Domande e risposte

leggi tutte le domande
Fine di una storia molto strana

Buongiorno, vorrei chiedere aiuto per uscire da questa situazione, 3 anni fa ho conosciuto al lavoro una ragazza che si è subito interessata a me, per circa un anno siamo stati migliori amici, e lei ogni tanto mi baciava, abbiamo iniziato ad avere rapporti più intimi, lei mi ha sempre raccontato tutte le sue esperienze, e si è sempre confidata con me e chiesto aiuto per uscire da determinate situazioni. E' sempre stata una ragazza molto libertina, nel senso che nell'anno di amicizia, mi ha raccontato di aver avuto rapporti con circa una decina di uomini, ha sempre avuto un carattere molto ballerino, un giorno si comportava in un modo ed il giorno seguente nel modo opposto, lei è sempre stata interessata a me e non a essere solo amici, ma io ho sempre avuto il presentimento che tra noi non potesse funzionare, poichè i nostri caratteri erano molto diversi ed il suo essere libertina e cercare continue avventure non mi dava fiducia.Nonostante tutto, ci siamo fidanzati, siamo stati insieme per due anni, durante i quali lei ciclicamente arrivava a incazzature improvvise ed insensate, che si concludevano sempre senza nessuna motivazione di fondo, quando provavo a chiederle quali fossero i problemi, la risposta è sempre stata niente, o non lo so.. poi la relazione ripartiva come sempre, in questi episodi molto spesso lei arrivava alla conclusione che dovevamo lasciarci, ma poi tornava sempre e andavamo avanti, quest'estate ho scoperto che si sentiva con un ragazzo con il quale ha avuto un'avventura prima che ci mettessimo insieme, con il quale si scriveva che erano stati bene e lui ci provava per portarla a letto, ho affrontato la cosa e le ho parlato, la sua risposta è stata che con lui non vi era niente e lo assecondava per non avere rompimenti vari, cosi lui era contento e non la stressava.Due mesi fa, rientra in crisi, mi dice che si è stufata di me e che le cose non vanno bene, che sono la persona più importante per lei, ma che non riesce ad andare avanti, vuole una vita più attiva e con me si sente oppressa, ma non ha il coraggio di dirmi in faccia basta è finita tra di noi, continua a cercarmi e a darmi il contentino ogni tanto.Dopo due settimane circa da questo episodio, in cui non era ancora finita del tutto la storia, scopro che è andata a letto con un altro, e che ci esce, si vedono e hanno rapporti. Chiaramente litighiamo e tiro fuori tutta la rabbia, che ho trattenuto per diverso tempo, ma senza insultarla o arrivare a comportamenti violenti, due giorni dopo la litigata si fa sentire dicendomi che ha bisogno di parlami e darmi delle spiegazioni, le sue spiegazioni sono state che la monotonia la uccide, che è stata stupida e ha fatto un gravissimo errore, decido quindi di non sentirla piu, purtroppo però sono costretto a vederla perchè lavoriamo insieme.Lei cerca qualsiasi modo per avere un contatto con me, e mi ha detto che lei non riesce a vedere un futuro senza di me, però ciò che dimostra è l'esatto contrario, continua a vedersi e a vere relazioni con l'altro ragazzo.. ho provato a dirle che dobbiamo parlare in modo serio e costruttivo per sistemare questa cosa, ma lei non vuole parlare, dice di essere confusa e non sapere ciò che vuole, preferisce rimanere in questa situazione, ha detto che lei sta facendo ciò che vuole, poichè la fa stare bene, e che il vedermi la fa stare male..Non capisco questa sua situazione, sono sempre stato molto gentile e comprensivo nei suoi confronti, e lei mi ha sempre "preso in giro" detto una cosa e fatto l'esatto contrario, prima che lei mi "tradisse" voleva andare a convivere e stavamo cercando casa.. Ha detto che non mi avrebbe mai lasciato e che per lei ero importantissimo.Ora sono abbastanza preoccupato, poichè a parte il dubbio su me stesso e le domande che mi pongo, del tipo perchè è successo? Cosa ho sbagliato? Cosa posso migliorare di me? Come devo affrontare questa situazione? Come faccio a continuare il rapporto lavorativo con lei?Mi sorgono domande sulla sua salute mentale, i comportamenti impulsivi che ha, i cambi di umore improvvisi, il senso di non sapere ciò che vuole dalla sua vita, il fatto che per lei conti solamente bere, andare a ballare e avere rapporti sessuali con altre persone, che non sia in grado di esprimersi e che non voglia parlare per chiarire le cose, mi fanno pensare che questa ragazza abbia seri problemi, che magari possa avere qualche problema di psicopatia, che vada aiutata in qualche modo.. In tutto ciò io sto malissimo, non so come comportarmi e sto avendo seri problemi, continuo a pensare a lei a ciò che fa a come si comporta e non riesco a reagire, mi trovo in uno stato confusionale in cui non riesco a vivere il presente.  Grazie ciao

1 risposta
Amo il mio fidanzato, ma lo tradisco. Perché nonostante io mi senta in colpa non riesco a smettere?

