Coppia e sesso

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Amicizia o amore?

Salve, sono una ragazza di 24 anni e sono ormai 9 anni che sto con il mio ragazzo. è un ragazzo gentile, mi ha sempre trattata bene, forse solo un po' trascurata ogni tanto, ma abbiamo sempre trovato il modo di riprenderci. Purtroppo però questa volta non riesco a riprendermi io. Diciamo che la distanza tra noi ultimamente è aumentata parecchio. Andiamo nella stessa università, ma lui è rimasto indietro con gli esami e questo ha comportato che avessimo esami sempre in periodo opposti e questo ha portato a non avere mai un attimo di stacco per noi. Il problema è che ci siamo allontanati così tanto, che non ne sento quasi la mancanza. Per questo è più di un mese ormai che mi faccio domande sulla nostra relazione. è diventata un'amicizia dopo così tanti anni o è amore? E purtroppo non riesco a trovare una risposta a questa domanda. Con lui ovviamente sto bene, ma non sento più quel fuoco che ho sempre sentito da 9 anni a questa parte. In più mi è capitato di conoscere un ragazzo. Non era mia intenzione iniziarci a parlare, ma lui insisteva, faceva domande e mi faceva parecchie avance. Lui è come se avesse riaccesso la fiamma che mi mancava. Non è la prima volta che qualcuno mi fa delle avance, ma ho sempre rifiutato, non sono mai andata oltre, anche perchè non era una cosa di cui ero interessata. Questa volta però non riesco a capire come mai io sia andata oltre. Non amo più il mio ragazzo?

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Separazione

Buonasera, Sono sposato da circa 16 e padre da 14anni. Vi racconto, brevemente, la mia storia... Tra me e mia moglie non c'è praticamente più nulla sia da un punto di vista fisico che di comunicazione. Siamo praticamente separati in casa, purtroppo, facendo soffrire anche nostra figlia che ovviamente non c'entra nulla in tutto questo. Le ho proposto la separazione per il bene di tutti, ma lei oltre a non accettare la mia idea mi ha inveito contro, diventando anche molto cattiva e manesca e accusandomi di essere una persona malvagia. A tutto questo si aggiunge anche il fatto che lei non lavora e siamo in affitto. Credetemi sono disperato e ad oggi per il bene di mia figlia sono fermo al palo e non riesco a prendere nessuna decisione ma vivo una situazione impossibile da gestire. Vi sarei grato se ricevessi da qualcuno un aiuto perché sono disperato. Grazie

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Non capisco mia moglie

Salve, sono Alessandro ho 40 anni, e da 5 sposato con mia moglie 41...in questi anni ho provato a capire a parlarci, ma noto che Lei con le parole dice una cosa, e con le azioni fa di tutto per farmi allontanare e farsi lasciare, non capisco questo comportamento!

