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Non mi fido più del mio ragazzo, come mi comporto?

Buongiorno,il mio ragazzo si è trasferito da poco a Milano, per motivi di studio. Prima di trasferirsi a casa sua, però, ha passato un mese a casa mia, dove vivo con mio fratello e i miei genitori. Lui nel frattempo frequentava l'università in presenza. Per proteggere la mia famiglia vista la situazione di pandemia, avevo chiesto al mio ragazzo di "limitare" i contatti con una ragazza della sua città di origine. Questo perchè lei è una che non rispetta il distanziamento sociale e non usa la mascherina, anzi, si incontra con amici, esce a bere sui navigli, organizza grigliate e partecipa ad assembramenti con davvero tante persone diverse. Nonostante questa mia richiesta, lui ha incontrato questa ragazza in università, per una pausa caffé. Il problema sorge nel momento in cui mi mente esplicitamente sul fatto di averla incontrata. Questo perchè dopo avergli chiesto della giornata e se l'avesse vista, mi risponde di no. La sera, mentre mi mostra un video al telefono, vedo nel registro delle chiamate il suo nome. Davanti all'evidenza non riesce più a sostenere la sua bugia e quindi ammette di averla incontrata. Ci sono davvero rimasta male, più per il fatto che mi avesse mentito su una cosa importante che per il fatto che l'avesse incontrata. Il giorno successivo mi sono sentita bloccata, non riuscivo neanche a parlargli da quanto fossi delusa da lui. Mi ha chiesto scusa solo la sera successiva, ma senza che sembrasse troppo convinto di avere torto. Ora è passato tanto tempo dall'accaduto, ma mi sono accorta che questa cosa continua a pesarmi lo stesso. Come dovrei comportarmi? Ritiro fuori il fatto, anche se lui non mi è sembrato disponibile a parlarne? Mi sento in colpa perchè temo di aver esagerato ponendogli quella limitazione. Ho sbagliato io?

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Come superare un tradimento? È possibile o meglio rinunciare ?

