Coppia e sesso

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Difficoltà nel vivere una relazione di coppia

Gentilissimi, mi piacerebbe sentire il vostro parere sulla mia situazione. Ho 37 anni e ormai da anni, dai miei 17 anni, intrattengo relazioni amorose che mando puntualmente all'aria. Divento un'altra persona, arrivo anche ad essere aggressiva, focalizzo sui difetti dell'uomo del momento e da chè ha inizio la storia inizia un tacito sabotaggio.
Mi sento ingabbiata, mi sento rallentata nelle mie cose se devo coordinarmi con qualcuno. Sto con un ragazzo da 2 anni e lo faccio martire, e più lui manifesta insicurezze e debolezze più io godo nel dargli addosso.
Lui piange, dice che gli faccio male ma a me dà ancora più noia e fastidio. Mi definisce anaffettiva e in effetti ho un totale rifiuto per il contatto, non solo nei suoi confronti ma in generale da bambina. Lui all'opposto è sempre stato coccolato in famiglia, è abituato a sentirsi chiamare in famiglia "amore" e vezzeggiativi che io trovo odiosi. Appena conosciuti l'ho tradito per un uomo bello e maledetto per cui avevo perso la testa prima di conoscere il mio attuale ragazzo. Il punto è che più il bello e maledetto mi rifiutava più io soffrivo (banale no?) però mi sono rispettata e ho chiuso io.
Dopo è arrivato il mio ragazzo che non mi ha scossa sinceramente (perché era preso o perché realmente non mi interessava?non lo so...). In più conduco questo doppio gioco da cinica che lo invita tranquillamente a lasciarmi e da gelosa che tiene tutto sotto controllo: amiche e amici suoi, ex, facebook, whatsapp. Il mio tradimento ha insinuato nella relazione una sfiducia da parte sua che alimenta insicurezze costanti e ha bisogno che io lo rassicuri costantemente: come una madre con un bambino indifeso. Provo un fastidio per questo e arrivo a dirgli che non ha dignità e che al posto suo io mi sarei mandata già a quel paese. Lo vivo come un peso per poi sentirmi in colpa e ripetermi che sono una stupida a trattare male un così bravo ragazzo, così attento, presente, premuroso e che sto mettendo in atto il mio solito sabotaggio. Ma inconsciamente poi la dinamica innescata è sempre questa.
Adesso siamo pure a distanza e tutto si complica ulteriormente perché lui ha bisogno di lunghe telefonate, di ribadirmi quanto mi desidera e io mi innervosisco all'ennesima chiamata. Mi sembra di perdere tempo. Vivendo lontani ho avuto anche uno sbandamento per un altro che ho riferito al mio ragazzo alimentando ancora di più le sue insicurezze.
Sono una stronza o è un gioco malsano da parte di entrambi? Sono stufa di darmi addosso. Sto tenendo in scacco un uomo quando non sono realmente coinvolta solo per non mettermi in gioco davvero in una relazione alla pari? Troverò poi una relazione alla pari? Intanto mi convinco sempre più che non sono fatta per amare... Grazie di cuore.

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Buio totale

Buongiorno... Sono un uomo di 37 anni, e in vita mia ho avuto la fortuna di stare davvero con molte donne, tante relazioni tanti rapporti occasionali e questo mi ha aiutato nel formare un carattere sicuro e sessualmente deciso. Ultimamente ho incontrato una ragazza che mi ha rapito il cuore, estremamente attraente, forte, capace, un pó pazzerella, un carattere che mi prende dentro e con la quale riesco a confrontarmi moltissimo un pó su tutto. Non esiste motivo logico per il quale io bloccarmi se a lei "parte l'ormone" ma quando comincia ad eccitarsi, la sua bellezza unita ad una carica erotica potentissima mi fa perdere sistematicamente l'erezione. La stessa cosa mi é capitata altre due volte nella vita sempre con ragazze dalla carica erotica molto forte che raggiungevano livelli di eccitazione quasi fossero in trans. Io vorrei dirle di contenere almeno per le prime volte tutta quella potenza esplosiva, ma la verità é che mi fá impazzire così com'è e non voglio cambiare nulla di lei. Ora, pur nella consapevolezza che il mio subconscio distorto dai continui input della società moderna e condizionato dal mio vissuto mi "difende" dall'amore, dal non avere il controllo della situazione, dalle emozioni molto forti c'è qualcuno che sappia dirmi come parlare al mio "io" interiore per poter stare con forse l'unica donna in vita mia che mi abbia fatto battere il cuore??? Mi sono guardato dentro e non ho trovato traumi così grandi che mi impediscano di lasciarmi andare anche quando non ho il controllo della situazione... Grazie in anticipo per un eventuale risposta

