Domande e risposte

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Figli e separazione

Buongiorno, sono separata da 6 mesi e ho un figlio 12enne. Lui vive al 60% con me e al 40% con suo padre. Nelle ultime settimane però manifesta sempre più spesso di fare fatica a gestire lo stare un po' da me e un po' da lui. Dice di non poterne più e che ci sente lontani. Io cerco di fare il massimo, di essere presente, ma non assillante (inizia ad aver bisogno di spazi), quando stiamo insieme il tempo che trascorriamo è bello e piacevole e lo vedo molto sereno. Infatti il più delle volte quando ha queste crisi e poi ne parliamo insieme mi abbraccia e mi dice che sta meglio e che mi vuole bene. Credo soffra la mia mancanza quando è da lui. Come e cosa posso fare?

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Come gestire un bimbo di 5 anni che non vuole parlare al telefono col genitore separato?

Mio figlio ha 5 anni, io e suo padre siamo separati da qualche mese, viviamo nella stessa città e il bambino vede regolarmente entrambi i genitori. Il piccolo ha cominciato a mostrarsi molto insofferente per le telefonate serali del genitore che in quel momento non è con lui. Si nasconde, si rifiuta di parlare e spesso termina la telefonata in autonomia per non doverla affrontare. Quale può essere la ragione? Come possiamo aiutarlo in questo suo disagio? Mi preme specificare che per il padre é un obbligo a cui il bimbo deve assolvere, io credo invece che vada rispettato e accolto in questa sua difficoltà e non voglio costringerlo a farlo se non vuole, per questo discutiamo spesso. Ho davvero bisogno di un consiglio per la serenità del bimbo! Grazie di cuore

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Come superare il dolore dopo la fine di una relazione

Salve a tutti, mi rivolgo a voi poichè sono in uno dei periodi più brutti della mia vita, il mio ragazzo partito in erasmus un mese fa mi ha lasciata da una settimana dopo due anni e mezzo di relazione, è stata la mia prima vera storia e sono devastata, per me è stato un fulmine a ciel sereno e non me lo aspettavo minimamente, avevamo anche prenotato i biglietti per andarlo a trovare, mi ha lasciata sabato e sarei dovuta andare da lui mercoledì. Sto cercando di reagire e di non buttarmi troppo giù ma è difficile, alterno momenti in cui mi sento meglio e mi sento in grado di dimenticarlo a momenti in cui vedo tutto nero e in cui dimenticarlo mi sembra impossibile. Ho paura di non riuscire a superarla e di non riuscire a trovare qualcuno in futuro (non un futuro prossimo perchè devo prima stare bene). Non riesco a pensare di stare con qualcuno che non sia lui. Ho molti pensieri che mi riempiono la testa e mi fanno stare male e con l'ansia, il pensiero di lui che possa andare con altre mi fa impazzire, ho difficoltà a studiare e ho l'ansia per gli esami che dovrò affrontare. Continuo anche a sperare che cambi idea ma so che è impossibile e che la scelta giusta è continuare da sola. Lui mi ha chiamato qualche giorno fa perchè gli mancavo ma così come non è sicuro di aver fatto la scelta giusta a lasciarmi non è neppure sicuro neanche che sia la scelta giusta tornare con me, ed entrambi concordiamo sul fatto che io meriti una persona che sia sicura di quello che prova per me, non una persona totalmente in confusione. Vorrei evitare di avere il pensiero per lui per mesi se non addirittura anni, questo è quello che mi spaventa di più, non riuscire ad andare avanti e non riuscire a dimenticarlo. Come fare?

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Sono separata in casa e lui mi rende la vita impossibile, Come procedere con mia figlia?

