Domande e risposte

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Quale terapia scegliere per scoprire se si ha una sessualità sana?

Buongiorno a tutti, io e mia moglie ci riteniamo una giovane coppia felice e con solide basi. Tuttavia recentemente un percorso psicanalitico che mia moglie ha completato dopo anni (e che le è stato di giovamento nello stress lavorativo e nella gestione del bisogno di approvazione) ha messo in risalto un problema di sintonia sessuale che vogliamo risolvere. Siamo una coppia aperta che molto spesso ha avuto rapporti con altre persone sia singolarmente che nei club. La mia libido è tendenzialmente alta e mi piace il sesso in ogni sua forma perché lo considero un piacevole strumento di conoscenza (come un ballo) e anche mia moglie ha una libido attiva, ma quando siamo insieme lei sente che io non 'sono lì' con lei e sente che io lo faccio per il desiderio del piacere e non per il desiderio di lei (non so se sono riuscito a spiegarmi). Il risultato è che lei raramente ha un orgasmo (mentre generalmente lei li ha più spesso) e io mi sento frustrato perchè non riesco a dare alla donna che amo il piacere che merita (ed è la prima volta che mi succede). Lei mi ha consigliato di fare anche io un percorso con un professionista, per scoprire se le mie fantasie o necessità nascono in maniera sana o sono distorte da qualcosa. Io ho sempre ritenuto la mia libido decisamente alta, ma sana e leggera, tuttavia sono disposto a consultare un professionista per scoprire se è vero o se ci sono le basi per un percorso da fare. Visto che ci sono molti tipi di scuole di pensiero e approcci (Freud, Jung, Lacan...) e che penso che prima di tutto avrei bisogno di un percorso/consulenza, a quale categoria sarebbe meglio rivolgermi? Oppure ritenete che il problema vada affrontato in altra sede? Grazie per i vostri consigli.

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Ho problemi ad avere rapporti con la mia ragazza

Salve, ho 28 anni e sono fidanzato da 10 con la mia ragazza che, ogni volta che proviamo ad avere rapporti completi, scoppia in lacrime. Questa sera l ultimo episodio quando avevamo raggiunto la penetrazione quasi completa lei mi ha fermato ed è scoppiata in lacrime...come o cosa possiamo fare?

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Fantasie e masturbazione - sensi di colpa?

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni. Avevo già scritto su questo sito qualche tempo fa per delle preoccupazioni che avevo nel campo sessuale e le risposte mi sono state davvero d'aiuto, per questo vi ringrazio di cuore. Al momento però, ho un altro dubbio di natura simile che mi sta turbando. Cercando di essere il più breve e precisa possibile, da quando ho scoperto la masturbazione, a 15 anni, tra i vari tipi di video che usavo, c'erano anche video musicali dei miei artisti preferiti (ma anche di artisti in generale). Non ho mai pensato (e neanche tutt'ora lo penso) di fare sesso con loro e non sono proprio interessata. Ma per qualche motivo, siccome io li ammiro molto per quanto riguarda lo stile, gli atteggiamenti o il look in generale che hanno, questi fattori mi eccitano e li ho sempre usati per la masturbazione. Nella mia testa, in quei momenti quindi, non c'era l'andare a letto con loro o immagini di loro nudi - assolutamente NO. Ma semplicemente, il pensiero di essere come loro - e sottolineo che non devono essere particolarmente attraenti di fisico, basta che abbiano quei tre fattori sopra elencati. Immagino che tanta gente faccia questa cosa (o almeno voglio sperare di non essere l'unica), ma io metto sempre tutto su una questione di rispetto. Sono persone anche loro. Siccome alcuni di questi artisti ho avuto la fortuna di incontrarli e li incontrerò anche in futuro, io mi vergogno molto. Soprattutto, immagino cosa penserebbero loro se sapessero quello che facevo e anche se sono persone apparentemente lontane da me, io sento di mancare loro di rispetto. Per questo motivo e per altri motivi sempre riguardanti sensi di colpa nelle fantasie sessuali, ho deciso di non masturbarmi mai più, visti i sensi di colpa che mi causa ogni santa volta. La cosa che più odio è che sono stata io a cercare volontariamente quei video, anche magari totalmente "innocenti". Eppure il mio immaginario ci trova - o meglio trovava - qualcosa di eccitante. In particolare due di questi artisti che ho incontrato, sono davvero affezionata a loro e penso mi troverebbero ripugnante se sapessero la realtà dei fatti. Ovviamente loro non mi conoscono e non ho la più pallida intenzione di parlargliene, sono soltanto una fan come tante. Però, il pensiero mi fa male e come sempre sto affogando dentro questo vortice di pensieri e di odio verso me stessa e la mia sessualità. Spero possiate dirmi se quello che ho fatto contiene effettivamente una mancanza di rispetto verso queste persone e come posso uscire da questi pensieri. Vi ringrazio in anticipo!

