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Una delle caratteristiche della specie umana, man mano che il nostro cervello si sviluppa, è di aver bisogno di una mente vicaria che ci organizza l’esperienza, avviene per i bambini attraverso il feedback rinviato dalla figura di attaccamento “Questo non ti piace… Ti riesce meglio fare così... Tu hai difficoltà in questo…”
Questo meccanismo è chiamato MENTALIZZAZIONE ed avviene quando qualcuno ci organizza la nostra quotidianità traducendola in modo semplice, perché un bambino ne ha bisogno per sviluppare capacità metà cognitive.
Succede anche nelle coppie dotate di complicità, ma in questo caso non serve allo sviluppo cerebrale, bensì a sentirsi curato, protetto, in sintonia.

In entrambi i casi parliamo di relazioni sicure.

Torniamo quindi al bambino: quello che vediamo all’inizio dell’attaccamento sicuro in una relazione ottimale è che la madre regola gli stati del bambino, occupandosi di quelli negativi e di quelli posirivi, cioè disregolando gli stati negativi e sovraregolamentando gli stati positivi.

Questa regolamentazione permette al bambino di mantenere l'omeostasi, ottimale per i primi circuiti soprattutto del cervello destro, e questo avrà importanza notevole anche per il futuro, ad esempio ci sono circuiti di regolazione dello stress che saranno utilizzati in tutti i periodi successivi in particolare i circuiti afferenti all’amigdala destra che vengono regolati dal cingolo destro, il tronco  orbitale destro eccetera, così quello che si ottiene è una situazione ottimale in cui questi circuiti possono ricevere l’imprinting.

Ora ipotizziamo una esperienza gravemente disturbante, un trauma, che provoca un iperarousal o ipoarousal, ne deriverà un inefficiente imprinting dei circuiti o addirittura il blocco nella formazione stessa di questi circuiti, questo può danneggiare lo sviluppo emotivo durante il periodo critico per il bambino e può influenzare il modo di rispondere allo stress per tutta alla vita.
Più avanti nella vita, di fronte allo stress gli individui cominceranno a tentare una regolamentazione con la parte sinistra del cervello, quella cognitiva verbale consapevole che può essere utile in caso di stress lieve o moderato, ma in caso di stress intenso  sarà inevitabile per tutti gli individui rispondere la parte destra di questi circuiti, la parte emotiva non verbale inconsapevole.

Se tali circuiti risultano inefficienti a causa di un'interferenza precoce, risponderanno in modo non adeguato nella regolazione dello stress post traumatico  determinando vulnerabilità.

Lo sviluppo di questi circuiti cerebrali può essere alterato anche dalle esperienze della madre durante la gravidanza e influenzare il cervello del bambino in via di sviluppo.

La ricerca si sta spostando più che sensibilmente sullo sviluppo fetale: durante l’ultimo trimestre di gravidanza l’asse ipotalamo ipofisi cortico surrene è attivo, questo asse si trova sotto il comando del lato destro del cervello; l’amigdala si va formando in questo stesso periodo; è stato verificato che la reazione materna allo stress può influenzare il cervello del suo bambino in via di sviluppo.

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