Buongiorno, Da oltre 12 anni per il dovere di mamma porto avanti un matrimonio a cui sto mettendo il punto ma che sin dall’inizio non è mai decollato. Ci sono stati molti campanelli d’allarme sin dall’inizio della nostra storia con una famiglia da parte sua che non mi ha mai stimato e apprezzato per ciò che sono e lui che non ha mai dimostrato di amarmi partendo dal fatto che non voleva sposarmi e mai e dico mai pronunciato un ti amo, purtroppo essendo molto giovane lo sbaglio più grande che ho fatto è quello che di aver dovuto forzare le cose, ma che ad oggi dopo anni di malessere non posso più sopportare e andare oltre con questa finta in quanto sì sono susseguiti molti problemi negli anni a venire. Durante gli anni insieme sono nate 2 figlie di 16 e di 12 anni le quali fino a 3 anni fa non avevano mai vissuto il loro padre, basti pensare che sono rare le volte che prese le figlie in braccio da neonate o da piccole se non che gliele ho dovute mettere io in braccio, sul lato economico non posso dire nulla avendo lui molte possibilità ma sul lato affettivo è stato assente, proprio come con me anche quando mi sono operata e quando ero incinta e ho partorito. Dopo la nascita della seconda figlia le cose sono peggiorate ancora di più, ormai il sentimento non esisteva più ma volevo provarci per le mie figlie anche se i dubbi che avevo sono stati confermati durante gli anni, tradimenti e altre cose, ho passato 16 anni della mia vita a crescere le mie figlie da sola in quanto lui molte volte era ubriaco, scorbutico, e dormiva sempre ed io con la pancia che cresceva ed un altra figlia da accudire portavo avanti le gravidanze da sola e svolgevo tutte le faccende di casa e lavoravo dividendomi in più parti, ho avuto degli anni bui dove non sentendomi mai amata e supportata mi hanno portato nel baratro e a farmi perdere la sensazione di sentirmi donna e di credere nell’amore e mi è capitato di tradirlo sapendo che lui lo faceva di continuo anche sul posto di lavoro non curandosi che ero incinta o a casa con due figlie piccole. 2 anni e mezzo fa, ormai sconfortata dalla vita e da ciò che credevo fosse amore, arrivò dal nulla un uomo che sin dalla prima volta che lo incontrai mi diede una scossa pazzesca sulla schiena con un solo tocco e che mi fece battere il cuore così forte da farmi scappare via, avevo paura di ciò che avevo sentito, ma tra il misto paura e la sensazione di ritornare donna mi spinse a vederlo dopo qualche ora e da allora non ci staccammo più. Lui era single senza figli e usciva da una storia dolorosa finita da ormai 6 mesi e di cui aveva sofferto proprio come me tantissimo, ma proprio come me anche lui si rese subito conto di ciò che ci stava capitando. È un uomo meraviglioso, non mi fa mancare mai la sua presenza e mi fa sentire la sua regina e sa cosa è l’amore mi coccola e fa cose semplici che non avevo mai ricevuto, non si è mai tirato indietro sapendo la mia situazione e che fossi sposata, combatte con me ogni giorno per completare questa separazione e coronare il nostro desiderio di vita in quanto siamo per entrambi l’amore della nostra vita perché entrambi ci amiamo più della nostra vita e sappiamo che Dio ci ha dato una seconda vita da vivere insieme, è più giovane di me ma non è mai stato un problema ne per me ne per lui e ad oggi sono entrata già da più di un anno nella sua famiglia la quale mi ama per ciò che sono e sono molto contenta di questo perché non l’ho mai ricevuto. Un anno e mezzo fa ho dichiarato tutto al mio (ancora per poco marito) il quale ha dato in escandescenza e durante questo anno e mezzo ho subito parecchie volte le sue accuse e le sue scenate oltre che degli episodi poco piacevoli: strattoni, spinte, un ceffone, e mani al collo. Come ho detto sono 12 anni che non dormiamo insieme e 5/6 anni che non si faceva sesso perché per me era una tortura mi infastidisce la sua presenza e il suo odore anche solo mentre passa, purtroppo lavoriamo insieme e lui è il mio titolare ma sto provvedendo a cambiare lavoro e sistemare la situazione separazione perché non voglio più che il mio compagno e amore della mia vita passi da amante in quanto non lo è e sento che sia lui il mio vero marito. In casa da un po’ di tempo ci si parla lo stretto necessario, giusto per le figlie e il lavoro ma lui con la figlia più grande sta facendo un gioco molto sporco perché ha riferito cose non vere sul mio conto. Premetto che le mie figlie ad oggi sanno tutto ma che ho sempre dovuto mentire per non far vedere cosa è il loro padre, ma per mia figlia più piccola non è per nulla sorpresa e la vedo molto serena, invece la grande dopo aver ascoltato suo padre mi tratta con freddezza, lei è venuto a saperlo in modo poco bello perché lui mi ha dato della poco di buono davanti a lei, ma nonostante tutto lei mi tratta con freddezza e lui la sta aizzando contro di me. Purtroppo ho tenuto nascosto alle mie figlie la verità sul loro padre e su ciò che durante gli anni faceva: tradimenti e serate varie, alcool ecc. e soprattutto in una discussione di poco tempo fa lui mi disse che non avrebbe dovuto sposarmi e che i figli rovinano il rapporto. Purtroppo io e lui non siamo mai stati sulla stessa lunghezza d’onda e ad oggi se potessi tornare indietro e sapendo che avrei incontrato una persona come il mio compagno non starei con lui. Vorrei un consiglio se dire la verità a mia figlia o continuare a mentire per far star bene il padre? È difficile mentire ancora per me perché ad oggi la mia felicità è qui con me e ho bisogno di vivere il mio amore e la mia vita condividendo per quanto si possa il mio sentimento senza dover avere problemi. È giusto rivelare la verità? E lui non è il caso che se ne andasse? Io voglio che lui esca dalla mia vita. Chiedo un consiglio a voi, grazie.

