Domande e risposte

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Separazione mamma figlia

Salve, sono Emanuele e la mia compagna ha una bambina di 6 anni che purtroppo deve dividersi con il babbo (suo ex da ormai più di un anno) dopo una convivenza durata 5 anni di molti bassi e poco alti. Più che il tempo va avanti e più la mia compagna la vedo sofferente quando deve lasciare la figlia al babbo. In questo periodo la bambina ha passato una settimana consecutiva con la mamma (e con me ovviamente) ed ora sta passando una settimana con il babbo. La mia compagna soffre di questo distacco, prova gelosia e rabbia e secondo me vive poco i momenti con la figlia in virtù del fatto che inizua subito a pensare che "passati questi giorni di vacanza la bambina andrà dal babbo per giorni consecutivi. Come potrebbe fare la mia compagna a stare meglio e come posso io aiutarla? in condizioni normali la bambina rimane dal padre una sera a settimana ed un week end alternato che parte dal venerdì alla domenica sera.

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Come comunicare ai miei figli che ci stiamo separando

Cari psicologi ho letto le domande su questo tema ma ho comunque bisogno di un vostro aiuto. Ho due figli una bambina di 8 anni e un bambino di 3 anni. Ho scoperto oggi che mio marito mi ha tradita, ma era già da un po' di tempo che le cose tra di noi lentamente ed inesorabilmente ci hanno portato ad allontanarci, viviamo "separati" da un paio d'anni perché mio marito ha un'attività in una città vicino a dove abitiamo e spesso non riusciva a tornare a casa a dormire tutte le sere e quasi tutti i weekend..la media era un paio di sere a settimana. Oggi abbiamo parlato e affrontato la situazione ed è emersa la verità e siamo quindi giunti alla decisione di separarci. Mia figlia di 8 anni anni ha già capito che tra di noi le cose non stavano andando molto bene e che non eravamo più felici, inoltre ha delle amiche che hanno i genitori che si sono separati e che ne hanno parlato con lei e qualche volta è capitato che lei mi abbia rivolto delle domande e chiesto spiegazioni su cosa succede quando due genitori si separano. Io e mio marito abbiamo deciso di prenderci un paio di settimane di tempo per capire come arrivare preparati insieme a questa comunicazione e concordare cosa dirle. La mia domanda è: dobbiamo dirle del tradimento di mio marito o forse è meglio restare sul vago e non dire questa verità evitando un particolare che la farebbe solo soffrire? Con mio figlio di 3 anni invece come possiamo affrontare questo discorso così delicato?

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Devo forzare mia figlia?

Mia Figlia di 5 anni e mezzo vive a 450 km da mè con sua Madre e sono 4 anni che sono andate via. Praticamente vedo mia Figlia ogni due we al mese oltre le ferie e non ancora dorme da me e con me dove alloggio. A volte resta 2 ore altre volte 9 ore altre per niente, che devo fare, devo forzarla anche se non vuole? Io quando vuole tornare dalla Madre la riporto evito di traumatizzarla ma cosi' facendo penso di aver peggiorato la situazione. Abbiamo fatto una ctu e attualmente la stiamo portando da uno specialista per capire i suoi atteggiamenti anche se io gia so' da chi dipende. Cosa mi consigliate di fare, la Madre non me la porta ne collabora di persona.

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La figlia del mio compagno non mi vuole conoscere

Buongiorno, Io e il mio compagno stiamo insieme da 2 anni. Quando abbiamo cominciato a frequentarci lui si era già separato dalla moglie da circa un anno, con cui è rimasta a convivere la figlia 14enne. Appena cominciata la nostra frequentazione lui si è preoccupato di dirlo alla figlia, per evitare che ci potesse vedere in giro o che qualcuno andasse da lei a dirglielo con l’intento di farle del male. In prima battuta lei ha preso la notizia con tranquillità e senza nessuna remora, quando però la madre ha scoperto della nostra relazione, ha cominciato a stalkerarmi e a mettere la figlia contro il padre e contro di me, rovinando il rapporto che la ragazzina aveva con il padre. Adesso la figlia cerca il padre solo per avere dei soldi, per essere accompagnata dove vuole o quando deve uscire, trovando sempre pretesti per non passare tempo con il padre. Quando lui prova a parlarle di noi, lei si rifiuta, dice che non mi vuole conoscere e che non ha interesse a passare tempo insieme, dice che non è influenzata dalla madre. Non passano insieme festività perché lei non vuole stare con me! Adesso noi aspettiamo un bambino/a, è passato il primo trimestre lui l’ha comunicato alla figlia, che per tutta risposta ha voluto essere accompagnata a casa senza dargli la possibilità di parlare. Continua a dirgli che non gli interessa far parte della nostra vita, che per lei il rapporto con suo padre va bene per quando stanno insieme alcuni pomeriggi. Questa estate volevamo andare a trovare i genitori di lui, ma lei si rifiuta di partire tutti e tre insieme. Io capisco che lui si trovi in difficoltà e in colpa nei confronti della figlia, ma visto che noi stiamo costruendo una famiglia, non mi sembra corretto continuare a scindere il tempo che passa con lei e quello che passa con me (questo non vuol dire che lui non debba passare del tempo in maniera esclusiva con lei), ma credo sia giusto che lei cominci a conoscere per poi conoscere e frequentare anche suo/a fratello/sorella. In questi due anni, secondo me lui l’ha assecondata, evitando di far sì che noi ci vedessimo o passassimo dei momenti insieme, ma adesso credo che in qualche modo lui si debba “imporre” e far unire queste famiglie, ma lui risponde dicendo che non ha 3 anni e non può obbligarla a venire con noi. Cosa possiamo fare per far nascere questo rapporto? Per non subire il comportamento di lei? Grazie per i suggerimenti

