Psicoterapia

R.O.T in casi di decadimento cognitivo

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La terapia di orientamento alla realtà (R.O.T.) è una delle terapie più diffuse nell’ambito della riabilitazione cognitiva, in particolare per le demenze lievi e medio-lievi. Tale terapia si basa sull’orientamento teorico cognitivo-comportamentale ed ha come obiettivi, oltre ad un maggiore orientamento nello spazio e nel tempo, anche quello di facilitare le relazioni interpersonali (in particolare con i familiari) e quello di ridurre la progressione dei sintomi cognitivi.

Dal punto di vista metodologico si distinguono due tipi di terapia R.O.T. :  la R.O.T formale e la R.O.T. informale.

R.O.T. FORMALE

- si tratta di un intervento in gruppo di pazienti (in genere 4-5 pazienti più uno o due conduttori del gruppo) con una durata e struttura ben definita. Durante ogni incontro vengono proposti ai pazienti argomenti vicini alla quotidianità e interesse dei pazienti e, attraverso la presenza di molteplici ausili esterni (visivi, uditivi, tattili) si cerca di favorire nei partecipanti l’apprendimento procedurale, l’identificazione e la codifica di informazioni rilevanti per l’orientamento alla realtà. Inoltre il contesto di gruppo facilita la socializzazione, la motivazione al compito e l’allenamento di vari aspetti conversazionali e comunicativi.

R.O.T. INFORMALE

- La R.O.T. informale, generalmente attuata dai familiari del paziente, si esplica nell’arco delle 24 ore in maniera non strutturata: essa consiste in una ripetuta attivazione e stimolazione di informazioni relative all’orientamento di sé, dello spazio e del tempo. Anche in questo caso l'aspetto essenziale è l'uso di ausili esterni che attivano le varie modalità sensoriali (visiva, uditiva, tattile, ecc.)

Queste due modalità, se effettuate  in maniera integrata e coordinata, permettono i migliori risultati in termini di potenziamento cognitivi.

Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di tale trattamento, anche in termini di maggior benessere per i familiari. Spector e colleghi, ad esempio, hanno concluso che tale tecnica produce un notevole miglioramento per quanto riguarda gli aspetti cognitivi (memoria, apprendimento, linguaggio, concentrazione) che per quanto riguarda gli aspetti comportamentali (abilità sociali, riduzione dell’apatia, dell’ansia e della depressione).

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