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Separazione da marito e condivisione figli

Buongiorno, Da 1 anno e mezzo a questa parte ho deciso di rivelare a mio marito (che per me è ex) di non provare più nulla per lui e di porre fine al nostro matrimonio anche se durante i nostri anni insieme le cose sono andate sempre peggio e lui stesso ne era consapevole. Questa decisione l’ho presa dopo tanti anni in cui la nostra storia anche se con la nascita dei nostri figli, non è mai decollata anzi, non vedevo da parte sua mai un coinvolgimento sentimentale una dimostrazione d’amore, nulla, ma più una sorta di accomodamento o abitudine nell’avere in casa qualcuno che facesse le cose per lui, e alla fine i fatti si sono dimostrati che solamente io ho sempre desiderato avere una famiglia ma che ero la sola visto ciò che mi ha dichiarato qualche mese fa durante una delle nostre tante discussioni. Lui con me come ho già detto non ha mai avuto gesti d’amore e quello che pensavo fosse amore si è rivelato tutt’altro, sono stata molto male durante gli anni e anche se economicamente non facesse mancare nulla ne a me ne alle nostre figlie lui era sempre molto distante e preso dalla sua vita movimentata tra discoteche amici e serate e ciò nonostante ero sempre io a fare il primo passo verso di lui e preoccuparmi delle figlie e della casa lavorando pure io duramente e dividendomi in tutti i modi possibili per far crescere le mie figlie in un modo adeguato e giusto, lui ha dato sempre per scontato che era così che doveva andare e anche se io lo facessi notare nulla è cambiato. Da oltre 12 anni non dormiamo più insieme e la sua presenza mi destava molta irritazione e fastidio in quanto era sempre nel suo mondo e in casa non faceva mai nulla ma questo è solo un piccolo spillo perché come donna io mi sono completamente annullata. Recentemente ho saputo che durante la mia ultima gravidanza lui mi tradiva con una collega e seppur avevo dei presentimenti non ho mai approfondito fino ad oggi che lui ha ammesso. Nell’ultimo anno e mezzo seppur sporadicamente ci sono stati episodi di alcolismo anche se ha sempre bevuto in cui qualche volta c’è stato un ceffone, uno strattone e qualche spinta. Nonostante tutto ciò per coprire ancora la sua vita e proteggere la reputazione di padre con le nostre figlie tacevo stando male ma ad oggi le cose sono cambiate e non posso più farlo. Da 2 anni e mezzo a questa parte ho conosciuto un uomo che all’inizio era per me qualcosa di nuovo e seppur provavo un sentimento forte facevo molta fatica ad ammettere che era amore quindi ad espormi perché avevo molta paura di innamorarmi e di essere abbandonata e trattata male come con l’uomo con cui ho condiviso parte della mia vita, invece l’amore per questo uomo ha avuto il sopravvento e finalmente sono ritornata a sentirmi finalmente amata come non è mai successo nella mia vita e ad essere trattata da donna e mamma in primis senza che dovessi chiedere nulla, mi capisce mi supporta mi raggiunge anche a distanza di km e anche se è dall’altra parte d’Italia, dimostra ogni giorno che io sono il suo mondo e quando sono con lui non sento più ansia e mi sento protetta, anche lui ha avuto una storia analoga alla mia ma non era sposato e non aveva figli ma è sempre stato defrattato nella sua vita e ha sofferto molto. Da un anno a questa parte ho rivelato a mio marito di avere un uomo e di essere innamorata e di volere la separazione, al che lui da li ha iniziato a degradarmi come donna ancora di più davanti ai figli anche con termini poco consoni e che fino a 3 anni prima non aveva mai considerato anche se economicamente non faceva mancare nulla, e ad oggi mi sta mettendo contro una figlia di 15 anni e mezzo che seppur sapendo solo in piccola parte la storia di suo padre ha voluto solo ascoltare ciò che diceva lui non accettando la mia nuova storia e trattando freddamente me pur avendo sacrificato tutta la mia vita per loro. A differenza della ragazza più piccola di 12 anni che ha sempre preso molto bene la mia nuova relazione dicendomi che è importante la mia felicità e che quando sarà il momento condividerà la mia nuova vita. La ragazza più grande invece non ne vuole sapere e anche l’altro giorno abbiamo discusso e mi tratta come se avessi fatto qualcosa di sporco quando per una vita il padre non mi ha mai amato e non ha mai voluto una vera famiglia. Lui ad oggi mi sta mettendo contro mia figlia e vuole passare lui per vittima quando in realtà mi ha confermato lui con queste parole: NON VOLEVO SPOSARMI / I FIGLI ROVINANO IL RAPPORTO DI COPPIA. Purtroppo non è così in quanto già prima di sposarmi lui non mi ha mai chiesto di sposarmi e non mi ha mai amato visto che me lo ha dichiarato ma ho detto che avrei voluto sposarmi e fare una famiglia ma questo è il risultato. Voglio la separazione e lui continua a dire che si sta correndo troppo io invece vorrei subito la separazione e che uscisse di casa perché è davvero tutto ingestibile e tormentato e soprattutto vivendo nella stessa casa ho sempre ansia quando c’è lui e non mi sento libera di vivere la mia libertà con le mie figlie e con il mio compagno con cui abbiamo deciso di condividere ciò che resta della nostra vita insieme. Ad oggi mi chiedo? È più giusto dire a mia figlia più grande la verità sul padre? O far finta di nulla e continuare a vivere nella falsità proteggendo ancora lui? Non credo che sia giusto mentire ancora e fare male ancora una volta a me stessa e al mio nuovo compagno il quale mi ha dimostrato più lui in 2 anni che l’altro in 20 anni. Io voglio la mia felicità con questo uomo che è la mia vita e l’amore della mia vita e non voglio più avere nulla al di fuori delle nostre figlie con il mio ex marito.

