Domande e risposte

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Vicini con problemi in famiglia

Buongiorno, scrivo per chiedere informazioni su come intervenire in una situazione complicata. Ho come vicini di casa una famiglia composta da due bambine di circa 6 e 8 anni, la mamma delle bambine e la nonna materna. Ogni mattina, la mamma va a lavorare e lascia le bambine con la nonna perché le porti a scuola, e ogni mattina urlano e litigano sempre di più. Quella più problematica è la bambina più grande, urla sempre (sia con la madre che con la nonna) perché non vuole fare quello che le dicono di fare (come vestirsi per uscire) e dicendo (di nuovo, sia con la madre che con la nonna). So di per certo che non viene maltrattata e che non viene nemmeno sgridata con una sculacciata, perché la mamma non vuole. Dopo un tempo infinito impiegato per uscire di casa, la nonna porta a scuola le bambine tra le urla di quella più grande, per poi andare al lavoro insieme alla figlia. La nonna, con le nipoti, urla in continuazione, ultimamente piange e dice . Con sua figlia, invece, è "passiva" e non reagisce mai come, secondo me, dovrebbe. La mamma delle bambine, davanti alle figlie, chiama spesso sua madre dicendo che non fa niente – cosa assolutamente non vera; inoltre, quando la bambina più grande dice alla nonna qualcosa di offensivo, non la sgrida né difende sua madre. Sta mattina, tra le urla per uscire, la bambina più grande ha colpito la nonna con due pugni sul braccio e poi si è nascosta in casa, urlando anche contro la sorella e usando parolacce. Non si può parlare di maltrattamenti, perché non lo sono. Ma questa famiglia ha dei grossi problemi evidenti, che si stanno mostrando soprattutto attraverso la bambina maggiore. Come posso intervenire? Per avvertire i servizi sociali è necessaria una denuncia? Grazie in anticipo

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Problemi con figlia 7 anni

Salve sono mamma di due bambini una di 7 anni e mezzo e uno di 6 anni. La grande da circa due anni (in crescendo) ha nervosismo ed esplosioni di rabbia, parte con un no e arriva a parole brutte e picchiare, continua questo fino a quando ci vede (me o il papà) oltre il limite. A scuola è una bambina modello, anche con i nonni e le altre persone è molto sensibile e dolce da non credere sia la stessa persona di quando è con noi. Queste situazioni succedono diverse volte al giorno a volte sembra senza nessun motivo ( ma non lo sappiamo in realtà). Abbiamo provato diversi approcci dall essere tranquilli e calmi, al starle vicino e abbracciarla all usare le maniere più forti e severe ma niente cambia, non serve a niente, si deve sfogare fino alla fine poi magari le passa e come niente fosse carina e affettuosa fino alla prossima crisi... Chiedo un aiuto perché questa situazione sta diventando insostenibile per tutti in famiglia e mi sta logorando profondamente, le giornate sono difficili da sostenere... Grazie

