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Problemi con mia moglie

Buongiorno, ho quasi 66 anni e con mia moglie (di 10 anni piu' giovane di me) comincio ad averi problemi sessuali...non riesco ad avere un rapporto completo..forse si tratta di abitudine? Abbiamo avuto tre figli il piu' piccolo ora ha 15 anni... E' sempre andata bene...ora mi eccito di piu' con immagini erotiche...con lei e' una routine e spesso mi blocco nonostante i suoi e miei tentativi...lei mi pare poco partecipe...ha avuto tempo fa problemi di carattere ansioso ma mi pare ora che li abbia superati ma non mi cerca molto e sembra che sia piu' per lei un dovere coniugale che un piacere...se non glielo chiedo lei non mi cerca..raggiunge l'orgasmo (cosi' credo) poco.Come posso fare? Ridurre i rapporti? Ora li abbiamo due volte a settimana...aspettare che la "voglia monti". Grazie per a risposta.

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Aiuto, non so se ho un blocco o no

Ciao sono una ragazza di 18 anni, da circa 2 mesi e mezzo ho conosciuto un ragazzo con cui a livello mentale c’è stato subito feeling e chimica, siamo praticamente d’accordo su tutto ci sto uscendo da 2 settimane dato che prima eravamo in quarantena, non so se me ne sono innamorata ma provo qualcosa di davvero forte per lui, ci sto bene, lui mi piace e mi attrae, mi fa sentire sicura e tutto..io sono una ragazza molto insicura davvero tanto, ho l autostima sotto i piedi nonostante sia carina lui mi dice sempre che mi vede bellissima etc... fatto sta che quando arriviamo al momento di avere un rapporto io mi blocco, la mia mente prende il sopravvento e non capisco perché... lui mi mette a mio agio e tutto ma io in quello specifico momento mi faccio un botto di domande del tipo ma se non gli piaccio nuda o se non andrà bene?’... da un po’ mi sto addirittura chiedendo se sono asessuale o se tipo non proverò nulla con la penetrazione...la prima domanda la eviterei perché io sono attratta da lui, vorrei farci l’amore, mi masturbo a volte ma non sempre perché non riesco a raggiungere l orgasmo e quindi mi passa la voglia, non l’ho mai raggiunto.. poi comunque immagino di avere rapporti con lui (non so se sia importante saperlo). Invece la domanda e se non provassi nulla con la penetrazione? non so ma forse deriva dal fatto che col mio ex (1 anno di relazione) che amavo alla follia davvero, i rapporti sessuali non erano un granché non sentivo molto con la penetrazione e non raggiungevo l'orgasmo, ma forse è perché abbiamo avuto 4-5 rapporti in un anno dato che ci lasciavamo sempre, ho avuto il primo rapporto con lui dopo 6 mesi, avevo vergogna non riuscivo a lasciarmi andare anche con lui, non mi fidavo etc sono arrivata anche a pensare che non riuscirò ad amare nessun altro come amavo lui, che non nessun altro riuscirò ad essere me stessa, che con nessun altro riuscirò a stare a mio agio oltre il mio ex non ho avuto rapporti sessuali, è stato l’unico a cui mi sono donata, ho sofferto molto per questa relazione con lui, ho perso fiducia nei ragazzi quasi... ma il nuovo ragazzo è davvero diverso però non so a volte sembra che manca quel brivido ma forse è solo perché lo paragono col mio ex con cui ho passato un anno mentre con lui esco da meno di un mese forse tutto ciò fa parte del mio blocco mentale anzi probabilmente è così non so come superare tutto ciò davvero mi fa stare malissimo grazie mille in anticipo. Aggiungo: la prima sera che siamo usciti io e il mio nuovo ragazzo abbiamo provato a farlo, mi stavo lasciando andare.. non so come non è proprio da me ma mi sentivo sicura solo che non ci siamo riusciti perché ero agitata e quindi è “andata male”, dopo ciò non riesco più a lasciarmi andare (come mio solito) Non amo più il mio ex, non ci farei pace ne nulla e non mi manca nemmeno

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Matrimonio finito o c’è speranza?

