Problemi sessuali
Dott. Marco Rossi

Timidezza intima

I timori e le paure legati alla sfera sessuale sono molto più frequenti di quanto si possa pensare. Questo perché la nostra società da un lato è portata a “esaltare la sessualit ...

20 Luglio 2020

Domande e risposte

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Marito passivo

Buongiorno Sono sposata, mamma di uno splendido bambino di 2 anni. Mio marito è un uomo molto tranquillo, riservato..credo anche molto insicuro (ma questa cosa la nasconde al mondo intero).. Sessualmente è un passivo..nel senso che ha molta difficoltà a prendere l iniziativa..ma se lo faccio io, è sempre disponibile È da sempre così..14 anni che siamo insieme.. Con l arrivo del bimbo, la cosa è peggiorata. Ovviamente questa cosa, mi fa passare il desiderio..vorrei che fosse più uomo..nonostante sia un ottimo marito è un ottimo padre..ma non accende la passione.. Cosa ne pensate?

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Ansia di coppia

Buonasera, vi scrivo perché vorrei sottoporre alla vostra attenzione quello che sta succedendo.Vivo serenamente la mia relazione con la mia ragazza da 5 anni, fino a che è arrivato il momento di decidere di fare il grande passo e decidere di andare a vivere insieme.La cosa sinceramente non mi spaventava, finché rimaneva nel "parlato ", ma quando il momento si è concretizzato, la prima cosa che ho notato è stato un forte stato di ansia.L'ansia in questione è veramente altalenante, perché io son contento di seguire questo percorso di vita con lei, ma comunque sento questa sensazione perennemente in allerta.Il problema è che da quel giorno ( poco più di un paio di settimane fa ) i contatti fisici con lei mi sembrano privi di sentimento, cosa che prima non erano cosi.Da quando è successo mi è capitato di avere prestazioni sessuali veloci e non " coinvolgenti ". La disfunzione erettile è una cosa che mi è già capitata nei periodi di ansia ( es forti litigi , cambi di lavoro ) e anche questa volta si è ripresentata ma solo per una volta ; anche se mi sembra che nel atto io non abbia una piena erezione .Penso che queste ansie sparirebbero se dovessimo andare a vivere insieme, ma non ne sono certo quindi ponevo a voi il quesito.
A livello di salute sono un ragazzo leggermente sovrappeso , non fumo , non uso droghe , bevo solo il week end con gli amici, ma in modo moderato, anali del sangue vanno bene.
Intanto grazie.

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Ragazzo che si sente e fa cose da donna.

Buongiorno, sono Andrea.. Premesso che già il mio nome e’ femminile, da molti anni nel mio privato, mi piace sentirmi e fare tutto ciò che è femminile e fanno le donne. Nel corso del tempo questa cosa ha progredito moltissimo, porto qualche esempio..Ho cominciato ad acquistare sia intimo che vestiti femminili, provo piacere andare nel mio terrazzo sperando che qualche vicina di sesso femminile mi veda mentre indosso vestiti da donna, oppure la mattina esco con il pigiamino rosa a fumare la sigaretta, sempre sperando di essere visto (da donne), mi piace l’idea di essere deriso da queste che mi vedono, fin’ora è successo solo con tre vicine, una mia ha visto e fatto finta di nulla, le altre due, credo mi abbiano dato della checchetta e preso in giro, ma purtroppo non ho potuto sentire perché erano distanti dal mio terrazzo. Oltre all’indossare intimo e vestiti da donna, la cosa che mi piace tantissimo è indossare nella mutandina l’assorbente femminile, uso i Lines seta ultra con ali, faccio i cambi durante il giorno e la sera prima di mettermi a letto, mi preparo per la notte mettendo in mutandina il Lines seta ali normale, che per la notte mi fa sentire tranquillo e protetto, raramente metto anche l’assorbente interno nel sederino per qualche mezz’ora, fantasticando sia qualche donna severa che mi obbliga a metterlo e a subire umiliazioni, per poi mettermi tranquillo a dormire. A differenza del farmi vedere da donne, non mi piace e mi nascondo ogni volta dovesse esserci una presenza maschile. Ho cominciato da pochi mesi ad andare a fare la spesa con jeans e magliettina femminile, stessa cosa, mentre giro il supermercato spero sempre di essere visto dalle donne che ci sono dentro e dalle cassiere per essere deriso e preso in giro, ma fin’ora non è successo

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Il mio compagno non mi desidera

