Domande e risposte

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Ho intenzione di scappare di casa domani

Ho 18 anni ed è da quando ne ho 11 che sono vittima di bullismo a scuola. A casa la situazione non è delle migliori e mio padre mi odia letteralmente. Mi ha mandata a quel paese molte volte e anche insultata e io sono davvero stanca di subire. Desidero tanto sparire e ho bisogno di farlo ma non saprei da chi andare. Ho tanta tanta paura ma se rimango in questa casa un solo giorno in più rischio di commettere qualcosa di folle. Si ho provato già l’autolesionismo e l’anoressia. Desidero solo sentirmi in pace vi prego di aiutarmi.

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Figlia adolescente ribelle

Buongiorno,mia figlia quasi 15 anni, da 1 anno è gradualmente cambiata. Da ragazza dolce, intelligente e determinata si è trasformata in arrogante, volgare, estrema in molti atteggiamenti soprattutto nei miei confronti. Certo l'atteggiamento fa parte dell'adolescenza ma ha conosciuto, 7 mesi fa un ragazzo di 14 anni con problemi di umore. Lui è presente nella sua vita come fossero adulti. Si vedono tutti i gg, hanno fatto sesso, sono seriamente preoccupata data l'età, me ne ha parlato solo perché pensava di essere incinta. Lei e lui sono morbosamente legati. Se impedisco a mia figlia di uscire, questo ragazzo si piazza davanti alla nostra porta piangendo, urlando e suonando per ore. Ho dovuto chiamare i carabinieri qualche gg fa. I genitori di questo ragazzo mi dicono di avere pazienza che è seguito da uno psicologo da 1 anno e che adesso andrà dallo psichiatra dal momento che non sta frequentando la scuola privata alla quale è iscritto. Questi genitori sembrano ormai succubi del figlio, gli danno soldi, vestiti firmati ma sembrano delegare ad altri la sfera affettiva come mia figlia, lo psicologo.. Mia figlia è intrattabile, sembra posseduta mentalmente da lui. mi risponde male, mangia in camera, al momento studia, frequenta un liceo, nelle prime 2 interrogazioni della scorsa settimana ha preso ottimi voti, ha lasciato lo sport agonistico che amava. Non fuma e non beve, cerca di rispettare gli orari che le imponiamo. Le liti con me che sbagliando, esasperata la insulto in malo modo perdendo totalmente la misura di quello che dico.. Forse per farle male come ne sta facendo a me. Riconosco di essere infantile e probabilmente non so gestire la situazione in modo coerente, sono delusa e amareggiata. Non accetto che mia figlia stia sprecando il tempo a farsi male in un rapporto precoce che le sta togliendo la lucidità e l'obiettività ma soprattutto la spensieratezza della sua età. Ho paura degli eccessi caratteriali di questo ragazzino e degli effetti su figlia. Le liti furibonda solo verbali sono all'ordine del giorno e stanno deteriorando la nostra vita. Ho altri 2 figli un po' più piccoli ed un marito che però ha un buon rapporto con nostra figlia e che lei riconosce come padre. Ma anche mio marito è preoccupato per questa malsana relazione.. Abbiamo provato a tenerla lontana ma è come se si spegnesse.. Se le impediamo di frequentarlo, vede le amiche ma piange ed ha già saltato un gg di scuola per questo. Così le abbiamo di nuovo permesso di uscire con lui qualche ora.. Temo però che prima o poi decidano di scappare insieme o peggio di fare un bambino per stare uniti per sempre, nella loro testa questi sono i pensieri. Mi prendo la colpa totale di averle impartito un, educazione severa, rispetto ai suoi fratelli l'ho sempre vista ribelle.. Temo di averla rovinata amandola nel modo sbagliato fidandomi del suo carattere determinato e forte.. Adesso la vedo fragile e persa.. Ho fallito come madre ma devo cercare di ritrovarla. Per favore datemi un suggerimento. Cosa è meglio fare per salvarla? Grazie.

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Padre assente: cosa dire ai figli

Come posso spiegare ai miei figli il comportamento del loro padre che li evita sia emotivamente che fisicamente per dare priorità a sé stesso tranne quindi alla sua famiglia...

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Quando i ricatti di una figlia adolescente compromettono la stabilità di una madre

Sono una mamma separata di una figlia di 15 anni.Ho atteso che mia figlia accettasse 4 anni fa la separazione con il padre, poi ho atteso che accettasse il fatto che mi ero innamorata di un altro uomo e che desideravo che questo uomo facesse parte della mia/nostra vita.Ho atteso che fosse pronta per accoglierlo in casa, per sua volontà l'ho cacciato e poi riaccolto in casa ed ora non sapendo più come farmela "pagare " non vuole che lui inviti i suoi figli a casa nostra a pranzo o a cena perché lei non li sopporta.Alla mia affermazione che per tre volte all'anno poteva tollerarli, la risposta e' stata che sono una mamma instabile, felice solo quando il mio compagno è a casa, che antepongo tutto e tutti a lei e alla sua felicità e che a questo punto o il nostro sarà un semplice rapporto di convivenza e non più un rapporto madre-figlia o si troverà costretta ad andare a vivere con il padre..Sonora dentro!

