Coppia e sesso

Articoli

Problemi sessuali
Dott. Marco Rossi

Timidezza intima

I timori e le paure legati alla sfera sessuale sono molto più frequenti di quanto si possa pensare. Questo perché la nostra società da un lato è portata a “esaltare la sessualit ...

20 Luglio 2020

Domande e risposte

Andare o restare?

Buongiorno, scrivo per descrivere la mia situazione di coppia molto complicata: Abbiamo entrambi 40 anni e siamo insieme da più di dodici anni e sposati quasi da dieci. Abbiamo una stupenda bambina di 8 anni e la nostra relazione ha subito negli anni degli alti e bassi ma ha sempre conservato un buon dialogo e una fantastica ironia che ci fa sempre ridere di gusto tuttora. Però nell’ultimo anno qualcosa è cambiato, o per meglio dire e cambiato qualcosa più di due anni fa quando è morta la mamma di mia moglie e ne ha sofferto molto questo distacco e ha più volte provato a chiedermi aiuto ma io non l’ho mai compresa fino in fondo, invece nell’ultimo anno ho notato in lei un graduale disinteresse e distaccamento nei miei confronti che ho interpretato in maniera sbagliata dando la colpa al fatto che nel frattempo era a casa senza lavoro; di conseguenza io mi sono ancora di più concentrato e dedicato al mio lavoro e a i miei interessi personali. Nel mei mese di marzo aprile quando c’era il lockdown (non per me che ho dovuto continuare a lavorare) i segni di deterioramento della nostra relazione sono diventati evidenti e lei si è completamente disinteressata a me e abbiamo probabilmente toccato il fondo della nostra relazione, da li ho capito che qualcosa non andava ma ho nascosto il problema sotto il tappeto pensando che si sarebbe risolto da solo e che se la cosa fosse realmente diventata seria lei me ne avrebbe parlato. Ma così non e stato a giugno ho scoperto che lei aveva una relazione con un conoscente che abbiamo frequentato anche insieme quando lei aveva già una relazione con lui (un giorno abbiamo anche fatto un escursione insieme noi tre definita tutt’oggi da lei come la giornata più bella della sua vita). Ci siamo confrontati e lei ha faticato ad ammettere tutto. Dopo un iniziale smarrimento di entrambi ne parliamo seriamente e lei mi dice di voler stare con me, ed io le dico di voler stare con lei. Ma non riesce a staccarsi dal vederlo e continua a vederlo senza dirmelo anche se mi aveva promesso che non ci saranno più segreti. Purtroppo nel frattempo avviene un altro lutto in famiglia che prova notevolmente mia moglie e nell’norme emotività della situazione io cerco di fare il possibile e prendo la decisione di cambiare la mia carriera lavorativa e di essere più presente con mia moglie e mia figlia. Il mio riavvicinamento fa chiudere la relazione al suo amante. Nel frattempo mia moglie trova un lavoro temporaneo estivo e immediatamente dopo anche un lavoro stabile e consono alle sue competenze. Di comune accordo decidiamo che per ovviare ai due lavori che per un periodo dovrà fare insieme e a tutte le incombenze quotidiane di dare delle priorità differenti alla nostra relazione, io mi impegno a starle accanto ed ad accollarmi una parte della gestione famigliare e a lasciarla tranquilla per poter superare lo sbandamento verso l’amante. Inizia per me un periodo molto bello perché riscopro tutto il gusto di amare una persona in maniera incondizionata e questo mi fa svoltare anche a livello emotivo. La nostra relazione migliora però allo stesso tempo il fatto che l’amante ha troncato così la relazione fa uscire di testa mia moglie che continua a pensare a lui. Il tempo passa e cerco di raggiungere un equilibrio e mi rendo conto di amare con tutto me stesso una persona che non mi ricambia alla stessa maniera ma sono disposto ad accettarlo perché mi sento ancora in colpa per quello che è successo e perché in altri momenti storici mia moglie ho sostenuto la nostra relazione per entrambi perché io ero sempre molto preso dalla mia carriera. Mi moglie intraprende un percorso con un counselor per risolvere il suo problema di distacco con il suo amante e incomincia nuovamente ad avere dei segreti con me e mi dice che quando finirà il percorso mi racconterà tutto, abbiamo anche ricominciato ad avere rapporti ma mi sono reso conto che lei non era coinvolta mentalmente, nel parlarle mi diche che lei vorrebbe avere entrambi perché siamo due cose diverse ma che ovviamente ne io ne l’amante accettiamo questa situazione; io non so più cosa pensare perché non conosco le motivazioni che l’anno spinta a tradirmi se non un generico tu mi trascuravi e gli ho anche detto più volte che sono disposto a mettermi in gioco per costruire un nuova relazione migliore della precedente mentre lei è più incentrata sul fatto di far tornare a tutto come prima. Il patatrac pochi giorni fa quando scopre che l’amante da settembre si è trovato un'altra persona che la fa uscire fuori di testa e che mia moglie definisce un suo surrogato brutto, e crolla in un uno stato di malessere importante; da li capisco che purtroppo lei non riesce a fare quello che mi ha promesso. Ho capito che questa donna la amerò sempre anche se non saremo più una coppia e vorrei vederla felice e serena anche senza di me accanto, ho provato a parlarle dicendogli che avrei fatto un passo indietro per permettergli di prendere una decisione più incondizionata e mi ha detto che non posso fargli anche io questo. Temo realmente per la sua salute e vorrei aiutarla ma non so cosa fare e oggi sono ad un bivio, restarle ancora accanto e aspettare che lei risolva i suoi problemi (cosa che fino ad oggi non ha funzionato) ; oppure distaccarmi gradatamente considerando anche nostra figlia e ricostruirmi una vita da solo considerandoci per sempre una famiglia ma mai più una coppia. Sono molto combattuto anche in considerazione che del suo tradimento non lo sa quasi nessuno ed io sono l’unica persona con cui ne parla (oltre al counselor) inoltre lei mi manifesta solo un enorme compassione chiedendomi sempre scusa ma sono convinto che ad oggi sia ancora molto confusa e che non voglio obbligarla a stare con me. Grazie in anticipo e mi scusa per la mia prolissità Felice

