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Come faccio a far andare il mio compagno rispetto al passato?

Sono Serena da 4 anni ho una relazione con un uomo separato con due figli. La sua ex compagna mi odia e dà la colpa a me della sua separazione. Ad oggi vivo un rapporto apparentemente completo con lui e siamo innamorati e sereni insieme ma lui non mi ha ancora presentato i figli e mi è chiaro che non riesce ad imporsi con la ex per andare davvero avanti con me. Lui continua a rassicurarmi sulla volontà di costruire una famiglia con me ma fino a quando avrà questi blocchi con lei io non vedo futuro. Cosa mi consigliate di fare

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Tradimento

Salve, Sono un uomo di 41 anni, sono con la mia compagna da 7 anni. Ci siamo conosciuti in Inghilterra e quasi da subito siamo andati a vivere insieme. Dopo 3 anni vissuti in Inghilterra che abbiamo vissuto in armonia e amore, ci siamo trasferiti per iniziare una nuova vita aprendo un’attività. Da qui sono iniziati i problemi causa stress del lavoro e litigi che prima erano inesistenti. É da premettere che siamo sempre stati una coppia sincera al 100%,abbiamo sempre parlato di tutto e abbiamo sempre continuato a farlo in tutti gli anni che stiamo insieme, però con lo stress dell’ attività, le pressioni psicologiche, abbiamo iniziato ad avere problemi sessuali, devo puntualizzare però che l’attrazione sessuale che ho nei suoi confronti non è mai stata molto forte ( non l’ho mai ritenuto un problema perché lei mi riempie con tutto il resto). Il desiderio c’è sempre stato però i numeri di rapporti sessuali andava sempre diminuendo. Il rapporto sessuale era diventato monotono e io ho cercato di stimolarlo cercando di renderlo più attivo, per esempio vedendo un film per adulti prima del rapporto, o dicendogli come mi piacevano determinate cose, etc però credo che non l’ho fatto mai con convinzione e lei forse non percepiva pienamente quello che io volevo dire. Dopo circa 3 anni e mezzo abbiamo chiuso l’attività e ci siamo messi con convinzione a recuperare la intimità e la vita che avevamo prima. Non so che mi è successo però qualche giorno fa sono uscito con un’amica che abbiamo in comune come ho fatto tantissime volte, non ho mai avuto desiderio sessuale nei suoi confronti, però è accaduto, abbiamo bevuto un po’ siamo andati in un locale dove lei mi ha provocato ( non per dare la colpa a lei ) per tutta la sera e poi lo abbiamo fatto. Mi sono sentito male dal momento che ho terminato e ho deciso di confessarlo alla mia compagna pochi giorni dopo. La reazione è stata plausibile, mi sto trovando un’altro posto dove stare. Non sono mai stato un traditore e non farei neanche del male a una mosca, però sto causando una sofferenza indescrivibile alla persona che amo più di me stesso e non so come fare per recuperare il rapporto. Mi sento vuoto senza di lei però sono riuscito a rovinare 7 anni di puro amore e pura fiducia, abbiamo passato tanti duri momenti però ci siamo sempre sostenuti e in una notte ho rovinato tutto. Provo un sentimento di odio nei miei confronti per la sofferenza che sto causando. E non so come uscire da tutto questo. Forse il mio problema è a parte le pressioni molto forti dell’attività, il mio avvicinamento al cinema porno? Quasi tutta la vita ho sempre visto film porno, forse vedendo questi film e visto che il rapporto sessuale non era perfetto mi hanno in qualche modo potuto influenzare al desiderio di un’altra persona? Sono tutte domande che mi faccio senza avere una risposta, ma la cruda realtà è che sto perdendo la persona che mi rende felicie.

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Mio marito mi vede come una sorella

Buongiorno ho 39 anni sto con mio marito da 21, e 13 anni di matrimonio, all inizio tutto bene poi, da quando ci siamo trasferiti a casa dei suoi il nostro rapporto fisico è calato, 3 anni fa ho avuto una litigata con mia suocera e abbiamo cambiato casa, casualmente guardando sul suo cellulare ho scoperto che lui mi ha tradito 2 volte, con donnine di strada, lui mi ha detto che è successo solo quelle due volte perché confuso, se scegliere me o sua madre, e che con me è impotente, ma con quelle donnine non lo è stato, mi ha detto che mi vede come una sorella che però mi ama e non mi vuole perdere, io non so cosa fare perché io lo amo ma davanti a questa verità non so se lasciarlo o cercare in qualche modo fargli trovare la passione perduta.