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Separazione in casa

Buongiorno, da un anno io e mio marito siamo separati in casa..dopo anni di mancanze di affetto, presenza e tutto ciò che rinchiude la parola famiglia ho deciso di riprendere ad amare senza cercare è arrivato l'amore per me. Ho detto tutto in casa anche alle mie due figlie .Dopo un anno vorrei separarmi ma mio marito non si espone come è abituato a fare nella sua vita.Con le mie figlie che io ho cresciuta da sola ho un po' di difficoltà specialmente con la più grande che ha 16 anniVede la parte debole suo padre anche se sa che non è mai stato sempre presente. Oggi lui cerca di assecondare tutto di lei per mettermi in cattiva luce, ma io cerco sempre di essere madre e pretendo il rispetto che mi deve come madre. Non so come muovermi so che questa situazione non può reggere troppo. Oltretutto lui è il mio titolare, non posso pensare di rompere il rapporto di lavoro senza tutelarmi. Chiedo un consiglio per come posso muovermi. Grazie

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Non mi ama più.

Mi ha lasciata perchè non mi ama più. Eravamo in una relazione a distanza da un anno. Provava questo già da un po' ma pensava fosse solo il periodo stressante per il lavoro e che in realtà il sentimento ancora c'era, si illudeva di questo e illudeva anche me, mi ha mandato un mazzo di rose quando già non provava più nulla e io ero all'oscuro di tutto, vedevo che era strano da settimane, gli chiedevo se andava tutto bene, se mi amava ancora e se non stava con me solo per abitudine, ma mi ha sempre detto che andava tutto bene, che mi amava e che voleva stare con me. E io mi rassicuravo e ci credevo. Non ci siamo sentiti per 4 giorni, pensavo stesse cercando di aggiustare le cose, poi mi ha detto "io non provo più amore verso di te", "non ti amo più", "non provo più nulla". Per me è stato un colpo al cuore, un fulmine a ciel sereno, perchè non me lo aspettavo per niente, non ero pronta a lasciarlo andare cosi. Da settimane evitava il dialogo e la comunicazione per risolvere i nostri problemi,io credevo che era per il lavoro come mi diceva. Ha sempre professato un grande e forte amore per me, diceva che lavorava anche per assicurarci un futuro insieme, progettavamo insieme i viaggi che volevamo fare. E ora mi ritrovo a mani vuote. La mancanza di comunicazione ha portato a continui litigi, io provavo sempre a parlare e risolvere ma lui non voleva mai trovare tempo per me. E dice che questa decisione è stata influenzata anche dai litigi. Io credevo a tutto ciò che mi diceva, fino a qualche giorno prima diceva che mi amava, che voleva stare con me e che non c'erano possibilità di lasciarci. E io ero tranquilla, convinta che mi amasse davvero. Invece sono bastati 4 giorni per fargli capire che non mi amava più. Non mi ha neanche chiamata per dirmelo, me l'ha scritto per messaggio e al massimo mi ha mandato un messaggio vocale, perchè non aveva tempo di chiamarmi a lavoro a quanto dice lui, ma io penso che temeva il confronto perchè sapeva di aver sbagliato, e per una cosa così importante il tempo per parlare lo trovi, almeno per chiudere con un po' di rispetto, ma lui non ne ha avuto il coraggio. Io so di aver fatto di tutto, sono