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Come si supera il vaginismo?

Buongiorno a tutti. Ho 21 anni e la ginecologa mi ha diagnosticato il vaginismo.
Non mi ha indirizzato da nessuno, mi ha detto semplicemente di usare un buon lubrificante durante i rapporti sessuali.
Ma ovviamente non funziona. Sono davvero frustrata e stanca, vorrei vivere la mia sessualità liberamente. Mi sento così sbagliata, anormale e sola, perchè per questo problema tendo a respingere qualsiasi persona che si interessi a me, sapendo di non poter avere rapporti.
Sono già stata lasciata da diversi partner a causa del vaginismo e non voglio soffrire di nuovo. Non so cosa fare, mi sembra un problema insormontabile, vorrei rinchiudermi in casa e non vedere più nessuno.

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Mio marito preferisce i porno a me

Salve,
ho 24 anni e sono mamma di 2 bimbe.
Io e mio marito siamo sposati da 5 anni e tra noi ci sono sempre stati problemi a letto, nel senso che io sono proprio negata. Lui è stato il mio primo uomo, quindi sono partita inesperta mentre lui ha avuto abbastanza donne. Quando lo facciamo non riesco mai a lasciarmi andare e a rilassarmi e per lui farlo con me è come farlo con una bambola gonfiabile. lo facciamo tipo 2-3 volte al mese, col tempo ho scoperto che si masturba con i porno. Ultimamente sono diventata psicopatica e lo controllo e mi sono accorta che guarda i porno e si masturba quasi ogni sera. Vorrei “imparare”, ma ho sempre blocchi mentali e non so come fare. E penso sempre che il problema sono io che sono ingrassata, che non lo attraggo fisicamente.
Quando ho voglia, non ho mai il coraggio e mi vergogno nonostante sia mio marito. Cosa posso fare?

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presunta ansia da prestazione mi sta rovinando la vita

Buongiorno, Vi espongo il problema che mi si sta presentando da quasi un mese e che mi sta letteralmente rovinando la vita: Cominciamo con una piccola premessa: 27 anni, MAI avuto problemi in rapporti sessuali, sia occasionali sia continuativi con una partner fissa per anni, sono sempre stato prestante senza alcun tipo di disturbo. da un mese ormai sto frequentando una ragazza della quale sono innamorato, e forse questo può essere uno dei motivi del mio disturbo, però in 6 volte in cui abbiamo provato ad avere dei rapporti sessuali, le prime due volte sono state una tragedia totale, la terza e la quarta volta tutto normale (dove mi sono effettivamente tranquillizzato, pensando che il problema fosse solo un'ansia iniziale per i forti sentimenti verso questa persona), ma il problema si è ripresentato nelle due volte successive, mandandomi letteralmente in uno stato di terrore. la mia ragazza inizialmente ha capito il problema e mi sta vicino, ma ovviamente dopo più di un mese è concorde che la cosa non è normale e comincia a farsi due domande. il problema è che io, specialmente all'ultimo tentativo, ero tranquillo e non vedevo l'ora di arrivare al dunque, senza problemi di erezione, ma nel momento della penetrazione si annulla completamente. essendo che al di fuori del momento del rapporto non ho assolutamente problemi di erezione per quanto riguarda masturbazione etc, la conclusione a cui arrivo è che il problema è di natura prettamente psicologica. il punto è: se io durante la situazione mi sento tranquillo, può essere che la cosa sia così inconscia che mi blocca senza che io possa rendermene conto? questa cosa sta letteralmente distruggendo la mia vita perché sono in un cerchio senza fine dove ormai continuo a pensarci, mi è passata la voglia di fare qualsiasi cosa (compreso lavorare) e ho paura che se la cosa si ripresenta ancora per un po', la mia ragazza possa lasciarmi in quanto non è assolutamente una situazione normale, soprattutto all'inizio. come posso provare a risolvere questo problema? mi sento senza via d'uscita

