Domande e risposte

leggi tutte le domande
Enuresi giornaliera

Buongiorno, sono una mamma di una bimba di 6 anni e mezzo. Mia figlia fino a marzo di quest'anno non si è mai fatta pipì addosso al giorno e rarissime volte di notte, da quando le tolsi il pannolino intorno ai 3 anni d'età.
Poi questa primavera prese una cistite per un colpo di freddo. Dopo aver preso un primo antibiotico che le portò diarrea senza guarirla, prese il Monuril yunior che la guarí subito. Ma purtroppo per parecchio tempo ebbe brufoli sui genitali.
Adesso non riesco a capire se c'è un collegamento tra la malattia di quest'inverno o se è un problema psicologico. Grazie mille per l'attenzione.

2 risposte
Paure di un bimbo di 9 anni

Sono una mamma lavoratrice che lavora anche durante la notte in quanto sono infermiera. Anche il mio compagno fa lo stesso lavoro e per questo abbiamo sempre fatto turni diversi per essere presenti con i bimbi e ci avvaliamo dell'aiuto dei nonni per il restante tempo.
Abbiamo 2 bambini: uno di 9 anni, tra pochi giorni, e uno di quasi 4 anni.
Mi rivolgo a voi per un consiglio per il bambino di 9 anni. È sempre stato un bambino sereno ed equilibrato, solare fino all'età di 5 anni. Da sempre molto legato a me, mentre col padre ha sempre avuto un rapporto conflittuale per caratteri opposti.
Ha iniziato a manifestare segni di gelosia quando è arrivato il fratellino..gelosia che manifestava con regressione. Ad esempio voleva stare sempre con me, dormire con me...tutt'ora è geloso del fratello e, se anche gli vuole, bene litigano spesso.. Da alcuni mesi manifesta paure specialmente nel momento della messa a letto anche se ancora dorme con me ed il fratellino nel lettone.
Non riesce a prendere sonno, piange e dice di aver paura della morte, dei ladri, di non svegliarsi più, del buio, ecc. Interrogandolo mi ha detto che è rimasto impressionato dalle notizie sentite al telegiornale e per questo da tempo non lo guardiamo più. Le paure però non passano ed anzi, ultimamente, sembrano essere peggiorate. Preciso che è un bambino studioso, che ha ottimi risultati scolastici, inserito bene anche nello sport coi compagni... Vorrei un consiglio su come comportarmi..vi ringrazio..

3 risposte
Paura di non essere normale, bassa autostima

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Elisa e sono una ragazza di 22 anni. Frequento l'università, ho degli amici, un fidanzato (che purtroppo non riesco a vedere come tale) e una famiglia che mi vuole bene, seppur i miei genitori si siano separati quando avevo 18 anni. La mia paura giornaliera è quella di non essere normale..mi ritrovo tutti i giorni ad avere pensieri ossessivi sul mio modo di essere, sui miei comportamenti, sul mio modo di relazionarmi. Cerco ogni giorno online risposte alle mille domande che nascono su di me nella mia testa, arrivando anche a pensare di avere disturbi psicologici, riconoscendomi nei sintomi descritti. Questi pensieri mi stremano e sono estenuanti e non riesco a fermali finchè non trovo una risposta che però non trovo mai, convincendomi sempre più di avere qualcosa che non va. Proprio per questo durante il giorno mi sento perennemente distratta e distaccata dalla realta e dalle persone che mi circondano..non mi sento effettivamente "presente" nella vita reale. A volte ho l'impressione di non essere amata, di valere poco e niente, di essere poco considerata dalle persone della mia vita.. spesso ho difficoltà a stare in mezzo alla gente. Quando sono con gli altri apparentemente sembro tranquilla e serena ma in realtà ho continuamente paura di sembrare diversa ai loro occhi, di sembrare poco divertente, di sembrare una persona che parla poco, poco interessante, e che gli altri siano più interessanti e divertenti di me..e mi basta un niente per ferirmi e farmi dubitare di me..uno sguardo strano o una frase che fanno si che quando torni a casa io mi chiuda in me stessa e cominci a entrare in quel vortice di pensieri e ricerche online per capire cosa c'è che non va in me. Tutto questo mi porta anche difficoltà nello studio perchè non mi permette di concentrarmi. Mi siedo davanti ai libri e anzichè studiare comincio a pensare, pensare,pensare, cercare su intenet per dare risposta ai miei pensieri..fino a che la giornata finisce e mi rendo conto di non aver combinato niente e mi sento delusa da me stessa per il fatto di essermi concentrata sui miei pensieri e non su ciò che devo fare di concreto per il mio futuro, cioè studiare. Spesso sento la necessità di isolarmi e di stare sola, sia per pensare, sia perchè non ho voglia di parlare con nessuno..perchè ho sempre paura di non saper cosa dire agli altri oppure di dire cose poco interessanti e risultare noiosa.
Mi è capitato di dire frasi sconnesse, balbettare, esitare, perdere il filo del discorso e inoltre da un po di tempo ho difficoltà a guardare negli occhi le persone mentre parlo, ma non mentre le ascolto. A volte invece mi sembra che tutto questo sia solo una costruzione della mia testa e che in realtà io non abbia niente che non vada..e allora cerco di andare avanti e di riprendere in mano la mia vita,lo studio e le relazioni, normalmente, come se niente fosse..riuscendo ad essere serena, spigliata e più sicura di me. Fino a che non accade nuovamente qualcosa (una critica, un litigio, una frase, un'uscita con gli amici andata male) e allora ricado nuovamente nel mio vortice di pensieri. So che la mia lettera può sembrare confusa, perchè sono molto confusa anche io sui miei sentimenti e sulle mie emozioni..fondamentalmente perchè non sono più sicura di ciò che provo e che sento. Non so se ciò che provo e che penso sia reale o se sia sempre alterato da questo stato di confusione mentale. Non ho più fiducia nella mia "mente", non ho più fiducia in me. Non so neanche più chi sono io, cosa pensa Elisa, cosa vuole Elisa e chi è Elisa. Vorrei sapere come uscire da questa situazione e quale è il primo passo per tornare "normale" e per ricominciare a vivere serenamente e con piena consapevolezza la mia vita. Voglio riprendere in mano la mia vita e non vivere più cosi "passivamente" in balia dei miei pensieri ossessivi e del giudizio altrui. Ringrazio in anticipo per le vostre risposte. Saluti Ps: credo che possa essere rilevante dire che ho sofferto di Ipocondria e attacchi di panico, subito dopo la separazione dei miei genitori e appena iniziata l'università. Ma posso dire di aver risolto a pieno questo problema attraverso delle sedute psicologiche che mi hanno aiutata molto.