La mia relazione è a distanza, all'università ho conosciuto un ragazzo molto interessante, abbiamo iniziato ad uscire insieme come amici, ma l'attrazione era tanta e ci siamo baciati, da lì abbiamo iniziato a vederci quando era possibile. La cosa che mi sorprende è che nonostante io creda di amare il mio fidanzato, quando sto con il mio amante non mi sembra esista altro.
Il tutto è aggravato dal fatto che siamo molto compatibili anche a livello caratteriale, siamo praticamente identici per alcuni aspetti, probabilmente questa è una cosa che mi fa continuare a vederlo... Ma quando tutto ciò accade mi sento anche in colpa perché il mio ragazzo non meriterebbe tutto ciò. Sono disperata, anche se credo che la mia relazione clandestina sia quasi al termine poiché tra una settimana mi trasferirò e non ho nemmeno il coraggio di dirglielo al mio amante e la cosa mi fa stare ancora peggio perché mi sentirei di comportarmi come una menefreghista, la solita menefreghista... nonostante devo ammettere che mi interessa e non vorrei far soffrire nessuno in questa storia. Ma in tutto ciò ho anche paura che nonostante dove mi trasferirò potrò vedere il mio ragazzo inizi a sentire la mancanza del mio amante...

1 risposta
Quando è vero amore?

Buonsera. Ho 52 anni e sono sposata da 28 anni con due figli di 21 e 22 anni. Il mio matrimonio ha avuto alti e bassi, ma credo faccia parte della normalità di un rapporto cosi lungo. Ho recentemente iniziato una relazione con un uomo libero, ma di ben 16 anni piu grande di me. Siamo fortemente attratti, abbiamo grande affinità, ma soprattutto siamo in grado di gestire questa relazione con intelligenza, senza forzare i tempi. Lui si fa dei problemi sull'eta e malgrado mi vorrebbe, mi fa presente che presto potrei essere la sua badante. Io non trovo che sia un problema: mio marito a 57 anni ma è molto piu vecchio e passivo di lui. Mi chiedo quando potrò capire se è vero amore e che meriti una mia decisione. Premetto che non mi piace questa situazione e preferirei decidere, ma non vorrei distruggere un uomo per una semplice infatuazione.
Grazie.

2 risposte
Problemi di coppia

Buonasera, vi chiedo un parere riguardo una situazione che sto passando. Convivevo da anni con il mio ragazzo. Da un po di tempo lui è cambiato ed è diventato sofferente. Il perché? Dice che si sente condizionato dagli impegni che ho con la mia famiglia. Premetto che lui ha la famiglia lontano e io a 3 km da dove abitavamo. I miei genitori sono anziani (72 _77 anni) mio padre ha anche problemi di salute da diversi anni che purtroppo peggiorano con l'andare del tempo. Lavorando mi restano liberi il sabato e la domenica che sono gli stessi che ha liberi anche lui. Il sabato onestamente gran parte sono impegnata con loro mentre la domenica mi sono presa l'impegno di portarli a fare un giro (per farli uscire 2 ore) il resto siamo liberi. A volte capita che la domenica sia libera per noi perché mio fratello si offre di farli uscire lui. Quello che faccio per loro non mi è imposto né chiesto, ma è una cosa che sento di fare nei loro riguardi.. se non lo facessi mi sentirei male... una nullità... In un primo tempo lui mi ha appoggiato, sembrava lo facesse con il cuore veramente. Ero felice. Poi ad un certo punto qualcosa è cambiato.. è diventato sofferente... ha cominciato a farmi storie fino a che mi ha detto che non sopporta l'essere condizionato dai miei impegni. Ho provato a proporre cambiamenti di programma cercando di non togliere né a uno né all'altro... Gli ho detto che bastava organizzarsi e potevamo avere la giornata tutta per noi... niente... mi ha risposto che lui vorrebbe alzarsi la mattina e fare quello che gli passa per la testa (con me) senza dover pensare che ho quello o quell'altro da fare... io non so che fare... non posso rinunciare alla mia famiglia per lui né chiedere a lui di sopportare se non arriva a sopportare... Lui dice che lui per me arriva dopo tutto il resto e che ha paura a farsi una famiglia con una come me... Ora sono tornata a vivere dai miei la situazione è in stallo non riusciamo a trovare un compromesso..mi date il vs parere? Grazie per l'attenzione.

