Domande e risposte

leggi tutte le domande
Vicino al ciclo mia moglie non vuole nessuno vicino

Buongiorno, chiedevo un parere perchè a volte non so come comportarmi.Siamo sposati da 9 anni io 44 anni lei 48, negli ultimi periodi il nostro rapporto intimo intendo anche solo baci carezze si è limitato a 6/7 giorni al mese nel periodo di ovulazione, per il resto ogni mio avvicinamento a lei gli da fastidio, ci sono giorni che non vorrebbe nessuno vicino.Capisco il periodo che può passare mia mogli vicino anche alla menopausa, molto difficile per le donne da affrontare.Ma io sono una persona che sente sempre il bisogno del contatto e questa negazione con il tempo è difficile da gestire.Vorrei un parere su come gestire questi suoi periodi.

5 risposte
Ho tradito mio marito

Buongiorno, un anno fa ho tradito mio marito dopo 22 anni di matrimonio con un amico di vecchia data. Mi sento terribilmente in colpa, vorrei tanto non averlo fatto, per non sentire questo dolore ultimamente bevo alcolici. Ci siamo trasferiti all’estero nel 2014, per lavoro di mio marito. Non ho avuto nessun problema a seguirlo visto che il suo lavoro lo portava sempre fuori casa per settimane. Qui avevamo finalmente la possibilità di stare insieme tutto i giorni. Ero felicissima. Siamo stati 5 anni all’estero, I primi 3 anni sono andati benissimo, poi il lavoro ha iniziato ad andare male, mio marito si è sentito un fallito ed è andato in depressione. Lui beveva molto, si distraeva con dei giochini on Line sul telefono . Inizialmente ho cercato di spronarlo, dicendole di uscire da casa, fare gite, passeggiate, gli ho regalato una batteria elettronica... ma niente, lui era sempre più nel vortice, come lo ha definito. Ho iniziato a bere anche io qualche volta ... gli facevo compagnia (che stupida) così abbiamo iniziato a litigare, e ci siamo allontanati. Ricordo che io mi chiudevo in una stanza e lui in un altra , entrambi ubriachi e con la musica nelle orecchie. Poi un giorno questo vecchio amico mi contatta su Facebook.. inizialmente lo rifiutato, poi abbiamo iniziato a parlare del più e del meno in memoria degli anni passati. Mi scriveva ogni 3/4 mesi per circa 2 anni ... e poi lo scorso anno rientrati in Italia perché ormai il lavoro era andato perso, ci siamo visti . Mio marito appena rientrati in Italia ha ritrovato tutte le sue amicizie, sempre fuori e poi tornava a casa ubriaco. Ero stanca... le lusinghe dell’amico mi hanno sedotta e mi sono lasciata andare. Ci siamo visti 2 volte e poi io ho interrotto. Ho detto io a mio marito della cosa e ora ne pago le conseguenze. Non riusciamo a separarci, io lo amo più di prima e anche lui con me soprattutto a livello sessuale è un altra persona. Ma il dolore è ancora tanto, stiamo soffrendo entrambi, ma la mia vita senza lui non riesco a concepirla. Grazie anticipatamente. Maria

