Disfunzioni sessuali

Che cos'è il vaginismo?

Il vaginismo è caratterizzato da una contrazione involontaria dei muscoli del terzo esterno della vagina che si presenta ogniqualvolta si tenti di introdurre un corpo ...

25 Novembre 2011

Domande e risposte

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Verginità e vaginismo

Salve, vi espongo il mio problema. Sono un uomo di 44 anni e sono insieme alla mia compagna da 11 anni. Lei soffre di vaginismo e quindi non abbiamo mai avuto un rapporto completo, io, per quanto possa sembrare strano, non ne ho mai avuti (parlo di penetrazione). Data la mia frustrazione, mi sono rivolto ad una sessuologa, ne ho parlato con la mia compagna, ma lei non vuole né fare una visita ginecologica, né fare un percorso insieme da un professionista, vuole risolvere il problema da sola. Io ho superato il limite, non ce la faccio più e non voglio aspettare oltre. Ho bisogno di avere un rapporto completo, ho una sola vita ed è questa ed ho una certa età. Ne ho bisogno come respirare e non posso aspettare tutta la vita. Le ho provate tutte, ho cercato di parlarle e di dirle la strada da fare insieme, ma non vuole. Sono frustrato e non sto bene. Ho deciso di avere un rapporto fuori dalla vita di coppia, perché davvero non ce la faccio più. Vorrei sapere se è comprensibile nella mia situazione e se possa essere utile per me. Grazie. Saluti.

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Vaginismo: come superarlo se la terapia non funziona e la paura è troppo grande?

Buonasera, ho quasi 30 anni.
So di soffrire di questo disturbo da quando ero un'adolescente. All'epoca mi ero rivolta al consultorio e mi avevano consigliato di guardarmi allo specchio e di autoesplorarmi con le dita per abituarmi alla penetrazione. In realtà sin da quando ero una ragazzina avevo molta paura delle visite ginecologiche e dei tamponi interni, ma non pensavo che avrei avuto problemi a fare l'amore. Purtroppo dopo è sempre stato un calvario. Ho avuto diverse esperienze, ma molte sono state negative, poi finalmente ho trovato un ragazzo che mi ama e che ha seguito una terapia di coppia insieme a me. Nonostante avessimo entrambi fiducia nella terapia e nella terapeuta, sono arrivata al punto in cui non riuscivo più ad andare avanti e le cose sono migliorate solo in parte, ma mai del tutto. Da anni abbiamo dei rapporti in cui riesco ad avere solo una penetrazione superficiale, altre volte nemmeno quella. In alcuni episodi il sesso è bellissimo per entrambi, altre volte è un vero disastro. Negli anni mi sono informata abbastanza sull'argomento e razionalmente capisco che la terapia si basa su una "desensibilizzazione graduale" allo stimolo fobico, (scusate l'imprecisione). Capisco che abbia senso abituarsi alle mani o a piccoli oggetti e infine al pene, ma io credo di avere un ulteriore problema con le mani e con determinate posizioni. Da tempo mi sento rilassata soltanto quando sono sopra al mio ragazzo e davvero non mi spiego come mai in quella posizione non riusciamo a farcela completamente. Non ho problemi di eccitazione né di eccitamento, non avverto quasi mai dolore però non ci riesco. Quando invece lui si mette in una posizione dove io rimango passiva o prova a usare le dita, sono in preda al panico: sudo, tremo, piango, sono contratta e sento male dappertutto e lo respingo con tutta la forza che ho, non riesco a controllarmi. Lui mi rimprovera, a volte, di non impegnarmi abbastanza e di non essere intenzionata a risolvere davvero il problema, ma io sono assolutamente sincera, ci ho provato seriamente, anche ad abituarmi a toccarmi da sola, però oltre a un certo limite, non riesco a raggiungere l'obiettivo. Mi spiace perché lui soffre tanto, è triste ed arrabbiato con me, ma anch'io sto male. Non so più cosa fare. Mi piacerebbe sentire qualche altra opinione in merito. Grazie.