Salve a tutti, sono una ragazza di 22 anni e sto insieme al mio ragazzo, che ne ha 27, da due anni e mezzo e ho sempre la sensazione che prima o poi ci lasceremo. Ora cercherò di spiegarvi meglio. Io e lui abbiamo molti problemi nella relazione, più che altro la maggior parte di questi ultimi deriva da me, dalle mie paure, paranoie e tanta gelosia. Tutto ciò non è venuto fuori dal nulla, ci sono delle fondamenta per il fatto che sono così gelosa e in ansia per quando esce ed io non sono presente. Tutto è nato quando un anno fa ho deciso di intraprendere l’erasmus a Madrid per sei mesi. Lui non era d’accordo perché aveva paura di vivere una relazione a distanza soprattutto in Erasmus, dato che si sa, ci si diverte molto, uscendo, andando in discoteca ecc. Io rispondevo a lui che erano solo sei mesi e che ci amiamo e di conseguenza ce l’avremmo fatta stando vicini e lo pensavo davvero. Non volevo farlo stare male, ma nel frattempo non volevo privarmi di certe esperienze dato che penso sempre che una relazione non potrà mai essere certa, e di evitare di fare certe esperienze per un uomo per me non esiste. Questo perché penso che purtroppo la vita è incerta e non si sa mai cosa accadrà, se avremo un futuro insieme o no. Mentre stavo a Madrid io uscivo tanto, quasi tutte le sere e a lui non stava bene perché diceva che ero andata lì per studiare, cosa giusta, ma mi volevo anche divertire senza mai mancargli di rispetto però. Lui veniva anche a trovarmi spesso e quando veniva si divertiva tantissimo come me. Ma in ogni caso dopo due mesi cosa succede? Io era partita per una gita, vicino a Madrid, lui era tanto stufo del fatto che uscissi sempre e una di quelle sere lui è andato in discoteca, in Italia, cioè a Ravenna dove abita, senza dirmelo, si è ubriacato talmente tanto da baciare un’altra ragazza...l’ho scoperto da una mia amica che era nella stessa discoteca e li ha visti e me l’ha detto subito durante la notte. A quel punto ho deciso di chiudere con lui e quando gliel’ho detto lui non si ricordava nemmeno di aver baciato questa ragazza, se n’è reso conto solo il giorno dopo ed io non ci ho più voluto avere niente a che fare. Stavo malissimo, non me l’aspettavo dato che ero io quella che stava più a contatto con tentazioni essendo in erasmus. Una settimana dopo arriva a Madrid senza dirmelo, prende il primo volo per chiedermi scusa. Io mi sono sempre detta che se un ragazzo mi avesse tradita , anche solo con un bacio, non ci sarei mai tornata per rispetto mio. Eppure ci sono cascata, non me l’aspettavo, ma ho voluto riprovare nonostante fossi dell’idea che non riesco a dimenticare certe cose e che gliel’avrei sempre rinfacciato. Anche perché dopo ho sempre sofferto per la storia dell’alcol, siccome l’ha spinto a fare questa cosa, adesso mi arrabbio se vuole bere troppo perché secondo me non va bene, soprattutto se va in discoteca. All’inizio si è privato di uscire perché io stavo male solo all’idea. Passando il tempo lui inizia pure a dirmi qualche piccola bugia, veramente stupida, che mi chiedevo per quale motivo non me le dicesse, io scoprivo tutto leggendogli il telefono, e so che è sbagliatissimo, ma era l’unico modo per sapere cosa facesse davvero perché lui aveva paura di dirmi le cose dato che sa che sono molto suscettibile e che mi agito subito, soprattutto dopo ciò che era accaduto. Al momento siamo stati molto bene perché c’è la situazione del covid ed è tutto chiuso, non può ubriacarsi e non può uscire e siamo stati molto bene per questo motivo per me. Ma insomma per quest’estate (se avranno intenzioni di aprire ) gli ho chiesto se per favore possiamo andare insieme in discoteca perché ho troppa paura. La mia paura però c’è costantemente anche quando esce solo con i suoi amici perché lo spronano a bere, quindi sono costantemente in ansia se io non ci sono, sto male e non riesco a vivermela. Abbiamo rischiato di lasciarci tante volte anche l’estate scorsa per questo, perché gli vieto di fare certe cose anche se so che è sbagliato. Ma alla fine non siamo mai riusciti a lasciarci anche se litigavamo sempre, forse perché abbiamo un attaccamento morboso? Lui poi è cambiato anche, cerca di farmi stare tranquilla ma io continuo a non fidarmi, pensavo di riuscire a superare tutto questo, ma a distanza di un anno evidentemente non ci riesco. Probabilmente non l’ho perdonato completamente, continuo a rinfacciargli cose passate e lui si arrabbia perché è passato del tempo...in più a settembre voglio frequentare una magistrale a Roma, gli ho chiesto di venire con me per non ritrovarci nella stessa situazione di Madrid, dato che evidentemente io e lui non funzionano a distanza. Lui dice che non può lasciare tutto e partire, io mi chiedo tutto cosa? Perché lui ha 27 anni, non ha un lavoro perché con il covid non lo prendono, non ha la PATENTE, vive con i suoi, ha qualche amico ok, ma io gli chiesto di venire con me in modo tale che anche lui in una città più grande come Roma, possa trovare lavoro e possiamo anche stare insieme. Lui dice che non è così semplice, non si può partire a caso e basta, non partirebbe a caso per me, prima dovrebbe mandare curriculum e vedere se trova qualcosa, se non trova non ci poniamo il problema. Ma neanche ci prova, e io come ho detto prima non rinuncio a fare la magistrale dove voglio per lui, perché lui mi dice di stare più vicina, ma Roma mi piace e anche il corso che ho scelto. Poi siccome abbiamo tanti problemi e il fatto che non riesca a seguirmi per stare insieme, mi fa capire che non sarà un rapporto duraturo e per questo non voglio rinunciare ad andare a Roma. Comunque abbiamo tanti problemi che cerchiamo sempre di risolvere perché secondo me ci amiamo davvero, perché penso che due persone normali con tutte sti problemi, soprattutto così giovani, si sarebbero lasciati. Noi non riusciamo a lasciarci, forse dovremmo, non abbiamo obiettivi comuni di vita, io voglio trasferirmi e lui vuole stare fermo dove è nato. In più le mie paure so che non lo fanno vivere bene e so che è sbagliato vietargli cose, ma sono rimasta scottata da quel che è successo. Probabilmente abbiamo una relazione che non è sana, e ne sono consapevole, ma continuò a volerci stare. So di amarlo ma so che forse c’è anche un attaccamento morboso da parte di entrambi perché non riusciamo a lasciarci. Mi sento una psicopatica per tutte le sensazioni che provo quando esce e io non ci sono. Sono migliorata rispetto all’estate scorsa, ma la paura rimane. Tutti mi dicono che se io non ho fiducia in lui è inutile starci. Lui mi lascia andare dove voglio perché si fida, solo che non è reciproca la cosa. Che fare? Aspettare e vedere se vorrà venire con me a Roma, se lo farà o se almeno ci proverà, mi dimostrerà che ci tiene davvero, nonostante me l’abbia dimostrato altre volte per altre cose. Vorrei tanto dimenticarmi tutto e andare avanti, non avere paura di ciò che fa o con chi è, ma è difficile. Scusate se ho scritto così tanto, era per far capire meglio la situazione. Vi ringrazio in anticipo