6 risposte
Sesso e non solo con l'ex-moglie

Salve dopo una storia di circa 10 anni mi sono separato da mia moglie 2 anni fa, subito dopo la nascita del nostro bimbo. Avevamo una relazione aperta e i nostri "tradimenti" (anche abbastanza frequenti da parte mia) sono sempre stati gestiti in modo trasparente pure con tutte le difficoltà e le sofferenze che spesso portavano con se. Proprio grazie a questa grande complicità abbiamo sempre avuto una vita sessuale eccellente. La relazione si è però scontrata con altre problematiche (sociali, lavorative, economiche, amicali) e alla fine siamo giunti alla separazione. Nonostante la mia predisposizione al sesso con altre donne da dopo la separazione non ho più avuto desiderio a farlo con altre. Desideravo ancora fortemente la mia ex-moglie e ripensavo alla nostra vita sessuale. In un paio di occasioni con altre donne ho avuto seri problemi sessuali e sono riuscito ad avere un rapporto soddisfacente. Nel frattempo molto rapidamente, con mia moglie abbiamo recuperato un ottimo rapporto finalizzato soprattutto al bimbo. Abbiamo iniziato a trascorrere più tempo tutti e tre insieme e alla fine io stiamo ricominciando a fare sesso. Nessuno dei due vuole tornare a ricomporre la famiglia ma evidentemente questa situazione può pregiudicare la nascita di nuove relazioni. Soprattutto perché questa ripartenza ha contemporaneamente riacceso il mio desiderio verso altre donne e i miei problemi sono scomparsi. Con la stessa complicità di un tempo racconto alla mia ex-moglie le mie avventure e lei le raccoglie con maggiore leggerezza che in passato. Questo mi stimola ancora di più ad avere altre avventure da poter riferire a lei che evidentemente resta il mio punto di riferimento affettivo oltre che sessuale. Anche lei ha/ha avuto altri rapporti occasionali ma preferisce non raccontarmi nulla e più di me manifesta la preoccupazione che questa ritrovata vita sessuale possa bloccarla per future relazioni oltre a manifestare qualche difficoltà sociale. Come giustificare con amici, famiglia etc l'intimità che abbiamo ritrovato e che ovviamente non si manifesta solo nel chiuso delle nostre camere da letto? Quando siamo insieme col bimbo anche assieme ad altre persone ci viene naturale scambiarci piccole effusioni che paiono poco compatibili con quelle di una coppia separata. Alcune volte ci censuriamo, altre mi blocca lei, ma solo perché c'è un pubblico noto. Alcune volte è paradossale dover spiegare ad altri genitori che siamo separati perché ci vedono estremamente uniti. Se guardo il mio quotidiano sento di aver trovato un equilibrio. Con la separazione i problemi precedenti sono scomparsi. La gestione del bimbo funziona perfettamente. Il bimbo è sereno. Ognuno di noi ha i suoi spazi. Non ci dobbiamo confrontare sulle cose che hanno portato alla separazione. Ho la miglior partner sessuale che possa desiderare (lei). Se ho voglia di incontrare altre donne lo posso fare in assoluta serenità. Mi chiedo però se è una situazione che possa durare.

