L’infanzia vissuta con un genitore narcisista rappresenta un contesto emotivamente complesso che può compromettere lo sviluppo psicologico e relazionale dell’individuo. Questo articolo esplora l’impatto del narcisismo genitoriale sui processi di attaccamento, sull’autostima e sulla regolazione emotiva, evidenziando le conseguenze a lungo termine in età adulta, come la dipendenza affettiva e la difficoltà nella definizione dei confini personali. Attraverso una prospettiva neuroscientifica, si analizzano le alterazioni neurobiologiche indotte dallo stress relazionale cronico, con particolare attenzione all’asse HPA e alla funzione della corteccia prefrontale. Vengono inoltre proposte strategie di resilienza basate su tecniche psicologiche e pratiche neuro-emotive, volte a favorire la consapevolezza, la ristrutturazione cognitiva e la costruzione di relazioni sane. L’integrazione tra psicologia dello sviluppo e neuroscienze offre una chiave di lettura scientificamente fondata per comprendere e trasformare l’eredità emotiva dell’infanzia narcisistica., [ ... ]
02 Febbraio 2026
leggiIntorno ai tre anni il bambino entra in una fase di intensa crescita cognitiva ed emotiva, spesso riconoscibile dalla continua domanda di “perché”. Questa apparente raffica di domande non è un capriccio, ma l’espressione di un pensiero che si sta strutturando: il bambino inizia a cercare nessi di causa-effetto, a dare senso alla realtà e a trasformare l’esperienza in conoscenza. Il “perché” è anche una richiesta relazionale, un modo per mantenere il contatto con l’adulto e sentirsi accompagnato nel processo di comprensione del mondo. L’articolo esplora il significato evolutivo di questa fase, le diverse modalità con cui la curiosità può manifestarsi in base al temperamento e al contesto, e il ruolo dell’adulto nel rispondere in modo autentico, contenitivo e coerente. Accogliere i “perché” significa sostenere lo sviluppo del pensiero critico, dell’autonomia e dell’identità del bambino., [ ... ]
09 Gennaio 2026
leggiA tre anni il bambino affronta uno dei passaggi emotivi più impegnativi: la separazione prolungata dai genitori e l’ingresso nella scuola dell’infanzia. Il carico di stimoli, relazioni e richieste può generare sovraccarico emotivo, che spesso si manifesta a casa con pianti intensi, oppositività, scoppi di rabbia o comportamenti aggressivi. Queste reazioni non indicano cattiveria né disobbedienza, ma rappresentano la difficoltà del bambino nel gestire emozioni troppo grandi. Un ambiente familiare accogliente, con poche regole chiare e una presenza affettiva stabile, aiuta a contenere queste fatiche. Il dialogo con le educatrici è fondamentale per comprendere le dinamiche tra pari e prevenire la ripetizione di comportamenti aggressivi. In caso di segnali persistenti, un supporto psicologico può favorire l’equilibrio emotivo del bambino e della famiglia., [ ... ]
10 Dicembre 2025
leggi“Babbo ci sei?”. Una frase che racchiude tutto il tenero, fragile mondo infantile, bisognoso di attenzioni e cure. Non soltanto dalla madre ma anche dal padre. Una frase che dà il titolo al libro di Andrea Antro, che narra del suo ruolo di “apprendista papà”. Dopo una serie di riflessioni personali, prima Rebecca, poi Matilde, sono riuscite ad insegnargli la vera essenza di un ruolo alquanto complesso: “Non serve essere perfetti. Serve solo esserci. Sempre”., [ ... ]
27 Novembre 2025
leggiIl sonno neonatale rappresenta un processo fondamentale per lo sviluppo cerebrale nei primi mesi di vita, caratterizzato da cicli brevi e da un’elevata presenza di sonno REM, molto maggiore rispetto all’età adulta. Sebbene non sia ancora possibile stabilire con certezza se i neonati sognino come gli adulti, le evidenze suggeriscono che durante il sonno REM il loro cervello rielabora stimoli sensoriali e favorisce la maturazione delle connessioni neuronali. Nuove ricerche stanno approfondendo questo fenomeno attraverso tecniche avanzate di neuroimaging, rivelando come il sonno sia essenziale per la crescita cognitiva ed emotiva. Il mistero dei sogni neonatali rimane aperto, ma il ruolo cruciale del sonno nello sviluppo della mente è ormai indiscutibile., [ ... ]
27 Novembre 2025
leggiL’adozione è una storia d’amore che nasce dal desiderio di dare e ricevere legami. Ma è anche, per chi la vive, un cammino psicologico complesso, in cui il bisogno di appartenenza, le ferite dell’origine e la costruzione dell’identità si intrecciano profondamente. Non basta “essere scelti” per sentirsi parte: l’adozione è un processo, non un evento., [ ... ]
27 Ottobre 2025
leggiL’articolo analizza l’impatto dell’uso precoce e prolungato degli schermi nei bambini piccoli, evidenziando il fenomeno del cosiddetto «autismo virtuale». Questa condizione, distinta dai disturbi dello spettro autistico, si manifesta con sintomi simili ma temporanei e reversibili, legati all’eccessiva esposizione a dispositivi digitali nei primi anni di vita. Vengono descritte le conseguenze sullo sviluppo neurocognitivo, linguistico ed emotivo dei bambini, nonché il ruolo fondamentale delle interazioni sociali e tattili nel processo di crescita. Infine, si sottolinea l’importanza della consapevolezza di genitori ed educatori nell’adottare strategie di prevenzione e moderazione dell’uso degli schermi in età prescolare., [ ... ]
22 Settembre 2025
leggiNegli ultimi anni si è cominciato a parlare sempre di burnout autistico: una condizione che non è una diagnosi ufficiale, ma un modo utile per descrivere l’esaurimento prolungato che può colpire le persone nello spettro in seguito a stress ambientali, sociali e sensoriali persistenti., [ ... ]
22 Settembre 2025
leggiNel panorama delle relazioni umane, il gesto del bacio si distingue come uno dei più universali e significativi segnali di affetto. Tuttavia, la scienza moderna ha portato alla luce aspetti sorprendenti di questa semplice azione, rivelando come possa influenzare profondamente la chimica del cervello e contribuire allo sviluppo emotivo e neurologico dei bambini., [ ... ]
05 Agosto 2025
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