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Confuso e infelice

Sono un uomo di 50 anni, padre di una bambina di 13 anni. Quando mia figlia aveva 18 mesi la madre mi ha lasciato per un altro uomo, un collega d’ufficio, con cui aveva già una relazione ancor prima che mia figlia nascesse. Questo episodio della mia vita mi ha segnato molto negativamente, facendomi perdere la poca autostima che avevo. Dopo sette anni di vita da single, crescendo praticamente mia figlia da solo, ho conosciuto la mia attuale compagna, Marisa, 53 anni, anche lei reduce da un matrimonio ultra ventennale (quando si sono conosciuti lei aveva 21 anni e lui 38, con cui ha avuto tre figli), da dieci anni divorziata ma con l’ex marito che la perseguitava, seguendola dappertutto (un paio di volte me lo sono ritrovato sotto casa minacciandomi) o istallandosi in casa sua con la scusa dei figli. Inizio una relazione con Marisa che viveva in uno stato di panico perenne perché già non sopportava più lo stalking dell’ex e le violenze psicologiche di cui era vittima e causa del divorzio (lui ha tutti i tratti tipici del narcisista perverso). Quando io sono entrato nella sua vita stabilmente, dopo sei mesi dal nostro incontro, l’ex ha capito che io non ero il solito flirt in cui si rifugiava Marisa per sfuggire alle grinfie del suo aguzzino e le sue visite indesiderate sono andate diminuendo, così come le centinaia di telefonate e messaggi che era solito inviarle giornalmente. Dopo 4 anni le ho chiesto di sposarmi (proposta fatta romanticamente con tanto di weekend in un castello della Cornovaglia e anello con diamante). Lei sul momento mi ha risposto molto entusiasticamente di sí, ma dopo un po’ di tempo che io riprendevo il discorso, mi ha confessato che non può sposarmi perché l’ex ha una pensione da 6 mila euro (era funzionario delle Nazioni Unite) al mese e lei non vuole perdere la reversibilità, dicendo che sono soldi che destinerebbe ai figli. Io muto e accetto. A distanza di 6 anni, l’ex ormai settantenne e malandato per via dell’alcolismo vive in pianta stabile in un’altra città, e da un po’ di tempo Marisa, dimenticando e perdonando 27 anni di soprusi e violenze psicologiche, ha ripreso i contatti con lui con messaggi giornalieri, video chiamate etc. giustificandosi che si sentono soltanto per ragioni legate ai figli (27-25 e 21 anni). Però, allo stesso tempo, è come se il suo amore per me fosse andato scemando. Abbiamo convissuto per un anno, ma mia figlia non si è adattata e abbiamo deciso di vivere separatamente ma nello stesso paese, a circa 200 mt di distanza. Ma un giorno lei, mi ha anche confessato che il fatto di vivere come una famiglia con me e mia figlia di 13 anni, la faceva sentire come se stesse tradendo i suoi figli e io mi sono invece chiesto se non fosse che si sentiva come se stesse tradendo il suo ex? Le ho chiesto se per caso, visto che ormai l’avevo liberata dallo stalker forse il mio compito nella sua vita fosse esaurito e non le servisse più la mia presenza (visto che prima doveva chiamare la polizia per buttare fuori di casa l’ex mentre dopo gli bastava vedere la mia auto parcheggiata per darsela a gambe), ma lei mi ha ribadito in più occasioni che i suoi sentimenti per me non sono cambiati e sente che siamo una coppia forte. Io sento di amarla ancora, soffro della separazione, ma questa situazione mi procura molti dubbi e anche se non ci sposeremo mai, sarei stato felice con una convivenza, averla accanto tutti i giorni e non soltanto nei fine settimana, quando mia figlia sta con sua madre. Non so bene cosa pensare, spero di avervi dato una descrizione dei fatti esaustiva e gradirei un vostro parere.

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Dare degli ultimatum al partner può servire?

Gentilissimi, vi espongo il mio problema Frequento da oltre sei anni un uomo di 15 anni più grande di me. Nel primo anno di relazione lui viveva ancora con la sua attuale ex moglie, anche se avevano già firmato la separazione. Col passare dei mesi poi è tornato ad abitare a casa dei suoi genitori, ma io credo che il rapporto con la sua ex sia strano e "malato". Continuano a sentirsi più volte al giorno senza un reale motivo, lei sembra non riuscire a fare nulla da sola, e gli chiede aiuto o consiglio per qualsiasi cosa, e lui è sempre pronto ad aiutarla. Lui si giustifica dicendo che lei in Italia è sola, non ha famiglia o amici stretti ed inoltre c'è anche un figlio adolescente di mezzo. Io non metto in discussione che sia giusto avere rapporti civili con l'ex moglie ma tutto questo mi sembra un po' eccessivo, e inoltre anche se tutti immaginano che io e lui stiamo insieme, lui mi presenta sempre come "amica"! siamo andati anche in vacanza con suo figlio 16enne quest'anno, ed io sempre in veste di "amica"! con suo figlio io ho un rapporto bellissimo, ma non so se questo potrebbe cambiare se lui sapesse della vera Natura del sentimento che mi lega al padre. negli ultimi anni ho iniziato a dormire da lui nonostante io abbia una casa mia, ma ovviamente, nel week end (il figlio dorme da lui) tutte le mie cose spariscono per poi ricominciare la routine la domenica sera. Io mi sento intrappolata in una vita non-vita, devo uscire di casa di nascosto al mattino, e sgattaiolare al primo piano (il padre del mio compagno sta al piano terra) dopo la cena per non far capire che dormo li. Mi pesa il non poter vivere la relazione alla luce del sole, il dover nascondermi Domenica gli ho detto "basta", o vivevamo la nostra storia normalmente o meglio chiuderla qui. Il problema maggiore a oggi è che purtroppo lavorando insieme è una sofferenza infinita, stiamo cercando di parlare per capire come fare, se rischiare o mandare tutto all'aria, io ovviamente sono pronta, ma lui mi dice che non sa decidere e mi chiede tempo, non so più che fare, e vederlo tutti i giorni non aiuta, ma il mio lavoro mi piace e mi serve, e non posso permettermi di licenziarmi Scusate la lunghezza del raccontoUn caro saluto

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Mia moglie mi tradisce, cosa fare?

