Domande e risposte

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Bambino nella separazione dei genitori

Buongiorno, sono separata da circa un anno, ho due figli di 8 e 5 anni che fino ad oggi sono rimasti fissi nella casa coniugale vedendo l'alternanza dei genitori. Il motivo per cui vi scrivo è il figlio più piccolo: ha, fin dall'inizio della separazione, mostrato una certa predilezione per il padre con il quale si diverte di più, mi dice che il papà gioca e scherza molto più di quanto faccia io, ma a parte questo, da un paio di giorni mi dice che il papà è divertente perché è come un "fratellone" e da quel momento ha iniziato ad avere un atteggiamento che definirei protettivo verso il padre, come se volesse "coprirlo" rispetto alle sue mancanze di cura e gestione. Lui è un padre molto presente in tutta la sfera ludica ma sicuramente con carenze organizzative e di cura evidenti. Il bambino ha iniziato ad inventare una realtà parallela fatta di piccole cose tipo se gli taglio le unghie lui mi dice che anche il papà gliele ha tagliate la sera prima ma che nella notte sono cresciute moltissimo, oppure se cucio un buco nei pantaloni, cucino qualcosa, lui mi dice che anche il padre lo fa e che poi però per un qualche motivo "magico" non ne sono rimaste tracce. Non so come devo comportarmi rispetto a questa cosa. Per ora sto a quello che dice senza contraddirlo, non voglio dare un'idea negativa del padre, ma non so davvero come gestire questa cosa, mi dispiace vedere un bambino di 5 anni che si costruisce una realtà parallela in cui lui è diventato il fratello maggiore del papà.

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Da un po' ho problemi con i miei genitori.

Buongiorno, ho una domanda alla quale non so ancora dare una risposta. Mio padre e mia madre stanno insieme da 20 anni circa. Mia mamma e mio papà sono l'opposto, la prima è apertissima e piena di amiche, mentre quest'ultimo è più chiuso e oltre a qualche conoscenza non ha amici. Mia mamma circa 4 anni fa' ha iniziato a notare tradimenti costanti ogni venerdì sera. Ogni venerdì contattava ragazze a pagamento. Mia mamma me l'ha detto quest'anno, cercando di chiedermi come l'avrei presa e se anche dopo la separazione io avessi visto mia mamma con gli stessi occhi. (Preciso che per mia mamma i figli sono tutti,come penso tutte le madri). Io ovviamente lo assecondata dicendo che è importante solo la sua felicità e che lei stia bene. Però la cosa che mi crea un peso è solo una cioè il fatto che mio papà non avendo amici rimarrebbe solo, quindi starebbe solo male. Mia mamma è piena di persone intorno e di conseguenza ha illimitate attenzioni. Invece mio padre si troverebbe solo e il fatto che potrebbe stare male,mi fa stare male. Mia mamma ha provato a parlare con mio papà della separazione spiegando tutti i motivi, ma l'ultima volta che ne ha parlato,lui ha reagito solo con la violenza davanti a me. Questo mi mette davvero tanta paura. Non sono affari miei e ne sono estremamente consapevole,ma comunque non posso stare "bene" o sentirmi sicura se ho in testa l'idea che appena proverà a dirlo di nuovo la reazione sarà la stessa. Già in passato ci sono stati da parte di mio papà violenze verso mia mamma, io sentivo solo il casino perché quando succede corro in camera non riuscendo a gestire i pensieri o la paura. Ringrazio in anticipo e mi scuso se la tematica magari è un po stupida perché magari è lontana dal mio "ruolo" da figlia.

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Qual è la miglior soluzione per la figlia nella separazione con affido condiviso?

