Domande e risposte

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Uscire da un incubo

Buongiorno Da quando sono morti i miei genitori e sopra ogni cosa da quando davanti a me è mancato il mio migliore amico non sono più me stesso. Mi sono buttato nei farmaci oppiacei ( regolarmente prescritti dopo un intervento chirurgico) e mi sono chiuso in me stesso dopo una vita brillante ( 20 anni di lavoro). Ho solo mia moglie che non voglio vedere soffrire e so che dovrei vedere un terapeuta ma mi vergogno vicino a casa. Ogni tanto ho brutte idee. Grazie davvero.

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Disperazione, perdita di mia moglie, sepolta solo stamattina

Buongiorno Ho perso mia moglie da soli due giorni, ho assistito con disperazione solo stamani al suo funerale. Sposati da 34 anni adesso mi trovo solo con mia figlia, ragazza di trenta anni ma ancora una bambina, ma molto molto più forte di me. Sono disperato, svuotato da ogni energia, rallentato, sgomento e con pensieri non molto piacevoli. Ho perso un padre, una sorella e molti altri parenti stretti, ma mai sono stato male come adesso, ho paura di crollare. Causa morte di mio padre, nonostante la metà del dolore che provo adesso (e già questo mi è inconcepibile) mi sono ritrovato ricoverato dopo un grave periodo buio di depressione, infatti dopo ben sedici giorni di ospedale la diagnosi finale è stata: Stati ansiosi depressivi con attacchi di panico. Ciò che temo visto che adesso il dolore, la disperazione rispetto ad allora mi sembra centuplicata mi chiedo: cosa mi succederà? Non ho amici, diciamo conoscenze e praticamente mi ritrovo solo nella mia disperazione, mi sveglio la mattina e come apro gli occhi la prima cosa che faccio è piangere sommessamente, ripetendo il pianto innumerevoli volte durante il giorno. Non sono un bambino, dovrei essere forte, ma veramente sono distrutto, fisicamente e psicologicamente. Sono un vigliacco, non riuscirei a trovare il coraggio di buttarmi sotto ad un treno, che oltretutto passa a cento metri da casa mia, sarebbe davvero una liberazione ma non ce la faccio, sono un vigliacco, ma non nego che mi trovo spesso a pensare ad un amico che ha commesso un simile gesto, sinceramente in questo momento lo invidio per il coraggio che ha avuto. Sono disperato, perdonate il lungo post e lo sfogo da me pronunciato. Grazie

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Elaborazione lutto genitori

Buongiorno, 9 anni fa ho perso mia madre e non ho piu' potuto vederla in quanto si trovava all'estero ed e' arrivata in bara chiusa (52 anni) all'epoca avevo un bimbo di 3 mesi e una bimba di 3..tre mesi fa ho perso mio padre per covid (69 anni)... 25 giorni in attesa (era in terapia intensiva) e poi non ho potuto nemmeno salutarlo in quanto era morto per covid ed io ero ancora positiva al covid. Avevo un bellissimo rapporto con tutti e due i miei genitori. Sono entrata in automatico nell'essere "orfana" e non aver visto nessuno dei due.. Non ho ancora superato il primo lutto che sto subendo il secondo...faccio tutto nella normalita', lavoro etc ma mi sento apatica ed ho perso completamente interesse di tutto mi danno fastidio anche i miei figli..

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Superare la perdita della mamma

Buongiorno. Ho 50 anni, un figlio di 12, un ex compagno molto presente. Ho perso mio fratello 8 anni fa, all'improvviso. Una perdita che ha lasciato ferite profonde nella mia famiglia, in mia madre più che in mio padre. Da allora, io mi sono occupata di mia mamma, dopo anche un suo tentativo di levarsi la vita 6 anni fa. Finalmente sembrava serena, io la sono sempre andata a trovare tutti i giorni (abitiamo vicine) e avevamo da sempre un rapporto molto profondo...adesso improvvisamente lei è mancata. Da un giorno all'altro, senza ...avvisare. Io mi sento persa, mi sembra di avere 5 anni, non riesco ad occuparmi di mio figlio (che pur mi sostiene) e mi sembra tutto svuotato di senso. Sono riuscita a salutarla, non avevamo sospesi importanti. So che lei voleva andarsene così, senza pesare su di me, senza perdere la sua dignità, ma io provo tanta rabbia perchè finalmente dopo anni era di nuovo serena. Non ho più la mia guida. Grazie

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Relazioni familiari post lutto

