ADHD e DSA
Dott. Flaviano Canfora

ADHD

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del ...

17 Febbraio 2021

ADHD e DSA
Dott. Flaviano Canfora

ADHD: cosa fare?

ADHD Trattandosi di un disturbo evolutivo dell’autocontrollo le principali richieste della famiglia sono: come evitare che i figli perdano la concentrazione, come possano contro ...

17 Febbraio 2021

ADHD e DSA
Dott. Flaviano Canfora

ADHD e Dipendenze

Diversi studi hanno dimostrato che ragazzi con diagnosi di ADHD sembrano essere più a rischio nell’uso di sostanze stupefacenti o nello sviluppo di dipendenze comportamentali, come ...

17 Febbraio 2021

Domande e risposte

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Problema o normalità?

Salve, scrivo qui perchè mi sento davvero persa e non so a chi rivolgermi. È da un bel po' che ho dei problemi per quanto riguarda il mio comportamento ma li sto notando solo di recente, in quanto li reputavo comuni ma, a quanto pare, non lo sono. Il problema è che spesso mi ritrovo con la testa tra le nuvole e dimentico tutto molto facilmente. Questa cosa ricordo la avevo anche da piccolina, soprattutto alle elementari/medie... ho sempre studiato con l'aiuto di mia madre (fino ai 15 anni circa, poi mi sono detta basta) lei mi spiegava gli argomenti scolastici e me li faceva studiare perchè a scuola spesso, quando gli insegnanti spiegavano, ad un certo punto non li ascoltavo più e la mia testa iniziava a fare viaggi enormi, soprattutto se dovevo rimanere ferma immobile ad ascoltare, per poi ritrovarmi senza spiegazione o a metà e dunque difficoltà nello svolgere gli esercizi assegnati e difficoltà nello studio. In realtà tutto questo si verifica ancora oggi, ma grazie alla DAD registro tutte le spiegazioni, così da potere tornare indietro e riascoltarmi ciò che avevo perso; inoltre, ho preso l'abitudine di scrivere ogni cosa che dicono i professori, non modo da non dovere rimanere ferma seduta sul polso ma fare qualcosa di impegnativo come lo scrivere e, allo stesso tempo, studiare e imparare con più facilità. Ma questa problematica accade anche quotidianamente e socialmente: le persone mi parlano e a volte non riesco ad ascoltarle dall'inizio alla fine, perchè mi perdo nei miei pensieri e alla fine faccio finta di avere capito, perchè mi vergogno a chiedere di ripetere, per poi distrarmi ancora una volta e richiedere di nuovo (è successo varie volte con mia madre e, da quel che ricordo, mi diede risposte che fecero intendere il suo fastidio e a seguito di questo ho smesso di fermare le persone e chiedere loro di ripetere le cose). Questo mio distrarmi di continuo non si ferma solo qui, perchè spesso mi dimentico di appuntamenti importanti, di fare i compiti o anche di appuntamenti con gli amici, dimentico dove metto le cose perdendole di continuo, tanto da doverle cercare molto spesso oserei dire anche quotidianamente, se i miei genitori mi chiedono di fare qualcosa, 1 minuto dopo me ne dimentico completamente. Sono un'artista e spesso mi capita di iniziare nuovi progetti, per poi dimenticarmene e non finirli più, o semplicemente non riesco più a concentrarmi per finirli... Ultimamente ho sentito parlare di ADHD e questo è ciò che mi ha spinta a chiedere qui, magari non è quello il mio caso, ma vorrei almeno capire se tutto questo significa solo che devo ancora imparare a regolarmi o se potrebbe effettivamente essere una cosa più seria e, nel caso dovesse esserlo, come parlarne a un professionista, da dove iniziare e come esporlo. Grazie mille se mi risponderete!

