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Sono sposata ma amo un altro uomo

Buon giorno ringrazio in anticipo chi potrà aiutarmi in questa situazione ...sono sposata da 20 anni e ho 2 figli oramai grandi ...con mio marito nn e' mai stato un grandissimo amore o almeno da parte mia.....ci siamo sposati dopo 8 anni di fidanzamento i primi anni sono stati diciamo belli poi mi sono persa strada facendo per una serie di atteggiamenti nei miei confronti ..mi sono sentita sempre più una serva ...una persona qualunque per lui non più la sua donna ...e ho perso così anche il piacere fisico, la passione diventando quel momento un obbligo per me...ho sempre pensato che nonostante non ci fosse amore dovevo andare avanti finché non ho conosciuto per caso su una chat di un gioco online una persona più giovane di me di 10 anni ... é scattato dentro di me qualcosa di unico anche solo scrivendoci per 6 mesi come amici ...poi lui si è dichiarato nonostante sapesse io fossi sposata ...in quel momento mi sono sentita la donna più felice del mondo ed erano anni che non mi sentivo così felice...ci sono visti solo 2 volte in 5 mesi perché siamo in 2 regioni differenti...io lo amo alla follia ...lui mi ama pazzamente e mi giura che mi aspetterà per il tempo che serve per la separazione. Io in vita mia non ho mai e dico mai amato cosi tanto...mi fa star bene solo scrivendoci e sentendoci qualche ora il pomeriggio so di sbagliare e tanto ...non mi capacito d asola come ho fatto ad arrivare fino a questo punto....prima di vederlo per la prima volta ho preso il coraggio in mano e chiesto a mio marito la separazione Indipendente da come sarebbe andata la mia storia clandestina...lui è stato in grado di farmi guardar dentro e vedermi spenta con mio marito e viva con lui...la reazione di mio marito mi ha destabilizzato...ha tentato di uccidersi vanti ai miei occhi, piangendo ..supplicandomi di dargli un altra possibilità ...purtroppo ho dato la possibilità a lui e non al mio grande amore ...sto con lui ma mi sento morta ...non sono riuscita a lasciarlo perché non vorrei portarmi lo scrupolo di un gesto che mi porterei dietro per tutta la vita ma non mi perdono di essere infelice con una persona che non amò per niente ..faccio l amore con lui 1 volta al mese e quando accade per me è una tortura...il mio vero amore in tutto questo soffre, soffre perché vorrebbe vivermi tutti i giorni e lo desidero fortemente anche io....nella mia vita ho sempre dato tutto me stessa per glia altri...rinunciando anche a me stessa, alla mia felicità ...ma io senza lui non vivo ...non vivo ....non so come uscirne fuori.....quello di mio marito non è amore ... è egoismo perché nonostante io gli abbia detto che non lo amo più insiste nel volermi a casa con lui...e intanto io muoio dentro...non so più come vivere ..vorrei solo morire per la sofferenza che do al mio amore e per il male che mi faccio

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Rapporto figlia e nuovo compagno

