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Il dolore cronico in adolescenza non coinvolge solo il corpo, ma anche la dimensione emotiva, relazionale e identitaria dei giovani. Convivere con una malattia persistente può influenzare la vita scolastica, le relazioni con i coetanei e la costruzione dell’identità. Un approccio multidisciplinare, che includa anche il supporto psicologico, può aiutare adolescenti e famiglie ad affrontare la malattia, sostenendo le risorse personali e favorendo lo sviluppo di resilienza., [ ... ]
16 Marzo 2026
leggiL’articolo esplora l’adolescenza come fase evolutiva caratterizzata da un necessario processo di differenziazione psicologica tra figlio e genitori. Attraverso i contributi teorici di Erik Erikson, Robert Havighurst, Peter Blos, John Bowlby e James Marcia, viene analizzato il passaggio dall’identità infantile alla costruzione di un Sé autonomo, evidenziando il ruolo centrale del conflitto, del gruppo dei pari e dell’esplorazione personale. La distanza, la privacy e l’opposizione non vengono interpretate come segnali di rottura relazionale, ma come espressioni fisiologiche della “seconda separazione” e della ricerca di identità. Parallelamente, si sottolinea la funzione permanente dei genitori come “base sicura”, chiamati a trasformare il proprio ruolo da guida direttiva a presenza autorevole e affidabile. L’adolescenza viene così riletta non come perdita del legame, ma come trasformazione verso una relazione più matura, libera e consapevole., [ ... ]
24 Febbraio 2026
leggiUn genitore confida con preoccupazione di non riconoscere più il proprio figlio durante l’adolescenza, fase descritta come una trasformazione profonda che coinvolge l’intero equilibrio familiare. Il ragazzo si trova in una “terra di mezzo”: cerca autonomia ma ha ancora bisogno di contenimento e sicurezza. I conflitti nascono da questo delicato processo di separazione, che, come spiegano Donald Winnicott ed Erik Erikson, è fondamentale per la costruzione dell’identità. Il ruolo dei genitori evolve: da registi diventano base sicura, offrendo ascolto, limiti chiari e presenza coerente. Solo in un clima di dialogo aperto e non giudicante l’adolescente può esplorare sé stesso senza smarrirsi. Come osserva Vittorino Andreoli, i ragazzi non chiedono perfezione ma adulti autentici e disponibili. La famiglia, così, non trattiene ma rende possibile partire e tornare, favorendo crescita e ritrovamento di sé., [ ... ]
17 Febbraio 2026
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