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Timidezza o patologia?

Buongiorno Mio figlio di 9 anni quando si rapporta con sconosciuti (medici, genitori dei compagni, negozianti... ) non li guarda mai negli occhi. Quando gli fanno qualche domanda abbassa lo sguardo e sbatte velocemente le palpebre e risponde a fatica, spesso a monosillabi. È solo timidezza oppure è indice di qualche difficoltà? Grazie

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Bambina di 10 anni fatica ad addormentarsi da sola e a volte si sveglia di notte

Buongiorno, mia figlia di 10 anni, da circa un anno ha difficoltà ad addormentarsi e a dormire da sola nella sua stanza. E' cominciato quando ha visto, sul cellulare con alcuni suoi amici, alcune immagini di personaggi che l'hanno spaventata. Da quel momento ha cominciato ad avere paura e ad immaginarsi che questi personaggi potessero arrivare da lei mentre dorme. Da un po' non ha più paura di questi personaggi ma ha ancora difficoltà a stare in camera da sola. Le ho parlato e ho chiesto se ha qualche pensiero che la agita o se è successo qualcosa tra lei e qualche amico o amica o se è successo qualcosa in casa nostra o in famiglia che la preoccupa o ancora se è gelosa della sorellina (che dorme ancora in camera con noi) ma a tutte queste cose ha risposto che non c'e' nulla che la preoccupa!! la sua paura recente è di non dormire abbastanza o di svegliarsi di notte e non riuscire più ad addormentarsi. Da qualche giorno le sto dando granuli omeopatici che la aiutino a rilassarsi prima di andare a letto e inoltre quando la vedo agitata, prima di dormire, provo a rilassarla attraverso la respirazione e dicendole di concentrarsi sul suo respiro, ma non sempre funziona. Vorrei capire come posso aiutarla anche senza granuli. Grazie

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Separazione mamma figlia

Salve, sono Emanuele e la mia compagna ha una bambina di 6 anni che purtroppo deve dividersi con il babbo (suo ex da ormai più di un anno) dopo una convivenza durata 5 anni di molti bassi e poco alti. Più che il tempo va avanti e più la mia compagna la vedo sofferente quando deve lasciare la figlia al babbo. In questo periodo la bambina ha passato una settimana consecutiva con la mamma (e con me ovviamente) ed ora sta passando una settimana con il babbo. La mia compagna soffre di questo distacco, prova gelosia e rabbia e secondo me vive poco i momenti con la figlia in virtù del fatto che inizua subito a pensare che "passati questi giorni di vacanza la bambina andrà dal babbo per giorni consecutivi. Come potrebbe fare la mia compagna a stare meglio e come posso io aiutarla? in condizioni normali la bambina rimane dal padre una sera a settimana ed un week end alternato che parte dal venerdì alla domenica sera.

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Attività per bambini bes (sindrome non verbale)

Buongiorno,Mio figlio piccolo (8 anni) ha la sindrome non verbale. Tra tutte le caratteristiche quelle che più lo rispecchiano sono la scarsa autostima e la paura per tutto ciò che è nuovo. Negli anni comunque ha fatto dei grossi miglioramenti e continua a farne. Fino all'anno (scolastico) passato come attività extra scolastiche ha fatto piscina e psicomotricità, la psicomotricità gli piace molto e gli è servita e continueremo a livello individuale, ma vorrei fargli provare qualche altro tipo di attività che possa aiutarlo nel carattere. Chiedevo qualche consiglio su che attività potrebbe andare bene, ovviamente bisogna provare, sono molto indecisa perchè comunque cercando, vedo che dal judo, al teatro alla musica fa tutto bene e non riesco a decidere, magari ne proverà anche più di una, però volevo sentire in base alla vostra esperienza. Ho visto che vanno molto laboratori di body percussion dove oltre alla musica si usa il corpo e quindi può andare bene anche per la coordinazione. A me piacerebbe il judo, anche per il discorso della difesa, visto che tende a farsi mettere i piedi in testa dai più maneschi emagari acquisirebbe sicurezza, ma non è molto interessato per il momento. Vi ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti

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Come comunicare ai miei figli che ci stiamo separando

Cari psicologi ho letto le domande su questo tema ma ho comunque bisogno di un vostro aiuto. Ho due figli una bambina di 8 anni e un bambino di 3 anni. Ho scoperto oggi che mio marito mi ha tradita, ma era già da un po' di tempo che le cose tra di noi lentamente ed inesorabilmente ci hanno portato ad allontanarci, viviamo "separati" da un paio d'anni perché mio marito ha un'attività in una città vicino a dove abitiamo e spesso non riusciva a tornare a casa a dormire tutte le sere e quasi tutti i weekend..la media era un paio di sere a settimana. Oggi abbiamo parlato e affrontato la situazione ed è emersa la verità e siamo quindi giunti alla decisione di separarci. Mia figlia di 8 anni anni ha già capito che tra di noi le cose non stavano andando molto bene e che non eravamo più felici, inoltre ha delle amiche che hanno i genitori che si sono separati e che ne hanno parlato con lei e qualche volta è capitato che lei mi abbia rivolto delle domande e chiesto spiegazioni su cosa succede quando due genitori si separano. Io e mio marito abbiamo deciso di prenderci un paio di settimane di tempo per capire come arrivare preparati insieme a questa comunicazione e concordare cosa dirle. La mia domanda è: dobbiamo dirle del tradimento di mio marito o forse è meglio restare sul vago e non dire questa verità evitando un particolare che la farebbe solo soffrire? Con mio figlio di 3 anni invece come possiamo affrontare questo discorso così delicato?