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Tradimento

Mi chiamo Silvia e ho 20 anni, ho deciso di raccontare una situazione abbastanza delicata per me in quanto non ho nessuno con cui poterne parlare, non sono mai riuscita a condividerla. Ricordo che sin da bambina c'erano atteggiamenti strani da parte di mia madre come il chiudersi in una stanza per parlare al telefono ed io che mi appoggiavo alla porta tentando di ascoltare con chi parlasse, ma poi la cosa finiva lì perché appunto, ero una bambina. Non ricordo come si venne a scoprire questo tradimento, al che lei promise a mio padre di non avere più contatti con questa persona. Ricordo veramente poco di questa situazione, cercarono di tenerci al di fuori in quanto bambini, non potevamo capire molto. Fatto sta che crescendo l'ho sempre tenuta d'occhio a causa dei suoi comportamenti che lasciavano trapelare che nascondesse qualcosa. Tante volte dalla mia adolescenza ad oggi ho provato a chiederle spiegazioni, tante volte le ho chiesto "mamma, tu tradisci papà?" ed ogni volta la risposta è stata negativa, ma io sapevo quale fosse la verità, nel corso degli anni ne diventavo sempre più certa, mi mancavano solo le prove. La scorsa settimana sono riuscita in diversi modi a dimostrare tramite delle conversazioni il tradimento avvenuto e ho realizzato per davvero ciò che è sempre rimasto solo nella mia testa. Mi sono fatta prendere dalle emozioni, dalla collera, dallo schifo di quello che potevo leggere e sono andata da lei immediatamente, per l'ennesima volta le ho posto la stessa domanda, addirittura le ho chiesto di giurare su mio fratello e lei mi ha giurato di no, di non tradire. Ero furiosa, non ne potevo più. Mi sono portata questa cosa dentro per anni e lei è riuscita a dirmi la verità e a spiegarmi le cose solo dopo che le ho portato le prove. Quante volte mi sono sentita quella cattiva perché pensavo determinate cose di mia madre. Mi sono sentita tradita io in primis, sento di non riuscire a fidarmi di lei in nulla più. Ciò che c'era si è spezzato. Abbiamo sempre avuto un bel rapporto, magari lei è stata sempre troppo protettiva e ansiosa nei miei riguardi, nonostante io non abbia mai dato motivi di preoccupazione. Sono una ragazza con la testa sulle spalle. In tutto ciò lei adesso mi sta facendo fare praticamente ciò che voglio, cerca di porsi bene con me e di interessarsi facendo domande su cose a cui non ha mai mostrato interesse, mi ha promesso che la vedrò cambiata, che stroncherà con questa persona. Io non so come comportarmi, riesco solo a pensare che se non avessi avuto le prove questa situazione si sarebbe protratta per altri dieci anni magari. Lei mi ha giurato che non c'è mai stato nulla di fisico ma che si è trattato solo di sexting, a me però non cambia nulla. Conosco l'altra persona e se potessi andrei a scombinare la sua famiglia proprio come sta accadendo alla mia, nonostante a saperlo sia soltanto io. Ho troppa collera repressa e che sfogo di tanto in tanto con qualche pianto. Da quando c'è stato l'accaduto sono diventata totalmente apatica, non mi sento né felice né triste, sono priva di emozioni. Mi resta l'università e qualche amicizia che mi aiuta a svagarmi ma queste sono cose temporanee, mi portano via con la mente da questi problemi ma una volta a casa il problema è lì ad aspettarmi. Cosa devo fare? Come devo comportarmi? Come posso superare tutto questo?

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Come comportarsi con i figli

Vorrei scrivere mille parole.. Ma lo spazio è poco.. Ho due figli di 18 e 22.. Divorziata da 13 anni.. Da due mi sono trasferita in un altra regione e mia figlia di 22 anni mi scarica addosso tutta la sua rabbia per averla portata via dal suo mondo. Tutti i giorni è una guerra. Mi dice che mi odia e che odia tutti, mille problemi tutti i giorni tratta male tutti Qualche anno fa mi sono ammalata di cancro. Operata tante volte. Adesso sto bene.. Ma lei sembra non le importi nulla. Non so più come comportarmi con lei. Soffro tutti i giorni nel vederla così arrabbiata con me.

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Verifica se necessario avvisare assistenti sociali

Buongiorno,VIvo in provincia di Catania e dei vicini di casa hanno una bambina con visibili problemi mentali ( urla, piange, si autorimprovera, etc...). I genitori sistematicamente ogni pomeriggio lasciano da sola la bambina che ovviamente sfoga il suo malessere urlando, dicendo brutte parole, insulta se stessa e chi vede, grida, piange e poi ride.Non do alcuna colpa alla bambina, ma è normale che i genitori per poter stare tranquilli la lasciano da sola in giardino e tutto il vicinato è privo di poter uscire suo propri terrazzi in quanto soggetti alle problematiche di tale bambina?La bambina sembra avere circa 15 anni e da come dicono i genitori la portano in un centro (la mattina) dove dovrebbero aiutarla. La situazione è degenerata e la bambina sembra peggiorata. Alcune volte si assiste ad atteggiamenti della madre poco amorevoli nei sui confronti ed è la stessa bambina a dire a se stessa.....non si fa....la mamma mi .....Non penso tutto questo sia normale, ma ho paura a denunciare il fatto. Cosa si può fare?