1 risposta
Ho smesso di amare?

Salve, scrivo perché mi trovo in una situazione che ho già vissuto prima. Ho 19 anni e da 2 anni mi trovo in una relazione fantastica, la mia ragazza è perfetta e siamo sempre stati bene insieme, mi è capitato 3/4 volte durante la nostra relazione di avere dei dubbi, di non sapere più cosa provavo e se ero ancora innamorato, tutto però si è sempre risolto nel giro di poco. Sto vivendo un periodo complicato per gli esami universitari per me molto difficili e per il fatto che il lockdown mi stia segregando in casa, qualche giorno fa mentre ero sotto la doccia ho pensato alla mia ragazza e al fatto che lei sia un rifugio per me, l'unica persona al mondo che mi conosce a pieno e con cui sono me stesso e mi sono commosso solo pensando a questa cosa. Per questo motivo mi sembra strano che, a distanza di solo qualche giorno stia avendo dei dubbi sui miei sentimenti, non so da cosa è partito ma ieri sera mentre eravamo in videochiamata all'improvviso mi è venuto il dubbio di non essere più innamorato e non so se è una delle mie paranoie, è difficile parlare di questa cosa con lei perché probabilmente penserebbe che non la amo più ma non credo che sia così, sogno una vita con lei e il pensiero di non provare più amore mi distrugge. Questa situazione mi fa paura e sono già 2 ore che sto piangendo mentre cerco di capire, chiedo il vostro aiuto per cercare di aprire gli occhi su questa cosa

2 risposte
Mio figlio ha una disfunzione di genere?

