Domande e risposte

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Litigi in famiglia, manipolazioni familiari

Mia madre tenta di manipolare la famiglia, spesso, dal nulla mi mette contro mio fratello o contro mio padre, mette zizzania, tenta di screditare le mie nonne affinché io mi limiti ad averci rapporti stretti per come ho, rapporti di cui lei forse è gelosa! Con la mia fidanzata fa il doppio gioco, quando è in sua presenza fa tutta la saltarellina e la donna di buon cuore, ma appena lei non c'è più volte la colpevolizza di avermi cambiato, e che a causa sua non abbiamo più il rapporto di prima (premesso che nella relazione con la mia fidanzata non parliamo mai di questioni familiari, per un reciproco rispetto di privacy("i panni sporchi si lavano a casa propria")e invece mia madre è convinta che parliamo continuamente di lei...). Durante gli ultimi anni, i rapporti con lei sono peggiorati notevolmente a causa di comportamenti irrispettosi nei miei confronti, trascorrendo anche mesi interi senza parlare, perché ci fu un periodo che continuo tra liti continue ad augurarmi giornalmente la morte, o certe volte forse per impietosirmi, ormai fin da quando ero piccolo, nei momenti più difficili o anche banali va gridando casa casa che un giorno all'altro si sarebbe tolta la vita dando la colpa al mondo intero e che lei invece si definisce "santa e perfetta"... ed io magari avevo solo 6 anni e sentivo queste cose ogni giorno... una delle cose che più mi da fastidio e che fa delle cose (dei favori o regali non graditi) convinta che gli altri vogliano quella cosa, e che magari è l'opposto di quello che essi vogliono, o magari non vogliono proprio nulla, e quasi sempre qualsiasi cosa fa, la fa con un resoconto, ovvero per rinfacciarlo! Mi ha rinfacciato più volte di avermi dato anche alla luce, figuriamoci... meno male che credo di avere un carattere forte... perché sennò non so cosa avrei potuto fare... apparte deprimermi. Ora, io mi sono diplomato, già a 17 anni lavoravo sotto contratto con un'azienda, in disaccordo con i miei genitori che volevano avere l'esclusiva sul mio denaro, non mi reputo un ragazzo nulla facente come invece mia madre va dicendo a tutti, e ora sto intraprendendo la carriera militare... però non so che fare con mia madre, come posso evitare a farmi rinfacciare tutto, le offese, le manipolazioni, o quando dice di volersi suicidare, che devo fare? Non ne vuole completamente sapere di incontri con specialisti del settore, perché lei è giusta e sono tutti sbagliati, e non vuole passare per pazza... ho un fratello minore che è pressoché nella mia stessa situazione, ma caratterialmente lo sento molto più fragile... e lo vive più tosto male...

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Rapporto conflittuale con mia figlia di 20 anni

Buonasera, sono una mamma di 4 figlie di 20, 18, 11, sono molto dispiaciuta del rapporto con mia figlia di 20 anni, vede in me tutto negativo, mi vede incapace come mamma, mi definisce una fallita, non riesco a buttare giù questo muro; litighiamo spessissimo, mi dice parole molto dure. Non so proprio come comportarmi, non so dove ho sbagliato. Le bambine non le ho mai lasciate a nessuno, sono state sempre con me anche quando vado in banca, dal dottore etc.. Mi dice che non sono capace a dare affetto ed io ho sempre dato tutto a loro, la mia stessa esistenza. Sono una donna di 44 anni molto trascurata, cerco di accontentare le due grandi per non farci mancare nulla, ho rinunciato a lavorare per non lasciarle da sole. Aiutatemi non so proprio come fare.

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I miei genitori non accettano il mio fidanzato

Buongiorno, Sono fidanzata e innamorata da un anno del mio fidanzato. All'inizio che i miei genitori lo hanno conosciuto non ci sono stati problemi e devo dire che anche tra me e lui non ce ne sono mai stai. A seguito della pandemia, stando lontani 2 mesi, abbiamo avuto una crisi, non dovuta al nostro rapporto bensì a un trauma da lui subito anni fa' che è ritornato a galla stando a casa da solo 2 mesi. In preda alla paura di perderlo, non capendo la situazione, ho raccontato l'accaduto a mia mamma, la quale credevo comprensiva, invece ho scoperto che non ha mai apprezzato il mio ragazzo e sperava che questa crisi ci avrebbe fatto lasciare perché non lo ritiene idoneo per me. Dice che è brutto, goffo, debole e moscio. Che le sto dando un dispiacere e insieme a questo continua a rinfacciarmi di averla sempre delusa ( per delusioni intense due bocciature e altre 2 relazioni non approvate, la prima per la differenza d età e la seconda non si sa perché). Premetto di avere 28 anni e il mio ragazzo 36 e il nostro sogno è quello di sposarci e costruire una famiglia il prima possibile. Ho informato anche lui di questa situazione, lui è positivo, dicendomi che col tempo tutto passerà e nonostante mia madre lo tratti da schifo è sempre presente. Sono arrabbiata con mia madre, mi sento tradita, non mi ha detto nulla tutto questo tempo, ha sempre fatto la suocera gentile, affettuosa e adesso sembra che io stia insieme ad una bestia. Non so che fare...io amo il mio fidanzato e non voglio rinunciare a lui! Ovviamente ho scoperto che anche mio padre non lo accetta. A questo punto non so che fare! Vorrei solo mandarli a quel paese... Aiutatemi! Sono disperata Luana

