Domande e risposte

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Paura della penetrazione. Come posso aiutare il mio partner?

Da pochi mesi ho una relazione con un uomo di 62 anni (io ho 38 anni) il quale non ha avuto rapporti sessuali per circa una decina di anni. Io e lui stiamo molto bene insieme e c'è moltissima intimità e complicità. Lo amo e veramente sento di aver trovato la persona giusta, e penso che anche per lui sia lo stesso. Non posso definire la nostra vita sessuale insoddisfacente, anzi è il miglior partner sessuale che io abbia mai avuto. Il fatto è che lui ha estreme difficoltà nel raggiungere l'erezione: i primi 3 mesi della nostra relazione non ha mai avuto un erezione; nell'ultimo mese invece riesce ad avere un'erezione soddisfacente e sopratutto ad arrivare all'orgasmo ed eiaculare. Ma questo solo con la masturbazione e con una continua stimolazione del pene. Appena ventilo la possibilità di una penetrazione immediatamente perde l'erezione. Sia chiaro: per me non ci sono problemi di sorta, La mia vita sessuale con lui, come ho detto prima, era appagante anche quando non aveva nessun tipo di erezione. E sono assolutamente felice di rispettare i suoi tempi come ho sempre fatto fino a ora. Ho provato tutti i modi a metterlo a suo agio e a spiegargli che per me non è fondamentale la penetrazione. Il problema è che lui da una parte si sente in colpa di non riuscire ad avere una penetrazione dall'altra parte ne è assolutamente terrorizzato. E' andato di sua spontanea volontà da un andrologo che non ha evidenziato alcun problema fisico se non un po' di sovrappeso e che ritiene poter essere di origine psicologica questo suo blocco. Come posso aiutarlo? Grazie

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Perdita di erezione durante la penetrazione

Buongiorno, ho 21 anni, da un mesetto mi frequento con una ragazza che mi piace moltissimo. Le prime volte che abbiamo provato ad avere un rapporto sessuale ho avuto una completa mancanza di erezione, dopo circa una settimana mi sono sbloccato e sono riuscito a mantenerla durante i preliminari tuttavia tutte le volte che ho provato a penetrarla l ho persa. Nelle esperienze successive ho notato di perdere l eccitazione anche mentre provo a soddisfarla durante i preliminari, quasi come se l esagerata attenzione che ho nei suoi confronti mi facesse dimenticare di me stesso. Ne ho parlato con lei ma vedendola molto turbata( ha ammesso di nutrire dubbi sul fatto che lei mi piacesse realmente), sono andato discretamente in ansia, e continuo ad esserlo da diversi giorni. Com'è dovrei reagire?

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Assenza di piacere sessuale??

Buongiorno a tutti. Sono Giulia, una ragazza di 21 anni. Da 5 anni ormai sto con un ragazzo, l'unico che ho mai avuto. Lui è perfetto, premuroso e dolce. Tra noi tutto va bene, il livello di confidenza raggiungo è altissimo ormai. La cosa che lui non sa però è che, durante i rapporti, con la penetrazione non ho mai provato piacere, al contrario di quello che succede con masturbazione "esterna" sia da parte sua che mia. Ho fatto visite ginecologiche ed è risultato che sono sanissima, non ho alcun problema fisico. Inutile dire che il livello di frustazione raggiunto è estremo, eppure non so proprio come dirglielo (so che dovrei). Da cosa può essere dovuto questo disturbo? Preciso, non so se possa essere utile, che sono una ragazza estremamente solare, piena di amici e sempre allegra e che non ho riscontrato alcun tipo di trauma in questo campo.

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Mi piace tutto di lui, ma non ho più stimoli

Buongiorno, Vi scrivo perché sto insieme al mio ragazzo da 6 anni, la nostra è sempre stata una storia d'amore pulita e senza bugie, piena di sorrisi e rispetto e io per lui ho cambiato la mia vita, cambiando città e lavoro. Ora che mi sono ambientata dopo 5 anni che vivo nella sua città, con i miei amici, le mie abitudini e tutto...mi sento distante dalla persona che inizialmente era venuta qui per costruire famiglia e casa insieme. Forse un po dovuto a lui che ogni volta che ho parlato di figli, ha deviato il discorso, e alla casa in cui dovevamo andare a vivere che invece da oltre 4 anni non è mai pronta, forse anche dal poco integramento con la sua famiglia che per me oltre a qualche favore non ha mai contato come un vero supporto nei momenti tristi. Ci siamo lasciati per un periodo, in cui convivevamo anche, e ora non conviviamo e facciamo i fidanzatini, io a casa mia, e lui dai suoi. Sto bene con lui, so che è una persona giusta, amabile e rispettosa su cui poter sempre contare, e non desidero andare con gli altri perché a livvello anche fisico mi piace un sacco. Ma non ho più voglia di farci l'amore, non ho più voglia di famiglia, di convivenza, vivo alla giornata...e non riesco a decifrare questa cosa. Perché?