Salve, sono arrivato qui cercando informazioni per capire se mio figlio di quasi 10 anni sta manifestando un orientamento sessuale opposto al suo sesso. Google mi ha portato a questa pagina  Ho letto la descrizione di questa mamma e ha alcuni aspetti simili al caso nostro relativamente a interessi di nostro figlio tendenzialmente femminili (cartoni animati, giochi, musica e ballo..). Mentre la situazione familiare, cioè il Rapporto tra me padre e il bambino, è più che ottima. Mia moglie, casalinga, è sicuramente più presente ma anche io lavoro praticamente Part time e passiamo molto Tempo assieme. La mamma è come molte mamme molto apprensiva nei suoi confronti e molto coccolona, spesso si preoccupa molto anche per un solo graffio che vede sulla sua pelle. La cosa che a me ha preoccupato molto, appena iniziata la quarantena per la pandemia, abbiamo dovuto procurarci attrezzature Per la DaD e una scheda sim per il suo utilizzo scolastico. Questo lo ha introdotto all'uso della rete (sono molto preparato con smartphone ecc), appena ho avuto dei segnali inequivocabili ho trovato sul suo device che ha cercato e visitato siti con video porno di gay. Glie ne ho parlato e dopo aver negato mi ha detto che era solo curioso perché aveva sentito la parola omosessualità. Ma in Google aveva digitato "uomini che sessano" non sapendo nemmeno che parole usare. É un bambino ancora molto attratto da cose molto infantili. É mollo sensibile e pieno di vitalità allegra. Un altro dettaglio.. Quando si siede nel water tiene le gambe strette con gli organi genitali spinti in basso che non si vedono, quasi come non li avesse da sembrare una. Femmina. D'altra parte ha una "fidanzatina" coetanea alla quale scrive messaggi d'amore e dice che la sposerà da grande e vorrà fare tanti bambini. Mi potete consigliare a chi rivolgermi per un primo consulto di presenza? Dal mio pediatra? Grazie

3 risposte
Come aiutare vittima di stupro?

Salve, la mia ragazza ha subito uno stupro all' età di 16 anni ora ne ha 30. Spesso capita che il suo umore abbia uno sbalzo o abbia un periodo più o meno intenso e la affligga un senso di tristezza profondo, (fino a scusarsi di stare male) piange, si sente a disagio se la osservo, in quei momenti si avvicina ma si allontana al contempo; le chiedo se vuole parlare, sfogarsi ecc. Ma penso non si fidi o comunque non vuole "aggrapparsi" a me in queste situazioni per paura che se finisse e fosse sola, dovrebbe gestirla da sola. Tutto ciò lo comprendo e non mi crea ansie, anzi sono tranquilla non mi vengono ansie o paranoie. Però spesso in questa situazione mi sento in difficoltà, quasi inutile direi, perché non so mai cosa dirle anche se non si sfoga e mi parla; mi "limito" ad abbracciarla e stringerla come lei chiede e vuole; ma non dir nulla mi sembra stupido e mi crea paura di non essere all'altezza e aiutarla, di dire la cosa sbagliata che possa fare peggio o che comunque sia patetica e la offendesse. C'è qualcosa che possa dire o fare per poterle stare vicino in quei momenti? Come posso riuscire a gestire in qualche modo la situazione?

