Salute Sessuale
Dott. Marco Rossi

SQUIRTING

In seguito all’orgasmo le donne possono emettere due diversi tipi di liquido: lo squirting, un liquido inodore e incolore contenente acido urico, urea e creatinina (ma attenzione: non è ...

11 Marzo 2020

Domande e risposte

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Un uomo che occasionalmente desidera essere donna

Buongiorno,ho 35 anni e forse il titolo è un po' fuorviante, perché in realtà nella mia vita mi riconosco come etero, uomo, maschio biologico. È solo che ho sempre avuto un'attrazione per le donne che investe proprio l'essere donna in sé, come una sorta di invidia per ciò che rappresentano. Da bambino di nascosto provavo l'intimo dai cassetti di mia madre. Poi ho smesso intorno ai 11/12 anni perché la cosa ha cominciato a non piacermi più e trovarla strana, sporca, perversa. Quando ho iniziato ad avere delle fidanzate, qualche volta ho provato dei loro capi. L'idea mi eccita lì per lì ma poi sento un senso di vergogna e bruttezza: in effetti, guardandomi allo specchio, non è un bel vedere un uomo villoso in vesti femminili. Ho capito allora di non avere un feticismo per il travestimento in sé; vorrei provare a indossare abiti femminili, ma con il corpo di una donna. E questo aspetto investe anche la sfera sessuale: c'è una fantasia, occasionale, che mi passa per la mente. Fare l'amore con una donna avendo il corpo di una donna. Provo invidia per la sessualità femminile: la trovo più ricca, emozionante e coinvolgente (magari una donna può dire il contrario e trovare più semplice quella maschile!). Aggiungo un'altra cosa: le mie ultime relazioni di coppia - compresa quella attuale - in questi anni sono state con donne bisessuali. Ho sempre trovato come confortante pensare che in me abbiano visto un "lato femminile" (qualunque cosa voglia dire: a essere sincero trovo privi di significato concetti come maschile e femminile, ci tornerò dopo) e piacesse loro. Non so poi se corrisponda al vero o meno: non ho mai chiesto a nessuna "trovi qualcosa di femminile in me?". So per certo che mi trovo a mio agio in relazioni senza stereotipi di genere, senza che ci si aspetti che una persona "faccia l'uomo", allo stesso modo in cui non desidero affatto che la donna si atteggi come una Barbie principessa perché "le donne fanno così/le donne non fanno certe cose". Se rifletto su di me non so che risposta darmi. Ripeto, non ho dubbi sul sentirmi uomo: mi piaccio nel mio aspetto, nei miei abiti e non trovo alla fine interesse nel travestitismo - me ne sono reso conto negli anni. Quel che provo, come dicevo sopra, è più un'invida/interesse/curiosità, del tipo se fosse possibile mi piacerebbe trovarmi nelle vesti di donna, per poi tornare a esser uomo nella vita quotidiana. Non riesco a capire se le mie siano perversioni, feticismi o una forma di disforia.

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Perché l'amore corrisposto non arriva mai?

Buongiorno! Nonostante abbia superato i quarant'anni, non ho mai vissuto un amore corrisposto. Le donne che m'interessano mi respingono o impediscono la costruzione di una qualsiasi forma di dialogo. Le donne che si interessano di me, pur con tutta la buona volontà, non riescono a piacermi e non riesco a innamorarmi di loro, anche se a volte ho provato a iniziare una frequentazione con alcune di esse, con grande sofferenza e grandi conflitti interni. Per evitare disastri e non far soffrire delle persone inutilmente, negli ultimi anni ho evitato sul nascere tutte le situazioni in cui mi sarei ritrovato nuovamente nell'impossibilità di continuare frequentazioni così "asimmetriche". Però cosi facendo non succede assolutamente NULLA. Intanto gli anni passano. Mi sembra che sto sprecando la mia vita sentimentale e sessuale, mentre un amore corrisposto, in cui una donna che mi piace e della quale innamorarmi s'interessi di me, pare non arrivare mai. Perché, mentre tutto il resto della mia vita (lavoro, amicizie, etc.) funziona in maniera spontanea e senza sforzi colossali, l'amore/l'eros non funziona per niente? In amore, nel mio caso, sforzarsi non produce nulla, e affidarsi alla spontaneità non produce nulla lo stesso. Cosa posso fare? Grazie in anticipo a chi avrà la cortesia di rispondere.