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Incertezze nella relazione

Buonasera..sono un ragazzo di 25 anni fidanzato da poco più di un anno con una ragazza di 21 anni. Sono molto innamorato della persona che è, mi ama tantissimo e io pure. Mi piace passare del tempo con lei, mi interesso della sua vita, siamo molto simili sui valori e vorrei averla con me nel mio futuro perché penso che possa essere compatibile con me. Tuttavia spesso mi nascono dubbi che quasi mi tormentano e non mi fanno godere la relazione a pieno. Non sempre, ma ogni tanto mi fisso e per giorni porto avanti un logorio. Il problema è piuttosto materialista e questo mi mortifica perché mi sento anche un po’ cattivo nel pensare questo. Però la verità è che certi particolari fisici mi piacciono poco e la mia attenzione si focalizza lì in certi periodi. E quindi cerco di riportare la mia attenzione sull’amore delle nostre anime, sui valori e sul piacere di condividere e crescere come coppia ma di tanto in tanto mi prendono questi momenti. Mi rivolgo a voi, capendo i limiti che ci siano via un messaggio quindi non mi aspetto i miracoli, però vorrei capire come uscire da questo schema di pensiero. Io le ho pensate tutte: di avere bisogno di nuove avventure, di non essere magari davvero innamorato, di essere narcisista e persino di avere un DOC da relazione o ancora di avere paura di restare solo. Ma dentro di me sento di essere davvero molto legato a lei spiritualmente e mi piacerebbe eliminare questo unico ostacolo e godermi al 100% questa relazione importante! So stare da solo, mi piace stare solo quindi non credo sia questo. Forse mi Sarebbe piaciuto avere qualche rapporto sessuale con qualche partner in più perché sento di avere provato poco nel passato in merito a avventure di una notte e via e se lei fosse quella giusta, non volendo tradire, mi precluderebbe queste esperienze. Però se soppesò le cose la bilancia pende a favore di tutti i benefici che la relazione offre. Cosa posso fare? Mi sento bloccato perché è difficile anche farlo capire al partner senza ferire la sua autostima che è l ultima cosa che vorrei.