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Consulto

Buongiorno, sono mamma di due gemelli Michele e Francesco di 7 anni, frequentanti la scuola Primaria a Bresso, dove abitiamo. (Nati prematuramente a 31settimane) Sono stati sotto controllo periodico presso la neonatologia dell’ospedale Niguarda, dove sono nati, fino ai 2 anni di età con esiti sempre positivi nella valutazione della crescita sia fisica che neuropsicomotoria. Dopo il lock down totale, dell’anno scorso, abbiamo effettuato un incontro presso la neuropsichiatria infantile del Bassini, per avere una prima valutazione generale, con esito buono senza rilevazioni di alcuna problematica. Con le prime valutazioni, a Dicembre, delle insegnanti i risultati sono stati i seguenti: per Francesco tutto nella media con assenza di problematiche rilevanti, mentre per Michele la situazione era leggermente diversa, non tanto sulla didattica e sull’apprendimento, comunque ritenute buone, ma sulla concentrazione in quanto perde letteralmente tempo a distrarsi in altre cose, non portando a termine le consegne assegnate da svolgere in classe, rimanendo più indietro rispetto ai compagni. Per questo motivo ho ritenuto opportuno effettuare un secondo incontro con la dott.ssa Villa, per valutare più approfonditamente Michele e scongiurare eventuali disturbi dell’attenzione, incontro poi eseguito oralmente con nessuna rilevazione di problematiche ma con aggiornamenti poi al termine dell’anno scolastico. Al momento mi ritrovo però, a distanza di mesi, ad aver avuto un ulteriore colloquio con le insegnanti dove mi hanno consigliato vivamente di poter approfondire un eventuale possibilità di disturbo da ADHD. In quanto la situazione a livello di comprensione testi o altra didattica ci siamo.., (a parere mio sta avendo difficoltà con la scrittura corsiva ... in alcuni frangenti non capibile, ma non sempre). Persiste, come nei mesi precedenti, la problematica che perde letteralmente tempo e spesso non termina i compiti in classe oltre a distrarre anche i compagni in alcuni momenti. Inizia un lavoro e dopo poco tempo già dà segni d’insofferenza e stanchezza nel continuare quel determinato compito/esercizio. Nonostante abbia messo a conoscenza le insegnanti della valutazione, avuta in sede neuropsichiatrica mesi fa, con valutazione buona, mi hanno consigliato di fargli effettuare ulteriori test specifici (non solo orali) per poter capire realmente quale sia il problema, se semplice svogliatezza del bambino o se è una problematica da fronteggiare con un altro tipo di approccio, anche nella didattica in se.. .. in modo da metterle poi a conoscenza dell’esito che, in caso positivo, richiederebbero una certificazione che attesti tale disturbo per eventuale sostegno o dovuti accorgimenti. Secondo loro è importante muoversi ora in previsione, successivamente, della 2°elementare dove è richiesto sicuramente più impegno e sforzo da parte del bambino. Vi chiedo consiglio su chi potermi rivolgere, dato che a quanto pare la Neuropsichiatra infantile, con cui sono stata in contatto, non effettua questi test indicati.. Mi ha solo fissato appuntamento per un incontro al termine dell'anno scolastico per valutare la situazione, riferendomi che la valutazione e la diagnosi medica è dello specialista, compresi gli strumenti da utilizzare. Quindi a fronte di ciò, chi sarebbe lo specialista da consultare? e soprattutto sulla zona di Milano/Monza Brianza ci sono centri convenzionati che non siano a pagamento? Attendo Vs gentile riscontro. Grazie in anticipo per chi mi aiuterà a capire meglio come muovermi.

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Non so se amo la mia ragazza.

Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo di 26 anni. Soffro di ADHD.A metà marzo, mi sono messo con una ragazza (che è della mia età, entrambi 26enni). Bellissima, dolce, molto affettuosa, abbiamo molti interessi in comune. Questa ragazza vive nel mio stesso condominio. Durante le settimane del lockdown, siamo stati costantemente insieme, quasi tutti i giorni per un mese e mezzo / due mesi. Settimana scorsa, di mercoledì, avevo fatto caso che la cosa stava diventando un po' troppo intensa. Era uscita per andare a casa di altri amici e quando è tornata, è salita da me. Mi ha chiesto se poteva stare da me a dormire e io le ho detto di no per la prima volta. La sua reazione è stata estrema. Mi ha fatto notare che le avevo detto di no su qualcosa per la prima volta e mi aveva addirittura chiesto se volevo mollarla, abbracciandomi io le avevo detto di no, spiegandole che quella notte avevo bisogno di un po' di spazio. Il giorno dopo mi sono svegliato e ho controllato il telefono. Ho notato che alle 3 del mattino mi aveva mandato dei messaggi con delle nostre foto. Questo mi ha messo un poco di ansia ma ho cercato di fare finta di niente anche perché per giovedì, il giorno dopo, avevamo in programma di uscire per andare in un ristorante insieme per la prima volta, in cui lei si era visibilmente divertita moltissimo e io ero leggermente in ansia ma stavo al gioco. Il giorno dopo, quando mi sono svegliato, ho sentito proprio un peso enorme. 4 anni fa mi era capitato con una ragazza precedente che mollai 1 mese dopo esserci conosciuti. Le ho chiesto 2 giorni di spazio, ma lei non sembrava capacitarsi dei motivi delle mie richieste. Non riusciva a capire perché, non riuscivo a farglielo capire. Mi ci erano voluti 5 giorni per farle capire che avevo bisogno di spazio. Lunedì finalmente sembrava avesse capito, dopo che gliel'ho spiegato per l'ennesima volta. La mia idea era di prendermi 2 giorni di tempo. Quando avevo capito che finalmente mi aveva lasciato un po' di spazio, mi sentivo leggermente meglio, ero fiero di lei. La sera del primo giorno della pausa le ho scritto per sapere come sta e che cosa fa, e buona notte. Il giorno dopo le scrivo il buongiorno e parliamo un momentino più tranquilli. La sera le scrivo chiedendole spontaneamente se vuole salire e lei ha detto di si. Alla fine è rimasta a dormire da me, su mia richiesta. Quando era da me avevamo parlato un momentino. Le avevo proposto di vederci per 3 volte alla settimana e di concentrarci su io il mio lavoro e lei i suoi studi. Sembrava triste, mi aveva detto che sarebbe stato molto difficile passare da momenti di spontaneità a momenti programmati e calcolati. Ho cercato in tutti i modi possibili di tranquillizzarla, ricordandole anche che un mesetto fa ci eravamo detti di fare tutto con calma. Ho avuto un alternanza di ansia e di momenti di tranquillità quando era da me e questa mattina quando è andata, ho avuto talmente ansia da quasi vomitare. Ho provato a prendere 20 grammi di EN compressa per calmarmi un momento. Più mi ci ritrovo in questa situazione, più mi sembra di essere incastrato. Però allo stesso tempo, è la seconda volta a distanza di 4 anni che mi ritrovo sul filo di rompere una seconda relazione consecutiva in questo modo. Ho paura che sia la mia impulsività e la sua poco propensità di rispettare i miei spazi la causa di tutto ciò. Non le era mai capitato, a detta sua, che un uomo le avesse chiesto spazio. C'è un modo per risolvere questa situazione? Più ci penso, più mi viene l'ansia, meno penso che valga la pena continuare ma allo stesso tempo, questa relazione NON la voglio distruggere.