Buongiorno, sono una papà cinquantenne di una splendida bambina di quasi venti mesi. Mia moglie, dopo 8 anni e mezzo di matrimonio, mi chiede la separazione. Entrambi vogliamo il meglio per la piccola e dalla mia aggiungo che sono perfettamente in grado di accudire e provvedere alle esigenze del mio gioiello. Dovendo ancora scrivere gli accordi per la separazione, qual è la miglior soluzione per la crescita/sviluppo/gestione della bambina? Siccome non vorrei regredire nel rapporto instaurato con mia figlia, se ci accordassimo per esercitare nel modo più equo la bigenitorialità con affido condiviso paritario con collocamento alternato, questa potrebbe essere la miglior soluzione? Con quali condizioni? Grazie Salvatore

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Non vuol lasciarmi andare ma non lo amo più da anni

Grazie per il tempo che mi dedicherete ho 45 anni e sono sposata da più di 20 anni con un uomo con cui son cresciuta, praticamente stiamo insieme da quando avevo 15 anni. Abbiamo 3 figli ormai ragazzi, da ragazza amavo mio marito ma non ho mai provato quella forte attrazione fisica era il mio primo fidanzatino e credevo che era tutto normalissimo...ci siamo sposati dopo quasi 7 anni di fidanzamento e dopo sposati nonostante gli avessi fatto notare la mancanza delle sue attenzioni per me diventando invisibile ...e con niente io intendo anche quando non sto bene ...non mi chiede mai neppure come sto anche dopo un intervento abbastanza importante...sono sempre stata sola con me stessa ,lui e' un narcisista, un uomo che pensa a se stesso e che ha messo i soldi e il lavoro davanti alla famiglia. Lui mi cerca solo quando vuole avere rapporti e questa cosa mi distrugge dentro perché urta la mia dignità personale, perché per compiacerlo e non sentirlo lamentare ci sto nonostante io sono anni che non lo cerco più e non provo più niente per lui... é un uomo egoista duro, serio mai contento con un sorriso ..un materialista a differenza mia che sono o almeno ero una donna allegra, sono dolce romantica e altruista e purtroppo molto sensibile e per questa cosa lui mi ha sempre presa in giro....3 anni fa acquistiamo una casa, una villetta singola per noi da ristrutturare in parte e lui è l artefice dei lavori ....dopo 2 anni le cose peggiorano perché mi sgrida in continuazione per tutto, anche se ascolto la musica ...io non ce la faccio più e scoppio urlandogli contro finalmente tutto...mi svuoto e gli chiedo la separazione....il coraggio me l ha dato un uomo più piccolo di me di molti anni di cui mi sento innamorata persa .....per lui ho tutti i sentimenti positivi di questo mondo...sentimenti e sensazioni che non avevo mai provato prima e mi fa star bene ..... é l opposto di lui e molto simile a me ....quello che aspettavo da una vita ...quando ho detto a mio marito che volevo la separazione di colpo è diventato un altra persona perché evidentemente ha capito che realmente ero decisa e che mi perdeva, supplicandomi tra lacrime e disperazione di dargli un altra possibilità ...io purtroppo e lo ripeto PURTROPPO ancora una volta non ho pensato a me stessa ...mi ha fatto stare molto male vederlo in quelle condizioni, non lo amo ma gli voglio un bene dell'anima ....ora lui e' tutto frenetico per finire questa casa che io non voglio più e io non so come fare ...non so come uscirne e maledico il giorno che l ho acquistata perché mi sento in gabbia, lui che si massacra di lavoro, soldi che si spendono ma io voglio stare con il mio vero amore ..come posso fargli capire senza ferirlo che non lo amo più che non mi interessa la casa ...io mi mostrò indifferente sia con i lavori della casa che nei suoi confronti, non lo cerco e quando si avvicina lo respingo ...con la speranza che lo capisca e mi lasci andare lui, ma sono passati 7 mesi e non lo capisce o almeno lo capisce ma pur di avermi a casa con lui gli va bene una moglie che non lo ama...io nella mia vita ho conosciuto solo tristezza, dolore, amarezza e solitudine per la mancanza di una mamma deceduta che ero una ragazzina, ho avuto la gioia solo quando sono nati i miei figli nemmeno quando mi sono sposata perché non ero pienamente convinta ...mi assalivano dei dubbi e il mio istinto non sbagliava....ora che ho conosciuto quell' uomo la mia vita e' rinata ... é l amore della mia vita, mi fa star bene mi riempie di attenzioni e non materiali, mi ama ed è la cosa più bella che potesse accadermi sogniamo una vita insieme da ormai 7 mesi...ma nn vedo vie d uscita e sto davvero male perché per la prima volta nella mia vita sono sicura e se il mio istinto non mi abbandona ora, che sarò felice ma non vedo luce...non so come fare...mi sento in gabbia ..