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Situazione complicata: sono apatica, non ho aspettative, passioni. Non so cosa voglio dalla vita.

Buongiorno. Chiedo un consiglio per la mia situazione. Contesto: ho 27 anni, figlia unica. Sono orfana di padre dai 14 anni e a 25 anni ho perso anche l'unica nonna. Unica parente mia mamma con cui ho un rapporto complicato. A parte questo background i miei mi hanno cresciuto in modo un po' arido, più preoccupati di avere una figlia perfetta che una figlia felice. Doveri e regole non sono mai mancati, anche prese in giro e umiliazione per non essere mai all altezza (x i miei il livello giusto era il loro, tutto il resto non lo comprendevano e lo derideravano). Non erano un grande esempio di coppia felice, mio padre era geloso di me, non ha mai detto a mia madre "Ti amo", mia madre ha sempre avuto un amore malato per mio padre, una mania che l ha portata a sacrificarsi sempre per lui. Dopo la mancanza prematura ed improvvisa di mio padre (dai miei 14 anni) mi sono ritrovata con una mamma dura di carattere, molto pratica, poco tollerante, attaccata ai soldi, per niente socievole (ha tagliato i ponti con i parenti cmq lontani fisicamente xk abitano in altre regioni) piena di paure e schemi mentali che mi ha inculcato. Ho discusso per anni con lei, ogni cosa è stata una guerra ed io che sono caratterialmente più sensibile e dolce ne ho sempre sofferto xk mia madre non è mai stata un appoggio per me ma sempre un ostacolo. Ad oggi mi ritrovo ad essere una persona apatica, fredda con zero autostima, piena di insicurezze, arrabbiata con mia madre e con il mondo. Mi sento sola e abbandonata (nel senso di imcompresa oltre che sola fisicamente), sono molto critica nei miei confronti soprattutto e cerco sempre l approvazione degli altri. Non mi piaccio e non riesco ad accettarmi. Da un annetto abito da sola e questo mi ha aperto gli occhi sulle mie carenze emotive: sono fidanzata da 8 anni (lui 34 io 27 anni) eppure ho sempre creato disagi e litigi, ho un ragazzo meraviglioso che ha sempre avuto molta pazienza con me, mi ha sempre rispettato eppure non riesco ad apprezzarlo come dovrei. Mi ha incluso nella sua famiglia totalmente opposta alla mia, da loro c'è sempre un posto a tavola e si condivide tutto. Ciò che ho passato da succube con mia madre ora lo ripropongo come carnefice al mio ragazzo. Non riesco ad essere tollerante nè comprensiva, non riesco ad immaginarmi un futuro (questo indipendentemente da lui, non so proprio cosa voglio dalla vita) non ho passioni nè stimoli. Sono stata solo in grado di compiere i doveri che mi hanno inculcato (studiare, laurearmi, trovare un lavoro fisso, uscire di casa). E ora che ho una sicurezza economica (almeno per il momento) e una vita da adulta mi sento poco più di una bambina emotivamente parlando. Mi preme trovare una soluzione con il mio ragazzo: sono ormai mesi che non sto bene, piango di continuo e sento di non provare i giusti sentimenti nei suoi confronti, non vorrei farlo soffrire ma in realtà così facendo stiamo male entrambi. Sono così insicura che non comprendo le mie emozioni, non riesco ad essere felice xk lui non è quello giusto o xk non sono una persona risolta? non riesco a pensare al futuro xk lui non è il mio futuro o xk io sono bloccata nel passato ? Continuo a litigare con lui: sto inconsciamente boicottando la nostra storia o non riesco ad uscire dagli schemi di mia madre? Ciò che ho scritto è un riassunto, ci sarebbe altro da dire. Spero di essermi spiegata e ringrazio anticipatamente per le risposte Buona serata a tutti

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Come si capisce la differenza tra una crisi di coppia e il non amare più?

Buonasera mi chiamo Annalisa e da 2 anni sono sposata con un uomo di cui abbiamo voluto avere una figlia che attualmente ha 5 mesi. Premetto che il nostro rapporto è sempre stato caratterizzato da alti e bassi da 4 anni ma attualmente stiamo attraversando una crisi di coppia che ci ha portati quasi al capolinea . Da qualche tempo ho notato che non mi sentivo amata e che i nostri rapporti intimi si sono sempre più ridotti fino a circa 2 volte al mese . Ho scoperto da pochi giorni che pratica la masturbazione davanti video porno e io ci sono rimasta molto male mi sento ferita umiliata e tradita nel vedere mio marito eccitarsi così anziché con me . Lui mi ha detto che non mi ama più e che non prova niente quando ci baciamo che non lo faccio essere se stesso e che non ha voglia nemmeno di tornare a casa da me . Non è più affettuoso nei miei confronti e mi ha detto che in questi 4 anni ha finto di essere felice con me . Molto spesso è nervoso e a volte è violento con me. Io ci sto molto male per questa cosa mi ha pure proposto sesso a tre ..non lo riconosco proprio . Mi chiedo ma allora con chi sono stata questi 4 anni? Lui dice che non prova niente per me non mi ama però non vuole che ci lasciamo per il momento. Io non capisco questa cosa mi confonde . Prima pensavo che era un accumulo di stress dato dalle tante ore di lavoro ma adesso ho capito che il problema è ben altro. Vorrei un vostro aiuto grazie

