Domande e risposte

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Figlia ingestibile

Buongiorno, ho una figlia di 15 anni che da maggio 2017 e' completamente cambiata. E' sempre stata una ragazzina responsabile ed educata ma ora e' diventata un'altra persona. Non studia, fuma, ci risponde malissimo, ci insulta e mi ha messo anche le mani addosso. Sono anche andata dai carabinieri a chiedere conforto e gentilmente mi hanno dato dei consigli, ma io ho paura di coinvolgere gli assistenti sociali e di ottenere una reazione ancora piu' forte dalla ragazza. Non riusciamo assolutamente a parlarle e la vediamo felice solo se le concediamo cio' che vuole. A scuola sta andando male perche' non apre i libri e anche verso mio figlio di 20 anni si comporta male. Lui che e' un tipo molto tranquillo e' arrivato alle mani con lei dopo averla sentita dire che dovevo morire ....E' diventata ingestibile ...anche nel modo di parlare e' cambiata e' diventata veramente sboccata e aggressiva. Se le parlo con calma mi attacca, se perdo la pazienza e assicuro che la farebbe perdere a un santo diventa una bestia.

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Come devo comportarmi con mio figlio?

Ho un figlio di 13 anni e mezzo fa la 3 media, da un mese ho notato un cambiamento lui, vuole sempre uscire con gli amici "giustamente", così ho iniziato a sua insaputa a controllare il suo telefono scoprendo che lui e il suo gruppo hanno cominciato ad usare la sigaretta elettronica, da quello che ho capito nelle chat usano il liquido senza nicotina, ma ho paura che poi iniziano con altro, lui non sa nulla che io ne sia al corrente e il mio istinto era quello di metterlo in punizione ma poi con calma ho cercato prima di affrontare la cosa parlandone" alla lontana "cioe spiegare quanto possano far male le sigarette e cose del genere, ma non ha avuto effetto. Vorrei trovare il modo giusto di affrontare la situazione, cosa dovrei fare? vi ringrazio molto

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Tredicenne rifiuta la sua femminilità

Buongiorno, sono mamma di una ragazza tredicenne brillante e intellettualmente molto attiva, con vivo interesse per la matematica, le scienze, la musica e l'arte. Lo sviluppo le ha regalato un corpo con caratteri femminili un po' accentuati (curve e seno abbondante), che da qualche mese lei rifiuta totalmente. E' passata da una cura maniacale della sua lunga chioma ad un taglio di capelli radicale, da abbigliamento allegro e colorato ad abbigliamento maschile, scuro, cupo, oversize, reggiseni ultracontenitivi, indossati anche 2 alla volta per nascondere quasi totalmente il seno. Aggiungo che in famiglia è periodo un po' conflittuale tra me e mio marito, abbiamo figlio minore molto attivo e vivace che spesso richiama molta attenzione su di sè, suscitando anche la gelosia della sorella maggiore. Io ho un lavoro che mi piace e mi impegna abbastanza, pur cercando di delegare il minimo indispensabile e occupandomi al massimo delle mie possibilità dei miei figli. A volte devo assentarmi alcuni giorni, che vivo con un certo senso di colpa e mio marito vive come un peso (la cosa ingenera un circolo vizioso). Mia figlia dice che è confusa e alla ricerca della sua identità..ma di fatto mi sembra che non apprezzi il suo essere donna... non mi è nemmeno chiaro se le piacerebbe essere un maschio... mi dà l'impressione che stia come fuggendo da se stessa.. ma non sono in grado di interpretare cosa davvero non va. Vi prego potete darmi qualche indicazione e suggerimenti su cosa dovrei o potrei fare? Vi ringrazio anticipatamente