1 risposta
La mia storia speciale

Ciao a tutti, Sono una ragazza di 25 anni che per tre anni ha avuto una relazione con una donna sposata di 32 anni. Una donna sposata che non amava più il marito ma che ci stava insieme perché era il suo primo amore, era la sua “vita” e senza di lui non viveva. Ci siamo innamorate in un periodo in cui lei era in crisi con lui. “Non lo amo più, ma non riesco a lasciarlo” Così abbiamo deciso di viverci questa storia strana ma intensa finché si poteva, entrambe sapevamo che un giorno sarebbe finita anche perché sarebbe stato troppo difficile da gestire. “Un giorno metterò su famiglia con lui” Le cose erano chiare, lei un giorno avrebbe fatto dei bambini con suo marito. Nonostante tutto ciò siamo state tre anni insieme, tre anni di amore saffico, di incontri di nascosto, di cene a lume di candela e di week end rubati. Gli ultimi mesi sono stati pesanti perché io iniziavo ad avvertire il peso di essere “amante”, il tempo era sempre meno e iniziavo ad essere troppo gelosa del marito. Le litigate continuavano a farsi pesanti e lei ha deciso di lasciarmi. Siamo state separate 2 mesi ma poi siamo tornate assieme. Dopo qualche giorno la doccia fredda “Mio marito mi ha chiesto un figlio, e a me va bene, mi dispiace tanto ma non possiamo più continuare” Per me è stato un colpo duro ma lei era stata sempre chiara in questi tre anni. Quindi ho preso il mio cuore rotto e sono partita all’estero per tre mesi, per cercare di dimenticare. Lei è rimasta incinta quasi subito ed io quando l’ho saputo ho avuto una tremenda crisi, ma sono riuscita a non scriverle. Lei mi ha lasciato tranquilla, ma per il giorno di Natale mi ha scritto dei bellissimi messaggi, che nonostante lei fosse incinta io ero sempre nel suo cuore e la nostra storia sarebbe stata per sempre indimenticabile.Mi ha scritto per Pasqua, e mi ha anche detto che mi pensa spesso. Quando è nato il bimbo le ho spedito un pensiero per posta e lei mi ha detto che se me la sentivo ci potevamo incontrare così mi presentava il bimbo. E così, dopo un anno, ci siamo riviste .... Vederla con suo figlio è stato toccante. Eravamo molto imbarazzate ... Siamo state tre ore insieme, sentivo che stava bene e che non se ne voleva più andare ... Lei mi ha detto testuali parole “Ti vedo bene, si vede che hai superato la sofferenza” Io le ho detto “Dici? Beh per cercare di dimenticarti sono persino partita all’estero” Lei mi ha confidato che le emozioni che ha provato con me non le ha mai provate con nessuno e mai più le proverà. Che io sono la persona del suo cuore .... Io le ho detto che non l’ho mai dimenticata e che per me è unica .... e che mai nessuno sarà come lei ... Lei mi sorrideva dolcemente... Eravamo in un momento di dolcezza incredibile ... Le ho chiesto se è felice ... mi ha risposto che è serena, per il suo bimbo ... ma non è appagata al 100% della sua vita in generale ... Ci sono rimasta male, credevo che avesse tutto ciò che desiderava. Il giorno dopo mi scrive un messaggio per ringraziarmi per l’aperitivo del giorno prima e dicendomi che vorrebbe rivedermi. Che stare con me è sempre meraviglioso ed emozionante.... che è stata benissimo e che sono sempre nel suo cuore e che spera che vado a trovarla presto. Ci siamo riviste per un secondo aperitivo e le ho portato dei regali per suo figlio, siamo state benissimo, abbiamo riso fino alle lacrime. Alla fine mi ha abbracciata forte e mi ha riempita di baci sulla guancia, io le ho fatto un paio di battutine del tipo che è sempre bella come il sole e lei mi ha sorriso e mi ha detto che in agosto parte in vacanze e ci potevamo vedere prima che partiva. Da venerdì però è sparita e io mi domando come mai dopo esserci ritrovate e dopo la gentilezza che ho usato verso il figlio non mi chiede neanche un “come stai”? non sente il bisogno di sentirmi. Secondo voi è possibile che provi ancora qualcosa per me ed è spaventata? Io percepisco la palese attrazione fisica da ambo le parti. Io sono ancora innamorata e mi basterebbe vederla ogni tanto così.... perché quando stiamo insieme siamo come in un altro pianeta. Non voglio etichettarmi, sono sempre stata con uomini ma con lei è diverso. Secondo voi perché è sparita?

4 risposte
Lasciata al quarto mese di gravidanza, aiuto

Io e il mio ex compagno dopo 2 anni di convivenza abbiamo deciso di avere un figlio. Alla notizia lui più felice di me ma con la consapevolezza di avere la madre contraria (era contraria anche alla convivenza). Dopo 4 mesi di gravidanza e diverse discussioni sui suoi genitori, arrivato al limite decide di andare dai suoi. È sparito, hanno provato a parlargli i miei familiari ma lui sembra che sia succube dei genitori e che ad oggi però non provi più nulla per me e suo figlio che fino a 2 settimane fa eravamo la sua vita.

