi rende triste...ho spesso ansia di notte non riuscendo a dormire e anche di giorno.

3 risposte
Ansia e Paura nel Futuro nel mondo del lavoro giovanile

Mi Chiamo Mario, Sento adesso il bisogno di scrivere due righe perchè sento dentro di me che la mia vita fino adesso è un FALLIMENTO che se sempre più spesso mi rendo conto che in questo mondo vi è molto FALLIMENTO. Causa il FALLIMENTO del MONDO anche l'assenza di FUTURO dei GIOVANI perchè senza FUTURO non trovano uno spiraglio di LUCE in questo lungo e tortuoso TUNNEL di una VITA sempre più COMPLICATA. E ci si è messo anche il #COVID19 a complicare le cose e poichè noi GIOVANI avevamo già PAURA del FUTURO prima adesso a maggioraggione. Adesso è pur vero che la parola FUTURO ATTANAGLIA tutti ma è pur vero che senza sapere che cosa ci aspetta il FUTURO non si può andare avanti e ti chiedi anche perchè sei vento al mondo? E con quale scopo ? Che ci devi fare qui? Se poi vivi in un mondo DIFICILE e sempre più COMPLICATO chi può rispondere a queste domande ? Lo stato cosa può fare realmente e concretamente per NOI GIOVANI sempre nel mondo del LAVORO ?

3 risposte
Ansia e stress

Ciao, ho 23 anni e sono sempre ansiosa e stressata e non riesco proprio a reagire. Anche quando penso di essere rilassata, in realtà la mia mente continua a lavorare e quindi vivo sempre in uno stato di angoscia. Spesso ho attacchi di ansia seguiti da repentini cali di pressione, che mi rendono sempre stanca. Per questo motivo non riesco più ad andare avanti con gli esami universitari e tutto ciò mi rende depressa è scollegata dal resto del mondo. Non ho alcuna idea su come risolvere questa situazione. Grazie mille in anticipo

5 risposte
La mia ansia mi sta divorando

Salve, ho subito gravi traumi durante la mia vita, tra cui anche un aggressione e da 5 anni sono iniziati dei tremori, inizialmente lievi ma ora la situazione è peggiorata gravemente. Ogni situazione pure uscire con una mia amica, mi mette un ansia enorme, da non riuscire più a tenere manco in mano un bicchiere a prima di uscire tremare quasi da non riuscire a stare in piedi, nausea, mancanza del fiato, tachicardia. Sempre in situazioni fuori dalla mia zona di confort, poi ogni tanto ho dei pensieri indesiderati che mi rimbombano in testa, facendomi terrorismo psicologico, e ho la pressione bassa Cosa dovrei fare?

3 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.