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Genitori e fidanzato

Ciao a tutti, sono una ragazza di 20 anni, sono fidanzata da quasi 4 anni. Fin da subito i miei genitori non hanno accettato il mio ragazzo, per la differenza di età che c’è tra noi (9 anni), il giorno che gliel’ho detto ricordo ancora le urla e le stragi, poi l’hanno conosciuto e mia madre era contenta perché si era resa conto che eravamo davvero innamorati e che stavamo bene insieme, il suo compagno (stanno insieme da quando io ho 7 anni quindi mi ha praticamente cresciuta) continuava a non essere d’accordo con la relazione ma non ci ha mai vietato di frequentarci consapevole che anche con il suo divietò l’avremmo fatto di nascosto, lui in quel momento si è reso conto che mi aveva sempre dato tutto in sento materiale, ma mai niente in senso affettivo ed ha cercato di rimediare, da qui sono nate veramente molte discussioni, perché voleva tutti i giorni il messaggio del buongiorno, voleva il saluto con l’abbraccio quando tornava a casa ecc, cose che io non mi sentivo di fare perché non è nel mio carattere, e lui se la prendeva dicendo che facevo così solo perché non lo consideravo mio padre, portando così mano a mano ad un allontanamento tra noi, invece mia madre ha sempre avuto un bel rapporto con il mio ragazzo ridevano scherzavano quando trovavano un post divertente se lo inviavano. Il mio ragazzo aveva una sua azienda con i genitori e la sorella, quindi aveva i suoi soldi, e spesso è capitato che ci aiutasse nei momenti di bisogno e comunque non mi ha MAI fatto mancare nulla ne in senso affettivo ne materiale. Ma lui non ha mai sopportato il fatto che io non sapessi dire no ai miei genitori, io studio frequento ad ora l’università, ed anche quando andavo a scuola una volta a casa dovevo lavare la casa svuotare la lava stoglie fare la lavatrice raccogliere i panni stesi, prima che tornassero loro da lavoro altrimenti partivano le liti e fino a quando frequentavo le superiori non era un peso per me. Arriviamo a ottobre 2019 il mio ragazzo con la sua famiglia decidono di aprire un hamburgheria/friggitoria, fanno tutto e dovrebbero iniziare i lavori a fine gennaio 2020 e aprire il 28 febbraio 2020 con l’idea di mantenere sia la piccola azienda sia il locale, ma a gennaio nella notte muore suo padre mentre in casa c’eravamo solo io lui è sua madre, sua mamma si sveglia e trova il marito morto al suo fianco, in questa situazione i miei genitori hanno cercato di stargli accanto il più possibile, alla fine passato tutto il momento, dovrebbero iniziare i lavori che erano già stati rimandati dalla morte di suo padre, ma, non iniziano per la mancata attivazione della luce, poi arriva il COVID e c’è stato nel mentre tutto un susseguirsi di cose, alla fine a giugno riescono finalmente ad aprire il locale, ma non va come dovrebbe andare, l’azienda l’avevano dovuta chiudere non essendoci più il padre quindi che il locale andasse bene era l’unica possibilità, la prima settimana di settembre chiudono e si mettono a cercare lavoro, ma nel frattempo i soldi che erano stati messi da parte finiscono, e loro si ritrovano a dover lasciare la casa, Qui iniziano i veri problemi perché lui aveva trovato un lavoro vicino a casa mia, quindi io e mia mamma abbiamo chiesto di poterlo far venire qui fino a quando non avrebbe messo da parte abbastanza soldi per andare in un suo appartamento (lui non ha la patente per dei problemi fisici e non può farla) al compagno che anche se all’inizio aveva detto di no poi ha acconsentito, una volta qui ha iniziato a lavorare, ma mio padre quando uno dei due tornava non lo salutava e nemmeno lo guardava, lui ha cercato di aiutarmi sempre a fare tutte le cose in casa anche perché da quando è scoppiata la pandemia il studio in dad quindi per i miei genitori equivale allo stare a casa tutto il giorno e dover mantenere io la casa, ma ad un certo punto la situazione era veramente pesante anche perché viviamo in una casa abbastanza piccola, in cui io non ho la mia camera è dormo in soggiorno, alla fine a gennaio non gli viene rinnovato il contratto e lui decide ci andare da suo Zio e cercare lavoro da quelle parti, ma una volta andato via, inizia a non sopportare più i miei, o meglio il compagno di mia mamma, e mia mamma di conseguenza perché non ha il coraggio di andargli contro, inizia a non volere più un rapporto perché lui gli ha mancato di rispetto, perché fino a quando aveva disponibilità economica gli faceva comodo, perché non si comportano bene con me, perché hanno detto cose sulla sua famiglia che gli hanno dato fastidio, e con me perché io non ho il coraggio a detta sua di farmi vere con loro e “che se continuo così ti farai sempre mettere i piedi in testa da tutti nella vita”, ma non si rende conto che io non posso andargli contro perché loro a differenza del mio padre biologico ci sono stati, mentre avrebbero potuto non esserci, magari non saranno stati i genitori più affettuosi del mondo ma erano sempre lì, e lui è come se non capisse questo mio senso di dovere nei loro confronti. E invece i miei genitori c’è l’hanno con lui, il compagno di mia mamma non abbiamo ancora ben capito il motivo, ma c’è l’ha sempre avuta con lui, mia madre perché dice che lui ha rinfacciato di averci aiutati, ed è offesa perché dice che lei non c’entra nulla con quello che fa rino e lui se la è presa anche con lei dicendo di essere stato offeso da entrambi. Sinceramente non so cosa fare, è davvero possibile avere una relazione senza che il compagno ed i suoceri non abbiano contatti se non nelle occasioni che lo richiederanno? Non c’è un modo per far andare tutti d’accordo? Anche perché ora studio all’università ed in questo modo non riesco più a concentrarmi e a stare serena, cosa che davvero vorrei tanto, anche perché quando siamo noi due o siamo fuori con amici io mi sento in cima al mondo, con lui sto bene e lo amo davvero, ma l’amore basterà? O in futuro questa situazione ci creerà ancora problemi? Scusatemi se ho scritto veramente tanti ma sono 4 anni di vita.