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Scontro con mia figlia

Salve, Sono un papà separato da 11 anni, sono un militare che partecipa anche a campagne all’estero per periodi anche di 7 mesi, non ho un rapporto con la mia ex, ed ho una figlia di 17 anni, con la quale non riesco più ad avere alcun rapporto, pur sforzandomi più e più volte in tante cose, cercando anche a distanza di far sentire la mia presenza che io ci sono, attualmente quando trascorre con me i periodi obbligati li passa a letto dormendo, cerco di coinvolgerla in più cose che mi vengono in mente ma senza alcun riscontro. Trovo in lei un muro fisso nei miei confronti nessun abbraccio o carezza o frase affettuosa, l’unica che sento pronunciare dalla sua bocca è “LEVATI”. Sono disperato, soffro moltissimo in questo essendo figlia unica e, penso che anche lei non ci stia bene, non so più cosa fare!!! Ho provato mille modi mille gesta, mille e più avvicinamenti! Spero in un vostro aiuto Grazie a tutti per il servizio che ci offrite

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Non riesco a tirare fuori i sentimenti

Quando avevo 3 anni, mia madre dal mio paese natale (Messico) mi portò in Italia perché si era innamorata di un italiano allontanandomi da mio padre, da piccola non sentivo la mancanza paterna come ora, perché la famiglia del nuovo marito di mia madre mi ha sempre trattato in modo molto affettuoso, ora che ho 18 anni sento molto più la mancanza di mio padre, però quando vado in vacanza in Messico non riesco a parlare con mio padre, non riesco a tirare fuori tutto ciò che ho dentro, lo sento come se fosse uno sconosciuto, anche con mia madre non riesco a dirgli ciò che provo, quando lei prova ad abbracciarmi o a voler stare con me io la respingo sempre, alcune volte la tratto con aggressività rinfacciandogli che io non ho un padre per colpa sua, e che i miei fratelli hanno un padre che gli dia affetto e li mantenga a differenza mia. E mi fa male dirle queste cose perché e’ la mia mamma e so che tutto ciò’ che fa e’ per il mio bene. Ma non riesco a dirglielo, alcune volte tendo a rispondere male anche ai miei fratelli ma gli voglio bene, il problema è che non riesco a tirare fuori i sentimenti e non so che fare, non mi va di perdere le persone che amo per questa forma di essere

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Comunicare ad una bambino l’arrivo di un fratellino da altra relazione del padre

Salve, ho da poco scoperto di aspettare un figlio dalla mia nuova compagna e non so come poterlo comunicare a mia figlia di 7 anni avuta da una precedente relazione e che è finita quando lei era di appena 1 anno. Nello specifico, la bimba vive con la madre a parecchi chilometri da dove vivo io e sono in grado di vederla solo nei weekend. La bimba conosce la mia nuova compagna e la figlia di lei coetanea alla mia, ma entrambe sono state presentate in passato solo come una “amica di papà” e la sua bimba. Ho paura di ferirla, vedrebbe i suoi spazi invasi da un’altra bimba già grande e magari un calo di attenzioni per l’arrivo di un fratellino. Ho paura che possa allontanarsi definitivamente da me.

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Quali conseguenze per i figli con un papà lontano?

Salve, Sto vivendo un periodo davvero buio e cerco risposte e qualcuno che possa aiutarmi.Sono sposato da 8 anni e ho due figli di 7 e 3 anni, purtroppo il matrimonio non va bene, probabilmente non è mai andato bene e sono tantissimi i momenti di tensione ed entrambi siamo fortemente infelici, ne abbiamo parlato tante volte e la nostra storia è finita da tempo seppure manteniamo un unione nel seguire i figli. Purtroppo si avverte spesso la tensione in casa e sopratutto il figlio grande ormai capisce benissimo la situazione e più volte ci ha chiesto di non litigare e vedo nei suoi stati d'animo che qualcosa non va, come se i segni di queste tensioni si riflettano, è spesso nervoso e molto sensibile, piange al minimo rimprovero anche se bonario.Ho lavorato lontano da casa per qualche tempo e poi son ritornato ma la situazione è ancor peggio di prima perchè a questo si è unito il voler tornare a lavorare dove ero prima e tornerei anche domani. L'unica cosa che mi ferma è la paura che i figli possano crescere male senza me, che soprattutto in età adolescenziale possano andare fuori controllo, o che cmq possano avere bisogno urgente di me e io per lontananza non potessi aiutarli, Allo stesso tempo, qui, cosi, io non sto bene, sento di entrare in un vortice di depressione che peggiora se solo guardo al futuro e penso ad una vita intera cosi.

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Voglio andare via di casa

Sono una ragazza di 20 anni, quando ne avevo 12 ho perso mia madre per un tumore e da allora sono io la donna di casa, vivo con mio padre, mio fratello e mio zio. Da un anno sono fidanzata, lui è il mio primo ragazzo e sono davvero innamorata, è diventato il mio confidente ed è per me anche un migliore amico. Vorrei andar via di casa perché questa vita a 20 anni mi sta troppo stretta, dover tornare la sera e lavare i piatti, oppure la mattina prima di andare a lavoro cucinare e pulire, per me è diventato stressante specialmente adesso che sto lavorando. Vorrei poter svegliarmi più tardi senza avere problemi in testa, senza stressarmi tutti i giorni. Solo che non ho il coraggio di farlo, la mia famiglia poi è all'antica loro non vogliono la convivenza, vogliono che una coppia si sposi prima. Poi dopo un anno che stiamo insieme peggio ancora, troppo presto. Parlavo al lavoro con le mie colleghe e mi dicevano sei troppo piccola adesso per fare un passo così grande. Ma io ho una maturità diversa dalle mie coetanee per quello che ho vissuto. Ci sono tanti pro e contro, i pro sarebbero vivere con lui e avere una vita un po' più tranquilla, i contro che comunque ci saranno spese e il mio stipendio è di 450 € al mese... Sono stanca mentalmente credetemi.

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