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Difficoltà di attenzione

Buonasera, ho un bimbo di quasi 7 anni che da sempre ha mostrato delle caratteristiche particolari: di grande intelligenza, brillante, una grandissima memoria ma, da sempre, difficoltà di attenzione. Ora che ha quasi 7 anni in tutti gli ambiti mi riportano di un bimbo molto acuto ma che fa fatica a MANTENERE L'ATTENZIONE. Se la cosa lo interessa (appassionato di anatomia e astronomia ) non si riesce nemmeno a farsi ascoltare poichè è cosi concentrato da non ascoltare nemmeno. Ma nella maggior parte del tempo tiene la concentrazione per un po', poi si spazientisce e non segue le regole, non rispetta le consegne, fa lavori poco precisi e fa errori di distrazione. Questo lo vedo personalmente, ma mi viene riportato anche dall insegnante (che lo ha sottolineato molto anche nella pagella, dove ha ricevuto tutti e 10 ma un intermedio per quanto riguarda il livello di apprendimento) dall insegnante di ginnastica artistica (che pratica a livello pre agonistico per 4 volte la settimana, 3 ore ciascun allenamento) e dalle altre figure di riferimento che lo seguono. chi conosce mio figlio mi ripete sempre la stessa storia. A questo punto però io vorrei aiutarlo, non solo aspettare come suggerisce l insegnante. Cosa posso fare? vorrei aiutarlo a stimolare l attenzione e capire se vi è un vero disturbo (adha, apc o altro) o se è solo carattere. Tengo a precisare che non è iperattivo perchè, se vuole, sa contenersi tranquillamente, solo molto distratto. Cosa posso fare? esistono specialisti o test che si possono fare? vi ringrazio in anticipo.

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Deficit di attenzione

Ho un bimbo di 5 anni che presenta scarsa attenzione durante le attività scolastiche. Da un anno seguiamo un percorso presso centro neuropsichiatria infantile e adolescenziale sede di Francavilla Fontana ma siamo in attesa di diagnosi. Prima di questo siamo stati presso un NPI che ha riscontrato un ritardo comportamentale da immaturità caratteriale e da successivo ecg sono risultati dei parossismi notturni nella fase non rem, il NPI ha ritenuto opportuno dare il farmaco depakin che non ha dato nessun risultato ne positivo ne negativo. Essendo a ridosso quasi dell' inizio della scuola elementare volevo sapere come muovermi più velocemente anche per un eventuale inserimento di un sostegno. Grazie

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A chi posso parlarne?

Salve sono uno studente di medicina, ho 25 anni e vi scrivo perché da qualche tempo mi ronza un pensiero in testa. Ho molta difficoltà nello studio, e molti miei colleghi dopo avermi osservato nella vita di tutti i giorni, a lezione ed in biblioteca mi hanno detto che probabilmente potrei avere l'adhd. Mi sono informato sulla cosa e piano piano ho ripercorso la mia vita ( anche se molte cose non le ricordo), ed in effetti questo disturbo spiegherebbe completamente quella che chiamo la mia iperattività, questo motore che mi sento dentro e questa incapacità di stare seduto più di due minuti se non per fare qualcosa che mi piace. In qualche modo ho passato scuole medie e liceo, come i primi due anni di medicina, ma ora mi trovo davanti a muri insormontabili che non riesco nemmeno ad iniziare a scalare. Riesco a lavorare anche per 50 ore senza dormire e mangiare su cose che mi piacciono, ad esempio quando scrivo, quando gioco ad un videogame nuovo o quando sto imparando qualcosa di nuovo, ma non riesco a concentrarmi per dieci minuti e non riesco a non parlare senza freni in occasioni di gruppo. Con l'età ho imparato a smorzare gli aspetti peggiori del mio modo di essere, come l'aggressività costante che avevo in passato quando mi agitavo, i tic, la mia incapacità di ascoltare. Purtroppo la mia disattenzione costante in tutto sta diventando debilitante, e non so a chi rivolgermi. in famiglia sia mio padre che mio nonno hanno avuto sintomatologie molto simili anche se evolute in modo diverso a causa delle loro vite. Mio cugino ha avuto una sintomatologia simile ed ora è dipendente dall'eroina da più di sei anni. I sintomi sono infiniti ma mi sembra insensato elencarli ora. una cosa importante forse, è che con gli anni dal liceo in poi appena ho dei giorni liberi tendo a diventare diurno, dormo il pomeriggio spesso e vivo la notte, oppure non dormo per due giorni e poi dormo per 14-15 ore di seguito. Parlo e mi muovo molto nel sonno inoltre.Grazie in anticipo per la vostra risposta, cerco di capire cosa c'è di sbagliato in me da quando ho 12 anni, so di non essere stupido perché in un test del quoziente intellettivo indicativo di un associazione matematica mi è stato misurato attorno ai 128 punti, eppure non riesco a venirne fuori con l'università. Sono pronto a rispondere a qualsiasi vostra domanda ma aiutatemi vi prego. Posso assicurarvi che non soffro di depressione, sono un inguaribile ottimista, e mi sono informato benissimo prima di permettermi di dire questo. Ma ho letto esperienze di vita di altre presone che hanno questo disturbo e per la prima volta non mi sono sentito solo nel mondo. Ogni cosa combacia alla perfezione e spero davvero di trovare qualcuno di qualificato con cui poter parlare. Cordiali saluti

