Domande e risposte

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Dopo la separazione mio figlio manifesta sensi di colpa

Ieri sera, dopo il fine settimana passato con il padre, mio figlio di 8 anni mi ha detto di sentirsi in colpa per la nostra separazione e mi ha specificato che solo io ho tratto benessere dalla separazione usando l’espressione “solo tu te ne sei liberata” riferendosi al padre e “preferisco che tu sia felice anziché io”. Io e il papà stiamo collaborando nel massimo delle nostre capacità al fine di garantirgli un clima sereno, nonostante le difficoltà e gli alti e bassi del padre che avrebbe preferito continuare il nostro rapporto. Ho spiegato a nostro figlio che la separazione non dipende da lui, ma che talvolta gli adulti sbagliano ed è importante rimediare agli errori e tentare di stare bene. Che ciò non cambia l’amore che proviamo per lui, che per fare bene i genitori non possiamo essere innamorati, ma buoni amici. Sebbene inizialmente avesse accettato l’idea, ogni tanto manifesta il suo interesse a saperci insieme. Ma l’aspetto più rilevante è che mi abbia manifestato il suo senso di colpa, che vorrei estirpare. È sensibile e più maturo rispetto ai suoi coetanei, ma forse proprio per questo non trova uno spazio infantile in cui potersi rifugiare o fare capricci ad esempio? Mi vuole un gran bene, ma sento che in parte attribuisce anche a me la colpa della separazione. Cosa posso fare/dire affinché non lo pensi più?

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Mi perdonerà un ricatto morale come il tentato suicidio?

Ho pensato veramente di voler morire senza mio marito, perchè quando mi ha detto che voleva la separazione ho visto solamente il nulla davanti a me. La sua freddezza mi ha paralizzata, non potevo credere che stessimo cercando casa due settimane prima e parlassimo di figli e poi la doccia fredda. Dopo ore e ore di discussione in cui di fronte a me avevo un muro, ho provato a tagliarmi le vene senza il coraggio di farlo veramente. Lui però ha visto ed è scattato il panico, e in lacrime mi ha promesso di darci un altra possibilità. Dicendo però che era un ricatto morale. Mi ha detto che non riusciva a gestire me e le mie reazioni, mi ha portata dalla mia famiglia e da allora è sparito.. Sono passate due settimane e io muoio di sensi di colpa, per aver cercato di tenerlo a me in modo sbagliato e averlo sicuramente traumatizzato; gli ho servito su un piatto d'argento la certezza che io sia la persona sbagliata? Riuscirà a perdonarmi e darmi un altra possibilità? In passato abbiamo avuto altre crisi in cui lui era incerto su di noi ma non siamo mai andati in terapia di coppia perchè lui non voleva. Io vorrei solo un ultima chance, con il supporto di un professionista, e non buttare via tanti anni passati insieme.

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Bambino di 3 anni vuole sempre la mamma - cosa fare?

Il figlio del mio compagno ha 3 anni, i suoi genitori sono separati da quando lui aveva 13 mesi. Se fino ad ora aveva sempre gestito bene il distacco dalla mamma, è da un paio di mesi che in ogni incontro con il papà manifesta la volontà di andare dalla mamma al punto di piangere e disperarsi. Cosa si può fare?

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Aspettare o no in amore

Vi racconto la mia storia. Mi sono frequentato con questa ragazza per un annetto, io 23 lei 22 anni. Era tutto perfetto: non avevo provato con nessuna quelli che sentivo con lei, c'era complicità, affinità e diversi interessi in comune. Nel corso della relazione sono sopraggiunti per lei problemi familiari, di salute e di studio ma comunque mi ripeteva che io ero fonte di sollievo in tutto questo caos. Poco prima della separazione eravamo andati un weekend nella casa in montagna e tutto era andato non bene, ma benissimo! Mi lascia spiegandomi che anche se prova forte attrazione ha bisogno di risolvere questi problemi che la stanno affliggendo, che sente che non riuscirebbe a farlo se ci fosse qualcuno al suo fianco. Dopo 2 mesi ritorno io, parliamo un po come ai vecchi tempi ma lei mi dice che sì è ancora fortemente attratta, che le sono mancato, che le interesso e che ero diverso da tutti gli altri che aveva incontrato fino a quel momento ma comunque non riesce in questo momento ad avere una relazione per via del procedimento con il quale si sta dedicando a se stessa, nel senso che attualmente non è interessata ad una relazione. Mi è già capitato di affrontare delusioni amorose ma questa volta sto avendo problemi: come può finire una storia se c'è ancora attrazione da ambo le parti? Non sto riuscendo a gestirla mentalmente come cosa, ci sono momenti in cui mi sento sopraffatto dalle emozioni.

