Domande e risposte

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Follia genitoriale

Ho davvero bisogno di aiuto e non so a chi chiedere. Ho una situazione familiare che è totalmente ingestibile, i miei genitori sono totalmente incapaci. Siamo 3 figli (30, 25 e 11 anni), quello che mi preoccupa maggiormente è chiaramente il piccolo di 11 anni. A casa mia non esistono regole, si fuma di continuo (solo padre e madre), intossicando totalmente l'aria, si utilizza un lessico fortemente discutibile (compreso mio fratello di 25),che ovviamente il piccolo adesso tende ad imitare, si sperpera denaro nelle sale da gioco. Non so a chi mi devo rivolgere, i miei genitori non si rendono conto di quanto tutto questo sia nocivo per noi e loro, io ho un lavoro precario e non posso fare nulla, idem mio fratello di 25 (con il quale parlo poco perché ha attacchi di rabbia ed è fortemente immaturo), vedo mio fratello piccolo che inizia a manifestare segni di sofferenza. Chiedo aiuto, cosa devo fare?

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Mia figlia è molto distratta. Cosa posso fare?

Salve sono la mamma di una bambina di 10 anni e di un bambino di 12 anni, nato alla 21° settimana; ciò ha comportato varie problematiche. Sono qui per esporvi il problema di mia figlia e per avere un consiglio su come procedere. È da qualche anno che noto sempre più spesso che la bambina si distrae molto, sia a scuola che in casa. Il maestro durante l’ultimo colloquio mi ha detto che la bambina è molto intelligente e apprende molto velocemente anche sa a volte dimentica ciò che sta facendo perché è distratta. Questo atteggiamento l’ho notato anche io in casa, quando le chiedo di portarmi o porgermi qualche oggetto inizialmente sembra aver compreso ciò che le viene richiesto ma poco dopo mi chiede nuovamente di ripeterle ciò che le avevo detto. Secondo voi come dovrei procedere? Grazie mille anticipatamente.

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Come posso aiutare mio figlio?

Salve, Sono una madre di tre figli, più uno in arrivo. Due splendidi maschietti, uno di quasi 11 anni e l'altro di 4. E una femminuccia di 8 anni. Praticamente da dopo la nascita della sorellina mio figlio maggiore ha tenuto sempre comportamenti scostanti. All'inizio ammetto che li ho attributi semplicemente alla gelosia, d'altronde prima era il "principino" di casa e dopo si è sentito "spodestato", mi è sembrato normale. E quindi ho affrontato questi comportamenti con relativa leggerezza. Dopo l'inizio delle scuole primarie, però, le cose sono peggiorate. Sono cominciate le bugie e le sceneggiate fatte a scuola. Mio figlio ha cominciato a tagliare vestiti e coperte con le forbicine di scuola e se te le toglievo, prendeva di notte quelle della cucina. Non voleva lavarsi (ma da maschietto mi sembrava normale anche questo). Rompeva libri, quaderni anche nuovi. Perdeva penne, matite, gomme, tutto praticamente ogni giorno. Mangiava la merenda di scuola di nascosto in camera la notte. Fargli fare i compiti era una lotta, restava sullo stesso compito per ore (la maggior parte delle volte perdendo tempo giocando o scoppiando a piangere, fino a quando esasperata non li facevo io. In breve, ai colloquio mi sentivo dire: "**** dice che lo picchiate se non fa i compiti", "non gli date la merenda e deve chiederla ai compagni", "dovreste lavarlo questo bambino ogni tanto.." "perché ha sempre i vestiti rotti?", "non ha mai il materiale", commenti che ammetto, mi ferivano molto. Ma che fortunatamente sono poi stati smentiti dalla sorella quando ha cominciato la primaria anche lei (con mio enorme sollievo). Smentiti ma non fermati, ormai l'idea del "bambino bistrattato e maltrattato" era attecchita nella mente di alcune maestre. Un giorno, durante una giornata con i carabinieri a scuola, mi ha fermata una maestra dicendo che **** aveva detto ad un carabiniere di essere stato minacciato con un coltello da me (sono sempre stata la più "bersagliata" da ****), e che il padre lo picchiava regolarmente ogni giorno. Ho sudato freddo. Ma colei che era presente in quel momento era anche una maestra di mia figlia e avvisò i carabinieri che era una fantasia del bambino. Insomma i primi 4 anni di elementari andarono avanti così tra accuse e occhi al soffitto, fino al nostro trasloco in un'alta città. E quindi un'alta scuola. Speravo in un cambiamento, lo ammetto. Casa nuova, scuola nuova vedevo tutto rosa. Ma no. Vestiti tagliati, materiale perso e rotto. E una valanga di note per compiti non fatti. Ai primi colloqui quello che sentì fu assurdo: Mio figlio non voleva lavorare in classe e infastidiva la lezione in ogni modo (sbattendo penne, evidenziatori, fischiando, cantando etc). Mi dissero che nascose il suo astuccio per poi poter incolpare i suoi compagni di bullizzarlo. Affermava che lo picchiavano anche quando non veniva toccato. E faceva di tutto per scatenare litigi. Infastidiva le compagne femmine con messaggini abbastanza assillanti (ma non cattivi, chiedeva di fidanzarsi o se volevano dargli un bacio). E loro sono arrivate a chiedere alle maestre di farlo smettere. Anche dentro casa sembra sia andata tutto a rotoli. Continui litigi con i fratelli che accusa di tutto (e non so mai se sia vero o no). A volte è violento senza motivo anche con il più piccolo. Alza spesso le mani. E quando lo sgrido comincia ad urlare, non mi dà retta e mi risponde spesso (la maggior parte delle volte chiedendo aiuto al padre e finisce quindi con un litigio tra me e il mio compagno che mi urla di non "assillare suo figlio") Pianti per qualunque cosa gli si dica. È molto difficile gestire tutto ma soprattutto vorrei sapere come gestirlo. Purtroppo non ho molto appoggio da parte del padre, anzi. Contribuisce a rendere la situazione più difficile accusando me di essere una pessima madre. Cosa che mi viene ripetuta poi da mio figlio maggiore. Chiedo un consiglio, perché vorrei davvero poter aiutare il mio bambino e avere una situazione più tranquilla dentro casa. Grazie mille in anticipo di cuore.

