Coppia e sesso

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Sento di essere cattivo, ho paura di essere una persona che sfrutta gli altri, non so voler bene

Salve, sono un ragazzo di 23 anni con un passato turbolento..i miei genitori si sono separati quando avevo 11 anni, ho pensato per anni che il problema fosse mia madre, per poi scoprire circa 5 anni fa che in realtá il vero problema era mio padre. Il punto è che non riesco a relazionarmi davvero con una donna, poiché essendo feticista da sempre, la mia attenzione si è sempre rivolta un po’ verso quel mondo e non quello del normale rapporto sessuale..fattostá che 4 anni fa ebbi la prima relazione seria..e faticavo ad avere rapporti sessuali..tutto ciò mi ha avvilito. Ho smesso di cercare una relazione per paura che ricapiti una cosa del genere..perché sento di essere sessualmente indirizzato verso cose un po’ diverse, nonostante queste siano sempre verso le donne. Non riesco più ad innamorarmi, non so proprio cosa significhi, cerco flirt ovunque, con qualsiasi ragazza..le riempio di complimenti e belle parole..ma sento solo di cercare qualcosa di sessuale..qualcosa che possa soddisfarmi, cercando di far sì che durante le chiacchierate si possa arrivare a parlare di ciò che può eccitarmi davvero… finisco sempre per farle innamorare,ma sembra che io non senta mai nulla..tant’è che sparisco puntualmente.. e so che ci stanno male..la cosa non mi toccava un gran che,fino ad ora. Soffro di attacchi di panico da due anni ,mi sono reso conto che pian piano sono sprofondato nella depressione..non sento nulla per i miei cari e io mi fa stare malissimo..ma tutto questo non sentire mi ha dato modo di riflettere in questi giorni..io non sento praticamente nulla per nessuno..l’ultima amicizia vera l’ho avuta anni fa, un migliore amico che per me era importante e mi ha abbandonato..non riesco più a sentire molto interesse verso la gente ..sembra quasi che sia indifferente agli altri..da anni ormai..non riesco mai ad essere sincero, a dire davvero quello che penso. Tendo sempre ad assecondare gli altri. Ho paura di essere una persona che non si cura degli altri, e che li sfrutta per ottenere un proprio tornaconto..questo per quanto riguarda le ragazze. In fatto di amicizie non riesco a sentire nulla di importante..mi piace passare parecchio tempo da solo o con mia sorella, per il resto sembra che a volte mi dimentichi di avere amici. Mi curo poco dei loro problemi, fingo interesse quando in realtà non ve ne è molto. È tutto ciò sto iniziando a provarlo anche con la mia famiglia.. ho paura di non voler bene a nessuno, non ho idea di cosa voglia dire voler bene sinceramente, non più..non riesco letteralmente a capire se tento a una persona, o se questa sia solo un passatempo…spero di essere stato esaustivo..cordiali saluti e vi ringrazio in anticipo per le eventuali risposte.

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Ho problemi ad accettare il passato del mio fidanzato

Salve, mi trovo a scrivere qui perché non ho le possibilità economiche per affrontare un percorso terapeutico e non sapevo più a chi rivolgermi Ho 20 anni, sto da più di 4 anni con un ragazzo meraviglioso di quasi 9 anni più grande, che non mi ha mai dato modo di dubitare della sua fiducia. Quando ci siamo fidanzati avevo soli 16 anni e non avevo mai avuto un'esperienza romantica tanto importante come quella che stavo vivendo, quindi non pensavo minimamente al suo passato. Piano piano però i pensieri si sono fatti sempre più fitti, fino ad oggi, che sono diventati insostenibili e impossibili da gestire. Si manifestano in dubbi e curiosità che sono costretta a rivolgergli perché non riesco a fare altrimenti, pregando che la risposta sia positiva per me, in caso contrario la situazione diventa pesantissima. Mi focalizzo molto sull'esclusività delle situazioni, anche le più stupide. Lui prova sempre in tutti i modi a tranquillizzarmi, è molto comprensivo, e cerca di farmi capire l'importanza reale della nostra relazione, ma io è come se non riuscissi a credergli involontariamente, come se il mio cervello non recepisse come verità quello che mi viene detto o fatto. La situazione sta diventando insostenibile, sono addirittura arrivata ad avere episodi di autolesionismo, e la sera ho crisi di pianto che provengono dal nulla. Vi chiedo umilmente un aiuto.