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Sto bene con il mio ragazzo ma non sono attratta da lui

Sto da 3 anni con il mio ragazzo, conviviamo da due (io 29 lui 31 anni). Abbiamo una vita tranquilla, stessi interessi, stessi gusti, mi piace fisicamente eppure non riesco ad essere attratta sessualmente da lui, manca completamente la complicità e questo nel tempo per me è diventato sempre più frustrante. Ho provato a parlarne con lui ma con scarsi risultati. Lui dice che non sa più cosa fare perchè lui ce la mette tutta, e lo credo anche io. Da parte mia però sento che non esiste stimolo. Sono attratta sessualmente da altri ragazzi ma allo stesso tempo adoro la vita che mi sono creata con il mio compagno. Il sesso in generale mi piace, ma non con lui. Come posso affrontare la cosa?

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Coprofilia

Salve, da 2/3 anni circa mi sento attratto dai peti e dagli escrementi femminili, cercando un pò sul web ho scoperto che la coprofilia fa parte delle parafilie e che può essere legata alla schizofrenia, cio che mi preoccupa e proprio questo la schizofrenia, a mio giudizio non vedo questa perversione cosi grave anche perché finora non l'ho mai praticata ma ho avuto solo fantasie.Il motivo per cui vi scrivo e quello di capire se può essere una malattia o semplicemente una perversione e se faccio male a provarla nel atto pratico se ne ho l'occasione.
Ps: mi sento davvero attratto da questa pratica ma non vorrei danneggiare la mia salute mentale per questo, in più ho altre parafilie come la urofilia e la zoofilia (in questo caso difficilmente mi sento attratto e non mi eccita l'animale ma la ragazza che fa l'atto )
Grazie in anticipo per l'aiuto.

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Asessualità o Ansia da Prestazione ?

Buonasera, mi chiamo Andrea ed ho 22 anni. Mi sento attratto esteticamente sia da ragazze che da ragazzi, ma non ho mai voluto fare sesso. Non riesco a capire se la mia sia avversione, disgusto, paura, (ansia da prestazione), omofobia internalizzata che non mi permette di vivere serenamente l'idea di fare sesso con un uomo e l'avversione per il genere femminile mascherato da bisessualità o forse solo poca fiducia nell'altra persona? A me sembrano davvero tantissime le diverse cause e possibilità che non riesco a darmi una risposta, mi sembrano tutte ugualmente valide quando mi interrogo a riguardo; sta di fatto che sento il mondo attorno a me terribilmente sessualizzato, rispetto a quello che desidero io: potrei campare solo di coccole e amore senza sesso e questo mi genera disagio e angoscia, quasi come se non fare sesso potesse in qualche modo rendere la mia vita incompleta. Ma al di fuori della vista di un corpo maschile, non ho altre spinte interne né cerco sesso in maniera attiva, e lo rifiuto quando ci sarebbe la possibilità, rimane semplicemente un appagare la vista, senza volersi mettere in gioco in prima persona. Posso fare qualcosa per darmi pace?

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Quale terapia scegliere per scoprire se si ha una sessualità sana?

