Padre preso a parolacce

silvana

Buonasera. Mio figlio si sta separando dopo 16 anni di matrimonio. Sono passati quasi 3 mesi da quando è uscito di casa (sua) e, tentando di mantenere i contatti con i suoi 2 figli (16 e 13 anni), viene sempre preso a male parole e gli augurano ogni male. Lui si è sempre speso per i figli in modo esemplare e non capisco un simile odio, una mancanza di riconoscenza. Vero è che la madre ha sempre coinvolto pesantemente i figli nella vicenda, sicuramente dicendo il peggio del padre... Come se ne può uscire? Grazie per la risposta !

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buon pomeriggio Silvana,

La situazione che suo figlio e la sua famiglia stanno attraversando è molto complessa. La separazione può essere un momento estremamente stressante e doloroso, specialmente quando ci sono dei figli coinvolti. È comprensibile che lei sia preoccupata per il benessere emotivo di suo figlio e dei suoi nipoti.

Il comportamento ostile dei suoi nipoti verso il padre potrebbe essere il risultato di vari fattori e non necessariamente una triangolazione emanipolazione da parte della madre, contro il padre.

Per affrontare questa situazione, suo figlio dovrebbe cercare di mantenere una comunicazione aperta e onesta con i suoi figli, spiegando loro i suoi sentimenti e il suo desiderio di essere presente nelle loro vite. È importante che faccia questo senza denigrare l’altro genitore, ma piuttosto esprimendo il suo amore e il suo impegno verso di loro. Risulta fondamentale lavorare sulle competenze e capacità genitoriali, dal momento che la coppia coniugale ha cessato di esistere in presenza di figli.

Potrebbe essere molto utile coinvolgere un mediatore familiare o un terapeuta specializzato in terapie familiari. Un professionista può facilitare la comunicazione tra suo figlio e i suoi figli, aiutandoli a elaborare i loro sentimenti e a costruire maggiore comprensione delle ragioni di ciascuno.

La riconciliazione con i figli, in questi casi, può richiedere anche molto tempo. Generalmente risulta utile cercare di coinvolgere i figli in attività piacevoli e neutre, come sport, giochi o hobby comuni, può aiutare a ricostruire il legame. Le esperienze positive condivise possono gradualmente ridurre la tensione e creare nuovi ricordi insieme e possibilità di scoperta o scambio.

È fondamentale che suo figlio mostri stabilità e coerenza nel suo comportamento e nelle sue azioni. I figli devono vedere che, nonostante la separazione della coppia coniugale e dei conflitti emersi, possono contare su di lui in qualità di genitore.

Se ha ulteriori domande o necessita di ulteriori chiarimenti, non esiti a contattarmi.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Diana Sala

Dott.ssa Diana Sala

Dott.ssa Diana Sala

Milano

La Dott.ssa Diana Sala offre supporto psicologico anche online

Buonasera Silvana,

la separazione è un momento delicato sia per il sistema famiglia che per quello coppia. Ogni membro del sistema deve fare i conti con questo evento (che per alcuni può configurarsi come traumatico), e ognuno/a cerca di fare del suo meglio per far stare bene sé stesso/a e per essere di supporto per le altre persone. 

Per questo, è bene ricordare che ogni singolo membro di quella famiglia sta affrontando una circostanza nuova e probabilmente inaspettata, e può sentirsi spaesato, incompreso, in tensione e sopraffatto dalle tante cose che deve superare e vivere in contemporanea a questo evento. La comunicazione può essere un elemento chiave in tutto ciò. I suoi nipoti hanno un'età in cui è assolutamente possibile avere un dialogo costruttivo con loro; suo figlio potrebbe iniziare con l'aprirsi verso i suoi figli, esporre i propri sentimenti e chiedere spiegazioni del loro comportamento, in modo assertivo e cioè senza voler prevaricare e mettere le proprie emozioni davanti alle loro, creando una scala di importanza che non porterebbe benefici. A mio parere, può valere la pena muoversi in questo modo. 

Un tentativo di dialogo è possibile provare a farlo anche con la sua ex moglie, in modo tale da togliersi ogni dubbio riguardo un suo possibile coinvolgimento in tutto ciò, come da lei espresso nel messaggio.

Dal punto di vista terapeutico, ci sono molti psicoterapeuti ad indirizzo sistemico-relazionale che possono aiutare la famiglia di suo figlio ad affrontare al meglio questo difficile momento familiare. Oppure, è possibile compiere un lavoro individuale a livello psicologico per avere un supporto a fronteggiare questa parentesi di vita. 

Dott. Valerio Tollo, psicologo e consulente sessuale.

Dott. Valerio Tollo

Dott. Valerio Tollo

Roma

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Gentilissima Silvana,

mi dispiace per la condizione che state attraversando. Non deve essere facile per nessuna delle parti in causa. Ma proviamo per un attimo, a metterci nei panni di questi ragazzi. Stanno passando una grande sofferenza. Cosa può fare un genitore in questi condizioni? Essere presente. Contenere questo tipo di sentimenti da parte dei ragazzi. Questa rabbia cela una grande sofferenza. L'importante in questi casi è che i genitori, continuino a restare "genitori" , essere presenti al di là delle difficoltà. La presenza ed il dialogo sono molto importanti . 

Magari anche un supporto mirato per tutte le parti in causa, non sarebbe male 

Resto a disposizione anche online 

Dott.ssa Simona Ilardo

Dott.ssa Simona Ilardo

Napoli

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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

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Salve Silvana

certo è riprovevole inserire i figli nel conflitto di coppia perchè è un danno per il loro percorso evolutivo e per la crescita/maturazione psicologica. Se pensate che tale danno sia evidente ed oggettivo potete fare una segnalazione ai Servizi Sociali del Comune di residenza per attivare un percorso di valutazione delle competenze genitoriali. Da quanto comprendo non c'è ancora un provvedimento di separazione del Tribunale che stabilisce la collocazione e le visite con i minori, quindi si può intervenire proprio in questa direzione.

Spero di essere stata minimamente utile

Cordiali Saluti

Elisa Pappacena