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Ricerca della serenità emotiva, problemi sentimentali

Ciao a tutti, volevo raccontarvi la mia esperienza. Ho 34 anni e sono stato fidanzato più di 5 anni con una ragazza. Fidanzati, non conviventi, abitiamo a poco meno di 50 km di distanza.La svolta accadde circa 2 anni fa quando arriva per lei la chiamata di un impiego a tempo determinato (1 anno) a circa 1000 km di distanza. Premetto che lavorativamente era un'occasione importante per lei, sebbene esperienza a termine, ad ogni modo non mi sono mai opposto a nulla. Insomma comincia il rapporto a distanza, la sua vita cambia in meglio, l'esperienza è positiva, la retribuzione è degna (finalmente) degli studi fatti ed il contesto sociale è ottimo. Insomma un impatto fenomenale. Da qui cominciano gli inviti a farmi andare lì, a trovare lavoro lì. Da premettere che avevo ed ho un impiego stabile, contrattualmente parlando, mentre per lei si trattava pur sempre di un'esperienza a termine. Insomma la distanza va gestita e bisogna essere bravi, logora e l’ho imparato, distrugge e mi ha distrutto. Conversazione ripetitive, litigate frequenti, una gelosia sua importante, a tratti paranoica, verso di me che comunque ho sempre mantenuto un comportamento fedele. Comincia quindi la fase peggiore, ovvero lei sottolinea più volte la mancanza di attenzioni da parte mia nei suoi confronti e non l’incapacità a farla sentire importante.Io non ho una grande esperienza sentimentale, questa era la mia storia più duratura sostanzialmente, quindi cause, sensazioni e conseguenze postume hanno riportato su di me effetti decisamente nuovi. Resto dell’ideale che ogni cosa è mossa dalla sincerità e certe cose vanno sentite e non richieste.Tornando al discorso, ci tengo a sottolineare che il mio impiego mi tiene molto/troppo impegnato in maniera particolare in quel periodo. Da una parte, quindi, lei che viveva un'esperienza idilliaca nel nuovo contesto, dall'altra io che facevo la mia vita, stressato per via del periodo lavorativo intenso. Fu un precipitare di tutto, argomenti, toni fino alla rottura consensuale avvenuta telefonicamente.Dopo mesi poi ci siamo rivisti e inizialmente lei era serena, rilassata, stava bene, quell'esperienza lavorativa era terminata. Al che, mi fece una confessione, poco dopo che ci lasciammo è stata fisicamente con un'altra persona. Mi ha confessato che questa persona è stata capace di colmare il vuoto di attenzioni creato da me.Ero al corrente che ricevesse attenzioni, ma sapevo che tali non erano ricambiate e per me il discorso non aveva altra valenza. Ammetto che non mi aspettavo fosse capace di una cosa del genere, nonostante che il fatto è avvenuto postumo alla rottura. Da allora, sono trascorsi circa 2 anni, ci sentiamo, ci siamo anche visti e viviamo in un limbo, con questo rapporto che lei vuole fare ripartire, ma che a me lascia titubante. Una parte di me è bloccata, sa che ha sofferto per le cose dette e per i trattamenti subiti e non vuole rivivere quelle paure. Sento che non sono lucido, non ho la convinzione di fare nulla, non trovo basi solide per ripartire, magari dovute a tutto quel che è stato, alla distanza e ad alcune riflessioni che mi sono posto, ovvero la valorizzazione di me stesso, concetto che probabilmente durante il legame di coppia avevo smarrito.Indubbiamente tengo a lei come persona, le voglio bene, ci mancherebbe. Avverto un blocco anche fisico in tutta onestà e l'ultima donna con cui sono uscito è stata lei, salvo conoscenze sporadiche, ma prive di continuità.Nessuno dei due ha il coraggio di chiudere il libro, di usare toni forti, forse perchè viviamo la pandemia e non siamo capaci di rifarci una vita? Io non ho saputo farlo allora e non riesco oggi, mi manca l’essere drastico, essere deciso, lo ammetto è forse un mio limite.
Quest’anno infatti è ripartita per una nuova distanza, per poco meno di 2 anni. Con il trascorrere del tempo ci siamo visti sempre meno, non me la sentivo perchè so dentro di me che non sono incontri risolutivi e non voglio sentire pressioni. Mi viene anche da pensare che magari c’è un mondo sentimentale che potrebbe soddisfare appieno le mie esigenze sentimentali, una persona che possa consentirmi di essere sempre me stesso. La mente è una sfoglia e talvolta è più facile guardare al passato piuttosto che al futuro, forse perchè l’ignoto non appare roseo o perchè tale è appunto anonimo. Il mio umore nel tempo è sicuramente migliorato, dopo un anno in cui sono stato veramente male, pervaso da tristezza e con diversi disturbi psico-fisici, lo stomaco per lo più. Quando termino la mia giornata lavorativa e mi capita di pensare, sono assalito da momenti di tristezza che riesco a sanare soltanto provando a distrarmi. Ho 34 anni e forse dovrei imparare a reagire meglio alle difficoltà della vita.Vi ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi. Scusate la prolissità.