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Che relazione è?

Cari Dottori, vi scrivo per provare a decifrare un rapporto che sto vivendo da un anno e mezzo. Io 36 anni, lui 35. Abbiamo iniziato a frequentarci solo per attrazione fisica infatti il primo anno ci si vedeva solo ogni 10/15 giorni, si andava a cena, al cinema, nei locali, ma prelvalentemente si faceva sesso. Non è mai stata una frequentazione di nascosto, anzi lui mi ha sempre integrata nelle sue amicizie. Da giugno invece sono cambiate molte cose, ci siamo ritrovati a vivere da soli nella stessa città a pochissimi km l'un dall'altro e abbiamo iniziato a vederci sempre più. Si dormiva insieme, si pensava alla cena da fare insieme, il week end sempre insieme, lui che organizzava sempre più cose con altre coppie di amici suoi per stare tutti insieme.... Insomma come se fossimo una vera coppia. Ma in tutto questo tempo lui ha sempre detto di non essere innamorato, e quando io mi arrabbio dice che io dovrei imparare vivere il presente senza farmi troppo domande. Poi però è sempre lui a fare il primo passo, a chiedermi cosa volessi mangiare la sera, a chiedermi come sto...trova sempre una scusa per farsi risentire. Ultima discussione proprio ieri...dice che sto diventando troppo pesante, che forse dobbiamo vederci di meno, che non posso star male per questa situazione. Io non lo capisco, adesso sono 3 giorni che non ci vediamo ma non perde occasione per commentare le mie storie o i miei stati. Perchè fa così? mi sta prendendo in giro? ha paura di affezionarsi o è proprio stro**o e senza cuore?

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Come sopportare la ex invadente del mio compagno con la scusa del figlio?