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Separazione e famiglia

Buongiorno da diversi anni sono separata e divorziata, ma per volere del mio ex marito, non abbiamo fatto presente la situazione alla mia famiglia, fingendo di andare insieme a trovarli. Purtroppo gli anni sono trascorsi tra malattie di mio padre e varie vicende. Ora sia io sia il mio ex abbiamo nuovi compagni di vita e diventa sempre più complicato gestire la situazione. Purtroppo non riesco a comunicarlo alla mia famiglia, temo un giudizio perchè per loro era il marito perfetto. Non vorrei deluderli ed essendo i genitori anziani vorrei evitargli uno shock, di educazione molto rigida, patirebbero e forse potrebbero allontanarmi ritenendomi unica responsabile della rottura. Già da ragazza si erano opposti ad una relazione che era di sicuro sbagliata, ma avevano reagito malamente (soprattutto mio padre che era un po padre padrone, ma ora anziano e molto fragile). Dovrei perlomeno dirlo ai miei fratelli e sorella, più giovani e di vedute più ampie ma fatico molto e vado in ansia. Ora il mio compagno mi chiede da un po di conoscerli e non sa di questa situazione....... a ciò si aggiunga che più giovane di me di otto anni e nella cultura meridionale è già un fatto negativo. Mi piacerebbe risolvere almeno con i miei fratelli e sorella, per viverli di più, non nascondermi e soprattutto per una questione di rispetto per loro e il mio compagno. L'unica persona della mia famiglia che conosce ogni situazione è la mia cuginetta con cui ho un legame stretto. Ho 57 anni e sembra impossibile che non riesca a fare questo passo importante. E' una brutta situazione dove ho assecondato un volere del mio ex e forse per anni mi ha fatto comodo per rimandare il problema, ora non vedo la via d'uscita per essere serena e felice. Ringrazio anticipatamente

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Separazione difficile

Buonasera Vi scrivo perché mi trovo in difficoltà con i miei figli a seguito della separazione dal loro padre. La separazione è avvenuta a giugno e il padre e uscito di casa a fine settembre. La cosa è molto fresca ma ciò che rende tutto ancora più difficile è il fatto che io e il padre non ci parliamo assolutamente, mai uno scambio di parole e nemmeno un cenno di saluto e poi il fatto che il padre abbia comunicato ai bambini che ho una relazione con un altro uomo. E’ vero che subito appena chiesta la separazione ho in trattenuto una relazione con un altra persona ed e vero che ad oggi è il mio compagno. Ma ovviamente questa cosa, che senza dubbio ha ferito il mio ex marito, non lo avrei comunicato ai bambini. Purtroppo per ferire me il padre ha detto che ho un nuovo fidanzato e ha voluto marcare ai bambini il fatto che io l’ho lasciato per un altro. La nostra separazione e’ stata complicata, voluta da me, spinta da motivi che ho trascinato e a seguito di un forte pressing da parte della sua famiglia e della mia. Io non ho più rapporti con la mia famiglia di origine, tanto meno con la sua, e ovviamente tanto meno con lui che neanche davanti ai figli e al loro bene collabora con me in nessuna sfera che li riguardi. Anzi appunto fomenta i bambini su questa persona. Ora mi trovo a dover gestire i bambini, la loro difficoltà ad accettare ovviamente la separazione, ma anche il fatto che i loro genitori non si parlano più e la presenza di un compagno che io avrei tenuto nascosto fino a quando i bambini non sarebbero stati pronti ad accettare. Con loro ( 6 e 10 anni ) sono voluta essere onesta e ho ammesso che c’è un amicizia. Ma come faccio ora che ormai gioco a carte scoperte a far capire loro che non cambia nulla per loro e che il loro padre sarà sempre al di sopra di tutto. Come faccio a proteggerli dalle cattiverie dette dal padre che pensando di ferire me, li colpisce? E al tempo stesso non dico accettare ma vedere con occhi diversi questo uomo che sta iniziando a stare con la loro madre senza ritenerlo responsabile della fine della matrimonio? Grazie mille

