Domande e risposte

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Bambina di 11 anni problematica

Salve, conosco una bambina di 11 anni con vari problemi a mio parere causati da una madre possessiva ed egoista. La bambina in questione usa normalmente pannolini per effettuare i suoi bisogni e nel caso non ce l'ha effettua i suoi bisogni addosso senza alcun problema, inoltre ha problemi di alimentazione: non mangia perchè le viene detto che se mangia troppo sta male, ma in realtà la bambina non mangia neanche due pezzi di pizza o una merendina infatti è molto magra, inoltre non è autonoma neanche nelle cose più facili, come vestirsi tagliarsi il cibo o addirittura farsi un bidet. Cosa si puo fare per evitare dei danni permanenti?

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Figlia ribelle e aggressiva perchè?

Buonasera sono Alessandro felicemente sposato, e padre di una adolescente di 14 anni, che purtroppo sto perdendo, poiché si sta allontanando dalla nostra famiglia.
Mia figlia Aurora è diventata molto aggressiva e autoritaria da circa un anno, nei confronti di noi genitori, apostrofando alcune parole offensive da strada nei nostri confronti, sono convinto che in parte è scaturito dalle cattive frequentazioni che fanno assumere in lei un atteggiamento delinquenziale, ho provato in tutti i modi ad allontanare queste amicizie, ma la reazione è stata violenta al punto di avere delle crisi isteriche.
Ho provato a portarla da un psicologo, ma lei si è rifiutata, adesso non vuole più andare al corso di estetista che tanto gli piaceva, non vuole fare niente tutto il giorno e ultimamente la fame sta aumentando vertiginosamente, a volte mi dice che è depressa.
Chiedo gentilmente un aiuto, siamo dei genitori disperati.

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Perché i miei bambini non vogliono stare con la loro mamma?

Sono una mamma separata con due figli piccoli, di 6 anni (quasi) e di 3 anni e mezzo.
Sono stata prevalentemente io a prendere la decisione di andare via, ho comprato casa a 10 km da quella paterna, per cercare di non destabilizzare troppo i bambini. Frequentano asilo e scuola sempre nel paese in cui vive il papà, al quale sono morbosamente legati (anche prima della separazione,soprattutto il figlio di 6 anni). Frequentano più che assiduamente il suo ambiente lavorativo e familiare (lavoro sotto, casa della nonna sopra). Hanno sempre prediletto quegli spazi, in cui giocano tanto e si divertono. Io cerco sempre di coinvolgerli e proporgli alternative (parchi, giochi vari) ma loro vogliono sempre andare li, perché si trovano bene. La mia famiglia vive al sud, quindi io sono completamente sola.
Tuttavia, ho accettato sempre che loro giocassero e "quasi" vivessero tra la casa della nonna e quella nostra (prima della separazione). Il problema è che da dopo la separazione vogliono stare a casa col papà (che è premuroso e attento) e non vogliono venire a casa mia, né di giorno né tanto meno a dormire alcuni giorni a settimana. Sono distrutta dal dolore e non so più cosa fare. Mi sento una non mamma, ma non per mia volontà, perché ce la metto tutta..dolce, amorevole e autorevole, quando necessario.
Sto soffrendo da matti, non mangio più e mi sveglio di notte e piango disperata e mi chiedo perché. Vi prego aiutatemi...fatemi capire dove sbaglio o cosa devo fare per riavere i miei bambini..Cosa devo fare..

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Come aiutare una bambina totalmente esclusa?

Salve, io ho una nipotina di 10 anni che soffre tantissimo perché tutte le amichette di classe la escludono e spesso la trattano anche un po’ “male”, offendendola e burlandosene. Lei è molto buona, dolce e tranquilla, forse troppo sensibile e pur di tenersi care le compagnie di classe fa e dice tutto ciò che le chiedono, anche contro la sua volontà.
Noi cerchiamo di parlarle, dicendole che non è giusto e che deve sempre fare ciò che desidera e che non c è nulla di male nel dire “No” . Ma nulla!!! Abbiamo provato a parlarne con le maestre ma non abbiamo risolto. Tutta questa storia ci rende molto tristi anche a noi della famiglia, anche se evitiamo di dimostrarlo alla piccola, ma non sappiamo più come aiutarla. Abbiamo provato ad iscriverla a danza, ma ora ha deciso di non andare più e neanche lì ha amiche.
Organizziamo feste a casa ed invitiamo le amichette cercando di farle legare, ma poi loro non invitano lei alle loro feste e le mamme sono disinteressate alla situazione. Insomma noi ci proviamo, ma la escludono e non capiamo il motivo visto il dolce carattere... Vorrei un consiglio su come comportarci e soprattutto come fare per non farle provare questa sensazione di solitudine e di rifiuto.

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1 elementare: perchè non vuole andare a scuola?

Gentili Dottori, mio figlio ha 6 anni, ha un fratello di 8 e una sorella di 14 mesi.
Dopo la prima settimana di scuola, in cui andava volentieri, da qualche settimana fa i capricci per entrare, devo trascinarlo di forza. La sua motivazione è che a scuola si annoia perché lo fanno solo disegnare e colorare e vuole rimanere a casa con me (io sono rientrata al lavoro dopo un lungo periodo di maternità).
Lui vorrebbe imparare subito a leggere ed a scrivere, ma non so se sia questa la reale motivazione o se ci sia qualcos'altro sotto, visto che è un bambino sensibile che spesso però fa sfogare le sue emozioni con eccessiva rabbia (ma mai a scuola o alla materna in passato).E'difficile da gestire anche perché quando si ribella è molto forte e facciamo fatica a tenerlo. poi in classe tende a calmarsi e a seguire normalmente le lezioni e le maestre che dicono che è un bambino sveglio, fa tante domande.
Grazie per l'aiuto

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Come gestisco la enuresi secondaria diurna e notturna?

