Vaginismo

La penetrazione è parecchio dolorosa

Giulia

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Buon pomeriggio, sono una ragazza di 30 anni, ho fatto l'amore per la prima volta a 19 anni con il mio ragazzo, con cui stavo fino ad 1 anno fà. Ho sempre provato piacere durante i rapposrti sessuali, non ho avuto un'educazione rigida, insomma avevo un buon rapporto con il sesso. Negli ultimi anni il rapporto con il mio ragazzo non adava bene, e per lungo tempo non abbiamo piu' fatto l'amore, poi ci siamo lasciati. Ogni tanto pratico la masturbazione del clitoride, mi piace e sono molto lubrificata, ma quando è l'uomo a masturbarmi, non sento niente. Per quanto riguarda la penetrazione è parecchio dolorosa, l'ultima volta non ho sentito niente, ne piacere ne dolore e non capisco come mai. Ho fatto la visita ginecologica alcuni mesi fà ed è tutto ok; credo sia un problema psicologico anche se ho cercato le cause ma non le ho trovate. Vi ringrazio molto per il tempo che vorrete dericarmi. Cordiali saluti

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buona sera Giulia, considera che il prendere coscienza di questo tuo problema è il primo passo verso la sua comprensione e la strada della guarigione. Il piacere sessuale è intimamente correlato con una buona intesa relazionale, sessuale, accettazione del proprio corpo, equilibrio sul piano psico-affettivo e chissà cos'altro. La tua domanda, pertanto, non consente una lettura completa poiché si limita a descrivere alcuni particolari di ciò che ti sta accadendo. Proprio perché i disturbi della mancanza di piacere o di provare dolore durante la penetrazione non hanno un'unica motivazione, ti consiglio di parlarne con il sessuologo, soprattutto se di formazione psicoterapeutica. E' già un'indicazione importante che il tuo problema sia insorto dopo un lungo periodo di soddisfazione sessuale.

Gentile utente,

non ci dice molto sul come e sul perchè è finita la relazione con il ragazzo con cui stava dall'età di 19 anni. Presumibilmente si è trattato di una storia importante, considerata la sua durata, e sarebbe necessario indagare se e  quanto le sue attuali difficoltà con il sesso siano collegabili alla fine di questo rapporto sentimentale. A volte non è facile chiudere definitivamente una storia sentimentale e ciò può portare dei problemi. Il  consiglio è ovviamente quello di consultare uno psicologo psicoterapeuta che possa far luce sulle cause dei suoi attuali problemi e aiutarla a risolverli. Cordiali saluti

Cara Giulia, come lei stessa suggerisce il problema che espone può avere delle origini psicologiche. Per analizzare questo disturbo che riguarda l'area sessuale le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico che la aiuti a fare chiarezza rispetto alle sue relazioni affettive e all'intimità ad esse connessa. Rimango a disposizione. Cordiali saluti.

Gentile Giulia,

Il dolore alla penetrazione può esserci da sempre ( vaginismo primario) oppure insorgere in un secondo tempo (vaginismo secondario), come nel suo caso. In questa ultima situazione è successo che una causa, un motivo, nel frattempo si è insinuato nella piacevolezza della sessualità; anche se identificarla non è facile.

Proviamoci.

Quando Vi siete lasciati con il suo primo ragazzo, la sessualità rappresentava già un'area di coppia ferita, in quanto poco piacevole e appagante. Successivamente, l'autoerotismo ha ripristinato una dimensione di piacere, ma tutto individuale.

Attualmente, rimettersi in gioco sessualmente - in una dimensione di coppia - non è proprio semplice; riemergono difficoltà e dispiaceri precedenti, segnalati anche dall'"anestesia" della clitoride oltre che dal dolore alla penetrazione.

Provi a rifletterci, a sperimentare, a tenere sotto controllo la frequenza della masturbazione per mantenere più vivo il desiderio reciproco.

Saluti cari.

Buon Pomeriggio

sono la dott.ssa Filomena Lopez psicologa, psicoterapeuta cerco di rispondere alla sua domanda, credo che la cosa da fare sarebbe quello di rivolgersi ad un sessuolo parlare della sua sessualità come se la vive, la masturbazione va bene, però se un uomo / donna bisogna capire gliela fa non prova piacere questo passaggio lo affronterei, poi perchè le fa male la penetrazione, credo che questo lo affronterei con un terapeuta, cosi non e facile darle delle risposte dovrebbe parlarmi di più di lei, della sua vita, del suo rapporto con il corpo, la sessualità in generale.

le auguro buon viaggio.

Dott. Artabano Febo Pescara (PE)

Cara Giulia, dato che sono state escluse le cause Mediche, è evidente che le cause sono di ordine Psicologico, spesso collocate nel passato. Credo, e non mi chiedere il perchè ( se vuoi mi puoi telefonare al 0854215191 o al 3683657806 ), che tu abbia vissuto degli eventi frustranti collocati nel periodo della tua vita che va dai 11 ai 14 anni all'incirca che sono la causa analogica del tuo disturbo. Normalmente io utilizzo l'Ipnosi Terapia per ricercare le cause d questi disturbi al fine di dissolverle eliminando gli effetti condizionanti sul presente. Ti consiglio di contattare uno Psicoterapeuta che sia anche un sessuologo. Fammi sapere, Ciao, a presto.

Dott. Fabio Boccaletti Mantova (MN)

Buongiorno Giulia, anch'io sono, come del resto anche lei, ad imputare il suo disagio ad una causa psicologica...tanto più che gli esami medici hanno escluso componenti organiche. Con le informazioni fornite, è difficile dare una risposta esauriente però, già dal racconto si nota una cosa: ha esposto benissimo i fatti accaduti ma manca una componente...le emozioni provate. Mi vien da pensare: chissà se queste emozioni non riferite si manifestano in altro modo? E' solo un'ipotesi per cui la prenda come tale, però...

Cara Giulia,

hai fatto bene a rivolgerti prima ad una ginecologa per cercare eventuali cause organico/fisiologiche, e se lei non ti ha consigliato di fare altri accertamenti credo che, come affermi anche tu, i motivi sono da ricercare in una sofferenza psicologica. Il nostro corpo è un fedel compagno della nostra mente, e quindi a volte, quando la nostra mente ha un disagio (emotivo, psicologico, relazionale) che per qualche motivo non può o non si sente sicura di esprimere direttamente, trasporta letteralmente il suo dolore (e il suo messaggio) sul corpo. Io credo che un sintomo psicosomatico sia un modo della mente di dire che c'è qualcosa che non va, qualcosa di cui dovremmo prenderci cura. Nel tuo caso, ti consiglierei di approfondire la questione indagando sull'aspetto relazionale, cominciando magari dal tuo precedente rapporto con il tuo ex ragazzo, sul cosa questa lunga ed importante esperienza ha lasciato in te più o meno consapevolmente.

Resto a disposizione in caso tu lo volessi.

Un caro saluto

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