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Scegliere tra marito e amante

Salve sono una donna di 38 anni sposata e con 2 bambini.Il mio matrimonio andava bene quando circa un anno fa ho conosciuto una persona fantastica che già da subito è stata tanto presente con me..ci vedevamo spesso e nn era solo una questione di sesso noi ci siamo innamorati.Lui vuole tantissimo andare a vivere con me e litighiamo per questo..io ho portato mio marito a farmi scoprire per essere lasciata ma lui sta cercando di perdonarmi. Mio marito mi ha anche proposto all'inizio di andarmene di casa ma dovevo lasciare assolutamente i bambini ed io loro non li lascio. Io ora mi ritrovo a casa per i bambini, perché mi dispiace per lui dopo 20 anni insieme e perché anche se mi dimostra amore io non posso avere la certezza del mio amante e mi chiedo: e se la storia finisce tra qualche tempo? Io mi ritroverei senza casa senza lavoro senza nulla..ma allo stesso tempo penso sempre a lui mi manca e sto malissimo. Lui mi sta aspettando..sta aspettando la mia decisione ma non può aspettarmi per una vita non sarebbe giusto per lui. Non so più cosa fare questa situazione mi sta facendo male mentalmente e fisicamente in quanto sono anche dimagrita vari chili. Chiedo un vostro parere. Grazie in anticipo