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Mio padre va a prostitute e solo io lo so

Ho scoperto da poco che mio padre va a prostitute. Inizialmente pensavo lo facesse poche volte all'anno, giusto per soddisfare i sui bisogni "naturali" poiché molto probabilmente mia madre non ne è più in grado. Ovviamente ho iniziato ad odiarlo, mi fa proprio schifo, ma non posso dimostrarglielo. L'ho scoperto tramite telefono, ho notato anche che cancella i messaggi poco dopo che gli arrivano. Non so cosa fare, ho paura di rovinare la mia famiglia, la situazione in famiglia non è già facile per via di altri problemi, mai stato così male aiuto.

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Bambino nella separazione dei genitori

Buongiorno, sono separata da circa un anno, ho due figli di 8 e 5 anni che fino ad oggi sono rimasti fissi nella casa coniugale vedendo l'alternanza dei genitori. Il motivo per cui vi scrivo è il figlio più piccolo: ha, fin dall'inizio della separazione, mostrato una certa predilezione per il padre con il quale si diverte di più, mi dice che il papà gioca e scherza molto più di quanto faccia io, ma a parte questo, da un paio di giorni mi dice che il papà è divertente perché è come un "fratellone" e da quel momento ha iniziato ad avere un atteggiamento che definirei protettivo verso il padre, come se volesse "coprirlo" rispetto alle sue mancanze di cura e gestione. Lui è un padre molto presente in tutta la sfera ludica ma sicuramente con carenze organizzative e di cura evidenti. Il bambino ha iniziato ad inventare una realtà parallela fatta di piccole cose tipo se gli taglio le unghie lui mi dice che anche il papà gliele ha tagliate la sera prima ma che nella notte sono cresciute moltissimo, oppure se cucio un buco nei pantaloni, cucino qualcosa, lui mi dice che anche il padre lo fa e che poi però per un qualche motivo "magico" non ne sono rimaste tracce. Non so come devo comportarmi rispetto a questa cosa. Per ora sto a quello che dice senza contraddirlo, non voglio dare un'idea negativa del padre, ma non so davvero come gestire questa cosa, mi dispiace vedere un bambino di 5 anni che si costruisce una realtà parallela in cui lui è diventato il fratello maggiore del papà.

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Da un po' ho problemi con i miei genitori.

Buongiorno, ho una domanda alla quale non so ancora dare una risposta. Mio padre e mia madre stanno insieme da 20 anni circa. Mia mamma e mio papà sono l'opposto, la prima è apertissima e piena di amiche, mentre quest'ultimo è più chiuso e oltre a qualche conoscenza non ha amici. Mia mamma circa 4 anni fa' ha iniziato a notare tradimenti costanti ogni venerdì sera. Ogni venerdì contattava ragazze a pagamento. Mia mamma me l'ha detto quest'anno, cercando di chiedermi come l'avrei presa e se anche dopo la separazione io avessi visto mia mamma con gli stessi occhi. (Preciso che per mia mamma i figli sono tutti,come penso tutte le madri). Io ovviamente lo assecondata dicendo che è importante solo la sua felicità e che lei stia bene. Però la cosa che mi crea un peso è solo una cioè il fatto che mio papà non avendo amici rimarrebbe solo, quindi starebbe solo male. Mia mamma è piena di persone intorno e di conseguenza ha illimitate attenzioni. Invece mio padre si troverebbe solo e il fatto che potrebbe stare male,mi fa stare male. Mia mamma ha provato a parlare con mio papà della separazione spiegando tutti i motivi, ma l'ultima volta che ne ha parlato,lui ha reagito solo con la violenza davanti a me. Questo mi mette davvero tanta paura. Non sono affari miei e ne sono estremamente consapevole,ma comunque non posso stare "bene" o sentirmi sicura se ho in testa l'idea che appena proverà a dirlo di nuovo la reazione sarà la stessa. Già in passato ci sono stati da parte di mio papà violenze verso mia mamma, io sentivo solo il casino perché quando succede corro in camera non riuscendo a gestire i pensieri o la paura. Ringrazio in anticipo e mi scuso se la tematica magari è un po stupida perché magari è lontana dal mio "ruolo" da figlia.

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Qual è la miglior soluzione per la figlia nella separazione con affido condiviso?

Buongiorno, sono una papà cinquantenne di una splendida bambina di quasi venti mesi. Mia moglie, dopo 8 anni e mezzo di matrimonio, mi chiede la separazione. Entrambi vogliamo il meglio per la piccola e dalla mia aggiungo che sono perfettamente in grado di accudire e provvedere alle esigenze del mio gioiello. Dovendo ancora scrivere gli accordi per la separazione, qual è la miglior soluzione per la crescita/sviluppo/gestione della bambina? Siccome non vorrei regredire nel rapporto instaurato con mia figlia, se ci accordassimo per esercitare nel modo più equo la bigenitorialità con affido condiviso paritario con collocamento alternato, questa potrebbe essere la miglior soluzione? Con quali condizioni? Grazie Salvatore

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