Domande e risposte

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Parafilie

Buongiorno sono un uomo di 38 anni molto fidanzato da 14 anni con la donna della mia vita che amo Sono gay, o almeno penso di esserlo perché sono attratto fisicamente dagli uomini e non dalle donne anche se non mi sono mai innamorato di loro L'unica persona della mia vita di cui mi sono innamorato è la mia donna, con la quale faccio l'amore regolarmente e senza problemi provando molto piacere e lasciandomi andare senza pensare a nulla. La mia ragazza sa come vedo gli uomini e mi accetta x quello che sono perché mi ama. Mi sono negli anni accorto oltre a questa attuazione fisica per gli uomini di provare eccitazione anche nel vedere uomini che vomitano "guardando in internet perché poi se succede dal vivo il più delle volte scappo distante" o nel veder defecare. Allo stesso tempo provo molta eccitazione nel defecare all'aperto ad esempio nei boschi. Un'altra cosa che mi eccita è vedere gli uomini starnutire Mi vergogno a dire queste cose ma ho bisogno di un vostro parere Alla mia ragazza di queste mie parafilie non ho mai detto nulla o almeno nn ho mai fatto percepire molto. Per esempio lei sa che se andiamo a fare una camminata in bosco mi stimolo e sopratutto di mattina vado di corpo ma non sa che questo dentro di me scatena eccitazione in quanto mi fa sentire più virile Premetto che da un mese non ho più guardato nulla del genere in internet (vomito, cacca) e che in ogni caso riesco benissimo a fare l'amore e a raggiungere l'erezione e l'orgasmo senza dover pensare a queste cose È solo il senso di colpa che resta dentro di me perché lei non lo sa. Sono riuscito a dire che mi piacciono fisicamente gli uomini ma non so come affrontare questa cosa che mi crea ancora più disagio nel dirglielo So di non essere normale purtroppo, pagherei non so quanto per non soffrire di questi problemi e non ho nemmeno idea di cosa possa aver fatto scatenare la mia mente verso questo tipo di perversioni Grazie mille x l'aiuto e scusate per il discorso non dei migliori

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Come accettare di avere un marito cuckold ?

Buongiorno a tutti... Chiedo gentilmente un aiuto... Mio marito è un cuckold... si eccita soltanto immaginandomi con altri uomini..sono circa tre anni che cerca di convincermi nel condividere questo aspetto della sua sessualità e quindi insieme ci siamo messi a cercare un bull... non sono mai stata convinta di questa cosa, ma volevo farlo felice . Abbiamo iniziato a cercare sui siti dedicati e quindi chattare con uomini sconosciuti ... Devo ammettere che sono una donna calda e passionale, mi piace il sesso e quindi l’intrigo mentale di questo gioco, sapere che gli altri uomini mi desiderano piace moltissimo anche a me.. insomma, anch’io sono perversa.. ho parecchie fantasie sessuali, ma metterle in pratica non mi interessa. Ma non è questo il problema... Il problema è che vorrei farlo felice perché ne sono innamorata, ma nello stesso tempo questa sua trasgressione, mi infastidisce ... Vorrei provarla subito per vedere se poi alla fine piace anche a me, ma se invece non mi piacesse, la paura è di rinfacciarglielo per tutta la vita.

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Feticismo da pannolone

Buongiorno sono una ragazza di 20 anni. Vorrei chiedere un parere: io mi eccito con i pannoloni pieni di pipì. Lo so che non sono l'unica, perché mi sono iscritta al blog, però vorrei sapere se si può risolvere questo tipo di problema. Io mi sento un po' anormale perché c'è gente che ha dei problemi di incontinenza e io invece mi eccito anche solo vedendoli pieni.
Posso solo eccitarmi vedendoli perchè vivendo ancora a casa dei miei non li posso indossare, però mi piacerebbe indossarli e farci dentro la pipì. Quindi vorrei sapere se c'è un modo per risolvere questo feticismo.

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La stabilità emotiva mi azzera il desiderio?

Sto con il mio compagno da 3 anni, lui ha 28 anni e io 26. Per i primi mesi del nostro rapporto la relazione è stata molto passionale e con una forte intesa sessuale. Dal momento in cui abbiamo iniziato a convivere, è come se mi si fosse spento l'interruttore, e il mio desiderio sessuale è andato sempre più diminuendo. È capitato di avere forti litigi in cui abbiamo messo in discussione totalmente il nostro rapporto, e in quei momenti, in cui ancora nulla era stabilito, l'interruttore si è riacceso, riportandomi alla passione iniziale.
Ma non appena la situazione si calma e la relazione ritorna stabile torno immediatamente disinteressata, completamente estranea al sesso e completamente priva di ogni interesse, sia nei confronti del mio partner che di chiunque altro. Perché il mio corpo e la mia mente si comportano così??