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Non so se mia figlia debba continuare a fare ginnastica

Buongiorno, sono il padre di una bambina di quasi 5 anni. La bambina fa già nuoto una volta a settimana, ma poiché a casa fa sempre esercizi acrobatici e ginnici abbiamo deciso ad ottobre di iscriverla a ginnastica. La prima volta ha fatto un po' di storie per non mandarci via, poi però una volta finita la lezione era contenta e voleva tornarci il giorno dopo. Nelle settimane successive però ha sempre manifestato la voglia di non andarci, già a partire dal giorno prima. Poiché mi pregava di non andare via, un paio di volte ho assistito alle lezioni dalla soglia, cosa che però non è servita a molto perché spesso mi veniva incontro mettendo in difficoltà anche le maestre, che avevano paura (fondata) di un effetto domino sugli altri bambini. Premetto che è una bambina abbastanza socievole, ma ha difficoltà quando si trova in situazioni con tante persone, ad esempio nei giochi con gli animatori durante le feste, oppure nei balli di gruppo. Per invogliarla abbiamo coinvolto anche una sua amica di scuola, cosa che però non sembra influenzarla in modo decisivo. Poi ho elaborato la tattica con le maestre di convincerla a fare solo gli esercizi che desidera, o anche solo guardare. In questo modo riesce effettivamente a fare tutte le lezioni senza la mia presenza (facendo tutti gli esercizi), e da come dicono le maestre anche divertendosi. Io ci scherzo con lei dicendo:"hai visto che ti piace ginnastica, te ne eri solo dimenticata che ti piaceva". Lei è contenta, ma poi puntualmente quando arriva il giovedì già dalla mattina dice che non vuole andarci. Cerco di capirne i motivi, ma ogni volta me ne dice uno diverso e non capisco. L'unica cosa ricorrente che mi dice è che preferisce giocare a casa sua. Le maestre, da quello che ho visto, sono simpatiche e tendono a scherzare molto. La bambina fa gli stessi problemi anche quando va in piscina, ma al nuoto non vorremmo rinunciare sia per questioni economiche (abbiamo pagato tutto l'anno), sia perché lo ritieniamo uno sport più primario, più formativo. Alla domanda se preferisce il nuoto o la ginnastica, lei comunque ha risposto nuoto. A questo punto, arrivati a gennaio, nonostante la situazione sia migliorata, vorremmo capire se sia il caso di continuare. La mia compagna ritiene che forzarla ulteriormente non sia una cosa giusta, io sono un po' più indeciso perché il suo comportamento mi sembra contraddittorio. E non vorrei che rinunciando adesso poi avrà difficoltà ancora maggiori in seguito. Non solo con gli sport, ma in generale con attività nuove. Grazie, Valerio

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Un bambino di 6 anni troppo distratto