Buongiorno a tutti, io e mia moglie ci riteniamo una giovane coppia felice e con solide basi. Tuttavia recentemente un percorso psicanalitico che mia moglie ha completato dopo anni (e che le è stato di giovamento nello stress lavorativo e nella gestione del bisogno di approvazione) ha messo in risalto un problema di sintonia sessuale che vogliamo risolvere. Siamo una coppia aperta che molto spesso ha avuto rapporti con altre persone sia singolarmente che nei club. La mia libido è tendenzialmente alta e mi piace il sesso in ogni sua forma perché lo considero un piacevole strumento di conoscenza (come un ballo) e anche mia moglie ha una libido attiva, ma quando siamo insieme lei sente che io non 'sono lì' con lei e sente che io lo faccio per il desiderio del piacere e non per il desiderio di lei (non so se sono riuscito a spiegarmi). Il risultato è che lei raramente ha un orgasmo (mentre generalmente lei li ha più spesso) e io mi sento frustrato perchè non riesco a dare alla donna che amo il piacere che merita (ed è la prima volta che mi succede). Lei mi ha consigliato di fare anche io un percorso con un professionista, per scoprire se le mie fantasie o necessità nascono in maniera sana o sono distorte da qualcosa. Io ho sempre ritenuto la mia libido decisamente alta, ma sana e leggera, tuttavia sono disposto a consultare un professionista per scoprire se è vero o se ci sono le basi per un percorso da fare. Visto che ci sono molti tipi di scuole di pensiero e approcci (Freud, Jung, Lacan...) e che penso che prima di tutto avrei bisogno di un percorso/consulenza, a quale categoria sarebbe meglio rivolgermi? Oppure ritenete che il problema vada affrontato in altra sede? Grazie per i vostri consigli.

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Ho problemi ad avere rapporti con la mia ragazza

Salve, ho 28 anni e sono fidanzato da 10 con la mia ragazza che, ogni volta che proviamo ad avere rapporti completi, scoppia in lacrime. Questa sera l ultimo episodio quando avevamo raggiunto la penetrazione quasi completa lei mi ha fermato ed è scoppiata in lacrime...come o cosa possiamo fare?

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Fantasie e masturbazione - sensi di colpa?

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni. Avevo già scritto su questo sito qualche tempo fa per delle preoccupazioni che avevo nel campo sessuale e le risposte mi sono state davvero d'aiuto, per questo vi ringrazio di cuore. Al momento però, ho un altro dubbio di natura simile che mi sta turbando. Cercando di essere il più breve e precisa possibile, da quando ho scoperto la masturbazione, a 15 anni, tra i vari tipi di video che usavo, c'erano anche video musicali dei miei artisti preferiti (ma anche di artisti in generale). Non ho mai pensato (e neanche tutt'ora lo penso) di fare sesso con loro e non sono proprio interessata. Ma per qualche motivo, siccome io li ammiro molto per quanto riguarda lo stile, gli atteggiamenti o il look in generale che hanno, questi fattori mi eccitano e li ho sempre usati per la masturbazione. Nella mia testa, in quei momenti quindi, non c'era l'andare a letto con loro o immagini di loro nudi - assolutamente NO. Ma semplicemente, il pensiero di essere come loro - e sottolineo che non devono essere particolarmente attraenti di fisico, basta che abbiano quei tre fattori sopra elencati. Immagino che tanta gente faccia questa cosa (o almeno voglio sperare di non essere l'unica), ma io metto sempre tutto su una questione di rispetto. Sono persone anche loro. Siccome alcuni di questi artisti ho avuto la fortuna di incontrarli e li incontrerò anche in futuro, io mi vergogno molto. Soprattutto, immagino cosa penserebbero loro se sapessero quello che facevo e anche se sono persone apparentemente lontane da me, io sento di mancare loro di rispetto. Per questo motivo e per altri motivi sempre riguardanti sensi di colpa nelle fantasie sessuali, ho deciso di non masturbarmi mai più, visti i sensi di colpa che mi causa ogni santa volta. La cosa che più odio è che sono stata io a cercare volontariamente quei video, anche magari totalmente "innocenti". Eppure il mio immaginario ci trova - o meglio trovava - qualcosa di eccitante. In particolare due di questi artisti che ho incontrato, sono davvero affezionata a loro e penso mi troverebbero ripugnante se sapessero la realtà dei fatti. Ovviamente loro non mi conoscono e non ho la più pallida intenzione di parlargliene, sono soltanto una fan come tante. Però, il pensiero mi fa male e come sempre sto affogando dentro questo vortice di pensieri e di odio verso me stessa e la mia sessualità. Spero possiate dirmi se quello che ho fatto contiene effettivamente una mancanza di rispetto verso queste persone e come posso uscire da questi pensieri. Vi ringrazio in anticipo!

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