Problemi sessuali
Dott. Marco Rossi

Sesso Anale

Per vivere il sesso anale in modo appagante è necessario, prima di tutto, desiderarlo. Per avere questo tipo di rapporto sessuale bisogna essere tranquilli e rilassati, altrimenti le cose ...

16 Aprile 2021

Problemi sessuali
Dott. Marco Rossi

Timidezza intima

I timori e le paure legati alla sfera sessuale sono molto più frequenti di quanto si possa pensare. Questo perché la nostra società da un lato è portata a “esaltare la sessualit ...

20 Luglio 2020

Domande e risposte

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Perché mi sento così?!!

Buonasera a tutti!!! Sono Alfonso, ho 20 anni, Intanto volevo ringraziarvi, avere un sito in cui esperti possono rispondere ai dubbi delle persone, lo trovo stupendo!! Passando alla questione, più che problemi sessuali, forse è più un problema legato ai sentimenti. Non riesco a capire se ho qualcosa che non va in me o è semplicemente un percorso di crescita che sto facendo. Il problema è questo: io non so; quando vedo una bella ragazza, quando la conosco, anche dopo averci avuto dei rapporti o già a prescindere, dentro di me non passa neanche l’idea di avere un qualcosa di serio con questa persona, o semplicemente mi capita quando faccio autoerotismo...e come se di questa persona non me ne fregasse nulla, nonostante ci tenga e le voglia bene, però mi passa completamente la voglia di provarci o vederla. Detto così poi non è molto chiara la situazione forse, però nella mia vita penso di aver provato sentimenti forti, forse anche per l’età, due volte. Mi sono posto molte volte tante domande, come del tipo:” forse l’eccessivo autoerotismo mi porta in un certo tipo di stato nel quale non mi fa sentire nulla per le altre persone?” “ forse devo solo aspettare e trovare la ragazza giusta che mi faccia stare bene davvero?”. Non so, perché non è questione di essere freddi, spenti coi sentimenti...anzi sono una persona dolce, a cui piace il contatto fisico e mentale con una persona, poi molto sincero, perché appena sento che non provo nulla, cosa che accade purtroppo spesso, lo dico subito. Ho anche rapporti occasionali, forse questo non aiuta, non lo so, anche perché dentro di me sento di voler avere una persona al mio fianco; forse è perché mi blocco pensando ad una mia relazione passata?? Nonostante l’ultima risale a 5/6 anni fa?? Però un po’ mi spaventa questa cosa di allontanarmi da tutte, di dire no a prescindere solo perché sento che dentro di me, non può nascere nulla...poi a voce forse riuscirei a spiegarlo meglio, spero si sia capito un pochino qualcosa, comunque grazie mille a chiunque risponderà

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Da alcune settimane vivo nel terrore di pensieri ossessivi riguardanti la mia sessualità

Buongiorno a tutti, ho 24 anni e da 3 mesi ho una relazione stupenda con la mia ragazza, a cui voglio un gran bene.Negli ultimi 5 anni della mia vita non ho mai avuto relazioni stabili e il massimo della mia interazione con il sesso femminile si riduceva a scappatelle con diverse donne, cosa che mi ha comunque fatto sentire appagato per un lungo periodo, anche se ho sempre percepito un’ansia più o meno persistente quando vedevo che le cose si stavano andando a mettere in modo più serio, ansia che mi ha portato ad allontanare molte di queste donne, facendomi soffrire molto.Quest’anno decido di buttarmi finalmente e mi dedico unicamente a questa relazione, situazione in cui mi trovo piuttosto a mio agio devo ammettere, e sento che per la prima volta da anni sono innamorato di una mente oltre che di un corpo.Veniamo al dunque. Una volta tornato a casa per le vacanze di pasqua ricordo di aver percepito una forte insofferenza dovuta alla situazione del lockdown e all’impossibilità di uscire e vedere gli amici della città natale, che mi ha portato a desiderare di concludere il weekend prima possibile dormendo il più del tempo. Tuttavia, andare a dormire presto mi ha sballato il ciclo del sonno e ricordo di aver fatto incubi di cui non ricordo il contenuto. Ma la cosa più strana che ho percepito quel weekend è stato un crollo della libido, al punto che anche masturbarmi diventava impossibile per me. A quel punto mi sono spaventato, mi sembrava di non essere più attratto dalle donne come lo ero un tempo, e sono iniziati i pensieri ossessivi riguardanti la mia sessualità, che anche se ho riconosciuto come assurdi e estranei continuano ad albergare nella mia testa senza che io riesca a eliminarli, facendomi stare molto male. Da dire che la prima volta che ho avuto questo tipo di pensiero assurdo è stato in seguito alla mia prima cilecca con lei, cosa che mi ha turbato oltre ragione.Dopo un paio di giorni di difficoltà sono anche riuscirò a rifare l’amore con la mia ragazza, anche se sono sempre triste e depresso e vorrei cercare di stare meglio. Sono innamorato perso di lei ma questi pensieri ossessivi mi avvelenano le giornate, qualcuno può tranquillizzarmi?