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Blocco sessuale

Salve,
sono Giulia ho 31 anni. Ho conosciuto un ragazzo che all'inizio mi ha spaventato per il fatto che sa fare tutto e vicino lui mi sentivo inutile, quella che non sa fare nulla. A letto non ci troviamo. Ho tanto desiderio però ho sempre la vagina secca e blocco per lasciarti andare.
Si blocca anche lui per questo motivo. Non riesco rilassarmi.
Come potrei risolvere questa broblema?
Grazie

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Non riesco più a fare sesso con il mio compagno

Salve, da 2 anni circa sto insieme al mio ragazzo e conviviamo da 1; premetto che siamo molto complici e insieme stiamo molto bene. 
I primi mesi andava tutto al meglio, da un po di tempo invece ho un'ansia che arriva quando stiamo per fare l'amore o se penso che dobbiamo farlo.. l'ansia che ho consiste in una sensazione spiacevole quando mi tocca il corpo e soprattutto nelle parti intime e in una paura di compiere l'atto sessuale.
Vorrei raccontare un'esperienza e da voi mi piacerebbe sapere se potrebbe essere collegata. Qualche anno fa (prima di conoscere il mio attuale ragazzo) in discoteca l'allora fidanzato di una mia amica (quindi mio conoscente) mi propose di andare con lui fuori a fumare una sigaretta, io salii in macchina con lui e mi portó in un bosco, mi chiese di fare delle cose a cui io risposi di no, allora scese dalla macchina, venne dal mio lato e aprì la portiera, "costringendomi" ad avere un rapporto completo con lui.
Prima di questa vicenda (potrebbe essere anche dopo, non me lo ricordo) io e lui una sera, sempre in quella discoteca, ci eravamo "avvicinati" (senza arrivare a rapporto completo perchè ad un certo punto pensai che era il ragazzo di una mia amica), allora quando successe il secondo episodio non l'avevo mai pensato come violenza perchè comunque io l'avevo, diciamo, provocato senza pero arrivare infondo, e poi perche non sarei neanche dovuta salire in macchina con lui.
Adesso penso che questo non giustifichi il suo gesto, ma di lui non mi importa sinceramente, mi interessa risolvere il problema con il mio ragazzo, che nel sesso trovavamo complicità, mentre ora solo il pensiero di farlo o sentire lui che mi sfiora e mi tocca mi dà una bruttissima sensazione.
Nonostante ciò, io concludo il rapporto con il mio ragazzo, che inizialmente mi fa male e non mi eccito assolutamente, dopo il rapporto sto meglio.

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Perchè non riesco a raggiungere l'orgasmo durante un rapporto sessuale?

Salve,
ho una relazione da qualche mese con un ragazzo di cui mi fido molto e a cui voglio molto bene. Sembra andare tutto per il meglio e adoro il modo in cui mi tratta. Quando abbiamo un rapporto, nonostante mi ecciti, non riesco a raggiungere l'orgasmo nemmeno dopo ripetute penetrazioni, oppure durante i preliminari.
Perché? Con il mio ex ragazzo lo raggiungevo facilmente anche solo con i preliminari, eppure non abbiamo mai avuto rapporti veri e propri e non mi sentivo nemmeno a mio agio in tante cose, non solo dal punto di vista sessuale.
Mi aiuti a capire questo mio problema, perché mi piace avere rapporti con il mio ragazzo, però è fastidioso non raggiungere l'orgasmo.
Grazie!

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Sclerosi multipla ed eccitazione

Gentilissimi, la mia compagna è affetta da sclerosi multipla, sulla sedia dal 2012 e da circa 2 anni fatica a raggiungere l’orgasmo, inoltre le difficoltà motorie rendono l’atto sessuale “meccanico” e non più passionale in quanto purtroppo, non potendosi muovere in autonomia, sono io a doverla spostare anche per minimi movimenti. In passato l’intesa era perfetta, l’orgasmo era nel 90% dei casi raggiunto contemporaneamente. L’impossibilità di ricevere una carezza, di vedere e sentire il suo corpo muoversi (e non solo nel fare l’amore), di dover mantenere sempre e solo una o massimo due posizioni ha fatto sì che la mia eccitazione sia svanita nonostante l’immenso amore e stima che nutro per lei. Questo spazio aperto mi ha inevitabilmente portato a cercare altrove tale appagamento, con il risultato che mi sto pericolosamente affezionando ad un’altra donna che rappresenta tutto ciò che purtroppo non riesco più a vivere a causa della malattia. Ho cominciato un percorso con uno psicologo specializzato nel supporto del care giver, ma vorrei sapere anche da voi cosa ne pensate. Grazie

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