Domande e risposte

leggi tutte le domande
Sto con un ragazzo che dice di non essere sicuro di ciò che prova

Ho una relazione con un ragazzo da circa 10 mesi, tempo fa a causa di un allontanamento per studi di circa un mese in cui entrambi abbiamo sofferto un po’ per la distanza fisica, lui ha fatto un passo importante e mi ha detto di essersi innamorato di me... poco dopo è entrato in crisi, per motivi non riguardanti me, però ha deciso di allontanarmi per due settimane, poi è tornato da me perché “ha sentito la mia mancanza più di quanto si aspettasse”. Ad oggi, dopo svariato tempo, dice di non essere sicuro di ciò che prova nei miei confronti, ma che sta bene con me e che se non parliamo o non ci vediamo per qualche giorno per impegni di lavoro o studio sente molto la mia mancanza.
Dice che mi dirà dì essere innamorato nel momento in cui sarà più sicuro di noi, perché non riesce a digerire il fatto che a volte abbiamo qualche incomprensione e, come avviene in molte coppie o almeno penso, litighiamo, ma mai raggiungendo toni troppo elevati e mai per cause importanti, normali bisticci.
Io gli ho detto di essere innamorata di lui, anche se per questa sua “instabilità” non glielo dico mai e lui infatti mi ha detto che vorrebbe che io glielo dicessi, perché è giusto dire ciò che si ha dentro e secondo lui non dovrei reprimere, ma a me comunque non sembra giusto. Cosa dovrei fare?

2 risposte
Tradimento e sensi di colpa

Salve a tutti, mi chiamo Andrea, ho 27 anni. Scrivo perchè nell'ultimo periodo sono ossessionato dai sensi di colpa. Sono fidanzato da due anni, con una ragazza con cui mi trovo molto bene, il primo anno è stata una storia a distanza, ma cmq piacevole, forse l'unica cosa che probabilmente manca nella nostra intimità sono i preliminari, in particolare il sesso orale (a lei non piace e quindi ho evitato di chiederlo), che ahimè per me conta molto ed è la causa dei miei sensi di colpa, mi spiego meglio. A dicembre dello scorso anno, ho passato una serata con degli amici e con noi c'era anche una ragazza che mi faceva la corte da mesi spudoratamente pur sapendo che io fossi impegnato. Quella maledetta sera abbiamo bevuto un po tutti ed io ho avuto la "brillante" idea di darle un passaggio in auto...
Purtroppo non ero in me e ci sono state delle coccole abbastanza intime e un po di sesso orale da parte sua, ma fortunatamente sono riuscito a ritornare in me dopo qualche secondo, chiedendole di smetterla, di voler andare a casa e così è stato.
Da li ho allontanato quella ragazza, che ha comunque insistito nel chiamarmi e mandarmi messaggi. Adesso, da quella maledetta sera, ripenso al mio gesto inopportuno e scorretto, che mi tormenta e mi fa stare male!
Il solo pensare a quel gesto, mi fa sentire una persona orrenda, non ero in me per via dell'alcool (purtroppo lo reggo davvero poco) e non riesco a perdonarmi questo gesto, perchè a mente serena non l'avrei mai fatto!
A volte vorrei confidare tutto alla mia ragazza, ma so che le farei del male e basta. Sono confuso e non sono sereno, vorrei poter rimediare e trovare un po di pace, ma come fare?
Grazie a chi mi darà anche un semplice consiglio.

2 risposte
Come mi devo comportare?

Dopo 16 anni di relazione e 11 di convivenza, a gennaio, il mio compagno mi ha detto di essere in crisi e di non sapere se mi ama ancora, da allora non mi desidera più; l’ultima volta che abbiamo avuto un rapporto sessuale è stato in febbraio.
Ammetto di non aver affrontato bene la cosa...invece di lasciarlo libero l’ho pregato di restare e di cercare di risolvere insieme i problemi; per 2 mesi sembrava andare meglio, ma poi tutto è tornato come prima, è tornato indifferente e sempre più chiuso e a quel punto io ho affrontato di nuovo il problema con il risultato di non aver capito ancora cosa vuole fare.
Sono crollata, ansia, pianti e niente più fame e lui super preoccupato, ma non era quello che volevo, così ho deciso di andare da una psicologa che mi ha consigliato di non affrontare più il discorso con lui e di concentrarmi su me stessa e la mia felicità (fosse facile).
Mi sono ripresa e gli ho detto che doveva sentirsi libero di andarsene, se era quello che voleva e mi sono sempre mostrata serena, mi curo di più ed esco da sola o con il cane, visto che ho solo un’amica e non abita vicino, lui improvvisamente sembra più interessato, mi chiede delle mie giornate e mi racconta di nuovo le sue, ma poi se ne esce con: hai un altro! Ma cavoli!!!!! Non ha capito niente!!!!! Continua però a non desiderarmi e non mi sfiora nemmeno per sbaglio! Come mi devo comportare? Cosa devo dire? Devo rassegnarmi alla fine o combattere? Grazie

