Coppia e sesso

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Nn provo piacere

Salve,
io dal mese di dicembre che sto avendo rapporti sessuali, la prima volta è stata dolorosa, e mi è uscito molto sangue, facendolo più volte e mi capita che nell'atto della penetrazione mi faccio male, è quando lui entra, di sentire un dolore sotto la pancia, e, avvolte anche al fianco, nn riesco a trovare il punto g, nn riesco ad arrivare all'orgasmo, anche se dopo il rapporto sono molto bagnata, provo piacere solo quando mi stimolo, quindi l'orgasmo clitorideo arrivo.
Per il resto come posso fare per migliorare?

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Inadeguatezza

Buonasera,
avrei bisogno di capire i motivi per cui la mia compagna non riesce a lasciarsi andare, come se avesse paura di provare piacere e questo mi fa stare male, soprattutto perché a volte penso che non provi attrazione per me e per questo fa sesso con me solo per dovere.
Se penso poi che con altri uomini con cui ha avuto rapporti possa essere stata disinibita e abbia provato piacere e io non sia in grado mi viene da impazzire. Cosa pensate cosa mi consigliate Vi ringrazio anticipatamente

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Il mio futuro marito non mi desidera

Salve,
ho 34 anni e sto insieme al mio compagno da quasi 11 anni; da 5 anni conviviamo con mio figlio di 14 anni avuto dal mio primo matrimonio. Tranne i primi tempi in cui ci lasciavamo per poi ritrovarci, lui non ha mai fatto le capriole per stare con me sessualmente.
Sono una donna molto attraente (Per gli altri) ed anche molto insicura, ma dopo aver acquistato la mia autostima da 4 anni grazie ad un percorso psicoterapeutico, le cose non sono cambiate... anzi, ho scoperto che mi tradiva con una collega nelle sue trasferte nazionali. Lui é un bellissimo uomo e ricopre cariche dirigenziali. Abbiamo superato anche questa, ma con molta difficoltà da parte mia ... della mia autostima. Lui mi ha confessato di esser stato provocato e che mi ha sempre amato profondamente. Mi ha fatto una corte spietata fino a chè l'ho "perdonato". Però il lato sessuale non è migliorato ... anzi .... se non faccio io il primo passo non succede mai nulla, e comincio a sentirmi umiliata e stanca. Ne abbiamo parlato, ma lui nega e dice che sono bellissima. Ora aspettiamo un bimbo e tra pochi mesi ci sposeremo. Ci amiamo moltissimo, e siamo complici in tutto, ma non nel sesso.
Io lo desidero moltissimo, ma dopo aver cercato di descrivergli la mia totale sofferenza più di una volta, sto cominciando ad allontanarmi. E lui fa finta di nulla. Ho notato che vede filmati porno (io non sono assolutamente contro) ma mi sento sempre più umiliata. Se facciamo sesso una volta al mese siamo fortunati. Ora neanche più quello. Penserete che sia per la gravidanza, invece era così anche prima. Ho deciso di non parlarne più con lui, ma dentro sono demoralizzata perché sono ancora giovane e bella, ma mi sento invece vecchia e brutta.
Lui ha 10 anni in più a me ma sembra molto più giovane. Non so cosa fare, perché sento come se la corda si fosse spezzata dentro me, ed oramai penso che lui non mi desideri più. Credo che quando si avvicinerà io proverò un grande imbarazzo e sconforto. Mi sono aperta a lui 5 volte ma, facendo finta di nulla, e tutto ciò mi ha annientato. Sono tristissima, ed invece dovrebbe essere un momento fantastico ... anche perché non vedo l'ora che nasca il nostro bimbo. Scusate la lunghezza del messaggio....

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Cosa fare quando tutto ti è contro?

Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni in un periodo molto delicato della sua vita.
Ho sempre avuto un rapporto difficile con i miei genitori, continue discussioni pesanti. Per loro come figlia non sono mai stata abbastanza, sono sempre stata incapace in tutto, una delusione. Di conseguenza, non sentendomi mai apprezzata, sempre criticata, ho sempre avvertito una mancanza nella mia vita.
Non mi sono mai sentita amata da loro. Non ho mai avuto amici, se non per brevi periodi, durante la mia adolescenza uscivo poco e niente. Arrivata a 18 anni i miei mi hanno incoraggiata a prendere la patente, e l'ho presa, ma non mi hanno mai fatto usare la loro macchina e stavo sempre chiusa in casa (scuola a parte), quindi della mia zona conosco pochi posti.
A 22 anni ho conosciuto un ragazzo su internet, abbiamo cominciato a vederci e ci siamo innamorati. I miei genitori, soprattutto mia madre, ha cominciato a litigare con me tutti i giorni per 8 mesi, facendomi dispetti a casa, tutti i giorni, parlando male di me e il mio ragazzo, perché lui abitava a 80 km di distanza (1h di auto) e lei non avrebbe mai voluto che stessi con lui. Questo ebbe effetti negativi sulla mia relazione, e se non litigavo con mia madre, litigavo con lui, o piangevo. Tutti i giorni.
Dopo 8 mesi ero in procinto di esaurimento, e lui mi propose di andare a vivere insieme dopo 8 mesi di relazione. Io ci andai. Con mia madre non parlai per 1 anno, ma poi il rapporto andò via via sanandosi, e alla fine accettò anche lui... Non sapendo che lui mi metteva le mani addosso. Mi sono trovata da una situazione in cui stavo male, ad una in cui stavo peggio.
Tirai avanti la relazione per 4 anni, dopodiché cominciai a lavorare presso un'azienda vicina a dove convivevo. E lì conobbi un ragazzo che mi piaceva. Avevo una situazione disastrata in casa mia, ogni settimana se non peggio il mio compagno mi metteva le mani addosso e quando cominciai a lavorare ho cominciato ad essere più indipendente, mi sentivo finalmente libera, realizzata, se non per il fatto che sapevo di dover lasciare il mio compagno.
Dopo un paio di mesi, decisi di uscire con questo ragazzo, della ditta, ma il mio compagno ci beccò e per me fu quasi un sollievo. Tornai a casa dai miei, con due gatti che nel frattempo avevo adottato, e confessai tutto ai miei. Sul momento rimasero allibiti, poi cominciarono a dire che me lo avevano detto che non era la.persona giusta, che io non li ascolto mai, che sono un fallimento. Ho continuato a frequentare quest'ultimo ragazzo, che è tutt' ora il mio ragazzo. Da quando sono tornata dai miei sono passati 7 mesi, e la situazione comincia a farsi insopportabile in casa mia, soprattutto con mia madre. In questi ultimi mesi ho lavorato presso due aziende diverse, e ora mi ritrovo Ancora senza lavoro. Mia madre si lamenta giornalmente dei gatti che fanno i dispetti, che danno fastidio, e quando è veramente arrabbiata mi dice che loro stavano meglio quando io non c'ero, che è meglio che appena posso trovo una sistemazione e vada a vivere da sola...ma sanno anche loro che non ho lavoro e se lo trovassi sarei comunque precaria... ed è anche il mio più grande desiderio tornare a vivere da sola... Ora oltre ad essere una fallita, non sono in grado di tenermi un lavoro, non ho voglia di fare niente secondo loro... mia madre è arrivata anche a dirmi che il mio ex compagno che mi metteva le mani addosso ci ha guadagnato ad essersi lasciato con me, perché io non ho mai fatto niente.. sono addirittura arrivata a pensare di andare in quei centri di accoglienza per i senzatetto... Non ne posso più... vorrei vivere da sola e tornare Serena... nella ditta dove ho conosciuto il mio attuale ragazzo continuano a chiedere di farmi tornare... Ma non posso tornare lì a meno che non abbia un posto dove stare e da lui non posso e non voglio stare per il momento... Ma un appartamento in affitto non lo troverò mai se non ho un contratto a tempo indeterminato... sono disperata, voglio andarmene da qui... ormai non dormo più e quando dormo Faccio incubi...