Gentilissimi, ieri ho effettuato il primo colloquio con le maestre di mio figlio e si è rivelato un vero disastro. Ho un bambino di 6 anni, io e suo papà siamo separati da anni ma abbiamo un'ottimo rapporto, pertanto non credo che questo comportamento sia dipeso da questo. Le maestre mi comunicano che è un bambino intelligente ma troppo distratto, disattento nelle lezioni, spesso disturba i compagni. E' stato spostato di banco già mille volte ma nonostante questo continua a parlare e a non stare attento a quello che accade in classe, troppo disordinato nelle sue cose e troppo frettoloso nel finire le varie mansioni perchè la testa è sempre al gioco. Inoltre, è accaduto un episodio che mi ha lasciato basita, un suo compagno ha portato un libro in classe, dopo un po' questo libro non si trovava più, la maestra ha fatto svuotare tutti gli zaini e poi si è accorta che mio figlio aveva in mezzo a mille fogli da disegno il libro di questo bambino. Ieri non nego di aver perso la pazienza, di averlo sgridato e messo in castigo. Ho chiesto il motivo del suo gesto e mi ha detto che quel libro gli piaceva e lo voleva. Comincio ad essere in difficoltà e non riesco a trovare la strada per aiutarlo. Spero possiate darmi dei preziosi consigli Grazie Carla L.

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Bimbo di 3 anni ha problemi con altri bimbi

Salve a tutti, ho un bimbo di 3 anni. Purtroppo sin dalla nascita ha avuto problemi con i rapporti con la madre per cui ho sempre cercato di supperire io. Non ho mai notato strani comportamenti o cose particolari nel bimbo. Parla, ride, gioca sia con me ed anche da solo, interagisce bene con i bimbi della sua eta' ed anche piu' grandi. Quello che posso dire e' che quando conosce qualcuno per i primi 10 minuti rimane diffidente e si aggrappa alla mia gamba o vuole essere preso in braccio e poi, come prende confidenza, si comporta normalmente. L'anno scorso andava al nido e quest'anno va alla materna. Arrivo al problema: se i bimbi intorno a lui, sono 1, 2 o 3 non ci sono problemi e lui va a giocare. Se sono tanti come ad esempio ad una festa di compleanno o a scuola, lui rimane in disparte. Questo mi e' stato confermato anche dalle maestre. Il bimbo e' capace di stare 8 ore in un angolo da solo senza interagire con nessuno. Le maestre mi hanno anche detto che con loro non ha mai parlato. Sinceramente sono caduto dalle nuvole!!!!! L'unica cosa che ho scoperto e' che il bimbo vine "bullizzato" da altri bambini piu' grandi nella scuola. Non so se questo puo' creare problemi oppure e' semplicemente carattere o non so. Potete darmi qualche consiglio?

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Disturbo o solo svogliatezza?

Sono mamma di un bambino di 7 anni che frequenta la 2 elementare. Io e il padre siamo separati e viviamo in 2 città diverse, io Firenze e lui Roma con moglie e altri 2 bambini di 4 e 2 anni, e 2 anni fa e morta la nonna a cui il bambino era molto legato e con cui viveva insieme. L"anno scorso al 1 anno scolastico non ha avuto problemi, buoni voti e inserito bene con i compagni, a detta delle maestre. Qs anno pero', le stesse dicono di aver notato che tende molto a stare per conto suo e si relazione a poco con i compagni, quando disegna non ha ancora chiaro la figura perché disegna mani e piedi con le dita degli animali come a 4 anni e secondo loro è fermo a quel periodo. Vorrei sapere se è solo una fase si passaggio o se c'è qualcosa di più.

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Mia figlia chiede continuamente "Cosa dice....?"

Salve a tutti. Da un po' di tempo mia figlia mi tartassa sempre con la stessa domanda. Ero preparata al periodo dei "perché" ma quest'altra cosa no. Da un lato mi fa sorridere, dall'altra vorrei capirne il motivo. Alcuni esempi: "Mamma cosa dicono i miei compagni se metto questo vestito?". "Cosa dice il fiore se lo raccolgo?" "Cosa dice questa rosa se l'accarezzo?" Lo fa in riferimento a qualsiasi cosa, persone, animali, oggetti. Come dicevo da una parte trovo il "gioco" carino perché l'assecondo ed ogni cosa prende vita. A volte le dico che non ho la risposta a tutto. D'altro canto inizio a preoccuparmi perché mia madre mi ha cresciuto con il terrore del giudizio altrui, "non fare questo altrimenti la gente.....". Io non parlo cosi' a mia figlia. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete accordarmi.

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