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Nell'accingermi a scrivere un articolo sui destini familiari, mi sono imbattuta sincronicamente sul film di animazione 'Coco' della Pixar, un film cosiddetto da bambini, che però trattando di tematiche profonde ed universali, non é mai solo da bambini.

Comunque, il protagonista, un giovane musicista amante della musica, non può far conoscere, alla sua famiglia la sua passione profonda, perché la musica è stata motivo di dolore, per la sua tris nonna, abbandonata dal marito, per il suo vagare in cerca di fortuna.
Complice la commemorazione delle anime defunte, dove come un albero genealogico, ognuno doveva esporre la foto dei propri cari, permettendo alle anime degli stessi, di far visita per un giorno alle persone rimaste in vita.

Il tris nonno non può varcare il ponte, che fa da varco al regno dei morti, perché nessuno ha esposto la sua foto e la sua anima si affievolisce sempre più.

Sarà il nipote, con la sua determinazione, a dover ricomporre il puzzle familiare, a riconciliare la famiglia con il defunto, e mostrandosi sempre più determinato, a mostrare a tutti la sua vocazione. Quindi, il nipote, deve fare un lavoro lungo e doloroso, per poter essere finalmente libero.

Cosa ci mette in evidenza questo cortometraggio? Innanzitutto, che alle volte ci troviamo invischiati in una trama, che non ci appartiene. I protagonisti, molte volte, sono vissuti molti anni prima, della nostra venuta sulla terra e ci hanno lasciato in eredità un debito con il destino. Hanno tracciato solchi, che se non stiamo attenti ci porteranno lontano dalla nostra strada.

Anche nel film,"Il sacrificio del cervo sacro" di Lanthimos, che riprende il mito di Ifigenia di Aulide, le colpe dei padri ricadono sui figli e ci sarà bisogno del sacrificio di un membro familiare, per poter andare avanti. Solo sacrificando un membro, il collettivo può tornare a funzionare. Tratta di un affermato chirurgo, che per sanare il suo senso di colpa per aver ucciso accidentalmente durante un intervento chirurgico un uomo,comincia a frequentare il di lui figlio.

In qualche modo questo ragazzo, entra nella famiglia del chirurgo, innescando una serie di sintomi psicosomatici nei figli, che inconsciamente sentono questo debito del padre nei suoi confronti. Solo il sacrificio di uno dei membri, attuato, con una macraba roulette russa, riporterà l'equilibrio del sistema.
In genere, il capro espiatorio é colui che all'apparenza sembra il più fragile, il più sensibile, ma in realtà dimora in lui l'archetipo dell'eroe. Solo lui andando ad incontrare le parti più buie e nascoste può entrare in contatto con energie risanatrici, che o ti guariscono o ti tirano nei recessi dell'anima.

Sono famiglie dove spesso si riscontra il 'doppio legame', come lo intende Bateson. Le linee di confine tra i membri della famiglia sono spesso labili ed indistinti. Non si è visti per quello che si è, ma per quello che in quel momento serve al sistema per poter funzionare. Molte volte si incontrano sintomi psicosomatici, ma possono nascere delle vere e proprie psicosi.

Nel primo film, prevale un bisogno di fare chiarezza, il protagonista si addentra nei meandri del passato cercando, il bandolo della matassa che possa portarlo fuori da questo labirinto. Si riconcilia con il passato dei suoi avi e permetterà di far emergere una nuova verità che farà riconciliare la trisavola con suo marito e quindi anche con la musica, che lui rappresenta. Nel secondo film, non c'è nessuna elaborazione, il padre non prende su di sè nessun tipo di responsabilità e preferisce addossare ad uno dei suoi membri la propria colpa. In questo caso il bambino incarna l'eroe passivo, riesce nel suo intento, ma sacrificando sè stesso. Ho preso questi due esempi per mettere in evidenza, che senza una vera e propria presa di coscienza, molte volte non si riesce ad uscire da un'impasse, che ci fa stagnare in una situazione dolorosa.

Alle volte, le psicoterapie si arrestano, magari perché il problema non risiede direttamente nella persona, ma in avvenimenti passati che sono avvenuti a membri della nostra famiglia, che noi magari neanche abbiamo conosciuto. Se è vero che gli eventi traumatici si tramandano anche per via trans generazionale, é anche vero che per via trasgenerazionale si trova la chiave per risolvere l'enigma.

In queste dinamiche, il gruppo analitico é risanatore e tramite precise tecniche, la sedia vuota , lo psicodramma ma anche la Sand play Therapy, individuale, possono farci riconciliare con i nostri avi e farci ritrovare la nostra strada.

Buona vita!

 

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