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Comportamento figlia dopo 1 anno di separazione

Buonasera, mi sono separata da circa 1 anno, ho due bambini che hanno 5 e quasi 8 anni. La separazione è stata vissuta, per quanto possibile, in maniera serena, non ci sono state crisi, regressioni ne problemi a scuola. Ora, dopo 1 anno iniziano le fatiche soprattutto da parte della figlia più grande, io e lei abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto. la sera prima del giorno del cambio tra me e suo padre piange, si sente triste, mi dice che per lei è difficile stare senza di me. Io la consolo cercando però di non accentuare la fatica del distacco, le dico che è normale sentirsi tristi ma che poi so che passerà due bei giorni col padre. In realtà non so cosa dirle e come aiutarla, mi piange il cuore vederla così. Come posso aiutarla?

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Separazione, nuova compagna, figli non accettano la situazione

Buongiorno. Ho 48 anni sono separato dal giugno 2016, ho due figli Riccardo di 17 e Angelica di 11. Convivo con la mia compagna da 1 anno. Jessica . Con lei e' nato l'amore quando ero in famiglia, dopo varie intense vicissitudini mi sono separato. Sono andato a vivere da solo in un appartamento in affitto. Vedevo i miei figli nei canonici giorni assegnati dal giudice con immensa sofferenza. Sono sempre stato un padre molto presente e tuttora lo sono. Molto attento e premuroso, giocando e seguendoli a scuola ed in tutte le attività' da loro svolte da sempre. Fino all'anno scorso (a marzo) i miei figli non hanno mai voluto conoscere la mia compagna (secondo loro causa della separazione) . Ho quindi vissuto con lei solo i momenti liberi dai miei figli purtroppo. Dall'anno scorso ( dopo quindi 4 anni ) abbiamo deciso di convivere. Mia figlia Angelica viene da noi regolarmente, abbastanza serenamente ma manifestando purtroppo ansia nel dormire da sola (dorme con la mamma nell'altra casa). Piano piano sta accettando Jessica la mia nuova compagna (che fa mille sforzi per essere adeguata alla situazione non facile). Mio figlio più' grande invece, con mio immenso dolore e sicuramente anche suo, non ne vuole sapere neanche di vederla o sentirla o conoscerla. Con lui io esco a pranzo, cena facciamo sport o altro insieme ma sempre solo noi 2. Tutto mi fa molto soffrire e sta letteralmente compromettendo la mia relazione con Jessica. Non riesco ad essere felice con lei, lei si è ovviamente accorta di tutto ciò e mi colpevolizza dicendo che non sono capace di gestire questa situazione e di separare le 2 cose. Io vorrei più maturità da parte sua lasciandomi più' spazio con i miei figli (per esempio potendo invitare Riccardo qualche volta a dormire costringendo lei a trasferirsi dai sui ), mentre lei vorrebbe che fossi come una volta e vorrebbe vivere la nostra storia d'amore con normalità': io uno di 48 anni Jessica ne ha 34. Scusate la poca precisione e la sintesi certamente non esatta. Chiedo come poter fare per sistemare la mia vita. Mio figlio non accetta certamente di andare da Terapeuti. Grazie mille

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