4 risposte
Catastrofe familiare

Buonasera. Ho un grosso problema con mio marito. L'anno scorso è stato eletto ad un incarico politico importante ( io ero contraria) e da lì sono iniziati i problemi. Io sono infermiera turnista e, come ovvio, a casa ci sono e non ci sono per via dei turni. Abbiamo 2 figli. La più grande di 21 anni e il più piccolo di 13. Il mio problema principale è che non mi sento più parte della famiglia. Mi sento solo come una cameriera: faccio il pranzo o la cena, lavo e stiro, faccende domestiche e basta... Mio marito ha deciso che è meglio non parlare con me per non litigare ( perché ovviamente sono ignorante e parlo a sproposito!) È meglio non dormire con me perché fa troppo caldo! È meglio affrontare gli incarichi politici con il vicesindaco (donna) piuttosto che con la moglie altrimenti si fanno brutte figure!! Siamo sempre stati una bella famiglia che tutti invidiavano, ma ora ne è rimasta l'ombra. Amo ancora mio marito ma non ho voluto io tutto questo. Sono 30 anni che stiamo insieme e mi conosce bene! Sono sempre stata così, un po' svampita ma intelligente a modo mio. Non mi ha mai proibito di parlare né mi ha mai raccomandato di stare attenta a ciò che dicevo. Ora mi ritrovo a dover pensare 10 volte prima di dire qualcosa in casa mia, mi ritrovo a dover parlare sottovoce altrimenti i vicini di casa sentono. Mi ritrovo con i figli che reggono il gioco al padre... ovviamente!! Io sono stanca di non contare più niente, di lavorare e basta!! E soprattutto sto davvero credendo di essere una persona che non vale niente, nemmeno per andarci a letto! Ormai sono mesi che non abbiamo più rapporti! La sua priorità è il suo incarico politico e questo maledetto coronavirus. Non si rende nemmeno conto che sta trascurando la sua famiglia e guai a farglielo notare!! Io non volevo tutto ciò e sapevo che sarebbe successo. Adesso mi resta solo da piangere o trovare altri stimoli fuori dalla famiglia... dopotutto ho 50 anni ottimamente portati e i corteggiatori non mi mancano. So che è sbagliato ma io non ce la faccio più. Ho bisogno che qualcuno mi aiuti...

6 risposte
Completamente ignorata dalla figlia del mio compagno.