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Perché non raggiungo l’orgasmo con la penetrazione?

Salve, sono una ragazza di 23 anni fidanzata da 4 con un ragazzo che amo. Il problema che si riscontra sempre e che porta malessere all'interno della coppia, è il fatto che io non riesca a raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione quando facciamo l'amore ma solamente con la stimolazione esterna. Se non vengo stimolata è come se non provassi nulla perchè non sento niente. Sono eccitata ogni volta che iniziamo a farlo, ma durante l'atto stesso è come se non sentissi più niente. Ho provato anche da sola ma il problema è sempre quello. Io e il mio ragazzo ne abbiamo parlato più volte cercando di provare sempre cose diverse, aiutandomi anche con qualche giochino che potesse stimolarmi esternamente. Ma per lui non è normale che sia cosi e mi dice che ho un blocco dovuto a qualcosa che neanche io so. Ma perchè provo l'orgasmo clitorideo e non quello vaginale allora?Grazie in anticipo per la risposta

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Perché non riesco a fare l’amore con l’uomo della mia vita?

Buongiorno, scrivo perché non riesco a dare una risposta alla mia domanda. Da 12 anni non ho una relazione degna di tale nome e non ho più detto ti amo dalla mia prima volta. Ora ho incontrato l’uomo che ogni donna sogna di incontrare, il principe azzurro che vuole me. Solo me. Mi fa capire che sono la donna della sua vita. E riconosco in lui l’uomo che avrei sempre voluto, l’uomo che credevo esistesse solo nei film. Sebbene io starei con lui 24h al giorno, tutti i giorni, quando arriviamo al momento dì intimità io lo respingo. Questo l’ha fatto soffrire e si è allontanato. Io soffro per il fatto che lui soffre. Abbiamo riprovato a distanza di tempo a far funzionare la cosa e, sebbene la complicità sia meravigliosa, io di nuovo rabbrividisco al suo tocco. Preciso che nei momenti in cui eravamo divisi ho avuto rapporti molto soddisfacenti con uomini che tuttavia spariscono (e la cosa più di tanto non mi dispiace). Dopo anni sono abituata a disabituarmi. Quando ci siamo lasciati non gli ho mentito. Ho detto che probabilmente avevo problemi io con il sesso. Solo che questa cosa l’ho vissuta solo con lui. Esiste una risposta?

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Circolo vizioso?

Per circa due anni ho vissuto con il sospetto di essere tradito da mia moglie. Via via che il sospetto trovava conferma si spegneva in me la sessualità. Sono stato un anno senza avere rapporti prima della separazione (a causa del tradimento sospettato). Dopo la separazione ho passato un altro anno con totale disinteresse per il sesso. Poi ho conosciuto una donna con cui ho riprovato il piacere di fare l'amore. Ma in me è rimasta una sorta di zona d'ombra non ben definita. Pur essendo molto attratto da lei avevo sempre una sorta di timore e non sentivo proprio la passione salirmi dentro. Alla prima crisi di coppia mi sono bloccato nuovamente e l'ho persa. Questa cosa mi sta facendo molto male perchè a questa persona tenevo molto. Mi preoccupa la mancanza di stimolo. Ho 54 anni, gli esami diagnostici valutati da mio urologo sono tutti nella norma.