Buongiorno, oggi ho avuto la conferma del fatto che mia moglie non solo è molto attratta e legata ad un altro ma mi tradisce anche fisicamente. Avevo avuto già sentore dell'attrazione chiedendole e parlandoci la sua risposta è sempre stata che gli piace la fa stare bene ma niente altro. Ma oramai da mesi, non sapendo cosa facesse anche nel resto della giornata lavorativa (essendo un suo collega), mi sono sorti dubbi in seguito ad aver letto alcune suoi appunti: usciva dal lavoro e andava a fare "2 chiacchiere con lui a prendere un aperitivo" ecc e tornava a casa tardi, non rispondeva a messaggi e telefonate...tutto questo con 2 bimbi piccoli che ovviamente stavano tutto il tempo con me con notevole anche stanchezza (sono ancora piccoli 3 e 6 anni). altre volte andava a cena fuori e tornava la notte tardi (2-3 di notte con mia conseguente arrabbiatura) e tanti altri segnali inequivocabili da lei negati.Oggi l'ho ribeccata sotto casa del collega (era già successo una volta che avevo la sensazione della balla..di beccare la sua auto sotto casa e successiva litigata)...storia che ho scoperto io, senza che lei mi dicesse nulla, che va avanti dall'estate scorsa.Questa la premessa di una situazione in cui se fosse solo un tradimento fisico, saprei affrontare e magari superare, ma ciò che mi fa male ed arrabbiare è stato sentire dire da lei, che il problema sono io che l'ho trascurata, non l'ho fatta sentire amata ecc..tutti i classici motivi che riguardano le donne (scusate la generalizzazione). Ma c'è un ma: quello che le ho sempre detto è che nonostante mi dispiacesse che la facessi sentire così non è per mancanza di amore, attenzioni ma per tutto quello che ci è successo negli ultimi anni e soprattutto dalla nascita dei nostri figli: lei lavorava lontano ed io a Roma, voleva che prendessi un'astensione per alcuni mesi dal lavoro per stare con lei al nord, perchè si sentiva abbandonata (nonostante prendessimo periodi di ferie per stare insieme e vederci tutti i fine settimana), le spiegavo che non potevo perdere lo stipendio per mesi e parte del premio perchè avevo un mutuo da pagare (che lei si è ben guardata dal dirmi..paghiamolo insieme). mentre era al nord io ho dovuto affrontare da solo (non avendo nessun altro parente) una grave malattia di mia mamma rimasta paralizzata, problemi legati a beghe economiche dei miei, una bimba piccola da tenere (quando non riuscivano i nonni che vivono nel sud italia a tenerla) ad un anno e mezzo, a cui quasi contemporaneamente si è aggiunta quella di mia zia, sola che mi sono dovuto prendere in carico con altre problematiche impegnative(nomina del tribunale assistenti sociali forze dell'ordine psichiatri, che mi cercavano anche il giorno del funerale di mia mamma, debiti, badanti ricoveri ecc, vicini infastiditi che mi chiamavano giorno e notte). Problemi della quotidianità, lavoro distante insomma uno stress continuo costante affrontato da solo senza l'appoggio di mia moglie e poi il 2° figlio, ed io che come con il 1° tutte le notti mi dovevo svegliare per aiutarla nell'allattamento, io che poi mi dovevo svegliare presto per portare la bimba al nido e tornare presto altrimenti si sentiva sola, io che poi una volta che ha ripreso il lavoro, mi dovevo prendere i bambini la mattina lavarli vestirli farli mangiare portarli al nido e scuola e riprenderli il pomeriggio, sempre con una zia malata da seguire. La notte sempre io da 5 anni li metto a dormire e gli leggo le favole (e lei