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Calo del desidero

Buonasera, sto con mia moglie da 20 anni e abbiamo sempre avuto rapporti soddisfacenti. Il mese scorso dopo una bella litigata per motivi miei di gelosia infondati ho cominciato ad avere calo di desiderio e faccio fatica a eccitarmi durante il rapporto. Ho cominciato a preoccuparmi perché ieri sera per la prima volta ho fatto fatica a mantenere l erezione durante il rapporto e la cosa mi ha spaventato parecchio. È un periodo che sono molto stressato per vari impegni e anche mia moglie é molto stanca. Ho paura che si ripeti l episodio.

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Parafilie sessuale, e dubbi

Salve. Dopo tanto tempo trovo coraggio di scrivere, qui, dopo aver letto, tanto e tanto, sull'argomento parafilie. Premetto: le letture sono state abbastanza sconfortanti, e spero che qualcuno mi smentirà. Da ormai anni, convivo con impulsi sadomaso, ora ho 20 anni. Mi è sempre pesato molto, perché non mi reputo speciale a discapito di molti miei simili, ma bensì 'condannato'. Ho ricordi di impulsi e atteggiamenti sadomasochisti fin dalla prima infanzia, anche se ovviamente senza libido. Ho anche conosciuto meglio il mondo del sadomaso e non lo amo. Una dominazione 24 ore non è accettabile. Il mio carattere è autorevole e fiero, vi lascio immaginare in che modo convivo con il mio Es. Io sono uno 'switch', ovvero mi piace comandare ed essere sottomesso, e nel dolore non ci trovo molto. E' più l'umiliazione che appaga, rispetto al dolore che odio infliggere e soprattutto ricevere. Non capisco la mentalità, per me è solo piacere erotico. Non ho mai avuto un rapporto sessuale, ma non per la parafilia, semplicemente perché io sono MOLTO esigente sulla partner, quindi o trovo quella che mi piace davvero, o non trovo. Ricordo, che con la mia ex, in una camera di hotel, semplicemente baciandoci uno sopra l'altro, senza umiliazione o fetish, mi eccitavo molto. O quando lei mi toccava lì. Ho avuto rapporti sessuali con donne a pagamento; principalmente sadomaso e non sempre mi hanno fatto godere, anzi. Ho anche avuto un rapporto sessuale normale, mantenendo l'erezione per 2 minuti all'incirca. tutto ciò però, prima che mi operassi di Fimosi, infatti prima il sesso era spesso associato a dolore, poiché era una fimosi serrata e non potevo muovere il glande. con l'intervento di circoncisione fatto, la stessa stimolazione è diventata molto più piacevole. Da 25 giorni, ormai, ho smesso anche semplicemente di masturbarmi su video sadomaso/fetish. Mi sto masturbando solo su sessualità ''normale'', penetrazione, ecc e non trovo particolari problemi, forse ci metto un po' di più, ma comunque l'orgasmo sopraggiunge ed è piacevole. Gli stessi sogni e impulsi,da quando ho smesso di masturbarmi (fu suggerito da uno psicologo ad un ragazzo parafilico) sono decisamente diminuiti, i sogni erotici parafilici scomparsi. Sto andando per le lunghe, quindi vorrei farvi delle domande, per quanto riusciate a rispondere online, che è cosa impossibile ( e di ciò ringrazio voi per il lavoro e il sito per l'opportunità ) -Da quello che vi ho scritto, la mia, vi sembra una parafilia unica, cioè che mi fa raggiungere il piacere sessuale solo tramite essa, oppure parziale? Cioè che mi permette anche di avere piacere con la sessualità normale? Lo chiedo perché, io sto male all'idea di dover trovare una partner e dover soltanto fare sadomaso. E' limitante, è sbagliato, è un rituale d'ossessione. Bisogna essere ''aperti'' col sesso, almeno. -Le esperienze che ho letto sulla cura delle parafilie non rassicurano. Molti psicologhi lo reputano impossibile. Io so bene che una parafilia non scompare, e francamente non vorrei scomparisse. Ma nel caso la mia parafilia non mi permettesse di avere piacere tramite rapporto normale sessuale - anche in base alle vostre esperienze (belle da conoscere, per di più) - sarebbe possibile integrare la parafilia al rapporto sessuale normale? Cioè poter godere col sadomaso, così come con la penetrazione. E' realisticamente possibile, chiedere ciò, come cura, ad uno psicologo? Lo chiedo sinceramente, nella speranza che anche qualcun'altro che mi legga, possa avere chiarezza e soprattutto, coraggio. -L'ultima cosa più tecnica, mi consigliereste uno psicologo in sessuologia clinica o uno psicoterapeuta? Due differenti,purtroppo, non posso per motivi economici, quindi chi dovrei scegliere per una terapia più funzionale? Io sono di Caserta. Mi dispiace per la lunghezza del post, per le ripetizione e per le domande banali e/o ripetute Sono un po' scoraggiato, sono una persona allegra, solare, amata, apprezzata. E solo l'argomento sessualità, mi fa molto male. Vi ringrazio, ancora una volta, per le risposte. Per ciò che fate, nessuno vi obbliga. vi ringrazio per la pazienza nel leggere, vi ringrazio per la pazienza nel leggere certe cose. E mi scuso per eventuali scemenze scritte.