Buona sera.Ho 36 anni, sono separata mamma di una bimba dolcissima con l uomo che pensavo fosse l uomo della mia vita. 13 anni di relazione, una figlia di 4 anni poi il matrimonio, e... dopo due mesi dal matrimonio ho drasticamente cambiato tutto...mi sono innamorata follemente di un altro...ho cercato in tutti i modi di togliermelo dalla testa...per lei ...mia figlia! Il solo pensiero di mandare a rotoli tutto il suo castello la sua famiglia mi faceva mancare il fiato...ma alla fine ho preso la decisione. Ho lasciato mio marito! All'inzio non è stato per niente facile non sapevamo come dirglielo poi abbiamo deciso che giustamente doveva sapere la verità quindi io mi sono presa la colpa di tutto e mi andava bene così era la verità. sono andata in una casa in affitto ho fatto di tutto per far star al meglio mia figlia una sua cameretta e ci siamo ritrovate piano piano l avevo delusa e volevo farle capire in tutti i modi che la mamma c'è e ci sarà sempre. Il problema ora dopo due anni è il rapporto tra il mio compagno e lei. All'inizio lo aveva accetto in qualità di amico di mamma. Lo cerca continuamente lo chiamava a casa per cena...siamo andati a farci una piccola vacanza noi 3 io ero felicissima emozionata..e lui..è una persona fantastica rispetta i suoi tempi non è mai troppo ...in tutti sensi ed io sono sempre più convinta della mia decisione!!ma da quando lei ci ha finalmente chiesto se eravamo fidanzati...tutto è cambiato...quel si ..siamo fidanzati...ha rovinato tutto. Ora ha sei anni e non lo vuole più vedere. Appena parlo di lui si arrabbia dice che non sono più amici e con me che è arrabbia perché pensava che io amassi solo lei. Premetto che con il padre abitiamo a 5 minuti a piedi di distanza il rapporto è buono abbiamo trovato un ns equilibrio e lo vede spesso...non so come poterla tranquillizzare non so che cosa è meglio..vorrei capisse che io ci sono e ci sarò sempre anche se ci sarà qualcun altro al mio fianco. Ho paura di sbagliare e visto che lei era la mia più grande paura vederla cosi mi toglie la forza. Cerco di parlarle sempre ma lei non vuole dice che se pensa a lui pensa a cose brutte. Spero di essermi fatta capire. Grazie

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Mi voglio separare ma mia moglie non vuole

Gentili psicologi espongo il mio caso. Io 50 anni sposato da 11 anni 3 figli di 10 8 e 6 anni. Mia moglie 41 anni. Da circa 4 anni ho cominciato ad avvertire un crescente distacco affettivo da mia moglie che mi ha portato dall epoca a dormire da solo su un divano e a diradare sempre più i rapporti intimi e a sospenderlo del tutto negli ultimi mesi. Ho grande rispetto per la persona ma che considero oramai quasi una sorella, tanto da provare quasi un senso di fastidio anche ad in semplice abbraccio e sempre più frequenti sono i litigi a volte anche "vivaci". Dopo un primo periodo in cui ho dovuto metabolizzare le origini di questa situazione, ho manifestato tutte le mie difficoltà in maniera esplicita già circa un anno fa ma ho sempre riscontrato reazioni "negazioniste" e tendenti a chiamare in causa il benessere dei bambini l'unità familiare ecc. Comprendo il suo disagio ma in me e' sempre più forte la determinazione a separarmi che vorrei avvenisse nella maniera meno traumatica possibile prendendomi tutte le responsabilità ovviamente verso i bambini. Il suo atteggiamento invece tende a procrastinare ogni decisione confidando probabilmente in un mio calo di mordente e determinazione. Come reagire? Come uscire da una situazione come questa? Come spiegare che a questo punto sarebbe meglio una pur dolorosa separazione in luogo di una pietosa messinscena? Grazie.

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Come superare l' essere lasciata in gravidanza?

Buongiorno, sono incinta, all ottavo mese, il mio compagno (2 figli lui da altro matrimonio + 2 io da altro matrimonio) ha deciso di buttarci fuori di casa, nonostante il mio stato interessante, perché i suoi figli non accettano un altro figlio di loro padre e di conseguenza me. Lui ha definito che la priorità sono loro e mi ha invitato ad uscire con i miei figli aiutandomi con il trasloco.... Ovviamente le mie sensazioni sono talmente sgradevoli che non riesco neanche a commentare, ma ormai la priorità è il nuovo arrivato, mi ha detto che farà il padre nei suoi li eri, ma sinceramente mi sembra un lavarsene le mani e di responsabilità..... Cosa ne pensate?!

