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La Misofonia è una condizione cronica in cui alcuni suoni specifici prodotti da altre persone (masticare, respirare rumorosamente, il clic di una penna, etc.) causano l'eccitazione del sistema nervoso autonomo e reazioni emotive molto intense (scoppi d’ira, urla, ansia, panico). Di conseguenza, i misofonici evitano le situazioni che potrebbero innescare queste reazioni, con conseguenti limitazioni nella vita lavorativa, familiare e sociale. Il rischio è quello di un isolamento sociale sempre più esteso.  Ecco l’esperienza di una donna con misofonia: "Il suono di persone che masticano mi fa veramente infuriare; se mio marito mangia una mela devo lasciare la stanza, altrimenti non posso trattenermi dall’urlare per la rabbia”. Il momento dei pasti, dunque, può diventare estremamente stressante e mettere a dura prova la vita familiare di queste persone.

Il termine Misofonia è stato coniato da Jastreboff (Jastreboff, 2000; Jastreboff e Jastreboff, 2001a, 2001b, 2003), che ha studiato questa condizione con un’altra esperta del fenomeno, l’audiologa Marsha Johnson, la quale aveva riscontrato come molte persone, intorno alla pubertà, sviluppavano gravi problemi legati a rumori specifici, soprattutto un fastidio ed un disgusto estremi nei confronti dei suoni prodotti dai famigliari a tavola. La Johnson, inizialmente, aveva definito questa condizione come "sensibilità al suono morbido", in quanto era questo che esattamente sembrava: suoni a bassi decibel letteralmente insopportabili per alcune persone.

La Johnson e una mezza dozzina di altri esperti considera la Misofonia come un problema della parte più antica del nostro cervello, probabilmente situata nella parte della corteccia che elabora le emozioni e che si è evoluta molto tempo fa. Quando i misofonici odono questi suoni, reagiscono con un’emozione intensa, impulsiva, incontrollata: non è una reazione che ha possibilità di essere pensata e gestita dalla parte razionale del nostro cervello.

Gli studi scientifici sulla Misofonia sono pochissimi. Uno di questi (Edelstein et al., 2013) ha indagato sull'eccitazione del sistema nervoso simpatico dei misofonici (la parte del sistema nervoso responsabile della regolazione delle risposte "lotta o fuga”). Nello studio è stata esaminata la conduttanza elettrica della pelle e la quantità di sudore prodotta (che non può essere controllata dalla volontà in quanto attivata dal sistema nervoso simpatico).  Dallo studio è emerso che i misofonici mostrano una conduttanza elettrica della pelle significativamente più elevata in risposta a stimoli uditivi (ma non a stimoli visivi) rispetto alle persone non misofoniche. Questa scoperta indica che i pazienti misofonici sono caratterizzati da un’anomala eccitazione del sistema nervoso simpatico.

Non si sa con precisione quante persone soffrano di questa condizione, ma si ipotizza che la Misofonia sia più diffusa di quanto si pensi, in quanto i misofonici stessi non sono consapevoli di soffrire di un disturbo specifico.  

Sebbene si sia compreso ancora poco della Misofonia, esistono alcune strategie per gestirla.

Il trattamento comporta spesso un team multidisciplinare che comprende un audiologo e uno psicologo. Un audiologo contribuirà a impostare una terapia del suono appropriata, che comporta l’utilizzo da parte del paziente di un dispositivo che genera suoni con frequenze specifiche, utile a minimizzare la consapevolezza dei suoni fastidiosi e indebolire l’anomala connessione tra certi suoni e il sistema nervoso autonomo. Lo psicologo può aiutare il paziente a gestire le intense emozioni generate dai suoni vissuti come molesti.

Spesso i misofonici adottano misure pratiche, orientate a soffocare i suoni irritanti con altri rumori ambientale. Molti scelgono di lavorare in ambienti rumorosi (discoteche, piste da bowling, istruttori di Zumba, etc.), altri usano iPod, lettori MP3, ventilatori, fontane d'acqua, acquari gorgoglianti, etc.

 

Fonti bibliografiche

Jastreboff, MM, Jastreboff PJ. (2001a) Components of decreased sound tolerance: hyperacusis, misophonia, phonophobia. ITHS News Lett. 2, 5-7.

Jastreboff MM, Jastreboff PJ. (2001b) Hyperacusis. Audiology Online. June 2001. Available online at: http://www.audiologyonline.com

Jastreboff PJ (2000) “Tinnitus habituation therapy (THT) and tinnitus retraining therapy (TRT),” in Tinnitus Handbook, ed R. S. Tyler (San Diego, CA: Singular, Thomson Learning), 357-376.

Jastreboff PJ, Jastreboff MM (2003) Tinnitus retraining therapy for patients with tinnitus and decreased sound tolerance. Otolaryngol. Clin. North Am. 26, 321-336.

Edelstein M, Brang D, Rouw R, Ramachandran VS. Misophonia: physiological investigations and case descriptions. Front Hum Neurosci. 2013. Published online 2013 Jun 25.

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