4 risposte
Incapace di fare una scelta sentimentale

Salve. Nella vita sono sempre stata una donna risoluta, con una mia attività e tanti sogni famigliari realizzati. A 32 anni sono donna in carriera, mamma di una bambina di 5 anni e moglie. A causa della bimba a fine 2019 ci siamo allontanati e durante una mia trasferta di lavoro, ho perso completamente perso la testa per un uomo che abita a 500 km da me. Nata come un gioco, abbiamo iniziato a frequentarci nonostante la distanza e a sentirci tutti i giorni. Poi è arrivato il covid che ha distrutto la mia attività di eventi lasciando le mie dipendenti in cassa da ormai 9 mesi e io mi sono ritrovata cassiera in un supermercato per avere uno stipendio. Tutto ciò che di mio ho creato in 12 anni è stato spazzato via in un soffio e questa mia condizione mi ha portata ad chiudermi sempre di più in casa. Mi sono resa conto in tutto cio di non essere più attratta da mio marito e nonostante vedessi l altro uomo un week end al mese, non nascondo che mi sono innamorata di lui. Circa due mesi fa ho preso coraggio e me ne sono andata di casa prendendomi una pausa di riflessione per capire cosa volessi veramente. Da una parte un uomo che ricambia i miei sentimenti, con cui ho una chimica mai avuta in passato con nessuno e che abita a 500 km da me e che causa covid e restrizioni ho visto a malapena due giorni in due mesi (anche se contatti e chiamate sono quotidiani), dall altra un marito che mi ama e che desidera che torni a casa ma con cui non riesco ad avere approcci affettuosi nè fisici e se c è sesso ne esco svilita e insoddisfatta. Mi ritrovo ora ad un bivio perchè mio marito mi ha dato l ultimatum per tornare e da una parte vorrei perchè a breve sarà il compleanno di mia figlia, Natale, Capodanno e il senso di colpa per ciò che sto facendo mi tiene sveglie ormai da 10 notti, dall altro ho un uomo che mi fa battere il cuore e mi dona il sorriso ma l impossibilità di viverci causa distanza e covid e un incognita sul suo futuro (a 35 anni ha deciso di rimettersi a studiare e campa un pò alla giornata) mi creano tante paure e mi danno incertezze sul futuro. Divorziare con la consapevolezza di non poter tornare insieme e capire se c è altra felicità per me o ritornare con mio marito con il dubbio di rimanere insoddisfatta a vita ma senza sensi di colpa? Sono disperata..

2 risposte
Lui non intende divorziare dalla moglie

Salve, sono in relazione da un'anno con un'uomo che non ha mai divorziato dalla moglie pur vivendo nelle case distante da circa 5 anni. Da febbraio conviviamo stabili, prima in lockdown all'estero ed ora stabilmente in Italia a casa sua. Io sono divorziata e avevo espresso il desiderio che lui lo fosse, abbiamo sempre rimandato la questione, se non in questi giorni il tema ritornato a galla da parte mia, anche perché il rapporto con la moglie è abbastanza vivo per via dei figli in comune (4 grandi 27,30,35,40 anni) nonché la donna di pulizie in comune, assicurazione auto ecc. Lui è stato intransigente, dicendo ch'è una pura formalità che non grava sul nostro rapporto e non costituisce l'ostacolo nella sua costruzione. Io sono dell'opinione del tutto diversa, desidero essere affiancata da un partner libero a prescindere dal fatto se un giorno decidessimo di sposarci o meno, inoltre vengo da una relazione analoga di 5 anni, dove le promesse non sono state mantenute con un epilogo sfociato nella violenza domestica. Non mi fido più di parole e le promesse mai mantenute, e non vedo perché una persona che ha le intenzioni serie debba rimandare le questioni pratiche, indispensabili alla creazione del nuovo rapporto. Grazie

2 risposte
Difficoltà erezione

Buon giorno, sono un uomo di 46 anni e da sempre ho avuto una sessualità molto spiccata. Sono sposato da 20 anni e i rapporti sessuali con mia moglie hanno una frequenza media di circa 2 volte al mese. La qualità dell'intimità è per me, a differenza della mia compagna, insufficiente nonché frustrante. Nonostante tutto la mia efficienza sessuale è stata sempre altamente soddisfacente. Tale insoddisfazione mi ha portato a cercare varie avventure extraconiugale al punto da scoprirmi master. Questo mi ha portato a vivere una forma di risentimento nei confronti di mia moglie per non avermi fatto esprimere pienamente la mia sessualità. E da qui nasce il mio problema.... In questo mese, quando mi unisco con mia moglie non riesco ad avere una erezione dignitosa...a volte è talmente debole che non è possibile un rapporto sessuale completo. Quando mia moglie si avvicina per condividere una intimità, oltre ad essere "segretamente" infastidito per le sue avance, non vedo l'ora che finisca. Tra me e la mia compagna non c'è alcun accenno di crisi matrimoniale (almeno da parte sua) ma nel mio intimo chiaramente sono nati dei disagi mettendo in discussione la mia virilità. Virilità che stenta anche con le amanti. Sono seriamente preoccupato per la mia efficienza erotica. In tutto questo, non ho problemi con l'autoerotismo.