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Isolamento volontario

Buongiorno Mia figlia di 15 anni con buoni profitti a scuola e nello sport, da circa 4 mesi si è isolata volontariamente dai suoi amici (dice che non hanno niente in comune, che non sanno ascoltare ma solo parlare dei loro problemi) al liceo non ha legato con nessun compagno per lo stesso motivo; la scuola le piace ma troppo spesso ultimamente chiede di stare a casa. Vuole abbandonare anche lo sport perché non le interessa più. È seguita da una psicologa da circa un anno (all inizio L abbiamo portata su sua richiesta perché aveva episodi di rabbia con la sorella che ha 11 anni e nel pieno della vivacità) e ha continuato perché dice che almeno lei sa ascoltare Anche a detta della psicologa, sembra sia matura per la sua età , rigida nelle convinzioni,....io la vedo apatica e priva di interessi, mentre neanche un anno fa voleva spaccare il mondo. Ha giorni brutti dove mi fa spaventare con brutti pensieri che ha in testa, un giorno mangia niente, il giorno dopo mangia tantissimo. Ha avuto attacchi di panico e mi parla di depressione. Dorme tantissimo. Il problema è che lei dice che non vuole provare a cambiare, però parlandone alla psicologa e a me, e vedendo il suo dolore nelle giornate buie, io intuisco il contrario. Io vorrei non abbandonasse lo sport perché si isolerebbe ancora di più e poi starebbe tutto il giorno a casa, lei mi risponde che la vita è sua e decide lei; secondo me sarebbe un errore anche perché non ha voglia di fare niente altro. Ho fiducia nella psicologa attuale, anche perché ha cominciato a ottenere la fiducia di mia figlia solo nelle ultime sedute. Però vorrei sentire anche un parere da voi Grazie

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Sono preoccupato per mia figlia

Salve, mia figlia ha 13 anni, fa la prima liceo e da qualche tempo soffre di mancanza di autostima profonda, premetto che è una ragazzina sensibile e molto dolce, non è interessata ad uscire ma ama stare con la sorellina di 8 anni e con noi. Ha sempre avuto un carattere introverso, non riuscendo ad esternare le emozioni non ha costruito dei rapporti sociali con le amiche delle medie. Da quando ha iniziato le superiori si è aggravata la situazione, piange spesso, si sente un peso, non vorrebbe andare a scuola e vuole cambiare città e scuola. Oggi ho scoperto che nelle note del telefono scrive spesso di non meritare la famiglia che ha, si definisce una "merda" per com'è, vorrebbe scomparire e si augura di morire per non essere più un peso, scrive che non doveva nascere e se lei non ci fosse noi staremmo meglio con la sorellina, le frasi più frequenti sono che non merita la famiglia che ha, che soffriamo a causa sua e che per tutti sarebbe meglio se lei scomparisse. Io e mia moglie la stimoliamo a fare sport, ad uscire con le amiche, da sempre valorizziamo le cose che fa e la avvolgiamo di attenzioni, mia moglie la aiuta quotidianamente nei compiti e nella gestione delle cose femminili. Sono preoccupato perchè i pianti notturni e l'apatia stanno aumentando, si sente bene solo quando le stiamo vicino, ogni giorno la vado a prendere a scuola (mi implora di andare per non tornare con i mezzi) e ogni giorno mi chiede se può venire al lavoro con me per starmi a fianco. Adesso io e mia moglie siamo ad un bivio, lei sostiene che dobbiamo diventare più duri e mollarla per farla crescere, io sono preoccupato per le disperate richieste di aiuto che Alice esterna ogni giorno e non me la sento di abbandonarla, mi sembra di confermare la sua convinzione di essere un peso e che non doveva nascere ... Che fare? Grazie

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Adolescente che non affronta i compagni

Buongiorno Mio figlio ha quasi 16 anni ed è sempre stato un ragazzo introverso ma ha sempre cmq avuto amici con molta autostima. È un bel ragazzo intelligente e i suoi voti a scuola sono buoni. Non parla con noi di quello che succede nella sua vita ma è stato cmq abbastanza sereno sempre con il suo gruppetto di amici a scuola. Il problema sorge quando qualche compagno gli dice qualcosa che lo imbarazza. Se mio figlio durante un compito in classe non si presenta a scuola il giorno dopo magari qualcuno fa una battuta...lui la prende malissimo...non vuole andare a scuola piange e si dispera...questo fino a un paio di anno fa...ultimamente sembrava che le cose andassero meglio ma da te giorni è chiuso in camera dorme gioca al pc e da due giorni non vuole andare a scuola. Non riesco a farlo confidare. Mi ha solo accennato che è successa qualcosa con un compagno...non con un amico...gli ho detto che scappando dalla situazione tarderà la risoluzione ma lui è chiuso in se stesso. Vorrei aiutarlo ma non mi lascia provare. È un ragazzo sensibile e temo per lui e per la sua serenità. Grazie a chiunque prenda a cuore la sua situazione e mi aiuti a capirlo.