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Ho l'ansia quando si tratta di fare sesso

Buongiorno, ho 21 anni e sto con il mio fidanzato da 2 anni. All'inizio fra noi l'intesa sessuale era perfetta, anche se io ho sempre fatto fatica a raggiungere l'orgasmo (non solo con lui, anche con il mio ex) e perciò si ricorreva sempre ai preliminari oltre alla penetrazione, così entrambi potevamo essere soddisfatti. E' da un po' di tempo e a periodi alterni che noto di avere un'ansia incredibile nel momento in cui si sta per consumare il rapporto: non riesco a rilassarmi, sono completamente rigida, dolorante e provo molto fastidio. Quasi vorrei non essere toccata, da nessuna parte. E' come se il mio corpo si rifiutasse (perchè in realtà con la mente vorrei assolutamente fare l'amore con lui), ma ogni qual volta questo succede ovviamente mi sento in colpa nei confronti del mio ragazzo. Ci ho pensato e onestamente mi sento di dire che io lo amo ancora molto, con lui sto benissimo e mi sento bene... però in ambito sessuale le cose si sono complicate. Non riesco a rilassarmi e a stare tranquilla, sono proprio pervasa dall'ansia. Sono stata dal ginecologo un mese fa per fare il pap-test e anche in quell'occasione ero rigida e nervosa, e di conseguenza ho sentito dolore piuttosto che il solito fastidio da pap-test. Cosa mi sta succedendo? Sono preoccupata. Nella speranza di ricevere un vostro riscontro, vi auguro una buona giornata Francesca

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Come faccio a lasciarmi andare?

Salve, ho 20 e sono due anni e mezza che sto con il mio ragazzo.... lo amo tantissimo, però nel sesso non riesco proprio a lasciarmi andare. Anche se sento il bisogno di avere un rapporto con lui non riesco a prendere l’iniziativa, mi blocco appena ci provo... Mi sento davvero stupida... quando è lui a prendere l’iniziativa vorrei fare tante cose, ma poi in concreto non riesco a fare nulla... Quasi tutti i giorni provo a immaginare cosa vorrei fare o come, ma sono passati due anni e sono ancora al punto di partenza... Vorrei davvero cercare di superare questa cosa, ma non so come fare....