1 risposta
Perdita di fiducia

Buonasera. È da un anno a questa parte che, ormai quotidianamente, continuo a star male sempre per lo stesso motivo. Premetto che nel giro di sei anni, oltre ad aver scoperto il "motivo", si sono verificati l'allontanamento di quello che era il mio ragazzo da tre anni (il mio primo) e della mia migliore amica (l'unica che avessi da ben 13 anni), e la morte di mia nonna paterna, con cui ho vissuto fin da bambina (con i miei genitori e mio fratello) e del mio cagnolino. Le ultime due lo scorso anno, a distanza ravvicinata. Nello stesso periodo, ho scoperto che il mio attuale ragazzo, nei primi periodi di frequentazione, poiché ancora non ero riuscita a chiudere completamente con il mio ex, è uscito con un'altra ragazza (in quel periodo non stavamo ancora insieme).
La prima volta che me lo disse, poiché io, spinta dai sensi di colpa, gli avevo confessato di essere stata un'ultima volta con il mio ex (prima di metterci insieme seriamente io e il mio attuale ragazzo), mi raccontò di averci fatto di tutto ed io lo presi seriamente perché non era la prima volta che si vantava delle sue cosiddette "prodezze". Successivamente, cambiò versione: prima disse di averci fatto solo sesso, poi poco e niente, poi neanche quello e infine, giurandomi che era la verità, di esserci solo uscito, perché amareggiato dalla mia incapacità di essere ferma nella rottura con il mio ex (volevo lasciarlo da tempo, ma puntualmente veniva da me a piangere e mi lasciavo impietosire) e di avermi raccontato la prima bugia, perché geloso e perché in un momento di paura io gli avevo detto "dimmi che hai fatto qualcosa di simile anche tu". Più tardi ancora, ho scoperto che anche i 3/4 delle sue "prodezze" con le ex erano bugie, così come le stesse ex, per le quali ho sofferto di gelosia per molto tempo, inventate per farsi grosso con me e con gli amici. Io sono una persona molto insicura, ero così fin da bambina, ed ho subito bullismo psicologico fin dalle scuole elementari, che insieme ad un carattere introverso di suo, hanno contribuito ad alimentare le mie incertezze. Mi vergogno profondamente per quello che ho fatto: sono diventata esattamente il tipo di persona che criticavo, che non avrei mai voluto essere. E con questo peso convivo ogni giorno. Tuttavia, per quanto possa sembrare ipocrita, è la rivelazione del mio ragazzo ad aver fatto crollare completamente la mia fiducia e ad avermi gettata nello sconforto. Il punto è che non riesco a credere più a niente e a nessuno. Ho sempre paura che mi vengano dette bugie, di essere tradita, giudicata, ferita, schiacciata. Alterno brevi periodi di felicità ad altri più ampi di tristezza, piango facilmente e mi sento confusa, terribilmente sola. Continuo a domandarmi, senza tregua, cosa sia successo veramente, ad immaginare scenari che non vorrei immaginare, e quando al culmine ho parlato direttamente con la ragazza, lei ha confermato che tra loro qualcosa è successo. Al contempo, i genitori del mio ragazzo hanno confermato che erano in casa in quel momento e che il mio ragazzo ha passato praticamente tutto il tempo con loro perché pentito di essere uscito con lei. Ma io non riesco a credere a niente ed a nessuno, e continuo ad ossessionarmi per questa storia. Anche se non è stato veramente così, perché non stavamo ancora ufficialmente insieme, mi sento tradita. Cerco somiglianze tra me e lei, e ne trovo, e sono gelosa, invidiosa a volte, e la incolpo di essersi messa in mezzo persino essendo consapevole che la colpa è solo mia, perché non sono stata capace di fare le scelte giuste. Vorrei solo riuscire a lasciar perdere tutta questa storia, a relegarla al passato, per poter continuare la relazione con il mio ragazzo, che amo profondamente e con il quale vorrei mettere su famiglia, in futuro... so che voglio stare con lui adesso, che lo voglio seriamente, senza dubbi... ma per poterlo fare ho bisogno di mettermi l'anima in pace, di riacquistare sicurezza in me ed in lui... ma non riesco a capire quale sia davvero il problema, su cosa devo lavorare per risolvere questa situazione... Ho pensato anche ad un supporto psicologico nella mia città, ma non so se possa servire davvero o no nel mio caso... Grazie dell'attenzione.

3 risposte
Come posso fare?