Buona sera,
mia figlia ha tre anni e mezzo; a due anni ha tolto il pannolino di giorno e sei mesi fa di notte. Da circa due settimane ha ricominciato a fare la pipi di giorno e di notte, le scappa come dice lei, un goccino poi le chiedo di andare in bagno e quando è seduta sul water non la fa.
Dopo 10 minuti si bagna i vestiti. È una bambina serena molto intelligente con una perfetta padronanza del linguaggio indipendente. Non ci sono stati cambiamenti nella nostra quotidianità e io e mio marito siamo una coppia sana. All'asilo va volentieri e le maestre mi riferiscono che è molto serena e che è maturata tanto in questo periodo. Più che non farle pesare il problema, non so che fare di fronte alla mortificazione che lei prova..... AIUTO

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Controllo dello sfintere con grande difficolta'

Ho un bimbo di tre anni che si rifiuta categoricamente di recarsi in bagno per scaricarsi.
Lui avverte lo stimolo, ma vuole farsela addosso. La pipì la gestisce bene. Sono sei mesi che ci proviamo e riproviamo, ma non otteniamo risultati.

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CARATTERE PARTICOLARE

Gentilissimi Dottori, Ho un bimbo (secondo genito, il primo ha 9 anni) di 6 anni. Non ha avuto dei ritardi del linguaggio o psicomotori, anzi a livello motorio ha potenzialità che a volte non sa di avere. Ha un carattere particolare, innanzitutto è stitico e molto raramente fa la cacca spontaneamente, fino a circa 4 mesi fa, anche quando l'aveva non voleva comunque farla, e dovevamo portarlo di forza in bagno poi la faceva, ora facciamo meno fatica, sta migliorando ma il problema c'è ancora.
Ha iniziato verso la fine del primo anno di asilo nido (aveva 22 mesi) a manifestare irritabilità e fatica ad accettare le regole. All'inizio della scuola materna, faceva fatica con le regole (non sempre) ma pian piano è andata migliorando anche se non ci è mai andato volentieri e purtroppo non solo per il suo carattere ma anche perchè gli stimoli erano veramente pochi e le insegnanti dei primi due anni non andavano d'accordo e si ripercuoteva sui bimbi.
Il terzo anno è andato meglio anche se ogni tanto ha avuto momenti di ira, perchè appunto non voleva starci che sono sfociati anche in graffi che dava a se stesso, ma poi non è più successo. Il primo anno giocava spesso da solo poi pian piano si è aperto. Vuole chiamare amici a casa o andare ai compleanni, ma nel grande gruppo a volte fa fatica ad inserirsi e gioca da solo, mentre si trova meglio nel piccolo gruppo.
Siamo arrivati alla fine della materna, che era veramente nervoso, poi pian piano con l'inizio delle elementari ha fatto tantissimi miglioramenti, le maestre ci dicono che si comporta molto bene. Sono molto carine al contrario di quelle della materna e riescono a rassicurarlo, cosa di cui ha molto bisogno.
Ha poca autostima di se stesso e anche se ripeto, da quando è iniziata la scuola sembra un altro bambino, ha comunque momenti di irritabilità soprattutto legati appunto alla cacca, alla stanchezza e alle paure, esempio se ha paura di fare qualcosa diventa irritabile. Purtroppo a scuola ha trovato pochissimi amici dell'asilo e fatica anche se le maestre dicono che a seconda dei giorni gioca da solo o in compagnia, cerchiamo di compensare chiamando amici a casa. A volte agita le braccia e le mani e fa un verso con la bocca come una sorta di soffio. Il bimbo su insistenza di una maestra della materna, è stato portato da una neuropsichiatra infantile che dopo una valutazione ci ha detto che non riscontrava nulla di strano, in effetti al bambino piaceva e con lei si apriva e parlava molto.
Siamo stati successivamente da una psicologa per bambini, anche lei esclude "cose particolari" anche se con lei parla meno ma chiede spesso di tornarci.
Inoltre fa psicomotricità individuale (o col fratello, ma ora inizierà con altri bimbi) e anche con lei ha fatto grossi miglioramenti a livello caratteriale. Mi è stato detto che probabilmente è uno sfogo all'ansia che ha maturato all'asilo, così forse come dalla morte della nonna materna. Inoltre lo scorso anno scolastico si era molto tranquillizzato ma appunto è morta la nonna (l'ha accusata dopo qualche mese) ed ha sentito varie discussioni col fratello (che non voleva fare i compiti, ed è anche risultato dislessico) per la scuola, ho paura che questo suo carattere già un po' chiuso ed un po' irritabile sia peggiorato avendo forse subito un piccolo trauma da tutte queste situazione.
Ribadisco però che con la scuola sta molto migliorando, ho avuto paura che non fosse solo un problema di carattere, ma vedendo i miglioramenti crediamo di no anche avvallati dalla psicoloca, volevo però un altro parere. Mi scuso se mi son dilungata ma non è facile spiegare tutto.
IL parto è stato cesareo, nato alla 38 esima settimana, allattamento artificiale. Il fratello spesso fa dispetti al piccolo.
Grazie

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