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Soffro di vaginismo di ansia e attacchi di panico

Salve, sono una ragazza di 19 anni. Soffro di Vaginismo di ansia,  attacchi di panico, bassa autostima e chi più ne ha più ne metta. Sono stata un anno in cura presso uno psicoterapeuta che seguiva il modello della psicoanalisi di Lacan. Studio psicologia anche io perciò conosco i diversi modelli ma non riesco a capire quale fa più al caso mio. L'approccio comportamentista lo vedo più freddo rispetto alla psicoanalisi che però, non mi ha portata a nulla. Ultimamente ho letto anche di una terapia strategica breve, di cosa si tratta? Attendo risposta.

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Non riesco a farmi penetrare. Cosa posso fare?

Salve, ho 20 anni e sono fidanzata da 5 anni. Ormai è da 2 anni che io e il mio fidanzato abbiamo deciso di avere rapporti sessuali ma non ci siamo mai riusciti, cioè io non ci sono mai riuscita. Ho troppi dolori e non riesco a farmi penetrare, mi sento “chiusa“. E poi penso di perdere la mia eccitazione proprio in quel momento, forse perché mi blocco. Ci provo lo stesso ma niente. Noi è da tre anni che abbiamo una relazione in distanza e tra un anno abbiamo deciso di convivere ma non so come andranno le cose. Lui dice che mi aspetterà perché mi ama ma io ho paura, paura di perderlo. Il nostro amore ha superato tante sfide ma dopo 5 anni sicuramente è qualcosa che deve succedere per completare il nostro sentimento e la nostra relazione. Sono disperata, aiutatemi per favore. grazie (e scusatemi per il mio italiano perché sono inglese)

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La penetrazione è parecchio dolorosa

Buon pomeriggio, sono una ragazza di 30 anni, ho fatto l'amore per la prima volta a 19 anni con il mio ragazzo, con cui stavo fino ad 1 anno fà. Ho sempre provato piacere durante i rapposrti sessuali, non ho avuto un'educazione rigida, insomma avevo un buon rapporto con il sesso. Negli ultimi anni il rapporto con il mio ragazzo non adava bene, e per lungo tempo non abbiamo piu' fatto l'amore, poi ci siamo lasciati. Ogni tanto pratico la masturbazione del clitoride, mi piace e sono molto lubrificata, ma quando è l'uomo a masturbarmi, non sento niente. Per quanto riguarda la penetrazione è parecchio dolorosa, l'ultima volta non ho sentito niente, ne piacere ne dolore e non capisco come mai. Ho fatto la visita ginecologica alcuni mesi fà ed è tutto ok; credo sia un problema psicologico anche se ho cercato le cause ma non le ho trovate. Vi ringrazio molto per il tempo che vorrete dericarmi. Cordiali saluti

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Da quando viviamo insieme, abbiamo al massimo un rapporto al mese, a volte meno, e mai completo