Buongiorno, Io e mia moglie ci siamo sposati circa due anni fa dopo due anni di convivenza. Abbiamo Sei anni di differenza, io della provincia, lei di Milano. Io proveniente da una famiglia di genitori divorziati, lei da una famiglia molto tradizionale originaria del sud con una madre molto presente ed un padre molto buono ma forse non molto partecipe in passato della vita familiare. Lei in cerca dell’anima gemella con cui costruire una famiglia con magari tre figli. Io single incallito con alle spalle un paio di storie serie e innumerevoli storielle, anni caratterizzati da frequentazioni fugaci e poco impegnative, un buon lavoro che mi ha sempre permesso di togliermi parecchi sfizi e poca prospettiva per il futuro. Ci conosciamo sul lavoro e ci innamoriamo, all inizio con non pochi ostacoli che si presentarono. Dopo un anno decidiamo di andare a convivere nella mia casa fuori Milano, dopo quasi un anno ci trasferiamo a Milano perché lei era insoddisfatta della vita di provincia. Dopo due anni decidiamo di sposarci dato che lei lo desiderava moltissimo, per me non era fondamentale ma diventò importante anche per me dato che la amo molto. nel frattempo lei rimane incinta di nostra figlia che abbiamo entrambi voluto. Dopo la nascita di Olivia Inizia un periodo di crisi sempre più profonda, io accusato di non averla supportata nella gravidanza e nella maternità, di essere incapace di amare e di cercare sempre spazio al di fuori della famiglia con i miei hobby e sport che nel corso degli anni ho progressivamente abbandonato per concentrarmi su famiglia e lavoro. Iniziamo successivamente un percorso di terapia di coppia che però viene abbandonato dopo qualche mese perché lei non è soddisfatta della psicologa scelta. Dopodiché inizio il mio percorso individuale su pressione di lei sua e trovo una dottoressa che mi sta aiutando a gestire la mia situazione è a capire che cosa non funziona in me.La sua famiglia mi vede come l’uomo cattivo che fa soffrire la loro bambina, la mia famiglia la vede come la moglie rompiscatole e che mi ha fatto rinunciare a tutta la mia vita precedente. Decidiamo di fare un altro figlio, consapevoli che potrebbe essere un errore in questo momento ma io mi sento di farlo per l’amore nei confronti di mia moglie e della nostra prima figlia. Per mia moglie forse è solo il modo di raggiungere il suo obiettivo di avere figli. A dicembre rimane incinta per la seconda volta, siamo felici ma sempre più distanti, la sessualità tra di noi è un lontano ricordo.. Per “semplificarci” ulteriormente la vita acquistiamo una casa nuova più grande che verrà pronta fra un anno, probabilmente un altro errore commesso. I problemi nascono molto spesso per la gestione ed educazione di nostra figlia, lei ha un approccio molto Montessoriano e ultra moderno, io cerco di essere più inquadrato e rigoroso senza esagerare ovviamente. Anche in questo mi critica dicendo che sono preistorico e non ho sensibilità. Ci tengo a precisare che si sta creando un bel rapporto con mia figlia, sono molto orgoglioso e felice anche di me stesso.Il sesso dopo la prima figlia è diventato solo il modo per concepire un altro bambino, da parte di mia moglie sento che non c’è più nulla di quello che c’era in passato, passione e complicità. Non mancano i momenti, manca la voglia da parte sua... la capisco anche e mi fa sentire ancor più frustrato.Oggi ci troviamo in una convivenza forzata in piena emergenza Covid-19 che ha assunto le tinte fosche dell’incubo. Lei è al sesto mese di gravidanza e minaccia la separazione non appena possibile perché senza speranza per il futuro. È arrivata a chiedermi di lasciare casa nostra per lasciarla tranquilla dato che non sopporta più la mia presenza. Mi accusa di essere un narcisista patologico e mi disprezza ogni giorno di più. Non ho perso le speranze e sono certo di amarla ancora molto, purtroppo non sono sicuro che dall’altra parte ci sia ancora sentimento.Ci siamo rivolti nuovamente a due specialiste che ci stanno seguendo ma purtroppo vedo che lei non si mette in discussione, continua ad addossare la colpa a me è aspetta che le dottoresse ci risolvano i nostri problemi.Voglio solo salvare il mio matrimonio e la mia famiglia che sono le cose più importanti della mia vita.