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Mia figlia non mangia

Buongiorno Da qualche tempo mia figlia di 9 anni non mangia...o lo fa saltuariamente. Di per se è una bambina molto attiva, a scuola va bene e non riferisce problemi di nessun tipo con compagni o maestre ( confermato dalle stesse). Al pomeriggio sta con la nonna perché noi lavoriamo entrambi. Già qualche tempo fa aveva avuto questo problema ma sembrava superato. Quando ci sediamo a tavola inizia la tragedia....inizia a dire che tutto fa schifo.... Che non ha fame.... Fa di tutto per non mangiare... A meno a che non ci siano cose dolci tipo gelato o altro. Oppure sta col piatto pieno davanti per un'ora, mastica all'infinito per poi sputare. Inutile dire che sia la nonna che il papà davanti a questo si arrabbiano e urlano e lei scappa via. Con me invece piange e inizia a dire che ha paura di soffocare, che si sente qualcosa in gola, ecc... Io le ho spiegato che non è cosi.... Insomma ho cercato di calmarla...di farle superare la paura.. Di capire... Ma dopo giorni sono scoppiata pure io e le ho detto (sicuramente sbagliando nel tono) che muore e si ammala chi non mangia non il contrario..e immagino di aver aumentato la paura.. A scuola invece fa merenda con le compagne senza problemi. Insomma non capisco se sia un capriccio...se sia sintomo di qualcosa di più serio.... Se il problema sia con noi..... Se sta iniziando la fase della preadolescenza e quindi sia una sfida verso di noi.... Ho bisogno di capire perché la situazione mi preoccupa.... Fisicamente sta bene ed è una bambina molto precisa (forse troppo). In questi giorni cerco di coccolarla e stare con lei più del solito per farla stare tranquilla (pensando sia ansia dovuta al sovraccarico scolastico di verifiche e compiti) e se vuole dormire con noi glielo lascio fare. Chiedo un consiglio su come comportarmi in questa situazione. Grazie

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Mamma di un bimbo di 3 anni

Salve sono una mamma di un bimbo di 3anni. Ho 30 anni. Il papà di mio figlio mi ha lasciata quando ero alla 7 settimana di gravidanza. Voleva che io abortissi. Il bimbo ha il cognome mio e di lui non so più niente. Mai più fatto vivo. Mio figlio si sta facendo grande, sa parlar bene ed è molto sveglio. Vorrei essere pronta a fare delle risposte e spiegazioni qualora mi facesse domande del tipo mamma ma io ce l ho un papà? Perché non vive con noi? Dov'è ora? Non saprei cosa rispondere. Grazie in anticipo a chi risponderà

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Rapporto difficile con figlia 11enne

Buongiorno, siamo due genitori di due bimbi, una di 11anni ed il secondo di 7. Scriviamo per la prima, con cui praticamente da sempre abbiamo più problemi. Premesso che, credendo fermamente nel non dover fare "differenza " tra i due, abbiamo sempre cercato di dare tanti all'uno quanto all'altra, la prima ha sempre avuto una forma di gelosia accentuata nei confronti del fratello, tale da raggiungere pieno fastidio nella sua presenza. Per cui alterna momenti di gioco e condivisione con lui ad innumerevoli momenti di contrasti e discussione. Anche con noi è spessissimo scontrosa, vuole costantemente avere l'ultima parola e spesso cerca volontariamente di provocarci per capire sino a che punto può spingersi prima di vederci "esplodere".. Una volta ottenuto lo scopo in dieci minuti torna tranquilla e cerca il contatto con noi, dicendo che non si rende conto di rispondere male e che non riesce a gestire queste emozioni. Settimana prossima abbiamo fissato un incontro per parlare con uno specialista perché non sappiamo più come comportarci e non capiamo come affrontare la cosa. Non vogliamo che cresca infelice per qualcosa è che nella famiglia si respiri spesso aria tesa ma il nostro impegno nei confronti dei figli è tanto. A volte ci chiediamo se non le abbiamo dato adito noi a spingersi cosi oltre ...o cosa abbiamo potuto sbagliare.. Ma siamo francamente desolati e addolorati dalla situazione. Con lei abbiamo affrontato questi argomenti tantissime volte, ma non se ne esce..

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