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Sono entrato nelle chat di mia mamma con un altro uomo

Buonasera, non volendo sono entrato nelle chat di mia mamma con un altro uomo. Erano presenti messaggi del tipo " tesoro", "stella" , accompagnate da consigli su alcune foto. Mia madre era già stata scoperta da mio padre in precedenza con un altro uomo. Pensavo avesse capito l'importanza della famiglia...ma invece mi sbagliavo! Sono schifato dei messaggi letti. Mi viene da non parlare con mia mamma, per me in questo momento non è una persona importante, anzi in questo momento non la vorrei nemmeno a mio fianco. Non so cosa fare. Non riesco a parlare con mio padre, perchè mi dispiacerebbe per lui. Ho paura che lascia casa lasciandomi da solo. Questo non voglio perchè è la persona che amo di più. A volte penso la separazione sia la cosa migliore in questo momento, ma a volte ci ripenso e non è più così. Mi sapreste aiutare in qualche modo. Mi sento affranto e deluso grazie

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Mi sto separando con bimbo di 1 anno

Buonasera scrivo perché mi sto separando, ho un bimbo di appena un anno, e già da 6 mesi che il rapporto va male con il marito. Sono avvilita, mai avrei pensato che ciò potesse accadere, abbiamo passato l'anno di gravidanza bellissimo e avere un bimbo era il nostro desiderio. Dal lockdown di marzo scorso mio marito ha iniziato ad essere aggressivo nei miei confronti e a contraddirmi su tutte le cose che riguardavano il bimbo. Premetto che da mesi soffro di una tendinite alle braccia e questo mi ha portato a chiedere il suo aiuto per la gestione del bimbo. Per l'aggressivita ho scritto a sua madre che dalla Calabria é salita in veneto, ed in 20 giorni qui , a giugno, ha partecipato a buttare all'aria il matrimonio, solo difendendo suo figlio, e vedendo di me solo i lati negativi, potenziando la cattiveria nei miei confronti. Dall'aggressività ho deciso di andare da un avvocato per la separazione, per tutelare me e il bimbo. Nei mesi successivi sono intervenuti 2 volte i carabinieri a casa perché lui urlava e perdeva l'autocontrollo. L'ho denunciato 1 mese fa. Una situazione per me surreale, sono un'insegnante, ho 30 anni di mutuo per la casa, e soprattutto sono una neomamma e mai avrei voluto ciò. Ho una grandissima delusione, non credo di avermi meritato tutto questo, non credo che l'amore con mio marito fosse finito, non capisco cosa gli sia successo, forse ha problemi psicologici, forse non é portato per la famiglia, e sicuramente é succube della madre. Anche se aggredita, ho cercato di parlargli con calma, ma aveva solo tanta rabbia, come ora. Avrei voluto un chiarimento da lui, ma non riesce ad essere civile e questa cosa me la porto avanti perché non capisco cosa sia successo. Vorrei una risposta, almeno mi calmerei. Puo avere una donna? Non lo so. Ora sono sola, a vivere in una casa dove non sono mai stata bene perché non vado d'accordo con i vicini, preoccupata per il lavoro perché sono una precaria e a crescere questo piccolo bimbo che meritava tutt'altro. Sono preoccupata perché non mi rifarò facilmente una vita sociale, e non so se potrò avere le energie per affrontare tutto cio. Tutto ciò infatti mi sembra un incubo, non dormo la notte dai pensieri, ne sto risentendo di salute, mai avrei voluto questo.