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Non riesco più a fare sesso con il mio compagno

Salve, da 2 anni circa sto insieme al mio ragazzo e conviviamo da 1; premetto che siamo molto complici e insieme stiamo molto bene. 
I primi mesi andava tutto al meglio, da un po di tempo invece ho un'ansia che arriva quando stiamo per fare l'amore o se penso che dobbiamo farlo.. l'ansia che ho consiste in una sensazione spiacevole quando mi tocca il corpo e soprattutto nelle parti intime e in una paura di compiere l'atto sessuale.
Vorrei raccontare un'esperienza e da voi mi piacerebbe sapere se potrebbe essere collegata. Qualche anno fa (prima di conoscere il mio attuale ragazzo) in discoteca l'allora fidanzato di una mia amica (quindi mio conoscente) mi propose di andare con lui fuori a fumare una sigaretta, io salii in macchina con lui e mi portó in un bosco, mi chiese di fare delle cose a cui io risposi di no, allora scese dalla macchina, venne dal mio lato e aprì la portiera, "costringendomi" ad avere un rapporto completo con lui.
Prima di questa vicenda (potrebbe essere anche dopo, non me lo ricordo) io e lui una sera, sempre in quella discoteca, ci eravamo "avvicinati" (senza arrivare a rapporto completo perchè ad un certo punto pensai che era il ragazzo di una mia amica), allora quando successe il secondo episodio non l'avevo mai pensato come violenza perchè comunque io l'avevo, diciamo, provocato senza pero arrivare infondo, e poi perche non sarei neanche dovuta salire in macchina con lui.
Adesso penso che questo non giustifichi il suo gesto, ma di lui non mi importa sinceramente, mi interessa risolvere il problema con il mio ragazzo, che nel sesso trovavamo complicità, mentre ora solo il pensiero di farlo o sentire lui che mi sfiora e mi tocca mi dà una bruttissima sensazione.
Nonostante ciò, io concludo il rapporto con il mio ragazzo, che inizialmente mi fa male e non mi eccito assolutamente, dopo il rapporto sto meglio.

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Sto con un ragazzo che dice di non essere sicuro di ciò che prova

Ho una relazione con un ragazzo da circa 10 mesi, tempo fa a causa di un allontanamento per studi di circa un mese in cui entrambi abbiamo sofferto un po’ per la distanza fisica, lui ha fatto un passo importante e mi ha detto di essersi innamorato di me... poco dopo è entrato in crisi, per motivi non riguardanti me, però ha deciso di allontanarmi per due settimane, poi è tornato da me perché “ha sentito la mia mancanza più di quanto si aspettasse”. Ad oggi, dopo svariato tempo, dice di non essere sicuro di ciò che prova nei miei confronti, ma che sta bene con me e che se non parliamo o non ci vediamo per qualche giorno per impegni di lavoro o studio sente molto la mia mancanza.
Dice che mi dirà dì essere innamorato nel momento in cui sarà più sicuro di noi, perché non riesce a digerire il fatto che a volte abbiamo qualche incomprensione e, come avviene in molte coppie o almeno penso, litighiamo, ma mai raggiungendo toni troppo elevati e mai per cause importanti, normali bisticci.
Io gli ho detto di essere innamorata di lui, anche se per questa sua “instabilità” non glielo dico mai e lui infatti mi ha detto che vorrebbe che io glielo dicessi, perché è giusto dire ciò che si ha dentro e secondo lui non dovrei reprimere, ma a me comunque non sembra giusto. Cosa dovrei fare?