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Mia figlia si distrae a scuola, cosa devo fare?

Buongiorno, mi chiamo Francesca e sono la mamma di Marta una ragazzina di 11 anni e mezzo che frequenta la prima media. Parto dal presupposto che Marta è una ragazzina molto giocherellona ma anche molto intelligente e con un buon rendimento scolastico che potrebbe essere, però, addirittura ottimo se non continuasse a distrarsi così facilmente. Già alle elementari la sua maestra mi fece notare questo problema ( secondo lei Marta soffriva di un disturbo genetico dell'attenzione ) ed in 2 e 4 elementare ho provveduto a fare tutti gli accertamenti del caso presso la struttura di neuropsichiatria infantile dell'ospedale di Sassuolo. In entrambi i casi la diagnosi non rivelò nessuna anomalia e, carte alla mano , portai i referti alla maestra che però mi rispose: "io di questi non mi fido, deve andare in Veneto perchè lì sono più capaci". Nonostante il rendimento scolastico sia sempre stato buono e nonostante Marta studiasse la maestra ha sempre cercato di convincermi che qualcosa non andasse, quasi fosse un'ossessione e facendolo pesare alla bambina di continuo. Ora che Marta frequenta la 1 media, continua ad avere un buon rendimento e pur essendo partecipativa e sempre preparata, i professori hanno lamentato un cambiamento dall'inizio dell'anno, la concentrazione di mia figlia a volte scarseggia e va ripresa. Cosa devo fare? Io so che Marta può fare molto meglio e lei stessa sa che spesso si distrae ma non lo fa apposta, è quasi come se il suo cervello avesse bisogno di staccare per un pò e fare altro. E' un peccato perchè è una ragazzina con un grande potenziale. Asspetto una vostra risposta, grazie mille!

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Mio figlio di 5 anni si distrae facilmente

Buongiorno, ho un bambino di 5 anni e frequenta l'ultimo anno della scuola dell'infanzia. Purtroppo le maestre mi riferiscono che si distrae spesso e volentieri e durante le attività sono costrette a richiamarlo più volte. È inutile negare che non c'era bisogno me lo dicessero loro, perché avevo già notato questo suo modo di fare.... È come se si estraniasse completamente dal mondo, ha lo sguardo perso e pensa a chissà che cosa, è un bambino intelligente, pratico, risoluto ma ha questi momenti in cui parte per nuovi lidi e bisogna richiamarlo per portarlo alla realtà. Naturalmente, nonostante la sua giovane età, quando gioca ai video giochi (mea culpa) è molto attento e concentrato. Sono molto preoccupata e non so cosa fare, fermo restando che l'ingresso alla scuola primaria si avvicina inersorabilmente. Grazie anticipatamente. Saluti

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