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Compagna e figli grandi

Salve, sono separato da 8 anni (58 anni), la mia compagna(51 anni) da 7, entrambe abbiamo figli grandi, io ho due maschi da 26 e 24 anni, lei due maschi da 24 e 20; i nostri ex sono fratello e sorella quindi siamo stati cognati fino alla separazione e i nostri figli sono cugini.I figli di lei non mi accettano completamente, l'ex gli ha fatto credere che la sua situazione economica è colpa nostra, cosa chiaramente non vera, solo rabbia e ora ha un altra compagna con cui convive.Io non posso neanche salire a casa per una cena, se ci vedono insieme mi guardano male, insomma non so cosa fare, la mia compagna non riesce ad imporre la sua vita, premetto che io non parlo di vivere sotto lo stesso tetto in quanto sarebbe un invasione e capisco che potrebbe non andare, ma non ci permettiamo neanche una pizza a casa di lei con i figli, e quando non ci sono si sta con l'ansia che possano ritornare, e quando l'incontriamo la mia compagna cambia faccia, si tramuta......non so cosa fare, non siamo più giovani ma ci amiamo, però spesso mi deprimo e anche lei sembra di essere in una strada senza uscita, tenendo anche conto che oggi prima di uscire da casa i ragazzi ne passa del tempo. Io vivo con mia madre non potendomi permettere una casa mia, abbiamo pensato di affittare insieme un appartamentino, ma rimarrei lo stesso da solo, dormiamo insieme molto raramente, non lo ha comunicato ufficialmente neanche alla sua famiglia, madre sorella e fratello maggiore.......il tempo passa......e siamo separati come dicevo prima da 8 e 7 anni........come si fa?

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Voglio ricominciare dopo quattro anni di relazione, come faccio?

Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni e il 22 luglio di quest'anno sono stata lasciata dal mio ragazzo dopo quattro anni. Lui ha avuto molti problemi personali e ho notato che ultimamente non eravamo più in simbiosi come lo siamo sempre stati. Ultimamente lo vedevo particolarmente dolce con me, non che questa cosa mi sia dispiaciuta, però la vedevo strana. Ad un tratto mi dice che fa fatica ad aprirsi con me che sente la relazione monotona e mi chiede di andare a vivere assieme perché vuole dare "una botta di vita al nostro rapporto". C'è da dire che quest'anno si è trasferito a Roma e a preso casa con una ragazza, la quale io ho conosciuto e mi sembrava abbastanza tranquilla. Morale della favola il 22 luglio ci siamo lasciati (dopo che mi aveva chiesto di andare a vivere assieme e io gli ho detto di no almeno per il momento perchè entro dicembre di quest'anno anno avrei finito la quinquennale in giurisprudenza e mi sarei dovuta laureare) e la sue giustificazioni sono state tante: la distanza, io non avevo accettato di andare a convivere con lui, secondo lui la nostra relazione si è appiattita, non si apriva più con me. Dopo questa sua decisione io mi sono goduta l'estate però ho notato che qualsiasi cosa che facessi a lui dava fastidio nonostante la decisione presa, mi scriveva almeno ogni settimana (lui nel mentre aveva deciso di scappare dalla nostra città e di andare a Roma dove attualmente lavora) Il 16 agosto si è presentato sotto casa mia ed era ancora molto confuso, io pensavo che ormai si fosse fidanzato con la sua coinquilina lui mi ha sempre scongiurato questa cosa, mi ha sempre detto che lei non era il suo tipo.... A settembre io incontro un nuovo ragazzo E il mio ex era solito a chiamarmi una settimana si e due no. All'ennesima chiamata ricevuta io confesso di sentirmi con questa nuova persona, perché volevo che lui prendesse una decisione, non volevo più lasciargli la porta aperta, o bianco o nero. Anziché di reagire, lui ascolta in silenzio e mi dice che se lui mi fa stare meglio se è meno falloso e meno complicato per quanto questa cosa lo possa far stare male gli andava bene. Da quella sera non si fa più sentire. Avendo poi chiuso con questa nuova persona perché non mi sentivo pronta ho richiamato il mio ex e lui mi ha detto che ormai stava iniziando una relazione con la sua coinquilina, dicendomi che se lui si è buttato nelle sue braccia è solo perché io mi stavo sentendo con una nuova persona e per lui lei è solo un chiodo schiaccia chiodo ma io ho l'impressione che in verità lui mi ha lasciato solo per lei e che solo adesso ho trovato il coraggio di dirmi la verità. Vorrei sentire un parere professionale. So che adesso è il caso che io debba puntare su me stessa. Sono però molto incuriosita, però, se con lei sta facendo sul serio o meno. Mi dispiacerebbe un po.

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