Convivo da 1 e mezzo con un ragazzo molto bravo e affidabile. Fu amore da subito e da subito lui acquisì quel sorriso e quella vitalità che aveva perso da tempo poiché mi confidò di avere grandi problemi con la mamma del bimbo piccolo (che adesso ha 3 anni e con la quale ha terminato la relazione quando ne aveva 1). Nel corso della conoscenza con lei, ha dovuto avere a che fare con psicologi e polizia per gravi offese sulla sua persona, falsificazione di documenti e altri atti di minaccia di non fargli vedere il bambino...per la quale lui ha sempre avuto paura che se lo portasse nella sua città di origine nei paesi dell'est. Il mio compagno ha anche un altro figlio di 14 anni avuto con un'altra donna, con la quale ha terminato la relazione quando ne aveva 6, lei non si fa mai sentire ed è tranquilla, sarà per il fatto che a sua volta ha un'altra relazione con un altro uomo che ha un figlio...oppure perché è semplicemente una persona normale!. Fatto sta che dopo circa 7 mesi di relazione con il mio compagno, io ho iniziato a non sopportare più l'altra mamma che dal momento che ho saputo il suo trascorso mi sono fatta subito un'idea di lei veramente orribile. Infatti poco dopo ho assistito a delle telefonate in cui lei lo offendeva e gli augurava di morire, come pure telefonate di scuse e toni carini per riappacificarsi. L'ho ritenuta invadente ed ho pensato senza sbagliarmi che tentasse di fare i suoi "giochetti" per non staccarsi mai da lui con la scusa di mandargli le foto de bambino oppure di telefonare per qualsiasi scusa sempre inerente al bambino. In tutto questo lui ha reagito dapprima molte volte arrabbiandosi fortemente dicendole di smettere di essere così pressante e di non chiamare inutilmente, fino ad arrivare ad ottenere toni più pacati giustificandosi che in questo modo l'avrebbe "tenuta buona": ossia se rispondeva con toni sgarbati (e comunque leciti perché ci ha rovinato intere giornate) lei avrebbe continuato; utilizzando invece toni più lievi ed essendo gentile, lei avrebbe risposto altrettanto...e in tutto questo perché "c'è di mezzo un figlio e d'altra parte non posso eliminarla dalla mia vita", mi diceva. Ecco, io questo suo "tenerla buona" non l'ho mai digerito, perché gliene ha fatte talmente tante che non si meriterebbe proprio per niente la sua gentilezza. Siamo arrivati al punto di dover far intervenire ancora avvocati, polizia e carabinieri per pedinamenti nei nostri confronti, stalking , per offese e furto in giardino. Lui ha esposto una querela nei suoi confronti ma avevamo deciso di denunciarla anche per stalking, di far applicare un allontanamento dalla nostra abitazione e da noi stessi. Passava il tempo ma lui non le faceva mai queste denunce. Poi ha avuto un incontro a 4 con gli avvocati dove hanno preso degli accordi "bonari" ed ora lui è fiducioso che lei non ci dia più noia. Così lui ha deciso di non denunciarla più! Mi sono arrabbiata tantissimo perché volevo che fosse punita per quello che ci aveva fatto vivere, volevo far valere la mia posizione in quanto non si doveva più permettere di avvicinarsi alla nostra casa ( la casa è del mio compagno nella quale ha convissuto con lei per 1 anno). Niente di tutto questo! Lui mi ha risposto che per il bene del bimbo non vuole farle la guerra altrimenti ci potrebbero essere ulteriori ripercussioni. Io non riesco a digerire questa cosa nella maniera più assoluta, come faccio a farmela andare bene? Lei adesso quando chiama con la scusa del bimbo, io la prendo sempre come un insulto nell'avergliela fatta passare liscia e che non sia mai che le riprenda l'isteria mentale! Per la sfiducia che ripongo in quella donna io litigo spesso con il mio fidanzato che mi dice di stare tranquilla che tiene la situazione sotto controllo....si vabbé ma intanto ha fatto cose gravi e ci siamo dovuti passare sopra ! Non è possibile! La mia mente dice che con la scusa del bimbo, lei non ha mai saputo cosa le poteva accadere se continuava a darci fastidio. La mia mente dice che lei può fare cosa vuole perché ha visto che lui tanto non agisce! Io lo capisco, ma non mi sento tutelata, mi sento solo di dover incassare il colpo . Mi date tanti tanti consigli per superare questa cosa e premetto che per scelta noi non ne vorremmo figli, noi si stava bene i primi 7 mesi ed avevo accettato la sua situazione nell'avere 2 figli e quindi nel ridurre ovviamente il nostro tempo. Con la telefonata e il messaggio che sopraggiunge nel mezzo della nostra giornata a me rovina tutto! Grazie grazie infinitamente per la vostra attenzione

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Come superare un tradimento

Buongiorno dottori....ad agosto la ragazza con cui ero fidanzato da tre mesi, ha baciato il suo ex durante un incontro. Avevamo iniziato la nostra relazione troppo presto (solo un mese dalla fine della sua che era durata due anni)....lei me l'aveva sempre fatto presente, che non era pronta per la relazione, che non credeva più nell'amore, che pensava ancora all'ex e quando ci siamo fidanzati (in un momento in cui invece pensava di essere pronta) mi diceva che le mancava, alcune volte scambiava il suo nome per il mio, ma era convinta della scelta compiuta e confidavamo che nel tempo le cose si sarebbero risolte. Ad agosto dunque, dopo che già si era incontrata con lui (e durante questi incontri mi aveva garantito che non provasse più nulla), in un periodo in cui eravamo in crisi e non sapevamo più se stessimo insieme, c'è stato quel bacio che a suo dire le ha permesso di risolvere i suoi conti in sospeso, perché non provando più le cose di una volta si è rassicurata che fosse finita (ad aprile aveva preso la decisione solo di testa, nonostante il cuore la portasse ancora verso di lui). Io adesso non riesco a perdonare questo gesto...non capisco se è vero tradimento, dato che il giorno stesso ci eravamo detti per un po' di provare a comportarci da amici, però non ci eravamo chiaramente lasciati...allora a me infastidisce che lei si sia baciata prima di ufficializzare la fine della nostra storia...e in ogni caso non so se è una di quelle circostanze in cui è giusto perdonare. Perché se lei aveva tanti motivi per baciare, ne aveva anche molti per non farlo....era veramente necessario dare questo bacio? E se lo era perché non mi ha voluto lasciare prima di farlo? Quando è giusto perdonare? Come si fa a stabilire se sono io troppo rigido e schematico e devo ammorbidirmi oppure è un errore che non si perdona?

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