Salve mi chiamo Melania e ho 20 anni, da un po' di tempo ho crisi nervose che mi portano ad autolesionarmi,ad urlare, a piangere, nel peggiore dei casi a picchiare chi mi fa arrabbiare. Non sto attraversando un bel periodo, non ho un lavoro, mio padre che non mi ascolta, vivo in casa di mia nonna e mia madre si è trasferita fuori città con mia sorella ed oltretutto la mia migliore amica si è trasferita al nord, mi sento stressata, persa e piango per ogni minima cosa ed ho cambiato orientamento sessuale, mi sono innamorata da qualche mese di una ragazza, ma in 4 mesi sono solo riuscita a darle delusioni su delusioni.
Stamattina abbiamo litigato a morte e ho avuto una crisi peggiore di tutte quelle altre volte, al tal punto da riempirla di botte e di sbattermi con la testa nel finestrino della macchina, poi con un po' di lucidità me ne sono andata per non peggiorare ancor di più le cose, ed i sensi di colpa che sono arrivati dopo, sono state delle coltellate in petto, a tal punto di voler chiederle perdono, giustamente lei non vuole sapere più nulla di me e questa cosa mi fa un male cane, perché mi sento così persa in questo momento, mi sento come se non fossi nulla, mi sento una brutta persona, perché a causa di questo mio comportamento faccio allontanare le persone che mi amano e mi ritrovo sola.
Lei dice che non siamo fatte per stare insieme, ma io non ci crederò mai fino in fondo, perché quando stavo con lei mi sentivo così felice e spensierata, ma purtroppo i problemi della vita ti inondano tanto da non poter continuare ed io sono stata così egoista perché anche lei ha i suoi problemi e ciò che mi fa più male è che volevo affrontarli con lei, ma ora non si può più, perché ho fatto una cosa grave e per questo mi odio tantissimo perché nessuno dovrebbe stare con una persona come me.

10 risposte
relazioni diverse

Buongiorno. Mi chiamo Alessandra e ho 29 anni. Da qualche giorno ho chiuso una relazione con un ragazzo di 32, per sua volontà, con il quale stavo da due mesi. Il presupposto della nostra relazione era: io sono innamorata, ma lui no. Nonostante questo dice di sentirsi sicuro di voler iniziare una relazione con me, come una storia seria. Il rapporto fin dall'inizio è molto altalenante: io ricerco gesti di affetto e di vicinanza da parte sua, pur accettando il fatto che lui "prova affetto" per me, ma non amore. Mi adeguo e cerco di andargli incontro, non pretendo nulla ne che cambi i suoi sentimenti, ne che mi dia dimostrazioni plateali d'amore. Purtroppo lui è sempre in giro per lavoro e come conseguenza ci vediamo poco, nell'ultimo mese una volta alla settimana (anche per problemi di salute di entrambi). Io però avverto sempre distanza da parte sua, nei gesti, nelle telefonate, nei messaggi. Tra noi c'è stata una grande attrazione fisica e solo lì lo vedevo molto preso. Nel momento in cui abbiamo deciso di moderare la sessualità per capire come funzionavamo, i problemi sono aumentati. Usciamo al bar insieme e c'è sempre un distacco che percepisco, come due normali amici che si parlano. Niente di più. Non ci vediamo per una settimana perchè io sono ammalata, non mi telefona per sapere come sto, devo essere io a chiamarlo per poi vedere che non risponde ai messaggi, ne alle chiamate o lo fa dopo due-tre ore. Negli ultimi 10 giorni il mio disagio è aumentato, sentivo il bisogno di volerlo vicino, ma lui non recepiva. A questo punto pochi giorni fa lui decide di volere una pausa per capire, ma io avevo il timore che questo avrebbe solo confermato la sua scelta di chiudere il rapporto e ho reagito male, cercandolo invece che lasciarlo stare. Per questo ha deciso che è meglio lasciarci per adesso e capire, stando lontani. Vorrei avere un consiglio in quanto io in questo momento mi sento responsabile ed in colpa per come sono andate le cose, consapevole degli errori commessi. Dall'altro però mi domando, con una persona che vedeva la relazione in modo diverso dal mio (lui non è affettuoso, non lo è mai stato), cosa mi sarei potuta aspettare. Io ho cercato di adeguarmi a lui, ma nonostante tutto sentivo distacco e solitudine, molte volte poco interesse, per me e per quello che facevo, mentre lo dedicava di più a ciò che realmente lo appassiona. grazie.

3 risposte
Come si fa ad amare ed essere amati?

Come si fa a ritornare ad amare sia se stessi che gli altri, dopo una fregatura d'amore bella grande, che ti perseguita anche nel presente?
Sono due anni, quasi, che il mio fidanzato mi ha mollato dopo vari tira e molla, dicendomi che non mi amava più, da lì mi sono sentita non accettata e sono ingrassata 13 chili ed ora ne sto soffrendo molto. Mi vedo grassa e non riesco ad amarmi e ad amare.. Preferisco fare mille lavori per non conoscere altri uomini e stare male di nuovo.. Come posso fare?

9 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.