a chattare con i suoi flirt) io vado dai bimbi che si svegliano 2/3 volte di notte per un sogno, un malessere o che vengono da me durante la notte ecc, alla fine dormendo poco male oramai da anni. io che mi devo prendere sempre sulle spalle la risoluzione dei problemi o affrontare le cose più gravose...per poi arrivare esausto la sera. vero in questo ho dato tutto me stesso alla famiglia, ai miei figli, a cercare di alleggerire mia moglie, a curarmi dei mie genitori anziani ed unico parente rimasti della mia famiglia di origine e non riuscire a dedicarmi a lei, ad arrivare talmente sfinito, anche dall'insofferenza e dalle richieste di mia moglie, di aver avuto (ahimè me ne sono reso conto dopo + di un anno) un calo del desiderio (ho fatto di recente delle analisi ho il testosterone bassissimo) per cui mia moglie, nonostante cercassi di spiegarle che mi sentivo stanco, che non avevo desiderio in generale neanche per altre donne, non si sentiva amata, gratificata. In tutto questo ad ottobre si presenta l'occasione per trasferirci in un comune più piccolo vicino Roma, che ci permette di poter stare insieme nell'affrontare la quotidianità, spostamenti brevi e veloci (contro i miei 80km giornalieri in scooter) meno stress, incidenti, e possibilità di avere un pò più di serenità e tempo da dedicale alla coppia. Quando prendiamo la decisione, mi dice che forse abbiamo dei problemi come coppia e le dico che ora con più calma si potranno affrontare, che potremo dedicarci noi e riavvicinarci, avendo fatto l'errore di venir risucchiati da tutti i problemi che abbiamo avuto negli ultimi anni.Ottengo il trasferimento nella sua sede lavorativa, vendo la mia casa, ne compro una nuova quasi per intero io senza mutuo e lei poco prima del rogito mi dice che forse non mi ama più, tracollo provo a farle il quadro della situazione, a dirle di provare a vedere se riusciamo a recuperare il nostro rapporto la nostra coppia, di andare in terapia (lei è psicoterapeuta familiare tra l'altro), la sua risposta è stata: no, non voglio non mi interessa. Allora mi sorge il dubbio che questa sua fermezza, questo suo cercare sempre una conferma della sua decisione, dipenda dal fatto che è innamorata dell'altro, che le da la spinta e la forza di voler troncare tra noi,e le chiedo di metterlo in disparte per un pò..di provare a dedicarsi alla coppia, a noi e mi risponde..ma non so. poi è sembrato allentare con l'altro anche non mi convinceva, mi ha chiesto di andare a vedere insieme l'arredamento per la casa (ovviamente a mio carico..) insomma mi sembrava che cercasse di stare nella coppia.. Ho cercato in questi mesi, di dedicarmi a lei...ma mi teneva lontana, non mi fa avvicinare troppo...allora mi sorge il dubbio...forse mi vuole solo far calmare visto che l'avevo scoperta e così stamattina la ribecco da lui. ora mi ritrovo ad aver impegnato tutti i miei soldi in una casa in comunione di beni, aver acquistato (sempre io) una parte di arredo, ho accettato nell'ottica di darle un segnale di credere nella coppia, vedere se riprendendo una progettualità si riusciva a ritrovare un percorso in comune..ora non so che fare, le chiederò cosa vuole, se vuole del tempo per capire, se vuole separarsi o comunque dare un taglio...a parole mi ha sempre detto che in caso avremmo venduto la casa e fatto un affido condiviso ma non mi fido...cosa fare? parlare e provare a capire se c'è un margine o troncare cercando di non perdere troppo (oltre alla famiglia)?G.