Mi ritrovo qui a sera tarda a scrivervi, poiché non riesco a venire a capo di ciò che accade...a me, la mia famiglia e soprattutto mia madre, non so aiutare me lei e ho un forte senso di impotenza oltre che di rabbia. La mia famiglia ha vissuto un periodo molto duro ha causato un vero tsunami emotivo e psicologico non indifferente in ognuno di noi. Il 1 Marzo è morta la mia nonna materna e il 23 Aprile poco meno di un mese dopo mio padre. In entrambi i casi non siamo riusciti a salutarli in modo dignitoso i nostri cari, entrambi erano in ospedale per cause e motivazioni diverse. Siamo tutti incapaci in famiglia a parlare e condividere il dolore. Io lasciato Milano per la Sicilia ( prendendo un congedo) sperando di fare cosa giusta stando in casa dei miei genitori coi bambini e mio marito credevo che avrebbe aiutato a elaborare la sofferenza di mia mamma. Ma invece noto con dolore, rabbia e disappunto che è iniziato un ciclo distruttivo, litigo continuamente con lei, le manco di rispetto, rimproverandole molto, non tollero più certe scelte e atteggiamenti che sta adottando in questo periodo. Breve parentesi mio padre ha chiesto di essere cremato e disperso quindi lei sta cercando di capire e organizzare il tutto per realizzare questa volontà, ha individuato il posto dove eseguire questo rito. È un luogo di campagna che era originariamente dei miei bisnonni in cattivo stato che sta cercando di riordinare e rendere il più possibile consono allo scopo. Tutti i giorni non la trovo a casa parte all'alba e torna a orari imprecisati coinvolge altri soggetti, tranne i figli, arriva a casa e nemmeno si cura di noi che la aspettiamo. Mi dice che non vuole vincoli che non vuole essere fermata , vuole la sua libertà che è incapace di fare altro se non la moglie, lei vuole fare la moglie adesso non la madre la nonna. A me lascia sgomenta questa situazione sento percepisco una famiglia che si sta disgregando non ci accomuna più niente e non so come fare e comportarmi. Vorrei solo andare via da qui tornare a Milano (che da un po' di tempo inizia a non piacermi più) rompere definitivamente la relazione con mia madre i miei fratelli.... Sono stanchissima di testa e temo che non ho avuto modo di elaborare la perdita del mio papà, presa come ero dai bambini mio marito....e non so da dove iniziare mi sento frantumata vorrei capire da dove ripartire per fare il punto della situazione e della mia vita che trovo insoddisfacente che vorrei cambiare e fare tabula rasa... vorrei sparire stare sola ... Spero di non essere stata confusa con la mia mail. Cosa posso fare? Mi sento davvero persa.

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Come superare la morte di un padre

Dal 6 maggio la mia vita é cambiata. Papà è volato in cielo. É accaduto tutto in maniera repentina e inaspettata. Ha lottato come un leone, ma questo maledetto Covid ha vinto. Una parte di me é morta con lui. Gli amici e i parenti dicono di farmi forza, ma chi non ha subito un simile dolore non può comprendere. E ho dentro una rabbia... Passerà mai questo dolore?

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Dopo la perdita di mio padre, il senso di colpa mi toglie la voglia di vivere.

Buongiorno. Purtroppo più di due mesi fa ho perso improvvisamente mio padre, di quasi 85 anni, a causa di un infarto. Per me è stato uno shock, in quanto non avevo compreso quanto il suo stato di salute fosse precario; a causa della pandemia aveva fatto meno controlli cardiologici, alcuni segnali di allarme non erano stati correttamente interpretati dagli stessi medici ma, soprattutto, negli ultimi giorni gli ho fatto interrompere - senza consultare un medico e pur sapendo che poteva essere pericoloso - un antiaggregante per fare un esame medico e temo che questo sia stato oggettivamente la causa della sua morte improvvisa. E oltretutto nei giorni/settimane precedenti avevo avuto qualche brutto ma indistinto presentimento, che ho visto poi realizzarsi davanti ai miei occhi. Ho letto che dopo un lutto capita spesso di sentirsi in colpa per vari motivi, ma ho paura che il mio senso di colpa sia insormontabile e mi tolga del tutto la voglia di vivere; mi sto trascinando giorno dopo giorno svolgendo le attività quotidiane ma ho completamente perso la voglia di vivere. Ne ho parlato con tante persone a me vicine e ho iniziato a farmi seguire da una psicologa, avendo già svolto in passato una psicoterapia. Però non so se mi questo mi aiuterà e ho paura di non farcela. La mia vita è cambiata improvvisamente, mio padre era fondamentale per mia madre, invalida, e di conseguenza per me, che non ho una mia famiglia e adesso devo necessariamente stare vicino a mia madre. Non riesco a capire se sia più grande il mio dolore per la perdita di mio padre o il mio senso di colpa. Non mi do pace per quello che ho fatto e non ho più stima di me stessa. Grazie

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Decesso Moglie

Sono passati 15 giorni che è mancata mia moglie, il mese prossimo avrebbe compiuto 73 anni, pur sapendo che da anni aveva problemi di cuore, diabete e tante altre patologie; non mi sono mai reso conto della sua gravità, Lei non mi ha mai fatto pesare i suoi problemi mi ha sempre detto tu pensa al lavoro, in effetti io non saprei stare in casa ho un lavoro a cui dedico anche le serate al computer nella ricerca di materiale che serve il giorno dopo. (Sono un tecnico specializzato per i ristoranti ed le cucine delle navi) quindi Lei mi amava e anch'io l'amavo e mi manca proprio il punto di riferimento quando torno a casa, quando dovevo passare in farmacia a prendere quello che gli serviva, causa la pandemia non potevamo fare progetti x vacanze. Tutto questo mi porta a dei ricordi belli che abbiamo passato in 35 anni di matrimonio, e che non ho mai pensato di tradirla. Purtroppo da circa 10 anni non si praticava più il sesso ed io ne ho sofferto molto, e qui viene la domanda, ultimamente questa situazione mi frustava e per caso mi sono imbattuto nei siti di incontri da cui ho conosciuto alcune donne virtualmente, il problema che ora io guardo ancora questi siti e a momenti piango Lei che mi è mancata. Mi sento ridicolo ma volevo raccontare il mio stato d'animo e che non riesco a capirmi; secondo Voi non è normale questa situazione come dovrei comportarmi?

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