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Timori in amore

Buonasera, anche se in tarda nottata. Vi scrivo perché da sempre ho difficoltà di relazione chi mi piace, ossia con chi da subito trasmette a me quelle sensazioni che certo tutti voi conoscete (spero). Ho un carattere molto debole e facilmente perdo autostima e coscienza delle mia qualità/capacità e la cosa che più influisce su tutto ciò (secondo me) é la difficoltà che ho ad avere relazioni sentimentali e appaganti con donne. Non riesco ad amare e/o essere amato e nemmeno ultimamente avere anche brevi storie poco emotivamente coinvolgenti. Mi sento una frana in questo aspetto della vita tanto che credo influisca su tutti gli altri aspetti. Premetto che ho una storia sessuale un po' complicata, dove ho avuto anche esperienze bsx e che per questo scelto di fare terapie cognitivo comportamentali ( che in una prima fase mi ha molto aiutato) e anche terapie PNL (che mi ha aiutato meno). Io credo di essere anche una persona brillante se non avessi queste insicurezze a livello sessuale-relazionale e quindi poi anche sociali. Io per la gente sono un etero che ha difficoltà con le donne ( io per me sono un bsx che xò incontra la sue debolezze con le donne). Difficile vivere così, con questa poca stabilità emotiva e devo dire anche psichica( xchè tutto influisce). Un altra cosa che mi vergogno un po' a dire é che ho un pessimo rapporto con le dimensioni del mio organo genitale ( se nn lo scrivo qua a chi li dico). Questa ultima cosa influisce molto su quanto descritto sopra. Grazie per l'attenzione, spero di trovare risposte e conforto. Cordiali saluti.

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Assenza di desiderio sessuale

Egregi dottori, mi rivolgo a voi perchè mi ritrovo confuso e depresso, amareggiato e deluso.
Sono un uomo di quasi 48 anni (tra due mesi), malato di SM (PP) dal 2007, anno della diagnosi effettiva e anno di nascita di mia figlia. Questo non è mai stato un problema. Ho sempre avuto una vita sessuale attiva e soddisfacente. Ma ora, le cose, son precipitate. Oltre a problemi fisici (mal di schiena ed avanzamento della patologia), mi ritrovo ad aver perso la libido, il desiderio, l'eccitazione sessuale. Io e mia moglie ci amiamo moltissimo.
Il problema, oltre ad essere molto intimo, si presenta davanti alla nostra incomprensione su come affrontarlo. Da una parte, ci sono io e i miei pensieri (sesso orale, masturbazione) e dall'altra mia moglie che cerca di accontentarmi (masturbazione) senza riuscirci...Da quì inizia il baratro....per me e mia moglie.
Ho provato a cercare su internet, ma le soluzioni sono le più disparate...allora, visto anche la drastica diminuzione di erezioni spontanee notturne e mattutine, ho iniziato a prendere integratori (ZMA) a base di Zinco, Magnesio e B6. Non è una soluzione, ma aiuta. In realtà non sò a chi chiedere, chi può aiutarmi, se si può risolvere...Non voglio rinunciare al sesso con mia moglie, a fare l'amore con lei. Ho bisogno di questo. Perchè non vorrei arrivare ad avere un rapporto platonico con lei...Di esami clinici e referti medici sono pieno, ma è tutto regolare nel tratto pelvico-genitale.
Inoltre, la pillola blu (sildenafil), non funziona più come una volta. Nel senso che perdo l'erezione dopo 10-15 minuti...

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Dolori durante il rapporto

Salve a tutti, vi ringrazio in anticipo per le risposte.
Mi presento, sono una ragazza di 24 anni fidanzata da ben 6 anni. Dopo circa due anni di fidanzamento abbiamo provato per la prima volta ad avere rapporti senza riuscirci, è stato un percorso lungo e soprattutto doloroso, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
Questo può far credere che la situazione sia migliorata, in realtà è anche peggio!
È rimasto un forte dolore che si protrae anche alle ore successive al rapporto, che avviene comunque con grandi difficoltà. La ginecologa mi ha parlato della mia patologia, una vestibolite vulvare ma è stata chiara su un punto: devo rilassarmi.
Ma come?
Il dolore costante mi ha fatto perdere completamente il desiderio, la voglia di avere un rapporto. Non ho mai provato cosa significhi davvero fare l'amore, per me è sempre stata un'esperienza dolorosa. So che devo rilassarmi per avere dei risultati migliori e so che attraverso questo canale non potrò risolvere il problema.
Vi chiedo di aiutarmi, per quanto possibile, con dei consigli. Dire "rilassati" è facile, ma quando alle spalle c'è una situazione complessa attuarlo sembra impossibile.
Vi ringrazio ancora per l'aiuto.

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