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Fantasie e masturbazione - sensi di colpa?

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni. Avevo già scritto su questo sito qualche tempo fa per delle preoccupazioni che avevo nel campo sessuale e le risposte mi sono state davvero d'aiuto, per questo vi ringrazio di cuore. Al momento però, ho un altro dubbio di natura simile che mi sta turbando. Cercando di essere il più breve e precisa possibile, da quando ho scoperto la masturbazione, a 15 anni, tra i vari tipi di video che usavo, c'erano anche video musicali dei miei artisti preferiti (ma anche di artisti in generale). Non ho mai pensato (e neanche tutt'ora lo penso) di fare sesso con loro e non sono proprio interessata. Ma per qualche motivo, siccome io li ammiro molto per quanto riguarda lo stile, gli atteggiamenti o il look in generale che hanno, questi fattori mi eccitano e li ho sempre usati per la masturbazione. Nella mia testa, in quei momenti quindi, non c'era l'andare a letto con loro o immagini di loro nudi - assolutamente NO. Ma semplicemente, il pensiero di essere come loro - e sottolineo che non devono essere particolarmente attraenti di fisico, basta che abbiano quei tre fattori sopra elencati. Immagino che tanta gente faccia questa cosa (o almeno voglio sperare di non essere l'unica), ma io metto sempre tutto su una questione di rispetto. Sono persone anche loro. Siccome alcuni di questi artisti ho avuto la fortuna di incontrarli e li incontrerò anche in futuro, io mi vergogno molto. Soprattutto, immagino cosa penserebbero loro se sapessero quello che facevo e anche se sono persone apparentemente lontane da me, io sento di mancare loro di rispetto. Per questo motivo e per altri motivi sempre riguardanti sensi di colpa nelle fantasie sessuali, ho deciso di non masturbarmi mai più, visti i sensi di colpa che mi causa ogni santa volta. La cosa che più odio è che sono stata io a cercare volontariamente quei video, anche magari totalmente "innocenti". Eppure il mio immaginario ci trova - o meglio trovava - qualcosa di eccitante. In particolare due di questi artisti che ho incontrato, sono davvero affezionata a loro e penso mi troverebbero ripugnante se sapessero la realtà dei fatti. Ovviamente loro non mi conoscono e non ho la più pallida intenzione di parlargliene, sono soltanto una fan come tante. Però, il pensiero mi fa male e come sempre sto affogando dentro questo vortice di pensieri e di odio verso me stessa e la mia sessualità. Spero possiate dirmi se quello che ho fatto contiene effettivamente una mancanza di rispetto verso queste persone e come posso uscire da questi pensieri. Vi ringrazio in anticipo!

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Affetto, amore e tradimenti

Salve, ho 37. Vivo all'estero e da quattro anni conosco un ragazzo piu' giovane di me di sei anni. All'inizio una bella amicizia, lui la persona piu' speciale e premurosa che abbia incontrato nella vita. Andiamo a vivere insieme e dopo solo tre mesi scopro una doppia vita, chat erotiche con altre persone, ricerca di altre ragazze, tradimenti scoperti con almeno tre pesone. Uno shock totale, non riuscivo a capire come potesse un fidanzato cosi' meraviglioso farmi questo. Ci lasciamo per un anno circa durante il quale io perdo la testa per un altro ragazzo che tuttavia era alla ricerca di solo sesso. Lui non si e' mai arreso e per un anno intero mi ha inseguito dimostrandomi di tutto. Ritorniamo a vivere insieme, tuttavia complice la distanza fisica e mentale che c'era stata e la paura che potesse tradirmi di nuovo, io inizio a sentirmi soffocare, vado in depressione (fortissimi attacchi di ansia e pianto) per mesi durante i quali gli do la versione peggiore di me stessa. A dicembre (Ovvero circa sette mesi fa) mi dice che a causa del mio umore non e' piu' sicuro di amarmi. Tuttavia io, sentendomi in colpa per non riuscire a dare nulla, non mollo il colpo sperando che la situazione migliori e un paio di mesi dopo trovo un paio di telefonate random di notte a tre ragazze diverse. Lui si giustifica dicendo che era ubriaco. Passa dall'essere il ragazzo migliore del mondo a dirmi delle cattiverie incredibili. Del tipo che vuole che io cambi, che non mi chiedera' di sposarmi finche' non cambio modo di fare perche' non vede in me le qualita' di donne e madre. Ma il giorno dopo torna ad essere il fidanzato migliore del mondo, pronto ad prevenire ogni mia esigenza. La relazione sta andando avanti tra alti e bassi. Solo pochi giorni fa a mia domanda mi ha detto che mi ama ma che non sa se e' innamorato di me o se lo e' mai stato. La cosa paradossale e' che lui mi dice di volere un figlio con me ma chiaramente io sono spiazzata perche' se da un lato sono consapevole di non avere tanto tempo davanti a me e il mio orologio biologico si fa sentire tantissimo non ritengo tutta questa situazione giusta per me. Mi sento manipolata e non so piu' come affrontare la situazione. Cerco di darmi del tempo sperando che le cose migliorino ma siamo sempre fermi sugli stessi punti e la verita' e' che io sebbene lo desideri, non me la sento di fare un figlio con una pesona che non mi rispetta e che dopo quattro anni mi dice che non e' sicura di essere mai stata innamorata di me. Intanto il tempo passa e non riesco piu' ad andare ne' avanti ne' indietro. Sto davvero male, grazie dell'aiuto

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