8 risposte
Vorrei il secondo figlio ma mio marito no

Gentili psicologi, sono una ragazza di 30 anni e ho un figlio di 21 mesi, nel mio immaginario ho sempre voluto più di un figlio, e questo mio marito lo sapeva bene, perché ho sempre messo in chiaro le cose fin da subito, lui però che è già stato sposato e ha già due figli (9 e 14anni) ha detto categoricamente no, io non lo trovò giusto anche perché lui sapeva e conosce benissimo il mio desiderio di una nuova maternità e io questa cosa non riesco ad accettarla, ho provato a convincermi di mettere via il pensiero, ma proprio non ci riesco... lui dice che ormai è vecchio (44 anni) e ha già 3 figli perciò non ne vuole sapere... io invece che mi sento ancora giovane non riesco a capire perché debba rinunciare a questo desiderio... sono molto afflitta, provo a ripetermi che con un solo figlio è tutto più semplice e che magari è davvero meglio così, ma è un sentimento davvero difficile da evitare... cosa posso fare?

3 risposte
Come smettere di amare l'uomo sbagliato?

Convivo con una persona che dice di amarmi ma non mi rispetta e ha un elenco infinito di difetti e di errori commessi nei miei confronti.
È il padre di mia figlia, la quale ha solo pochi mesi. Questo però non è il solo motivo che mi impedisce di lasciare questo mostro decerebrato con cui divido il letto. Il motivo principale è che io dipendo da lui, non ne posso fare a meno, il mio corpo richiede la sua presenza e la mia mente lo cerca con ossessione. Si...ossessione, controllo, dipendenza...tutta roba che forse poco ha a che fare con l'amore.
Io non mi capisco e non capisco più nemmeno i miei sentimenti, ma non riuscirei a immaginarmi lontana da lui e a saperlo tra le braccia di un'altra. Perché lui è mio e basta. Qui un piccolo elenco dei suoi difetti e degli orrori commessi dal mostro: mi ha tradita, mi ha raccontato migliaia di bugie, mi insulta, è stato aggressivo, ha delle frequenti reazioni di rabbia esagerate rispetto all'accaduto, mi ha causato un attacco di panico, è distratto e irresponsabile, non pensa mai alle conseguenze, ha un concetto bizzarro di igiene, trascorre ore e ore su un gioco al pc, durante una sua crisi di rabbia ha urlato di odiarmi, non si fida di me, crede che un giorno scapperò via con un altro uomo, non è romantico, non mi guarda mentre facciamo l'amore... Potrei continuare all'infinito.
Vorrei capire come sia possibile che io continui ad amare un essere simile. E poi come trovare il coraggio di lasciarlo e cambiare vita.
Non sono forte abbastanza da mollare tutto. Ho provato per mesi a perdonarlo, a dimenticare tutto il male che mi ha fatto, ma non ci riesco.. e non riesco a fidarmi di lui.
Sia l'idea di perdonarlo sia quella di lasciarlo mi mettono i brividi. Sento il bisogno di parlare con uno psicologo, ma vivo all'estero, e non ce ne sono di italiani dove vivo.

