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“Genitori in pratica” nasce dall'attività che Laura Pettenò ed io svolgiamo da oltre 20 anni: spesso interveniamo per sostenere i genitori nel risolvere piccoli o grandi problemi dell'età evolutiva o dell'adolescenza.

Il  metodo, che illustriamo nel libro attraverso il racconto di storie, è frutto di una ricerca intervento condotta su almeno un centinaio di casi in cui - insieme ai genitori - abbiamo sperimentato soluzioni efficaci per problemi che i figli possono manifestare nel corso della crescita. Da difficoltà a separarsi dai genitori, a problemi con l'alimentazione, da comportamenti oppositivi e provocatori a quelli succubi e timorosi, da difficoltà di concentrazione a problemi di apprendimento, diverse possono essere le strategie che i genitori possono mettere in campo per aiutare i figli ad affrontare e regolare con successo emozioni come paura, rabbia, piacere, dolore. 

Il nostro intento non è istruire i genitori su come educare i figli, ma fornire loro utili chiavi strategiche per aiutarli a prevenire o superare situazioni critiche che i figli possono presentare nelle aree dell'apprendimento, del comportamento, della relazione con i compagni o con gli adulti. L'obiettivo è sostenere i genitori che si sentono spesso criticati o in difficoltà affinché diventino "coach" dei propri figli.

Il nostro lavoro, che talvolta si configura come una terapia indiretta atta a risolvere problemi dei bambini, è aiutare i genitori a trovare soluzioni efficaci, rafforzando le loro capacità e la loro funzione di guida. 

Oggi i genitori hanno sicuramente più informazioni rispetto al passato, ma spesso ciò crea loro confusione nell'affrontare momenti critici. Talvolta si mettono troppo in discussione su ciò che è opportuno per la crescita dei loro figli, perdendo la loro preziosa funzione di guida.

Trovare il giusto equilibrio è possibile a partire da tre considerazioni:

- Il ruolo dei genitori è aiutare i figli a superare le difficoltà, non a evitarle;

- Non tutte le difficoltà o problemi dei bambini dipendono dai genitori, ma è loro responsabilità affrontarle;

- Osservare serenamente i problemi e farsi aiutare (se necessario), è preferibile che negarli, delegarli o aspettare che si risolvano da soli.

Roberta Mariotti (psicologa, psicoterapeuta)

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