7 risposte
Perché non vuole fare più la cacca?

Salve,
da qualche settimana ho un problema con il mio bimbo di quasi 4 anni, non vuole fare più la cacca nel gabinetto, dice che ha paura, purtroppo abbiamo dovuto eseguire degli esami di feci e del sangue, da quando ha dovuto fare la cacca nel contenitore dice che ha paura quindi se la trattiene a volte anche per 2 giorni, fino a quando non riesce più a trattenerla e quindi la fa nelle mutande.
Abbiamo provato molte volte a metterlo seduto sul water, ma lui comincia a tremare ed a piangere perché ha paura.
La situazione sta diventando veramente ingestibile... Avete suggerimenti su come aiutarci a superare questa situazione?
Premetto che non abbiamo mai avuto problemi né con cacca e né con pipì, da quando abbiamo tolto il pannolino ad agosto scorso, per poter cominciare l'asilo, tolto sia di notte che di giorno e non ha mai fatto pipì a letto

4 risposte
Come posso reagire

Ciao Ho avuto un bambino, adesso ha 6 mesi, è bellissimo e lo amo molto ma non mi sento felice, da tempo ormai piango sempre in bagno penso alla mia vecchia vita e penso che non potrò mai più fare ciò che mi piace, prima avevo un sogno, quello di fare la modella, ma ora per i troppi chili della gravidanza e per le smagliature non potrò più farlo, penso sempre a come io sia rinchiusa in casa essendo lontana dal paese, prima mi piaceva uscire a piedi e trovarmi con gli amici, ma ora non posso perché la carrozzina in salita dopo un po’ è troppo pesante, ho sempre attacchi di emicrania e tanto sonno, il bambino la notte dorme e si sveglia solo una volta per mangiare e torna a dormire, quindi mi sembra strano che io abbia sonno e non abbia voglia di fare niente, mi innervosisco anche molto facilmente.
Quando la sera piango, mi sembra di non riuscire a smettere, quando il mio partner se ne è accorto ho provato a dirglielo, ma mi ha liquidata dicendo che è solo stress, ma io non credo sia così perché inizialmente io il bambino non lo volevo, l’ho tenuto per paura dei sensi di colpa e che avessi potuto rimpiangere la mia scelta.. io non ho mai pensato di avere figli nella mia vita, non mi sono mai piaciuti i bambini, adesso mi sento in gabbia e so che non potrò mai più avverare i miei sogni, perché ora non ho più libertà, mi sento sempre triste sono pochi i momenti in cui sono tranquilla.. per favore aiutatemi perché nessuno nella mia famiglia o nella sua mi capirebbero...

2 risposte
Tendenze omosessuali in un bambino di 6 anni

Salve,
sono mamma di un bambino di 6 anni, che frequenta la scuola materna. Da circa un anno noto in lui degli atteggiamenti “omosessuali” che vorrei comprendere meglio: inizialmente cercava di dare bacini ai compagni, adesso, se gli si pone la classica domanda “hai la fidanzata?”
Lui risponde che si vuole fidanzare con il compagno X, non dimostra alcun interesse per le femminucce (a differenza di tutti i suoi compagni), mentre cerca sempre i compagni maschi. L’ultimo episodio si è verificato in casa, giocando con un bimbo più piccolo, si sono chiusi in camera ed io, sbirciando dalla porta, ho visto che si guardavano il pisellino e ci giocavano.
Mio marito minimizza, ritiene che siano soltanto giochi di bambini, ma io non ne sono convinta.
Grazie