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Come posso aiutare mia figlia ad uscire dal guscio

Mia figlia ha 14 anni, da circa 2 anni suo padre si è trasferito alle Baleari. La separazione era già nell’aria da tempo pur avendo avuto solo un anno prima un’altra bambina che a oggi ha 3 anni. La mia grande ha iniziato a cambiare in prima media ha cambiato scuola e in questa nuova classe ha iniziato ad isolarsi, la cosa è stata un crescendo molto lento, è stato un sono stanca, non mi va è così via. Insomma non esce mai non vede nessuna amica se non raramente è stata 3 mesi da suo padre e non voleva neanche uscire per andare al mare se non costretta. Quando ho raggiunto lei e suo padre con la più piccola ( perché pur separati per amore delle ragazze abbiamo pensato fosse carino passare del tempo tutti insieme) comunque non voleva mai uscite con noi. È molto aggressiva e scostante sempre chiusa in camera al buio. Ha iniziato da pochi giorni le superiori e oggi nuovamente le ho chiesto se ha stretto amicizia, la sua risposta è stata “ non voglio “! Sono asociale io voglio stare sola. Sono molto preoccupata spesso è molto aggressiva anche con sua sorella e dispettosa arrogante e mi spiace dirlo cattiva ! Ride se vede sua sorella pingere per un dispetto che lei stessa le ha fatto ma sopratutto non le si può fare un rimprovero che dice: E colpa mia è colpa mia .... e fuori controllo! E io sono preoccupata molto preoccupata.

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Sono davvero preoccupata

Salve a tutti, sono una ragazza di 16 anni, sono sempre stata affezionata ai miei genitori ma da qualche anno oramai sto soffrendo per colpa loro, i genitori non dovrebbero aiutare i propri figli e fargli sentire bene? i miei mi proibiscono di avere una vita sociale, non mi fanno uscire di casa, mi facevano uscire quando avevo 13 anni nel mio paese con una ragazza che reputavo la mia migliore amica SOLO nel mio paesino però, ora crescendo ho amici che abitano in paesi diversi ed escono un pò qua e un pò la, i miei seriamente non mi permettono di uscire, ma proprio MAI, se devo uscire esco con loro oppure esco per andare a scuola e tornare a casa, e quelle poche volte in cui magari mi permettono di uscire con qualche amica (parlo di una volta ogni 5 mesi) devono essere avvisati 2/3 settimane prima, non gli sopporto più, vorrei scappare di casa o recarmi in una struttura per ragazzi ma non ne ho il coraggio, aiutatemi, datemi qualche consiglio per favore

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Mia figlia di 13 anni soffre perché non viene considerata dalle sue compagne

Mia figlia a scuola si sente sola, premetto che è una ragazzina molto allegra e non ha mai avuto difficoltà nel creare nuove amicizie. Ultimamente però dopo questo lockdown alla ripresa della scuola non viene considerata dalle compagne poiché non essendo cosi amante dei social come lo sono loro è stata un pò messa da parte. Purtroppo non è sempre cosi "online" come i suoi compagni e quindi si sente anche un pò diversa e ha affinità con loro. Oltre a starle vicina e a dirle di non temere che le amicizie arriveranno cosa posso fare?

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Mio figlio di 16 anni è molto chiuso e spesso mi tratta male

Salve sono mamma di 2 figli. Il ragazzo di quasi 16 anni è sempre stato molto agitato e nervoso da piccolo. Ora nell'adolescenza non parla in famiglia dei suoi problemi. Con me ha un rapporto /non rapporto cioè mi chiede solo di mangiare, di accompagnarlo in palestra o dagli amici o dalla ragazza. Non si confida non si apre. Frequenta x sua scelta da me contestata la MMA uno sport che nonostante abbia regole, lo ha reso molto forte fisicamente. Lui è molto bello bravissimo a scuola frequenta il 3 liceo classico, ma lo sport violento lo ha reso troppo sicuro di sé. In palestra ha sottomesso un compagno e gli ha fatto male al collo quasi soffocandolo. Ha detto che era un coatto e lo meritava. Ne ho parlato con l'istruttore che non sapeva nulla e mi ha promesso che sarà molto più attento a mio figlio. Non lo riconosco più. Non è mai stato espansivo ma da piccolo era affettuoso. Ha sempre chiesto giochi violenti sul computer ed ha amato tanto il nuoto. Ora è glaciale con tutti tranne col padre con cui parla solo di MMA e con cui fa a botte. L'educazione spetta a me e lui in casa non è capace di fare nulla. Il ragazzo si occupa dei compiti del suo sport dei suoi pochi amici e della sua ragazza. Non parla se non per chiedere. Anaffettivo ed introverso ed ora violento? Non so più cosa fare. Vorrei un consiglio da parte vostra. Grazie

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