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Sono una ragazza, cosa devo fare se provo attrazzione per la mia psicologa?

Buongiorno, Sono una ragazza di 17 anni. Da quest'anno sto andando allo spazio ascolto, un'opportunità che ci ha offerto la scuola. Qui possiamo, privatamente, chiedere dei consigli e un parere diverso dal nostro a una psicologa. Io sono andata per dei problemi nel relazionarmi con le altre persone. Quest'anno ho iniziato anche ad avere dei dubbi sul mio orientamento sessuale, non ci ho dato molto peso e ho deciso di concentrarmi sul mio problema nel rapportarmi con gli altri. Penso di aver sbagliato infatti adesso mi sento condizionata da questi sentimenti che non riesco a capire. Mi stanno incominciando a mettere in soggezione. Inoltre ho iniziato a provare attrazzione per la psicologa che mi sta aiutando. Mi sento in imbarazzo e non so come comportarmi : ho timore ma sopratutto mi vergogno. (la mia psicologa ha un'età che supera la mia di molto) Vi ringrazio in anticipo, spero possiate consigliarmi Cordiali saluti

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Litigare davanti ai figli è molto nocivo??

Buongiorno, a volte mi capita di discutere con mio marito davanti alle nostre figlie di 3 e 10 anni; non ci insultiamo o lanciamo oggetti, ma capita che discutiamo animatamente, soprattutto io alzo la voce e mi arrabbio più di mio marito che invece riesce a mantenere la calma, forse per il carattere tranquillo che ha. Le bimbe, da quello che mi sembra, si fanno i fatti loro, soprattutto la grande va avanti a fare quello che sta facendo e mi sembra che non dia importanza alle nostre discussioni. Finita la discussione torna tutto più o meno come prima, soprattutto nei confronti delle bimbe le coinvolgo e ci parlo, idem il padre, anche se magari tra me e lui c'e ancora della tensione......vorrei sapere se è molto nocivo nei confronti delle bambine, se vedere i genitori discutere potrebbe avere effetti negativi su di loro.

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Problema Madre Egoista e Irresponsabile

Buongiorno, Vi scrivo in quanto sono fortemente preoccupato per lo status di salute mentale di mia Madre. In particolare, sono un professionista di 35 anni che vive all estero e rientra in Italia saltuariamente. 10 anni fa i miei genitori si sono separati in seguito a problemi finanziari del babbo dopo 25 anni di stupendo matrimonio, la madre da quel momento in poi, se prima era un genitore modello di cuore, empatico e affettuoso, e´diventata una persona egoista ed imprevedibile con il solo fine ultimo di perseguire il proprio interesse a discapito di qualsiasi costo. Negli ultimi 3 anni, la madre ha negato qualsiasi incontro esclusivo ai figli (dentro o fuori casa) imponendo la presenza costante del suo compagno con la quale condivide il nuovo alloggio. Ho cercato un contatto per poter discutere di questioni importanti quali (a) acquisto congiunto di un alloggio famigliare al fine da evitare affitti inutili (b) eventuali tutele assicurative in favore di mia sorella piu´giovane (c) mantenimento dei rapporti tra madre-figli con il buon proposito di contribuire attivamente a portare miglioramento alla situazione familiare generale. I genitore dei miei coetanei, pur avendo situazioni famigliari anche piu´gravi, non si sono mai tirati indietro a proposito delle proprie responsabilita´affettive, morali, assistenziali e sussistenziali (esempi nipoti) caratteristiche della cultura italiana. Mia madre é completamente diventata una altra persona, evita qualsiasi discorso di responsabilità´, ignora qualsiasi mia intimazione di rendersi responsabile dinanzi ai figli e futuri nipoti, ignora qualsiasi discorso dove possa essere portato beneficio personale (le ho offerto molti soldi per aiutare a cercarsi un lavoro meno usurante) oltre al fatto che non concorda sull´esigenza di rapporti di sussistenza comune tra generazioni imponendo il suo modo di vivere fatto sul misero isolamento egoistico e sul suo soddisfacimento personale della sua vita privata a qualsiasi costo e prezzo. In particolare, impone le sue scelte personali a danni della comunita´famigliare e del bene comune al punto da essere arrivata ad abusare, offendere ed umiliare il sottoscritto ignorando qualsiasi incontro, presenza o segno di sano rapporto Madre-Figlio arrivando ad obbligarmi richiedere un appuntamento per essere ricevuto o perfino a doversi consultare con il partner sulla opportunità o meno di vedere suo figlio spontaneamente. Perfino i parenti piu´stretti sono rimasto sorpresi nel vedere la madre trattare in questo modo il sottoscritto visto che precedentemente era completamente diverso e mi hanno suggerito di rompere il contatto definitivamente. A questo punto, mi vengono da pensare molte cose quali l´esaurimento dal parte della mamma, depressione o manipolazione mentale da parte del partner ed essendo mia madre molto giovane (56 anni) ritengo non opportuno di dover chiudere qualsiasi contatto con lei. Lei inoltre non si dimostra una persona matura o affidabile, alle mie domande lei si sfoga insinuando che “io stesso ho un problema e che ho bisogno di aiuto” giustificandosi con il fatto che lei non ha cambiato alcun rapporto con mia sorella che “e´piu´comprensiva e vicina alle scelte della madre”. Personalmente sono molto deluso e frustrato per il fatto che pur avendo diritto ad una vita privata, lei si esime da qualsiasi responsabilita´genitoriale di tipo affettivo, patrimoniale o relazionale verso i suoi figli, cosa dove il sottoscritto non si é mai tirato indietro.

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