sempre stata comprensiva e disponibile, anche quando lui mi attaccava il telefono in faccia, rifiutava le mie chiamate, mi dava della pazza sclerata, trovava il tempo per tutto ma non per me, non per dedicarmi 10 min della sua giornata. Lui non ci ha messo un minimo di impegno, La relazione non andava da un po', lo sono andata a trovare per due settimane e apparte qualche discussione siamo stati bene, ma mi ha detto che per lui già dagli ultimi giorni che ero li era iniziato il declino, a causa di queste discussioni. Poi quando me ne sono andata è iniziato il caos. Era sempre un aspettare lui, aspettare che finisse il periodo stressante del lavoro, aspettare di vederci, aspettarlo la sera per sentirlo e parlare almeno quei 10 minuti che non c'erano mai. Mi facevo andare bene tutto questo ma lui non prendeva in considerazione i miei bisogni, pensava solo ai suoi, era un continuo aspettare qualcosa per poter essere felice. E nel frattempo ero triste, giù di morale, stressata. Comunque credevo nel nostro amore, ma lui mi ha confermato che è pronto a lasciarmi andare per sempre. Io non lo ero, credevo saremmo stati insieme ancora per molto, quando abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario un anno fa è stato lui stesso a dirmi che era il primo di tanti anni insieme, e questa situazione mi ha sconvolta. Non ero pronta a perderlo così. Quando ci siamo lasciati ha detto che sono la cosa più bella che gli sono capitata,mi ha detto che ci sarà se avrò bisogno, e gli è scappato anche un "amore", perchè "gli faceva strano non chiamarmi cosi". Io credevo davvero nella forza del nostro amore, anche se c'erano delle cose che non andavano. Forse è stato amore solo dalla mia parte, ma io ero disposta ad aggiustare tutto e lo sarei stata sempre, lui no. Mi ha detto che se voglio ci risentiremo ad ottobre, quando lui finirà di lavorare. Io credo di non aver ancora realizzato, non sono riuscita a piangere. Ma so che devo andare avanti. Mi ero annullata per stare con lui, avevo incentrato troppo la mia vita su di lui, ma mi sento un po' vuota senza i suoi buongiorno, i suoi ti amo, i soprannomi che mi dava, i viaggi che dovevamo fare insieme, senza sentirlo ogni giorno così affettuoso. Mi fa veramente strano, ogni mattina il pensiero va a lui, è strano pensare che da ora ognuno prenderà la sua strada. Da una parte spero che torni, dall'altra non lo so. Sono molto confusa, non so quale sia la cosa migliore, so solo che io ci ho creduto veramente nella nostra relazione, pensavo che saremmo state una di quelle coppie che sta insieme per anni. Spero che anche lui sentirà la mia mancanza, ma se ha preso questa decisione non credo, Io ancora non me ne capacito. Nei 4 giorni in cui non ci siamo sentiti avevo talmente tanta ansia che avevo nausea, tachicardia e tremolio, dovevo sostenere un esame ma ho rinunciato all'ultimo, aggiungendosi a tutti quelli che devo dare a settembre. Comunque non ero felice da un po', a volte anche quando ero con lui non riuscivo a provare emozioni forti, ora voglio solo pace e felicità per me. Starò male ma voglio togliermelo dalla testa il prima possibile. Ho tolto tutte le cose che mi aveva regalato di mezzo, ma il pensiero c'è sempre, chissà se anche per lui.