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Sono stato tradito dall'amore della mia vita!

Tre settimane fa è crollato un sogno.
Sono sposato da più di dieci anni dopo tre anni di fidanzamento ed ho scoperto che mia moglie mi ha tradito con un suo collega, durante un turno di notte. L'ho scoperto partendo da un piccolo sospetto che si è poi purtroppo rivelato fondato, dopo aver letto ciò che aveva scritto al tizio con dei messaggi a dir poco sconcertanti in quanto ricchissimi di richieste particolari (che tra l'altro faceva anche con me). Non riesco sinceramente a capire il perchè abbia potuto farlo. Sto leggendo tanti altri casi in giro per il web cercando una risposta valida, ma nessuno rispecchia il mio perchè vedo che altre coppie alla base del tradimento presentavano delle problematiche seppur piccole mentre invece noi eravamo una famiglia felice come se ne vedono poche in giro.
Credo di potermi reputare un uomo che ha sempre assicurato tutto alla propria famiglia. Ero un marito sempre presente, un amico, una spalla, un punto di forza, un amante che l'ha sempre desiderata ardentemente e nei momenti di difficoltà (anche di salute) l'ho sempre assistita amorevolmente. Specifico che quanto sopra non l'ho scrivo né per vantarmi né per rinfacciare, ma assicuro che l'ho fatto sempre e solo perchè lo sentivo dentro di me, in quanto era il mio AMORE a guidarmi.
Non passava giorno in cui non ci dicevamo quanto ci amavamo, quanto eravamo stati fortunati e quanto desiderassimo invecchiare insieme... pensate che stavamo cercando di avere il secondo figlio (7 mesi fa abbiamo anche affrontato un aborto, soffrendo e affrontando tutto insieme e cercando ancora). Poi all'improvviso quest'evento orribile!!! Adesso io mi sento annientato ed anche lei non riesce a darsi pace e non si spiega come abbia potuto fare a me... a NOI.. una cosa del genere! Anche lei dice di essersi sempre sentita amata, protetta e desiderata e proprio non riesce a darmi una spiegazione, ha anche preso un appuntamento con una psicologa, perchè non riesce a smettere di piangere neanche al lavoro. Inutile dire che sono completamente affranto e che mai e poi mai avrei pensato di dovermi trovare in questa situazione. Giuro che avrei voluto andare via da casa, ma sono anche padre e non farei mai qualcosa per fare soffrire il mio piccino di soli 6 anni... non posso infliggergli questo trauma... lui dice sempre che ama Mamma e Papà e che tutti e tre siamo felici. Lo amo così tanto che non potrei mai neanche dirgli cosa ha fatto a me e a lui la nostra adorata moglie/mamma.
Adesso vivo costantemente con un dolore immenso che mi sta schiacciando, ma porto questo fardello quanto meno per il mio cucciolo che è innocente e merita di essere solo felice. Scusate se sono stato troppo prolisso, ma spero almeno in un po' di conforto perchè mi sento solo ad affrontare i miei demoni. Grazie.

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Come fermare la mia aggressività nel confronti del mio ragazzo?

Salve, sono Chiara e sto con il mio ragazzo da un anno e 5 mesi. Il nostro rapporto è formato da alti e bassi. Inizialmente litigavamo a causa sua per dei dubbi, finché man mano migliorò atteggiamento nei miei confronti. Adesso sono io il "problema", si litiga spesso per colpa mia, dipendo totalmente da lui e qualsiasi cosa che dice diversa dal mio pensiero, a me non va bene e finisco per alzare la voce, a prenderlo a parole e a volte ad alzargli le mani.
Non so come smettere... Non mi riconosco più, non sono più la Chiara di prima, paziente, dolce e calma. Ogni volta gli prometto che cambierò, ma finisco sempre per rifarlo o addirittura di peggiorare.