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È bipolare?

Buongiorno ho una relazione di 8 anni con un uomo di 37 io ne ho 28... Lui lavora fuori e ci vediamo quando è possibile. Ultimamente alterna degli sbalzi d'umore un giorno dice di amarmi e dopo 2 giorni dice di voler stare da solo.. non riesco a capire perché fino a poche settimane fa parlava di matrimonio, ora invece dice che non sa se è felice... Non vuole sentire nessuno neanche la sua famiglia e dorme sempre... Vorrei un parere secondo voi si tratta di bipolarismo?

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Tradimento

Mi ha confessato che ha avuto una sbandata per una collega nel 2019!! Lei era anche un amica però io mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava ... io e mio marito non andavamo molto d’accordo! me l’ha confessato a febbraio 2021 solo perché era due mesi a casa in malattia! Poi ha negato tutto perché io avevo sentito lei e quest ultima ha negato tutto. Dopo finalmente ho scoperto tutto con i messaggi! adesso lui mi dice che non cambia se è successo una volta o di più per me cambia perché a lui piaceva, non fai sesso con una che non ti piace! Aiutatemi

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Video porno gay per etero?

Salve. Scrivo dopo mesi di continui pensieri negativi. Senza forzatura il mio fidanzato mi ha parlato del fatto che lui si eccita e si masturba con i video etero, ma anche con quelli omosessuali. Ovvero lui si eccita guardando video di uomini gay principalmente, da quello che dice, l'uomo che si trova dietro. Si definisce etero, non ha avuto mai fantasie su amici, colleghi o uomini in generale. Non si vede con un uomo in futuro e non vorrebbe avere un rapporto sessuale con uomini. Non so quanto questo però possa essere possibile e soprattutto veritiero. Anche a me capita di eccitarmi guardando donne, ma non mi sono mai posta il problema, mentre pensando alla sua situazione, nonostante sia simile, di problemi me ne faccio. Ammetto che questa cosa mi ha destabilizzato molto, portandomi alla decisione di iniziare un percorso d'aiuto, poiché essendo molto ansiosa, questa è stata un'ulteriore cosa che non mi consente di andare avanti con la mia vita. Sta facendo anche lui un suo percorso da uno psicologo non relativo alla cosa descritta sopra. Sicuramente per mia ignoranza, mai avevo sentito di un uomo etero che si masturbava con questo genere di materiale.. A meno che non fosse gay o bisex. Il mio problema dopo una mia piccola autoanalisi é il timore che un giorno possa rendersi conto di esserlo, renderci conto di non poter essere la persona giusta per lui e di conseguenza rinunciare ad una vita insieme. Questa cosa mi sta facendo vivere male la relazione e la mia vita, vorrei arrivare a pensare "ok é una cosa normale, non c'entra per forza con il suo orientamento, posso stare tranquilla" non vorrei assolutamente che per colpa delle mie ansie e paure si possa rovinare la relazione

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