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Dopo la separazione mio figlio manifesta sensi di colpa

Ieri sera, dopo il fine settimana passato con il padre, mio figlio di 8 anni mi ha detto di sentirsi in colpa per la nostra separazione e mi ha specificato che solo io ho tratto benessere dalla separazione usando l’espressione “solo tu te ne sei liberata” riferendosi al padre e “preferisco che tu sia felice anziché io”. Io e il papà stiamo collaborando nel massimo delle nostre capacità al fine di garantirgli un clima sereno, nonostante le difficoltà e gli alti e bassi del padre che avrebbe preferito continuare il nostro rapporto. Ho spiegato a nostro figlio che la separazione non dipende da lui, ma che talvolta gli adulti sbagliano ed è importante rimediare agli errori e tentare di stare bene. Che ciò non cambia l’amore che proviamo per lui, che per fare bene i genitori non possiamo essere innamorati, ma buoni amici. Sebbene inizialmente avesse accettato l’idea, ogni tanto manifesta il suo interesse a saperci insieme. Ma l’aspetto più rilevante è che mi abbia manifestato il suo senso di colpa, che vorrei estirpare. È sensibile e più maturo rispetto ai suoi coetanei, ma forse proprio per questo non trova uno spazio infantile in cui potersi rifugiare o fare capricci ad esempio? Mi vuole un gran bene, ma sento che in parte attribuisce anche a me la colpa della separazione. Cosa posso fare/dire affinché non lo pensi più?

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