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Problemi di erezione ed eccitazione

Buonasera dottori sono un ragazzo di 27 anni, negli ultimi mesi ho un problema che mi sta tormentando, sono innamorato di una ragazza e abbiamo provato ad avere un rapporto, siccome lei è ancora vergine era la prima volta per lei, allora fino ai preliminari andava tutto ok ero eccitato al massimo, ma nel momento della penetrazione ho perso l'erezione completamente, senza riuscire a fare più nulla, poi da quel giorno è come se fosse cambiato qualcosa in me.. non ho più erezione spontanee, come sempre nella mattina; raramente nel sonno durante la notte succede, è come se il mio pene fosse in stabd bay completamente anche se provo a guardare un video hard ho una scarsa erezione, mentre prima anche pensando ad una scena nella mia mente avevo subito un erezione ... ho fatto l'esame del testosterone ed è tutto nella norma, anche più del dovuto, quindi il medico mi ha detto che non ho nessun problema per quanto riguarda il testosterone... sono molto giù e tormentato, non so cosa fare, vi ringrazio se mi date un'idea. Grazie

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presunta ansia da prestazione mi sta rovinando la vita

Buongiorno, Vi espongo il problema che mi si sta presentando da quasi un mese e che mi sta letteralmente rovinando la vita: Cominciamo con una piccola premessa: 27 anni, MAI avuto problemi in rapporti sessuali, sia occasionali sia continuativi con una partner fissa per anni, sono sempre stato prestante senza alcun tipo di disturbo. da un mese ormai sto frequentando una ragazza della quale sono innamorato, e forse questo può essere uno dei motivi del mio disturbo, però in 6 volte in cui abbiamo provato ad avere dei rapporti sessuali, le prime due volte sono state una tragedia totale, la terza e la quarta volta tutto normale (dove mi sono effettivamente tranquillizzato, pensando che il problema fosse solo un'ansia iniziale per i forti sentimenti verso questa persona), ma il problema si è ripresentato nelle due volte successive, mandandomi letteralmente in uno stato di terrore. la mia ragazza inizialmente ha capito il problema e mi sta vicino, ma ovviamente dopo più di un mese è concorde che la cosa non è normale e comincia a farsi due domande. il problema è che io, specialmente all'ultimo tentativo, ero tranquillo e non vedevo l'ora di arrivare al dunque, senza problemi di erezione, ma nel momento della penetrazione si annulla completamente. essendo che al di fuori del momento del rapporto non ho assolutamente problemi di erezione per quanto riguarda masturbazione etc, la conclusione a cui arrivo è che il problema è di natura prettamente psicologica. il punto è: se io durante la situazione mi sento tranquillo, può essere che la cosa sia così inconscia che mi blocca senza che io possa rendermene conto? questa cosa sta letteralmente distruggendo la mia vita perché sono in un cerchio senza fine dove ormai continuo a pensarci, mi è passata la voglia di fare qualsiasi cosa (compreso lavorare) e ho paura che se la cosa si ripresenta ancora per un po', la mia ragazza possa lasciarmi in quanto non è assolutamente una situazione normale, soprattutto all'inizio. come posso provare a risolvere questo problema? mi sento senza via d'uscita

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