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Problemi sessuali complessi, come fare?

Salve a tutti. Sono un ragazzo di 27 anni e credo di avere da sempre problemi di natura sessuali, temo di origine psicogena. Da piccolo, alle medie, un medico venne a scuola a farci una lezione sul varicocele, e da lì mi ero convinto di avercelo anche io ovviamente. La cosa strana è che in altri ambiti della salute non sono ipocondriaco, non ho paura di avere un tumore, una broncopneumopatia, un diabete, ma da lì in poi  ho avuto paura di avere varicocele prima, poi sindrome di Klinefelter (senza nessun sintomo), poi chissà cos'altro. Premetto che raramente ho erezioni mattutine, ma so che sono legate alla fase REM del sonno. Sono poche le erezioni, si contano sulle dita di una mano. Ricordo solo una volta, qualche mese fa, di un'erezione fortissima che non andava più via. Tutte le altre volte, le mie erezioni durano una manciata di secondi. Questa è la cosa che mi preoccupa più di tutte, perchè se le avessi forti sempre, penserei che i miei problemi a letto con le ragazze poi dipendano solo da una qualche forma d'ansia e riuscirei a controllarmi. Quella che segue è la mia storia, non diversa da quella di tanti altri. Se volete continuare la lettura fate pure, ma il punto che più mi interessa è quello precedente relativo alla scarse erezioni sia in termini di qualità, che di quantità. Ho avuto pochissime ragazze, da piccolo ero fra gli sfigati di paese e la prima vera ragazza (tralasciando la primissima) l'ho avuta a 23 anni. Con lei abbiamo iniziato a fare sesso, ma al primo tentativo quando dovevo mettere il preservativo, ho perso l'erezione. Capita, per carità, prima volta. Ci riproviamo il giorno dopo e riusciamo a fare sesso, ma io non riesco a raggiungere l'orgasmo con la penetrazione, ma solo con l'automasturbazione. E nemmeno le volte successive sono riuscito. Sempre con questa ragazza altre volte ho perso l'erezione nel corso del rapporto, ma una volta perchè erano le 5 del mattino e magari ero comprensibilmente stanco, altre volte perchè probabilmente mi faceva male, altre perchè lei aveva paura di finire incinta nonostante il preservativo. Ci lasciammo un anno dopo per vari problemi e solo 2 anni dopo ho trovato una nuova ragazza. Inizialmente tutto bene, ero molto eccitato, ma lei era vergine e allora ci voleva andare piano. Iniziamo col sesso orale, ma dopo 2 ore io non ero ancora venuto nè sentivo che ci fossi anche solo vicino. Da quel momento, a giugno, è iniziato un periodo molto difficile per me, pieno di dubbi e di ansia. Uno psicologo che ho consultato mi ha parlato di ansia da prestazione, mi ha detto che certo non è grave e mi ha rassicurato sulla questione della malattia organica, secondo lui assente (ma anche secondo me, non ho il varicocele nè ipogonadismo - i medici che mi hanno visitato l'avrebbero notato), diabete no, livelli di testosterone bassi non credo, perchè lo sviluppo dei peli ascellari e pubici è avvenuto regolarmente, la barba mi cresce e la mia forza muscolare non è intaccata). Grazie a chiunque sia arrivato a leggere fin qua e allo staff per aver pubblicato la mia richiesta. Ora formalizzo le mie domande, per sintesi e chiarezza: cosa ne pensate della questione delle erezioni? è così per tutti, è un problema? Tutti i maschi hanno un'erezione ogni mattina che dura 5-10 minuti? Cosa posso fare con la mia ragazza attuale? So che vuole fare sesso, ma ci siamo riusciti solo una volta brevemente.

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