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Mio marito non mi desidera più

Ho 30 anni da poco compiuti, ho un bimbo di 1 anno e mezzo e sono incinta di 5 mesi... ho una relazione da 10 anni con un uomo dieci anni più grande di me, abbiamo una grande complicità, andiamo molto d accordo su tutto, si litiga poco e per sciocchezze, lui non è mai stato un uomo passionale o focoso, ma cmq si andava avanti, ma da almeno 4/5 anni la situazione è precipitata, non mi osserva, non mi coccola, ho cercato di fare io il primo passo più volte ma mi ha rifiutata spesso perché non ha voglia, siamo come amici, sono una bella ragazza magra formosa .. non mi reputo un cesso sono anche Ammirata spesso.. ma niente lui nulla, gliene ho già parlato tante volte lui dice che non sa cosa gli sia successo ma non ha voglia anche se mi ha confessato che spesso fa da solo, e infatti proprio questa sera l ho trovato a sbirciare su dei siti porno ed io sono crollata, è vero che col bimbo piccolo è ancora peggio ma cmq la situazione era già così da tempo, vi assicuro che non ha un'altra ne sono sicura stiamo insieme giorni interi, in questo periodo mesi e mesi perché tutti e due a casa, ho provato completini particolari, cose più spinte o se avesse degli stimoli particolari perché cmq gliene parlo liberamente e sono aperta a tutto, ma lui nulla zero non osserva proprio non ha proprio interesse di nulla.. non so che pensare mi sembra così assurdo qnd accade lo fa solo x farmi un favore perché insisto.. sono giovane non mi manca nulla e mi sento inutile ... sono anche incinta e non so quale sia la via d uscita ... lui non si sforza nemmeno, perché cmq lo sa che sto male e ne soffro o che per me è una cosa importantissima ma niente non cambia nulla... Che faccio ???

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Sono sbagliata io?

Sono fidanzata con un ragazzo omofobo...considera l'omosessualità una malattia. Io sono molto più aperta e comprensiva su questa tematica (grazie anche al fatto che ho potuto affrontarla e comprenderla in giovane età visto che ho anche familiari con gusti diversi dall'omologazione ) nonostante sia fortemente cristiana evangelica. Detto ciò, ho paura che la sua sia non accettazione di sé...non credete? Allo stesso tempo ho scoperto che alcuni suoi amici (che io non ho mai conosciuto) pubblicano foto di pride o foto che riecheggiano al pride. Non vorrei che magari non conosco una parte del suo passato e sono finita in una storia di copertura. Come faccio ad accorgermene? Ho già avuto una storia (con nessun rapporto sessuale ovviamente) con un ragazzo che poi ha fatto una transizione ed è diventato gay (persona che ho amato e amo tutt'ora, d'altronde gli amori impossibili sono per sempre)..non vorrei che anche questo fosse il caso e che vede in me un baluardo di apertura mentale tale da farlo sentire protetto mentre sfrutta i miei sentimenti puri. Sono già stata tanto male per il mio ex al punto tale da odiare il mio corpo (perchè non potevo essere ciò che lui amava) e ho sfiorato comportamenti alimentari nel limite del range vivibile. Non voglio ricarderci...ho paura anche di questo.

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Il sesso che non funziona può essere motivo per troncare una relazione?