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Problemi con il partner

Salve, Ho dei problemi importanti con la mia ragazza, a causa della mia assenza per i mille problemi, lei è arrivata al livello di chiedermi una pausa a causa della frustrazione per la mia assenza e di non esserci a volte, di essere distante per paura di perderla. Che alla fine mi ha portato a vederla allontanare veramente. Dopo una litigata dell'altro giorno, mi sta ignorando, non mi parla, e percepisco la sua indisposizione nei miei confronti che mi mette "paura" nel chiederle anche semplicemente come sta, perché so che mi risponderà in maniera fredda e non dicendomi la realtà, anche perché pensa che ogni cosa che le chieda sia forzata anche se in realtà non è così ma penso percepisca la mia paura anche solo nel parlarle per paura che scatti e si litighi o si arrabbi ancora di più.. Non so cosa fare o come comportarmi..

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Perdita erezione prima del rapporto

Buongiorno a tutti, sono un ragazzo con una storia diciamo un po' complicata dal punto di vista sessuale. Premetto che non ho avuto molte esperienze sessuali avendo avuto soltanto una partner storica, oltre a quella con la quale attualmente sto, e non ho mai avuto problemi di erezione con la precedente se non negli ultimi attimi della relazione con la quale, complice l'assunzione di un farmaco che mi prescrissero per problemi gastro-intestinali, il levosulpiride, non riuscivo proprio ad avere erezione, nemmeno nei preliminari o nella masturbazione. Avevo perso ogni voglia sessuale. Effettuati i controlli ormonali su suggerimento del mio medico di base e sospesa l'assunzione il problema è rimasto sia nei preliminari che nell'atto. La mia ex partner mi fece sentire enormemente in colpa, allora mi feci controllare da due andrologi i quali esclusero ogni complicanza organica e mi consigliarono l'assunzione di telefil 5 mg a giorni alterni per un mese ma non trovai grande beneficio. Conclusa la relazione, ho conosciuto la mia attuale fidanzata con la quale sto assieme da poco tempo e ho un ottimo rapporto nel complesso, nei preliminari le cose vanno a gonfie vele, ma al momento di effettuare l'atto, mettermi preservativo ecc, perdo totalmente l'erezione e il desiderio sessuale. E sinceramente, nonostante non sia un problema per la mia attuale ragazza, essendo una ragazza molto comprensiva, mi sento enormemente in colpa per questo perchè mi sento di "deluderla". Volevo chiederVi un parere, se potesse essere stato il farmaco a "danneggiarmi" o altro. Cordialmente.

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Non riesco a lasciarla nonostante non la ami più

Buongiorno a tutti, sono un “ragazzo” di 35 anni fidanzato da 14 anni con la stessa ragazza, conviventi. Due anni fa, a settembre, sono stato lasciato per un periodo di sette mesi circa durante i quali ho cambiato lavoro e sono stato all’estero. A febbraio dell’anno successivo, poco prima del covid, si è pentita della scelta fatta e mi ha detto di tornare a casa sua. Io, nonostante nel frattempo mi stessi facendo la mia vita, ho creduto si potesse fare. Da aprile sono tornato definitivamente e abitiamo di nuovo insieme ma qualcosa si è rotto. Io provo molto affetto e un amore sincero ma non è più l’amore che provo per la mia compagna. In questi mesi non abbiamo avuto rapporti sessuali, sembriamo fratello e sorella e non più fidanzati. Lei mi ama sinceramente invece è vorrebbe passare la vita con me. Io sono terrorizzato da questa idea e per di più lo scorso weekend ho avuto una storia travolgente con una ragazza. Il tutto mi ha fatto capire, nonostante abbia finto per mesi che il problema non ci fosse, che forse è meglio chiudere la storia ma dopo tanti anni sono angosciato e sono preoccupato per lei che ha solo me è sua nonna al mondo..