Buonasera Io ed il mio compagno siamo insieme da 5 anni e 1/2. Lui ha vissuto con la moglie sotto lo stesso tetto, solo per amore della figlia, fin quando la ragazza non ha raggiunto la maggiore età. Ha poi divorziato ed è andato a vivere per conto suo. La figlia ha scelto autonomamente di seguirlo. Io l'ho conosciuto quando aveva già lasciato la moglie (non sono pertanto la causa della fine del loro matrimonio) e conviveva con la figlia. Mi ha presentato la ragazza dopo qualche mese che ci frequentavamo. Sono entrata nel loro rapporto in punta di piedi, stando sempre un passo indietro, non dicendo mai una parola di troppo. I due vivono praticamente in simbiosi, soprattutto ora che lei lavora nell'azienda del padre. Mi sono posta sempre in maniera gentile nei suoi confronti. Ho taciuto e fatto finta di nulla anche quando, in alcune circostanze, ho notato una mancanza di rispetto nei miei confronti. Credo che lei sia gelosa di me. Ha 27 anni e a breve andrà a convivere con il suo fidanzato. Ci tengo a sottolineare che io ho una casa mia, non vivo con loro. Lei mi evita; è carina davanti al padre ma poi mi ignora completamente. Per lei non esisto. È una ragazza tranquilla ed educata, non fa scenate con le persone. La situazione non è mai stata rosea. Ma è precipitata un anno fa, durante le festività natalizie. Il mio compagno aveva invitato a pranzo fuori figlia e fidanzato; era in attesa di una loro conferma, che non è mai arrivata. Lei ha dimenticato di avvisare il padre. Vedere al ristorante il nostro tavolo apparecchiato x4 e la delusione sul volto del mio compagno mi ha spezzato il cuore. Cosí il giorno successivo, dopo 4 anni di silenzio, sono sbottata e le ho scritto una lettera 'rimproverandola' per la mancanza di rispetto nei confronti del padre. Le ho detto che non era questo il modo di trattare un uomo che si è sempre fatto in quattro per lei, portando anche avanti un'azienda, stirando, lavando, facendo la spesa, cucinando e trattandola sempre come una principessa sotto una campana di vetro. Lo so, ci sono andata giù pesante e questo ha inasprito ancor di più il nostro rapporto. Parlare di questo con il mio compagno è un tabù, cambia discorso. Lui non sa però quanto io viva male questa situazione (da sempre, ancor prima della mia lettera). Non sa quante volte ho pianto, quanto non mi sia MAI sentita inclusa in quel nucleo familiare (formato solo da loro 3: padre-figlia-fidanzato), quanto mi sia sentita isolata e sola, quanto mi sia sentita trattata come un soprammobile in molte occasioni, senza poter partecipare alle loro conversazioni, anche solo per esprimere una mia opinione (sempre zitta per paura di invadere la loro privacy...anche su argomenti banali). Anche il giorno di Natale, mentre tutti loro si scambiavano gli auguri, io ero lí su una sedia in disparte a guardare...e a sentirmi ignorata. Mai un augurio di compleanno o un invito accettato... Sono profondamente mortificata; il pensiero mi ossessiona, è il mio chiodo fisso. Cosa fare per ottenere rispetto ed essere considerata? Ignorarla e far finta che non esista, come fa lei con me? O continuare ad essere gentile, rivolgere un saluto ed un sorriso pur continuando a sentirmi umiliata? Comprendo le dinamiche difficili ma anch'io ho una mia dignità. Lei è ormai una donna...o perlomeno, tale dovrebbe essere...pur continuando a cercare il consenso del padre per ogni minima cosa, a 'sfruttarlo' facendolo correre su e giù per le sue esigenze. In mia presenza la cosa credo poi che sia ancor più amplificata...con abbracci ed effusioni, come se non si vedessero da mesi. Potrei andare oltre ma spero, con queste informazioni, di aver delineato un quadro della situazione più o meno chiaro. Grazie a coloro che vorranno rispondermi.

2 risposte
Mia moglie vuole vivere al sud a causa della madre

Buonasera, cercherò di essere più sintetico possibile ed esporre al meglio la mia situazione. Da 24 anni lavoro nell'esercito, sono stato sempre al nord Italia, 4 anni fa mi sono sposato, mia moglie è stata su da me 4 mesi, e poi con la scusa di una supplenza è scesa in Calabria, effettivamente ha insegnato giù, ma quando è arrivato il momento di aggiornare le graduatorie io ho proposto di farla giù la domanda in quanto io volevo fare la domanda di trasferimento, ma ovviamente avrei voluta farla o a Trieste, o cmq in altra città del nord Italia, ma lei qualsiasi città proponevo trovava qualche difetto, alla fine ho scelto Cassino per farla contenta, risultato...non lavora nella sua classe di concorso a Cassino e deve andare a Roma, in tutta la provincia, quindi saremo lo stesso lontani. La proposta di Trieste lei l'ha bocciata dicendo che è troppo lontana dalla Calabria e che cmq a Trieste ci vuole il bilinguismo per insegnare, cosa non vera appurata da me telefonando alle scuole di Trieste. Morale della favola io sono a cassino e lei in Calabria. Una volta durante una discussione mi ha sputato in faccia la frase "sappi che dovunque vado mi porto mia madre" alla fine ho capito che il vero problema è il cordone con la madre, infatti quando stiamo insieme non sono meno di 10 chiamate al giorno, anche quando siamo in vacanza in pratica siamo in 3. Cmq preso dalla rabbia me ne andrei a Trieste da solo trasferito in una città che offre dei servizi ma poi penso che magari sbaglio....non so cosa fare.

1 risposta
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.