Ciao, sono Daniela e ho 36 anni. Io e F, 37, stiamo insieme da quasi tre anni e dopo pochi mesi ho notato che la frequenza dei nostri rapporti e' diminuita drasticamente. Inizialmente io non avevo quasi mai desiderio, forse per un periodo di lutti in famiglia che subii. Lui invece mi si avvicinava un giorno si e uno no. Improvvisamente ho notato che ha smesso di cercarmi durante la settimana, dedicandomi attenzioni una o due volte nel weekend soprattutto. Lui ha detto che non dipende da me ma da un periodo di maggiore stress lavorativo. Ho atteso qualche settimana ma non siamo piu' tornati alla normalita'. Anzi, abbiamo iniziato a litigare perche' io mi sentivo presa in giro e lui rimproverato. Ogni volta che affrontavo l'argomento avevamo rapporti per uno o due giorni, lui dimostrava cosi di impegnarsi..per poi tornare alla calma piatta. Cosa che aumentava la mia rabbia e i litigi si sono fatti sempre piu' pesanti. La cosa che mi ha preoccupato non e' solo la frequenza diminuita ma l'assenza di sguardi, carezze e attenzioni che prima mi comunicavano il suo desiderio e la sua attrazione nei miei confronti. Ora mi sento come se fossi la sua migliore amica. Ci siamo separati per 5 mesi dopo il secondo anniversario e tornati insieme da poco. La prima settimana e' stato fantastico, mi sono sentita desiderata come non mai e poi nuovamente quasi niente sesso. Mi cerca una volta a settimana, sempre nel weekend e l'approccio e' cmq molto poco passionale, come se non fosse convinto. Anche questa volta lui ha detto che non dipende da me. E poi sono ricominciate le discussioni.
Ora, discutiamo molto meno perche' ho finalmente capito che e' meglio non parlarne. Inoltre lui mi spiegato che entrambe le volte la diminuzione dei rapporti e' iniziata per un suo disagio (lavoro, tempo, stanchezza) ma che poi e' proseguita per via delle discussioni sollevate da me e per il fatto che anche se non ne parlo lui avverte che sono infelice (se per esempio mi vede triste sa che il motivo e' questo e si sente rimproverato e non accettato).
Quindi ho adottato una nuova strategia...non solo non ne parlo ma fingo di stare bene, sorrido, chiacchiero, lo abbraccio. Riservo i sentimenti negativi ai miei momenti da sola quando posso sfogarmi. Un cambiamento c'e' stato con lui, ma non quello che speravo. Non ha ricominciato a guardarmi ma ha manifestato maggiore attaccamento e sentimento nei miei confronti, meno necessita' di chiudersi nella caverna e piu' dolcezza nei miei confronti. Gli ho chiesto un feedback, e mi ha confermato che il comportamento e' perfetto ed ora lui si sente molto piu' a suo agio. Ma quando gli ho chiesto come mai non gli sia tornato il desiderio lui ha affermato che ci vorra' tempo.
L'ultimo rapporto che abbiamo avuto l'ho vissuto malissimo, ed e' stato un malessere cresciuto gradualmente nei mesi. Non riesco ad eccitarmi, non riesco ad avere un orgasmo facilmente e sopratutto provo noia e nervosismo. Non mi spiego perche' se non mi desidera per colpa mia, invece una volta a settimana mi cerca. Io credo che lui abbia un bisogno fisiologico di avere almeno un rapporto a settimana ma non lo eccito io. Probabilmente sarebbe piu' creativo ed appagante se si sfogasse da solo. Ora ho deciso che non voglio ripetere l'esperienza dell'ultimo rapporto per cui iniziero' a inventare scuse per i prossimi weekend, parlarne non si puo'. So che non potremo andare avanti cosi' per sempre ma vorrei davvero che qualcuno mi aiutasse a capire cosa sbaglio e come posso farmi desiderare nuovamente da lui.
Aggiungo alcuni elementi sulla nostra personalita' che forse possono essere importanti: Lui sembra avere una dipendenza dal lavoro (lavora in media 12 ore al giorno e ha tre lavori), e' molto solitario e si sente in pericolo se e' fuori tra le persone, si annoia terribilmente con tutti e di tutto a meno che non possa dedicarsi alle sue piu' grandi passioni, lavoro e chitarra. In entrambi i casi non riesce a collaborare, tende a prendere il comando, Infatti a lavoro e' diventato team leader e ambisce a posizioni di comando sempre piu' in alto.Io sono l'opposto, soffro di ansia sociale e sono insicura, non amo lavorare e preferisco lo svago in compagnia, senza attivita' troppo impegnative. Non ho forti passioni e non so cosa voglio fare da grande, e mi distraggo dalla forte noia che provo per la mia vita con le altre persone, dalle quali tendo a sviluppare un po' di dipendenza.