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Separazione non accettata

Buongiorno, sono un uomo di 39 anni, papà di un bambina di 4. La convivenza con la mia compagna che dura da 7 anni è giunta al termine. Ho preso io questa decisione con tutte le difficoltà ed i sensi di colpa del caso. All'inizio della nostra convivenza siamo andati a vivere nella mia casa di proprietà. Lo stesso anno ho perso mio padre, un momento doloroso ma lei mi ha supportato molto. E' poi nata la nostra bimba, la situazione ha preso una piega difficile. I rapporti tra la mia compagna e mia mamma rimasta vedova da poco sono diventati sempre più tesi, fino alla non sopportazione. Ho provato a mediare, in maniera sbagliata forse, peggiorando le cose. Nel primo anno di nostro figlia, essendo lei da sola ha voluto il supporto in casa di una sua parente, che ha vissuto con noi. Inevitabilmente ci siamo allontanati. La routine quotidiana è stata sconvolta. Lei ha faticato molto per far andare le cose per il verso giusto ed io anche. L'ho stressata con le mie richieste di ordine e pulizia che hanno ulteriormente teso la corda, creando una reazione opposta su entrambi. Per lei la casa non era più una priorità ed io non sopporto il disordine, risultato mi sono dedicato a quasi tutto. Una cattiva gestione economica per colpa soprattutto mia, ha aumentato il malessere. Non abbiamo una vita sessuale normale da 4/5 anni e nessun rapporto. Ho provato a gestire il tutto (la mia compagna, mio figlio, mia madre,casa, lavoro) con risultati piuttosto catastrofici sulla mia storia. Il rapporto tra mia mamma e la mia compagna è degenerato totalmente. In tutto questo ci è stata data la possibilità di trasferirci all'estero per lavoro, sperando di poter dare nuova linfa alla nostra storia abbiamo accettato. Abbiamo iniziato però anche a lavorare insieme e quindi a stare h24 insieme. La situazione non è migliorata anzi. Ho venduto la mia casa dove avevamo vissuto e le sto restituendo tutti i soldi che lei aveva investito in questo immobile. Dividiamo le spese della bimba e stiamo cercando due soluzioni abitative diverse. La mia situazione economica è piuttosto difficoltosa ma in leggero miglioramento. Lei mi ha dovuto sopportare e supportare in più situazioni. Ma sto facendo il possibile per rimettermi in carreggiata almeno su questo aspetto. La bimba è meravigliosa è ha un rapporto stupendo con entrambi, a mio parere morboso con la mamma, con cui dorme da quando è nata. Io dormo solo,quasi dalla sua nascita. La gestione della vita della bimba (orari, etc...) è sempre stata di suo monopolio, considerando sbagliata quasi qualsiasi mia decisione. Non condivido alcuni dei suoi metodi educativi (continui regali etc ...). Passo in continuazione per l'egoista e il tirchio, avido di turno, mentre sto provando solo a rimettermi in piedi almeno da questo punto di vista. Le divergenze sono ovviamente aumentate su più aspetti e argomenti. Lei non accetta ora questa mia decisione di separarci, accusandomi di distruggere il suo futuro e quello di nostra figlia. Mi accusa di essere troppo legato a mia mamma e alle sue volontà e di essere totalmente irresponsabile per quando riguarda l'aspetto economico/familiare. Nel frattempo viviamo ancora insieme e a breve ci trasferiremo nelle nuove case. Le ho proposto un piano di condivisione della bimba che ovviamente a lei non va bene perchè non accetta di separarsi da nostra figlia, accusandomi del fatto che la mia decisione la costringe a condividerla. Per lei sono io lo sfasciafamiglia. Io sono davvero a pezzi, ovviamente lo so che lo è anche lei. Non sto più bene con questa persona, questo non vuol dire che non le voglia bene. Ho sempre sognato e desiderato una famiglia diversa ed invece... In questo periodo lei non fa altro che insultarmi. Io vorrei invece per il bene di nostra figlia , arrivare ad avere un rapporto civile. Vorrei riuscire a continuare ad essere presente anche per lei, vorrei che potesse contare su di me. Lei mi odia cosi tanto in questo momento, che continua a dirmi che io l'ho usata, che non conosco l'amore, che voglio solo scappare e che amo solo me stesso. Continua a ripetere che io cerco solo la tristezza e il buio e voglio trascinare anche loro in questo vortice. Sono caratterialmente una persona malinconica e non sprizzo felicità, ok, ma il quadro che dipinge lei è di una tristezza unica. Mi considera indifferente, freddo, cattivo e continua ad accusarmi del male che ho fatto a lei e a nostra figlia. Soffro perchè non sto bene, soffro perchè non volevo questo per nostra figlia, soffro perchè le voglio bene ma non la amo più e non riesco a vivere più insieme a lei, soffro perchè sono consapevole che mi ha supportato nei momenti di difficoltà ed ora questa decisione ... è solo mia ... Spero un giorno di poter recuperare la sua fiducia su alcuni aspetti e che si arrivi ad avere un rapporto civile ... Farò di tutto per essere presente/responsabile il più possibile con nostra figlia che è sicuramente l'unico punto fermo della mia vita. Nel frattempo cosa mi consigliate, come posso/possiamo affrontare la situazione? Sto impazzendo, lo sono già o è normale tutto questo?

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Separazione Bambini Piccoli

Buongiorno, sono il papa di 2 gemelli di 6 anni. Io e mia moglie ci stiamo separando abbiamo l'udienza di separazione il 6 Giugno. Premetto che mia moglie ha chiesto il divorzio dicendomi che non mi ama più ma io ho scoperto che si vedeva e mi tradiva con un altra persona. Adesso sono 3 mesi che sono uscito di casa e abbiamo deciso di dividere i figli al 50%.....su 14 giorni 7 giorni stanno con me ....7 giorni stanno con la mamma. I miei figli ancora oggi mi chiedono di tornare a casa.......il perché non abbraccio e bacio la mamma quando la vedo..... vorrebbero ancora fare i week end in vacanza con entrambi i genitori.....e io non so mai cosa dirgli. E giusto dirgli ai figli che la mamma non ama più il papa e che per questo il papa e la mamma hanno deciso di allontanarsi??? ed è giusto dirgli che non torneranno più assieme?? Mia moglie sta già presentando il suo nuovo amico ai miei figli...... passano tutti i week end assieme.... e i miei figli hanno una confusione in testa.....perche lo vedono sempre in casa di mia moglie......è giusto dirgli che sua mamma ha un nuovo compagno???? Grazie

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Mia madre non accetta che voglia finire il mio matrimonio

Salve, vi espongo il mio problema: mia madre è sempre stata una persona che vuole che gli altri facciano ciò che dice lei, il suo pensiero è giusto è quello degli altri sbagliato! È un anno che le sto dicendo che il mio matrimonio sta fallendo, che non riesco a stare più con mio marito, e lei ogni volta che le espongo il problema da di matto, sentendosi male, svenendo e stanno giorni al letto! Non so più come comportarmi perché vorrei avere la forza di fregarmene, di pensare che la vita è solo mia e che io devo costruirmi la mia stabilità e felicità! Ma ogni volta che la vedo in questo stato non riesco a prendere la decisione di andarmene una volta per tutte da casa! Vi prego aiutatemi

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