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Problemi con mio figlio 15enne

Salve, sono una mamma di 37 anni separata con un figlio di 15 e mezzo, è sempre stato un bambino sensibile ubbidiente autonomo super...e praticamente cresciuto sempre con me anche prima di separarmi non aveva tanto rapporto il padre. Dall'anno scorso non ci troviamo più, lui e bravo intelligente e più matura della sua età ...fuori lo adorano tutti ..ma a casa con me da 2 anni non ci capiamo ha lasciato il suo sport senza motivo ....ha tirato su muri ...a volte si apre ma poi subito dice che io non capisco niente ..che non me ne frega niente di lui ecc ...io ho un difetto ..che tendo a essere molto litigiosa e aggressiva nelle discussioni....però ho cominciato ad essere più calma da quando lui ne approfitta per cercare litigio. Ieri è successa una cosa molto strana che mi ha lasciato senza parole ..ha preso l'ennesimo 3 a scuola ..e io non capisco il perché ....e neanche i prof, ogni volta che ha qualcosa che non va io penso che me lo riferisce con i brutti voti. A questo 3 in storia ho reagito male chiedendo spiegazioni e mettendolo in punizione che non uscirà più per 2 settimane. Chiedendomi telefonicamente il permesso per andare a comprare un quaderno è uscito e non e più rientrato, telefono spento. Sono andata a controllare il campo vicino a casa della nonna ed era lì con degli amici. La cosa che non mi aspettavo e che appena mi ha visto è scappato correndo e si e nascosto tutta la serata per poi avvisare mia mamma e andare da lei dicendo che a casa non vuol ritornare. Io lì per lì ero molto arrabbiata ma tanto delusa e non sono andata a prenderlo, l ho chiamato in tarda serata e lui mi ha detto che rientrava all'indomani. E' rientrato carico carichissimo di rabbia ..dentro ...sta cercando  qualsiasi cosa per litigare, probabilmente per sfogare ...il mio compagno ci ha parlato ..e mio figlio ha detto: a scuola mi trovo bene adesso ma il problema è mia mamma ma non mi va di parlare con lei non capisce non mi ascolta ....io non so come comportarmi con lui ..perché fino ad oggi il problema è stato solo la scuola che voleva cambiare o le sigarette che trovo nello zaino....ma penso ci sia dell'altro nei miei confronti ...ora sto facendo passare qualche giorno per fargli scaricare la rabbia dentro, per poi cercare di parlarci ...che posso fare ?

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Mamma in ansia per il figlio adolescente

Sono una mamma che in questo periodo si trova in un forte disagio. Mio figlio 17 anni ha frequentato il 4 superiore e purtroppo è stato bocciato agli esami di riparazione. Non ha studiato a sufficienza anche un po' per ripicca verso la mamma che a detta sua, gli è stata troppo addosso. Ha dovuto cambiare sezione e ora ha tutti prof nuovi. Ecco, ora come mamma mi sento una frana, non riesco più a star tranquilla, sono in ansia, ho un forte senso di colpa, se avessi fatto… se non avessi detto….. Premetto che mio figlio è sempre stato promosso, andava 1 anno avanti e sembrava tutto ok fino allo scorso anno quando sono stati bocciati dei compagni di classe a cui era molto legato e da li.. ha iniziato a non sopportare piu' la sua classe che a quel punto non gli piaceva più. A farla breve ora è tutto contento di questa nuova classe. Io no, io vedo che i professori sono molto esigenti, ha tanti compiti e lui di voglia ne ha poca. Mi entra l'ansia….. cerco di controllarmi e di non assillarlo ma è molto difficile. Lui mi dice che alla scuola ci pensa da solo, ma per me è difficile non fare qualche domanda, so che non ama prendere appunti, non si scrive nulla…. e l'ansia sale. So che è un ragazzo che sta crescendo e ha bisogno del suo spazio… ma da mamma è difficile mollare. Vorrei poter trovare la chiave del suo esser così ribelle, così schivo. Vorrei fargli capire che la scuola è il suo futuro, lo studio è il suo futuro. Ho paura che non ce la faccia a stare al passo con questa classe ( tra l'altro ha dovuto cambiare la seconda lingua straniera!!!) Cosa potrei fare da mamma rispettando il suo spazio?

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