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Alle prime armi con una relazione aperta

Salve, sono una ragazza di 21 anni, studentessa che attualmente si trova in Spagna con un programma Erasmus+ da circa 3 mesi. Sono fidanzata da due anni con una ragazza che anche lei, avendo vinto una borsa di studio Erasmus come me, si trova in Spagna come me, in un'altra città. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare la nostra relazione e ci vediamo solitamente una volta ogni due settimane o con cadenza settimanale. Considero la nostra relazione una relazione sana rispetto alla relazione che avevo con il mio precedente ragazzo, dove lui era molto geloso e possessivo nei miei confronti e per questo non ho passato dei bei momenti. Adesso, con la mia ragazza mi sento libera di essere me stessa, dire ciò che penso e cosa sento. Mi trovo molto bene con lei, ci confrontiamo spesso su cosa proviamo e per questo non abbiamo mai avuto grandi litigi. Mi fido di lei, la amo e so quanto sono importante per lei. Quando abbiamo iniziato il nostro periodo all'estero abbiamo deciso insieme di aprire la nostra relazione. Ciò significa poter avere rapporti fisici con altre persone per puro divertimento. Ne abbiamo parlato tanto e abbiamo deciso insieme che caratteristiche dovesse avere questa nuova relazione. Una caratteristica fondamentale è che dobbiamo raccontarci tutto, per evitare di creare finti scenari nella nostra mente. Da qualche settimana a questa parte sto trovando qualche problema a gestire questa situazione. Quando mi rendo conto che la mia ragazza si sta divertendo molto e sta vivendo al massimo quest'esperienza senza di me, mi viene l'ansia/panico. Io sono razionalmente cosciente che voglio che la nostra relazione sia aperta perché la trovo una decisione sensata per questo periodo che stiamo vivendo e che io non posso giustamente essere la sua unica fonte di felicità. E' pienamente giusto che lei si diverta, vada a ballare, abbia i suoi rapporti senza di me. Ci mancherebbe altro. Il problema arriva quando inconsciamente o a primo impatto penso/mi vengono raccontate le sue "avventure", è in quel momento che provo del panico e delle fitte di paura, nonostante io sappia con sicurezza quanto io sia importante per lei e che questo non mi porterà a perderla. E' come se avessi paura di starmi perdendo delle grandi parti della sua vita, in quanto le sta vivendo con altre persone. Oppure che abbia paura che con me non possa viverle. Ma mi rendo conto che questi pensieri sono insensati in quanto, quando ci vediamo, passiamo dei momenti meravigliosi insieme. Sono molto confusa sulle mie emozioni e vorrei capire cosa potrebbe essere che scatena in me queste emozioni, che se mi metto a pensare razionalmente riesco a attenuare. Mi chiedo se la mia prima relazione abbia potuto influire un po' sulle emozioni che provo attualmente. Come posso risolvere questa situazione senza chiudere la nostra relazione, in quanto io sia d'accordo con la decisione che abbiamo preso. P.s. Anche io ho avuto i miei rapporti e mi rendo conto quanto siano insignificanti rispetto alla relazione che ho con la mia ragazza e so che anche per lei è così. Allora perché non riesco ad essere serena?

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confini sani

Salve, diverse volte sia io che il mio compagno durante i litigi abbiamo oltrepassato i limiti della decenza e del rispetto reciproci. Ci siamo sempre scusati per la gravità delle cose dette e dei gesti anche con sincerità e con dolore, ma purtroppo gli schemi si sono riproposti nonostante lo sforzo consapevole di cambiamento rispetto a questi episodi, quando è giusto continuare a dare fiducia a un rapporto anche dopo che i confini sono stati superati? parole e gesti restano e personalmente andando avanti penso sempre che prima o poi questo schema si potrebbe riproporre come è successo già e vado in confusione. Fino a che punto si può rattoppare, capire empatizzare. Tenendo presente che siamo persone giovani. Grazie anticipatamente a chi vorrà rispondermi.

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Problemi personali che si riversano sulla coppia

Salve, Ho avuto un brutto periodo in cui mi ero "persa" vedevo solo cose negative e non vedevo la luce in fondo al tunnel. Ho impegnato il mio tempo a far mille cose per non pensare, trascurando la mia ragazza non dedicandole tempo, e quel poco mal utilizzato. Ora mi sto ritrovando ma la mia compagna ha chiesto del tempo per capire visto ciò che è successo in questi mesi. Al momento il nostro rapporto è molto distaccato, teso e io personalmente ho sempre timore ha chiedere o parlare per paura che scatti e si finisca per litigare. In sostanza io mi sto ritrovando ma questa situazione di stallo con lei mi sta "bloccando" su certi punti, e per quanto voglia rimediare e passare il tempo con lei non riesco a star rilassata e non so cosa dire o fare. Potreste darmi dei consigli?

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