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Rapporto di coppia

Salve, ho 35 anni, sposata da 8 dopo 11 anni di fidanzamento e nessun figlio. Il mio matrimonio è durato 1 anno e mezzo poi, in concomitanza del licenziamento di mio marito, è andato tutti a rotoli. Mio marito da allora non lavora ( e poco si è impegnato per trovare una occupazione) ; in casa non fa niente, mentre io lavoro, cucino, pulisco, lavo e mando avanti la baracca. Unica cosa che fa è stare 24h su 24 col telefono in mano. Ha passato un periodo di depressione, e io l'ho compreso; ho cercato in tutti i modi di capirlo, di dialogare e di stargli vicino, puntando molto sulla qualità del rapporto. Ho consigliato anche un supporto per una terapia familiare, ma nulla. Ora mi ritrovo sola, con il peso di tutto sulle mie spalle e con un marito solo sullo stato civile. Posso continuare cosi? E per quanto ancora? Davanti mi trovo solo un muro e potrei continuare per ore e ore a parlare di questa situazione, tanto per lui è sempre colpa mia. Da premettere che non abbiamo neanche più intimità, quando invece da fidanzati su questo aspetto non c'era nessun problema. Io ne soffro e vedo come unica via di uscita lasciar andare ognuno per la sua strada

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Ritornare sereni dopo un tradimento

È possibile?3/4 anni tra me e mio marito le cose iniziano a non andare benissimo, in modo silenzioso. Questo dopo 13 anni in cui eravamo stati felici.Molto preso entrambi sul lavoro, figlia in pre adolescenza, io causa stress vari ingrasso molto. Questo per me, che sono sempre stata una bella donna ma da sempre in conflitto con me stessa e con un passato da anoressica/bulimia, si trasforma in una non accettazione di me stessa. Non mi sento più attraente per mio marito, e a causa di questo, unitamente alla stanchezza lavorativa, facciamo sempre meno sesso (fino ad allora abbiamo sempre avuto un’ottima intesa), per causa mia in realtà. Tutto scorre senza litigi, ma ad un certo punto mi rendo conto che qualcosa è cambiato, mio marito è sfuggente, ha iniziato a uscire sempre più spesso con un gruppo di amici (ci usciva veramente peraltro, non erano solo scuse) a trattarmi con sufficienza, a prendermi in giro con loro di nascosto. Quando mi rendo conto che qualcosa non mi torna gli parlo, o meglio ci provo, e le solite rassicurazioni, siamo stanchi, abbiamo bisogno di tempo per noi, con loro mi diverto. Premetto che mio marito, molto molto allegro e sciupa femmine in passato, quando ci siamo sposati aveva quasi smesso di andare fuori da solo e stava volentieri a casa con me o facevamo uscite a coppie. (Più avanti mi avrebbe detto di non volersi infilare in situazioni fraintendibili) Cerchiamo di parlare di noi e iniziamo a sistemare un po’ le cose. Durante questo periodo scopro (messaggi con gli amici sul cell) che lui mi aveva tradita. Che aveva passato qualche mese, ma forse anche un annetto buono (i tempi coincidono con il suo cambiamento) ad andare con prostitute varie e a cercare di abbordare ragazze normali, con una (forse più ma io ne so una) riesce nell’intento dopo un serrato scambio di messaggi hot. In tutto questo periodo abbiamo anche preso decisioni lavorative e personali molto importanti, debiti, casa nuova etc etc A me cade il mondo addosso. Lui dice che tutto quel periodo incasinato deriva dal fatto che non vedeva una via uscita tra noi, che facevamo una vita da coinquilini (sesso raramente) e che io avevo sempre dei problemi e sempre delle lamentele ( un po’ è vero, anzi forse più di un po’..) e che ad un certo punto si è detto: ma vaffanculo succeda quel che succeda. E ha iniziato ad uscire, tornare tardissimo e a volte anche ubriaco, e ad avere appunto contatti extra. Credo anche, per quanto la “colpa” sia sua e che nessuno lo abbia obbligato, che la frequentazione di persone che normalmente da sempre affrontano in questo modo la loro vita matrimoniale, lo abbia un po’ “trascinato” a considerare certe cose come NORMALI. La senti oggi, la senti domani, e ti abitui alla cosa..Dopo che abbiamo iniziato a parlare tutte queste sue “fughe” si interrompono dall’oggi al domani (ne sono certa per via dei tabulati telefonici). Dopo poco tempo faccio la scoperta. Lui mi dice che mi ama ancora, che vuole andare avanti nel nostro matrimonio, e io gli concedo di provare. A parte il dolore fisico immane che ho provato, lui da quel momento cambia radicalmente, ritorna la persona che era sempre stata, e riusciamo a comunicare, riprendiamo a fare l’amore, io ho perso quasi tutti quei chili che mi avevano “bloccata”. Ora sono passati quasi due anni, lui continua ad essere sereno, si dichiara finalmente felice, dice che a casa sta benissimo e non ha più quella voglia di uscire appena metta a dentro il piede che aveva avuto in passato. Le sue azioni confermano le sue parole, io non ho più avuto modo di dubitare oggettivamente nemmeno un secondo sul suo comportamento. Frequenta i suoi amici da solo molto raramente. Usciamo tutto insieme come una volta è davvero sembra rinato. E mi chiedo se davvero un uomo possa attraversare un periodo così “fuori di testa” e poi, anche a fronte di un mio cambiamento, di un mio “rientro emotivo e fisico” nel nostro matrimonio, di colpo risvegliarsi e capire di aver sbagliato.Perché io, nonostante il fatto che insieme stiamo molto bene e che amo profondamente mio marito, e sento anche il suo amore, non posso dire di no, sono rimasta profondamente delusa, offesa e ferita. Non riesco a lasciarmi davvero tutti alle spalle perché per me è stato un comportamento assolutamente inconcepibile. Gli avevo timidamente proposto di fare terapia, ma anche io non ne ero del tutto convinta, ma lui dice che non vuole più parlare di tutto quello, che vuole solo andare avanti.