Sono un ragazzo di 32 anni e da due anni e mezzo sono fidanzato con un ragazzo della mia stessa età. Appena ci siamo conosciuti abbiamo entrambi avuto l'impressione di aver trovato la persona giusta. Sin dall'inizio c'è stata una grande sintonia e tante erano (e sono) le cose che ci accomunavo. Sentivamo di capirci su tanti fronti. Entrambi molto riflessivi ed attenti uno verso l'altro, piano piano abbiamo costruito un rapporto di cui eravamo veramente contenti ed appagati. Tuttavia, dopo i primi mesi, qualcosa ha iniziato ad incrinarsi sul lato sessuale. E' emerso pian piano che avevamo un modo differente di vivere la sessualità. Io più fisico e passionale, con una libido molto accesa, lui più delicato, con momenti, anche di mesi e legati a periodi di forte stress lavorativo, in cui la sua libido era molto attenuata. All'inizio non ho dato importanza alla cosa, attribuendola a periodi di forte stress e di depressione, di cui soffre. Avevo anche paura di affrontare l'argomento, per paura di creargli altri motivi di preoccupazione oltre al lavoro e anche di incrinare il nostro rapporto, visto che sui restanti fronti della relazione andava tutto bene ed eravamo molto innamorati. Ho quindi messo la cosa in secondo piano, pensando che sarebbe passata. Non volevo darle troppa importanza. Tuttavia, man mano che i mesi passavano e il problema non si risolveva, ho incominciato a provare un forte senso di frustrazione, poichè sentivo di non godere a piano della mia sessualità, sopratutto con la persona che amavo, e la cosa mi faceva stare molto male. Desideravo vivere la mia sessualità appieno, ma spesso i miei approcci venivano stoppati. I nostri rapporti erano infrequenti e finivano per essere quasi sempre uguali, poichè ogni proposta di novità o sperimentazione veniva bocciata o rinviata alla prossima volta. Col tempo abbiamo affrontato assieme l'argomento. Lui ha confermato di avere periodi di frequente calo della libido, legati sopratutto allo stress lavorativo, che influiva molto su di lui, e in generale di non aver mai avuto una libido molto accentuata. Ha detto che vedeva la mia frustrazione e la cosa lo faceva soffrire molto. Abbiamo così proseguito, tra alti e bassi, sempre mettendo in primo piano l'amore che ci univa. A volte, nel tentativo di risvegliare la passione, capitava che mi approcciassi a lui in maniera anche aggressiva, cercando di stimolarlo sessualmente. Questo non ha fatto altro che peggiorare le cose, poichè più mi comportavo così più lui si sentiva forzato e si allontanava, come mi ha detto questa estate durante un ennesimo confronto sull'argomento. Durante la stessa occasione ha detto di soffrire molto nel vedere la mia frustrazione e che, se io mi fossi trovato un partner sessuale con cui fare sesso, sempre mantenendo la centralità sull'amore della coppia, la cosa lo avrebbe reso felice. Sul momento la cosa mi ha spiazzato, mi sembrava innaturale, e gli ho detto che io volevo essere appagato sessualmente, ma con lui, non con persone esterne alla coppia. Poi col tempo, la lontananza dovuta alle restrizioni dettate dall'epidemia (non conviviamo e stiamo in comuni diversi), e il desiderio mi hanno spinto ad iscrivermi su un sito di incontri, senza dirglielo. Ho iniziato a vedere di nascosto alcuni ragazzi per farci sesso ed ho riscoperto il significato di essere appagati sessualmente. Ciò non ha fatto altro che allontanarmi da lui ed alimentare ulteriormente i dubbi che iniziavo a nutrire sulla stessa coppia: la mancanza di una dimensione fisica nel rapporto, a fronte di una dimensione sentimentale molto frequente, può essere motivo di rottura del rapporto? Mi sono così trascinato fino a questi giorni, desiderano affrontare con lui questo argomento, ma continuando a rimandare per paura delle conseguenze, e non capendo io stesso che futuro volevo dare alla mia relazione. Finchè pochi giorni fa lui non ha scoperto il profilo sul sito d'incontri riconoscendomi. Da quel giorno non ci vediamo e ci sentiamo a malapena. Ci siamo presi alcuni giorni per riflettere e poi ci rivedremo per un confronto. Lui dice di essere profondamente deluso da me e che gli è crollata la terra sotto i piedi. Non so neanche io perchè ho scritto qui questa storia. Forse avevo solo bisogno di metterla per iscritto per poterla analizzare meglio. Forse ho bisogno delle parole di qualcuno che sappia aiutarmi a dipanare la massa di pensieri che mi passa per la testa in questi giorni. Vi sarò grato se mi darete qualche consiglio. Grazie.

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