1 risposta
Mio figlio non accetta il nuovo bicchiere per l acqua

Salve.
Ho un problemino con il mio bambino di 22 mesi... lui è diffidente un po’ su tutto, anche sui nuovi cibi e come tale anche sul nuovo bicchiere per l’acqua.
il Suo si è rotto ieri e stamattina sono andata a ricomprarglielo, ma ho preso uno molto simile nel sistema ma non uguale nella forma, e lui non beve da 24 ore... ora volendo potrei andargli a comprare il bicchiere come lo aveva prima, ma mi sono chiesta se è poi la cosa giusta.
Assecondare la sua prepotenza nel non voler accettare una cosa che cambia solo nel colore è un po’ nella forma, ma che funziona allo stesso identico modo, mi sembra assurdo...perché credo che facendo così poi lui capirebbe di poter pretendere qualunque cosa.
Mi sbaglio? Dovrei accontentarlo? Premettendo che lui è un bimbo un po’ indietro rispetto agli altri, non parla, non mangia qualunque cosa ma prima assaggia sempre con diffidenza e l'unica cosa che fa da solo e mantenersi il biberon o il bicchiere dell'acqua perché per tutto il resto nn vuole saperne di essere autonomo (do queste ulteriori info per far sì che abbiate una visuale un po’ più completa).
grazie mille

5 risposte
Non capisco la mia infanzia

Buongiorno, sono una studentessa di psicologia e forse anche per questo motivo è da tempo che alcune domande a proposito della mia infanzia sorgono spontanee. Fino a qualche anno fa ero fermamente convinta di essere una brava persona, forse un pò particolare e contro corrente, ma questo era a parer mio un fattore positivo, sono andata poi a vivere con il mio fidanzato in un'altra città non troppo distante da quella dove ho sempre vissuto con i miei genitori, per frequentare l'università.
Torno ogni fine settimana a casa, e mi mancano tantissimo quando sono nella mia attuale casa. Credo di aver compreso da quando mi sono trasferita quanto amo la mia famiglia. Sono sempre stata una bambina difficile, a sei anni i miei genitori mi hanno portata a Disneyland e io non ero contenta, andavamo in vacanza ed io ero sempre arrabbiata. Crescendo la situazione non è migliorata, alle elementari non mi accorgevo neanche di fare cose sbagliate, io ero semplicemente me stessa senza farlo apposta!
In prima media ero tranquilla, ma poi durante la seconda ho conosciuto un ragazzo, una mia insegnante ha comunicato la cosa a mia madre dipingendolo come un delinquente (aveva 12 anni...), mia madre non sapendo cosa fare ha iniziato ad essere più restrittiva e severa, ed io ho iniziato ad odiarla. Da li in poi è iniziata una discesa, ho toccato il fondo più volte, mentivo, mi sfogavo su un diario segreto che mia madre ha trovato e ha letto (non voglio pensare a quanto avesse sofferto nel leggere ciò che scrivevo). Ho perso la verginità a 13 anni. Mia madre è una donna forte, ha un carattere molto forte, ma è anche una mamma dolce, ha sempre fatto tantissimo per me, ha cambiato turni per starmi vicina, si faceva in quattro per starmi dietro e controllarmi.
Mio padre è un uomo pacato e silenzioso, non ci siamo mai considerati tanto fino a quando non ho preso la patente. I miei nonni vivono al piano di sotto e sono sempre stati dolcissimi con me.
Dopo il periodo peggiore delle medie, la situazione si è calmata, ma litigavamo tantissimo a causa della scuola, per quanto riguarda il liceo mia madre mi ha obbligata ad andare in un istituto anche se volevo andare in un altro (l'indirizzo era quello scelto da me però), ma so che l'ha fatto per il mio bene, e la ringrazio. Uscivo di casa appena mi era concesso, in generale non stavo bene ma era a causa delle persone che avevo intorno. Ora che sono andata via di casa capisco cosa avevo, rinuncio ad uscire per stare con la mia famiglia, gli faccio regali, cerco di fargli capire che gli voglio bene.
Loro lo sanno, non sono mai stati loro il problema, ci sono persone che hanno situazioni difficili a casa ed è per questo che stanno male, io avevo tutto, una bella casa, una bella famiglia, tutte le attenzioni che volevo, nessun lutto stravolgente, figlia unica.. allora perchè mi comportavo così, sono io che sono sbagliata, ma non so il motivo!
Come faccio a capire cosa mi facesse agire in quel modo?
Osservando la mia famiglia penso che sono tutte persone con un carattere particolare, ma sono tutti buoni e dolci con me, ora mi pento di non essere stata come tutte le altre bambine, mi sembra di aver perso del tempo fondamentale, e mi chiedo dove sarei finita se loro non ci fossero stati.
Sono una persona difficile tutt'ora, parlo e scherzo con le persone con cui mi sento a mio agio e so comportarmi ma non ho una amica, ho solo il mio fidanzato (da 6 anni ormai). So che lavorandoci posso migliorare me stessa ancora, ma ciò che mi affligge è il mio passato. Perchè ero così? Grazie a chi mi risponderà.

9 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.