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Paura di rapporti sessuali completi

Salve, ho 40 anni e non riesco più ad avere rapporti sessuali completi. Ho avuto rapporti nelle mie precedenti relazioni e non ho mai avuto problemi. Associo questo timore alla delusione ricevuta dall'ultima relazione, ma facendo così non riuscirò mai ad averne altre. Ho provato a lasciarmi andare ma mi blocco e pensavo che potesse essere colpa dell'assenza di sentimenti. Tutte deduzioni fatte da me. Il problema è solo nel rapporto completo perchè con preliminari e petting non ho lo stimolo di bloccarmi. All'ultimo controllo ginecologico è tutto risultato ok a parte il dolore/fastidio per il divaricatore. Spero di avervi fornito di info adeguate e che a parte essere seguita da uno psicoterapeuta mi consigliaste altro. Grazie anticipatamente. Laura

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Come devo comportarmi se il mio compagno ha problemi a letto?

Salve, sono una mamma di quasi 41 anni, con un matrimonio terminato oltre otto anni fa a causa di un incidente che purtroppo si è portato via mio marito. Dopo questo periodo di solitudine, 6 mesi fa ho conosciuto un uomo, mio coetaneo, che mi ha fatto pensare ad un nuovo inizio... però purtroppo in questi mesi ci sono stati un bel po' di problemi a livello fisico. A volte ho la sensazione di non attrarlo, anche se lui nega. Premetto che le sue relazioni più importanti e durature sono state con ragazze molto più giovani di me (anche di 12 anni) senza figli e quindi probabilmente più attraenti di me. Non voglio sembrare insicura perché in realtà non lo sono, anche perche é stato lui a cercarmi e inoltre negli anni ho sempre avuto diverse proposte da parte di uomini che però non mi interessavano come mi interessa lui. Il problema è che ho provato di tutto per eccitarlo, spesso non riesco ad ottenere risultati e quando ci riesco non è sufficiente per avere un rapporto completo. Non so come comportarmi perché non mi è mai capitato prima d'ora, ed anche quando ho provato ad affrontare il discorso, lui mi dice che non gli era mai capitato. Ammetto che quando dice così mi sento vecchia e poco desiderabile, anche perché non posso non pensare alle sue preferenze in fatto di donne (giovani e avvenenti). Penso veramente che lui possa essere un nuovo inizio per me, ma il sesso è anch'esso importante. Cosa posso fare? Grazie

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Non provo piacere durante il rapporto...

Salve, ho un problema che avrei dovuto affrontare tanto tempo fa ma non ne ho mai avuto il coraggio. Ho 29 anni mi chiamo Rosy, ho avuto il mio primo rapporto a 16 anni con il mio attuale marito, non ho mai provato piacere durante la penetrazione, solo con la stimolazione del clitoride raggiungo l'orgasmo ( con le dita o per sfregamento) ma quando mio marito è dentro di me sento il vuoto più totale (come se non lo stessi facendo) Ho provato anche da sola con sexy toy ma nulla. Non provo desiderio sessuale sarà perché non provo piacere durante la penetrazione e quindi non ho stimoli... Grazie anticipatamente

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Come non arrossire davanti ai genitori?

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e nonostante la mia età, arrossisco ancora davanti ai miei genitori quando parlo di ragazzi (anche solo amici), motivo per cui attualmente ho un ragazzo ma l'ho detto solo a mia madre, con cui parlo leggermente di più riguardo questo ambito. Precedentemente ho avuto un altro ragazzo e dopo un pò non sentivo più troppo disagio nel parlarne anche se un pò di imbarazzo ancora c'era, specialmente quando uscivamo e chiedevano poi cosa avessimo fatto. Premetto che i miei genitori non sono persone bigotte, con mia madre parlo di sesso anche se non spesso ma con mio padre penso di non aver neanche mai pronunciato la parola così come anche lui perchè mi tratta ancora come se fossi una bambina. Al contrario con altre persone come conoscenti o amici non ho alcun problema nel parlare di sesso, relazioni e mi ritengo anche particolarmente a mio agio (tant'è che vorrei studiare per diventare sessuologa). A causa di questo forte disagio cerco di coprirmi il viso quando si parla insieme visto che ho paura capiti fuori l'argomento e di conseguenza arrossire. Mi è capitato un po' di volte e anche i miei lo hanno notato ma non mi hanno mai fatto alcuna domanda al riguardo, motivo per cui non avrei neanche voglia di aprirmi con loro. La loro reazione è stata quella di scambiarsi un sorriso mentre io ero talmente a disagio da guardare il piatto e focalizzare il discorso su tutt'altro argomento. Vi prego di aiutarmi perchè vivo tutti i giorni con il terrore di arrossire. Vi ringrazio

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