3 risposte
Mio marito non mi chiama per nome, critica tutto ed è sempre negativo

Buongiorno a tutti, Sono "Mirella", ho 37 anni, mio marito ne ha 46 e siamo sposati da 19 anni. Abbiamo 3 figli dell'età di 17, 14 e 10 anni. Lui lavora tanto, 13 ore al giorno, pure io lavoro 7 ore al giorno con contratti mensili e faccio anche 2 ore di volontariato a settimana. Mi sento davvero molto apprezzata da tutti tranne che da mio marito. Lui da 19 anni non mi chiama per nome, se mi deve chiamare dice "ehy" oppure "ei tu pulisci bene la casa mi raccomando". Trova sempre qualcosa da criticare e mai un elogio o complimento. O se qualcuna delle nostre amicizie mi fa un complimento lui cambia discorso. Raramente ride o scherza con i figli, con me quasi mai. A volte l'ho visto ridere con gli amici. Vede difetti in tutte le situazioni essendo una persona negativa. All'incontrario io sono inguaribilmente positiva. Manca un rapporto profondo anche tra lui e i figli. Loro non discutono i problemi in sua presenza e lo evitano stando in altre stanze. Questo mi fa male perché non vorrei che i figli prendessero d'esempio nel loro futuro questo suo carattere scontroso. Ovviamente, a casa nostra, come in tutte le case, c'è sempre da fare e lui non nota le cose fatte ma quelle non ancora fatte e me li fa pesare. Infatti appena rientra dal lavoro si fa il giro della casa notando quelle cose non fatte e comincia a lamentarsi. Esige una pulizia e ordine perfetto di tutto, ovviamente lui si lava tutti i giorni, spesso 2 o 3 volte al giorno. Cerca di organizzare il mio tempo con tutte le pulizie possibili, io a volte le faccio, a volte mi ribello e faccio altre cose da lui non dette per dispetto. Modestamente, mi ritengo bella fisicamente anche se ho fatto 3 figli, ma lui mi bacia solo durante l'atto sessuale, verso la fine per l'esattezza. Ci tengo a dire che siamo sempre stati fedeli in matrimonio, di questo sono sicura. Cerco sempre di migliorarmi interiormente informandomi per i miei vari interessi leggendo libri. A lui non piace leggere. Volevo anche cominciare l'università, ma sono certa di non avere il suo appoggio su questo e si aumenterebbero le discrepanze tra noi, cosa che assolutamente non lo vorrei. L'altra settimana quando stavo facendo la lavatrice, mi ha detto che dovevo fare anche altre faccende domestiche (come se io non le avrei fatte se lui non me lo dicesse), io li ho detto che mi sembrava un datore di lavoro e non marito o consorte. Mi ha risposto con una domanda: "perché non fai tutto quello che c'è da fare?" Li ho risposto che infatti faccio tutto quando posso. Lui non mette in conto il tempo che serve per ascoltare ed educare i figli. Infatti se ci vede seduti al tavolo a parlare lo chiama tempo perso e che ci sarebbe da spolverare. Mi ripeto sempre che andrà tutto bene e che le cose si aggiusteranno... Comunque leggendo le righe che ho scritto mi sento triste della nostra realtà. Voglio aiutare la mia famiglia ed apprezzerei molto un vostro parere! Vi ringrazio in anticipo dal cuore se qualcuno di voi leggerà o tanto meglio mi risponderà

1 risposta
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.