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Non mi ama piu?

Salve, stiamo provando ad avere un secondo figlio da mesi ma non arriva, un giorno mio marito mi disse mentre lo facevamo che era stanco per il lavoro e si era capito dopo, ha incolpato me che ero annoiata. Cmq in poche parole dopo mi disse che non sente più niente mentre lo facciamo ...ora dico io se non ho capito male non mi ama più voi che pensate?
Ps: Stiamo assieme da 12 anni un bimbo di 3 anni e sposati da 5 anni grazie per le risposte

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Un uomo ideale, ma lo amo?

Qualche anno fa, dopo delle storie difficili con degli uomini narcisisti, ho incontrato un uomo dolce, comprensivo, che voleva prendersi cura di me. Abbiamo iniziato a vederci spesso. A lui sarebbe piaciuto andare a vivere insieme; io ho sempre preferito consciamente o inconsciamente dare più spazio alla mia carriera professionale e ai numerosi e lunghi viaggi di lavoro. Abbiamo instaurato una relazione prevalentemente a distanza: di affetto, scambio reciproco, protezione, supporto. Mi è capitato di avere delle breve relazioni con altri uomini, di cui gli ho parlato. Ci sono stati alti e bassi nella nostra relazione, dei momenti di tensione causati dalla mia relativamente poco presenza, dalle sue reazioni. Credo sia una persona d'oro e non vorrei né perderlo, né farlo soffrire. Ma temo di non amarlo con passione. Non abbastanza. Non so che fare.

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Come gestire il rapporto se le figlie del mio compagno non mi accettano

Da 2 anni ho una relazione con un uomo separato da 4 anni. Io ho una bambina di 8 anni lui due figlie di 18 e 21 anni. Il rapporto tra lui e la sua ex moglie è inesistente le sue figlie non accettano la mia presenza e soprattutto una è particolarmente ostile. Lui ha tanta paura di perderle perché già dopo la separazione non le ha viste per molti mesi. La nostra storia era bellissima Io ora la vivo male. Non vedo la prospettiva di una convivenza né di rapporti sereni con le sue figlie e questo limita la libertà di poter fare dei progetti per noi due come coppia. Lui non riesce a spingersi oltre ed è evidente il suo essere condizionato da queste due ragazze. Io sono mamma capisco benissimo perché anche mia figlia ha vissuto una separazione ma sapere di non poter progettare in futuro almeno a breve termine mi distrugge la vivo male Mi sento completamente annientata. Per lui è la prima volta che porta una donna alla luce del sole dopo la separazione è la prima volta che vive una relazione stabile in questi quattro anni. Io guardando il la nel tempo non Credo che le cose possano cambiare perché l'ostilità è spinta anche da una mamma molto cattiva. Non so che fare investo tanta energia in questa storia ma poi cado in una profonda depressione e Fatico a ritirarmi su. Mi scuso per l'esposizione un po' confusa in questo momento mi sento molto giù il tutto aggravato dalle difficoltà economiche di questo periodo storico che stiamo vivendo. Sono sicura dei sentimenti di questa persona Nonostante sia cambiato molto rispetto a quando il rapporto è iniziato. Questo mi spinge a chiedere continuamente conferma perché È molto più frenato Ma in cuor mio so che mi ama. Aiutatemi per favore a fare chiarezza e capire se c'è un modo per gestire meglio tutto questo. Grazie

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