Buongiorno Ho un problema nella vita sessuale con la mia ragazza. Sto con lei da otto anni e da un anno conviviamo. Durante i primi due anni del rapporto avevamo una vita sessuale animata e piuttosto vivace, avevamo circa due/tre rapporti a settimana (vivevamo lontani e non potevamo vederci tutti i giorni), poi, dopo che lei ha finito le scuole superiori, il suo desiderio ha cominciato a calare e nel corso degli anni successivi non si è mai arrestato, arrivando a toccare i minimi storici nel periodo che ha preceduto la convivenza. Penso di dovervi mettere al corrente del fatto che in questo periodo abbiamo vissuto alcuni alti e bassi, addirittura un periodo di alcuni mesi (quattro anni fa) in cui ci siamo lasciati ed abbiamo avuto esperienze con altre persone. Ora, da quando viviamo insieme, abbiamo al massimo un rapporto al mese, a volte meno, e mai completo. Ciò perché sempre dal periodo in cui il suo desiderio ha cominciato a calare ha cominciato a soffrire la penetrazione fino al punto di non riuscire più a praticarla, solo pochi mesi fa ho scoperto che questo problema è molto diffuso e si chiama vaginismo. Unica parentesi: due anni fa per un'eccezionale circostanza lavorativa sono stato lontano da casa (e da lei) per un mese e mezzo, fra l'altro per una ricerca in Nigeria che comportava una elevata dose di rischio. La cosa non si era mai verificata, e lei ne sofferse moltissimo, al punto che occasionalmente mi rinfaccia ancora quell'episodio accusando quello che da profano definirei una sorta di isteria da abbandono. Ebbene, al mio ritorno, ci siamo presi quattro giorni per andare al mare insieme.... e nonostante non riuscissimo a praticare la penetrazione -comunque tentata- abbiamo avuto rapporti intimi tutte e quattro le notti... E' seguito un periodo di strascico di quest'entusiasmo, dopodiché in capo ad un paio di mesi, dal punto di vista sessuale, tutto è tornato come prima. Per il resto il nostro è un rapporto piuttosto equilibrato, io ho svariati interessi e passioni, delle quali solo alcune condivido con lei, e la cosa è reciproca. Usciamo insieme, ma anche con compagnie diverse. Non ci assilliamo a vicenda e non viviamo in simbiosi, di tanto in tanto litighiamo ma quasi mai seriamente. Le uniche volte in cui arriviamo pericolosamente vicini alla rottura è proprio quando io cerco di parlarle della nostra sessualità, argomento sul quale lei fatica ad esprimersi, e sopporta a fatica queste discussioni sentendosi umiliata. Aggiungo che soffre di una certa dose di stress, che per lo più considero auto-indotto da eccessive ansie preoccupazioni che spesso non hanno fondamento: preoccupazioni economiche (ma abbiamo entrambi posti fissi, buone entrate e famiglie alle spalle), preoccupazioni lavorative (non le piace il lavoro che fa ma non vuol trovare alternative), preoccupazioni riguardo la casa, preoccupazioni riguardo la salute (25 anni e sana come un pesce). Ho provato a consigliarle il parere di uno specialista ma ha il terrore che una visita si trasformi in una terapia permanente. Se non fosse per questo problema con il sesso saremmo una coppia felicissima, siamo entrambi colti ed abbiamo interessi variegati ed una vita intellettuale piuttosto vivace, amiamo viaggiare e per la maggior parte del tempo andiamo d'accordissimo e proviamo un grande affetto l'uno per l'altra. Entrambi abbiamo convenuto in più d'un occasione che non potremmo immaginare le nostre vite in compagnia di altre persone. Io soffro moltissimo per questa mancanza di una vera vita sessuale. Sono in perfetta salute sessuale ed ho un'enorme dose di desiderio che non posso assolutamente soddisfare. Cerco di sfogarmi come posso ma ho sempre rifiutato l'idea di avere rapporti al di fuori della coppia. Vi chiedo un consiglio per questa problematica, foss'anche solo un modo per convincerla a prendere seriamente in maggiore considerazione il problema, dal momento che quando non ne parliamo sembra non interessarsene affatto. (Ah dimenticavo, particolare scontato, non sto a spiegare il perché ma sono assolutamente certo che non abbia relazioni con altri uomini)

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Provo dolore e non ho mai avuto un'orgasmo

Sono una ragazza di 21 anni. Ho letto i vostri articoli e ho capito che il vaginismo è una patologia comune. Il mio problema è che durante il rapporto sessuale non riesco a provare piacere perchè provo dolore. Credo sia un mio problema in quanto tutto ciò si è verificato anche con il mio partner precedente per cui sono costretta sempre a fingere l'orgasmo; in realtà non ne ho mai avuto uno e non ho il coraggio di rivolgermi ad uno psicologo o ad un sessuologo. Addirittura con il mio primo ragazzo non siamo riusciti nemmeno nella penetrazione. Non c'è un'alternativa? Sono stanca di questa situazione... Grazie mille

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Provo dolore e la penetrazione diventa impossibile

Ciao! sono una ragazza di 22 anni ed ho un grosso problema di cui fatico molto a parlare, un pò perchè mi fa stare molto male, un pò perchè mi imbarazza molto... sto con un ragazzo ormai da diverso tempo e ci amiamo molto, ma ogni volta che proviamo ad avere rapporti sessuali completi non riusciamo, perchè io provo dolore e la penetrazione diventa impossibile... all'inizio pensavo fosse una cosa "anormale", poi un giorno ho sentito parlare di vaginismo: potrebbe essere questo il mio problema? considerando che vivo fra ancona e chieti, a chi potrei rivolgermi? comincia a diventare una situazione insostenibile per me, spero davvero in un vostro aiuto!

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