5 risposte
Sesso virtuale

Salve, Ho 35 anni e sono sposata da 1 anno. Io e mio marito, che di anni ne ha 36, stiamo insieme da 17 anni. In pratica il mio primo uomo. Nel corso degli anni abbiamo affrontato molte difficoltà, tra cui anche il tradimento. Prima il suo, che mi ha letteralmente sfiancato, avevamo 20 anni. Ho lottato per tenerlo a me, lo condividevo consapevole con l'altra, che ho conosciuto e con la quale ho anche avuto diversi incontri. Non mi importava dove era prima o dopo, l'importante era averlo con me in quel momento. Dopo un anno circa finalmente la nostra storia ricomincia. Ma ahimé, ora sono io a tradirlo. Il tira e molla va avanti per un altro anno finché alla fine, tutto si ristabilisce. Prosegue la nostra storia per un lungo periodo senza intoppi. Nel 2015, siamo costretti per la prima volta a separarci per lavoro. Lui sta via 3 mesi. Inizia la mia seconda vita.
Mi sento sola, triste, avevo perso il lavoro e lui era lontano. Inizio a chattare con sconosciuti, ed inizio a capire che mostrarmi è cercare (facili) complimenti mi fa sentire stranamente bene. Da semplici parole piccanti, frasi in doppio senso, inizio ad andare sempre oltre, finchè non incontro Paolo.
Mi entra letteralmente nel cervello. Non era più guardare un "porno interattivo" e passare piacevoli minuti, lui é dentro il mio cervello. Mi capisce, sa quello che voglio, come lo voglio. Scrivere di sesso mi esalta, mi migliora nella vita reale. Le cose con mio marito vanno a gonfie vele. Il sesso é strepitoso e mai scontato. Lui mi ama e mi rende felice. Mi fa ridere, mi sostiene e mi protegge. Non potrei desiderare uomo migliore. Eppure poi, ritorno in chat. Paolo è discreto. Lo sa che io soffro. E si fa da parte. Non sbaglia mai un colpo. Mai una parola che non vorrei sentirmi dire. Sono tra 2 fuochi. Un giorno mi ritrovo nella sua stessa città mentre accompagnavo mio marito a una riunione. Mentre mio marito é a lavoro io e Paolo ci incontriamo. Dapprima impacciati e agitati e vergognosi, finiamo per baciarci e strusciarci e toccarci. Non c'è sesso, ma io mi sento una carogna. Sto male, mio marito non lo merita. 2 settimane dopo eccomi di nuovo in chat. Perché cerco questo legame? Sono sicura di amare mio marito, sono perfettamente appagata dalla nostra relazione. Eppure.... Eppure... Grazie per il sostegno.

3 risposte
Come capire di essere innamorata di un altro?

Salve, ho 27 anni e da un po’ di tempo non riesco più a capire perché non riesco a smettere di pensare ad una persona. È un ragazzo con cui ho lavorato per due mesi e la nostra confidenza si è approfondita piano piano finché ci siamo baciati. Il problema è che io ho già una relazione di 4 anni e nonostante quel bacio ho cercato di dimenticarlo in tutti i modi andando avanti nella mia storia. Non ci siamo sentiti più finché non ho visto che è partito per trovare lavoro e ho sentito il bisogno di sapere come stava. Così quando credevo di essermi buttata tutto alle spalle ecco che riaffiorano di nuovo tutte le emozioni contrastanti. Non riesco a smettere di pensarlo, pur sapendo che sto sbagliando e pur sapendo che non è probabilmente una persona con cui stabilire una relazione seria.
Aiutatemi.

2 risposte
Passare una gravidanza felice

Salve, sono una ragazza di 23 anni.
Dopo 2 giorni di completo disinteresse da parte del mio partner per la mia gravidanza. Disinteresse dovuto ad un commento con tanto di auguri da parte di un ragazzo (specifico persona esterna che non fa parte della mia vita e con cui non parlo da anni) ad una foto su facebook che ritraeva me ed il mio partner e la mia pancina.
Mi sono sentita attaccata dicendomi frasi del tipo esci di casa, devi sparire, ti passo gli alimenti. Muori tu basta che il bambino stia bene... sei una ragazza facile ... non ci voglio più stare con te.
Io a questi attacchi sono crollata e ho cominciato a darmi degli schiaffi alla pancia (sono di 7 settimane), e mi sentivo come se fossi stata abbandonata a me stessa, sola.
Mi sono spaventata del gesto di cui poi mi sono pentita subito e vorrei chiedere aiuto, perché adesso ho paura di me stessa. E anche se adesso abbiamo fatto pace e mi ha chiesto scusa io ho quelle parole che mi rimbombano nella testa e non sono tranquilla.
Grazie per l‘aiuto!

3 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.