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Dolori durante il rapporto

Salve a tutti, vi ringrazio in anticipo per le risposte.
Mi presento, sono una ragazza di 24 anni fidanzata da ben 6 anni. Dopo circa due anni di fidanzamento abbiamo provato per la prima volta ad avere rapporti senza riuscirci, è stato un percorso lungo e soprattutto doloroso, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
Questo può far credere che la situazione sia migliorata, in realtà è anche peggio!
È rimasto un forte dolore che si protrae anche alle ore successive al rapporto, che avviene comunque con grandi difficoltà. La ginecologa mi ha parlato della mia patologia, una vestibolite vulvare ma è stata chiara su un punto: devo rilassarmi.
Ma come?
Il dolore costante mi ha fatto perdere completamente il desiderio, la voglia di avere un rapporto. Non ho mai provato cosa significhi davvero fare l'amore, per me è sempre stata un'esperienza dolorosa. So che devo rilassarmi per avere dei risultati migliori e so che attraverso questo canale non potrò risolvere il problema.
Vi chiedo di aiutarmi, per quanto possibile, con dei consigli. Dire "rilassati" è facile, ma quando alle spalle c'è una situazione complessa attuarlo sembra impossibile.
Vi ringrazio ancora per l'aiuto.

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Astinenza sessuale forzata

Salve, Ho un problema che mi rende la vita e la stabilità mentale e d'umore molto difficili. Ho 25 anni, non ho mai avuto molti uomini nella mia gioventù, sia perché non sono mai piaciuta, sia perché non ho avuto occasioni in cui conoscere gente. Negli ultimi anni, soprattutto, vivo dei disturbi psicologi molto forti e non ho più amici, nè lavoro, nè ho terminato gli studi universitari. Vivo a casa dei miei genitori e nel mio paese non ci sono praticamente ragazzi single (in generale, non ci sono giovani che vivono qui).
In passato l'unica storiella che ho provato ad intraprendere è stata 4-5 anni fa, ma non è stato nulla di serio e con questa persona ho avuto i primi rapporti sessuali, ma sono andati sempre malissimo e per me erano fonte di frustrazione.
Ho impiegato molto tempo per lasciarmi andare, e in totale ho avuto veramente pochissimi rapporti, tanto che ho avuto il dubbio che fossi ancora vergine. Io non riuscii mai a provare piacere, perché avrei avuto bisogno di tempo con questa persona, ma nel giro di poco mi ha allontanato e non ho avuto più altre occasioni. Credo che a lui facesse schifo il fatto che io, ventenne, non avessi esperienza e fossi fortemente inibita, quindi mi considerava sfigata e incapace di dargli piacere.
Ma ora il punto è un altro.
Io, anche per altri problemi, vivo con un forte nervosismo, col quale delle volte mi sveglio sin dalla mattina, sono irritabile, piena di rabbia e di invidia verso tutti. Ho pensato che tutto questo malessere possa essere dovuto al fatto che io ho desiderio sessuale, ma non potrò mai avere nessuno che possa avvicinarsi a me e questa cosa mi fa pensare anche al suicidio.
Non riesco a trovare pace all'idea che sarò sempre frustrata così. È inutile dire che dipende da me, perché io dove vivo non avrò mai la possibilità di conoscere un ragazzo, mai. Inoltre un'altra cosa che mi fa innervosire è che so che da fuori si vede questa cosa che non ho rapporti sessuali e non so se é possibile almeno nascondere questo mio aspetto intimo.
Non voglio che se passo per strada di me si capisce subito che sono una sfigata frustrata condannata all'astinenza. Io cerco di curarmi esteticamente, di essere solare in giro, ma so che tutti sanno che ho questo grandissimo e vergognoso problema. Vorrei un consiglio su come gestire la rabbia per la mancanza di sesso, magari facendo sport, o dedicandomi a qualcosa che mi occupi la mente e non mi faccia sempre star male col pensiero fisso alla mia astinenza forzata.
Vorrei un aiuto, perché sto davvero male, grazie.

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