Famiglia e bambini

Qual è il tuo stile genitoriale?

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Qual è il tuo stile genitoriale???

Ogni genitore ha una sua modalità di relazione con i figli, questa modalità è data da un’insieme di variabili, di comportamenti e atteggiamenti, che tutti insieme vanno a definire il suo stile genitoriale. Si tratta sicuramente di un costrutto multidimensionale, che  racchiude diversi aspetti:  lo stile di attaccamento, il temperamento del bambino, la personalità dei genitori, il clima familiare e altri elementi legati alla cultura e alla società in cui è inserito il bambino.

Ma cos’è lo stile genitoriale? Lo potremmo definire come la modalità prevalente  con cui ci si relaziona con i propri figli, orientando la costruzione della relazione con essi ed il loro sviluppo.

Tra i modelli che si sono occupati di studiare gli stili genitoriali, uno dei più noti è quello proposto da Diana Baumrind (1971; 1991). Il modello dell’autrice delinea 4 tipi di stili genitoriali: autoritario, autorevole, permissivo, trascurante/rifiutante. Ognuno dei quattro stile dipende dal modo in cui si combinano due importanti dimensioni: permissività/severità (relativamente al grado di controllo esercitato dai genitori sui figli) e sollecitudine/ostilità (relativamente alla valenza affettiva dei genitori) (Maccoby e Martin, 1983).

Stile Autoritario: caratterizzato da uno stile rigido, non centrato sui bisogni dei figli. Il genitore autoritario pretende lì’obbedienza, non da spiegazioni, loda raramente e non gratifica i figli, esprime giudizi e valutazioni. Questo tipo di genitore è guidato nella sua azione educativa da principi molto rigidi, assume un forte controllo sui figli, oltre che strategie e atteggiamenti fortemente punitivi. Non sono avvezzi al confronto e alla discussione, ma pretendono che i figli accettino completamente il loro punto di vista, senza favorire lo scambio comunicativo. Si tratta di genitori che, quindi, non favoriscono l’autonomia e l’indipendenza dei figli.  I figli di genitori autoritari possono apparire inibiti, ritirati socialmente, ansiosi, raramente prendono iniziativa, mancano di curiosità e talvolta possono assumere comportamenti aggressivi.

Stile autorevole:anche in questo caso viene richiesto il rispetto delle regole ed i figli vengono controllati, ma il tutto tenendo presente i bisogni e le esigenze del figlio. Quest’ultimo viene, quindi, riconosciuto nella sua individualità, nelle sue opinioni e nei suoi sentimenti. Il genitore autorevole favorisce il confronto, la comunicazione, lo scambio verbale, incoraggia e sostiene il figlio, esprime affetto e fornisce spiegazione per i comportamenti assunti. Manifesta stima e fiducia, accetta i figli per ciò che sono e ne rispetta le esperienze, favorendo lo sviluppo di una sana autostima e l’autocontrollo. I figli di genitori autorevoli solitamente appaiono competenti, con una buona autonomia, indipendente, assertivo, cooperativo, socievole, motivato nel raggiungere i risultati che si è prefisso, hanno fiducia in se stessi e mostrano competenza sul piano sociale.

Stile permissivo: i genitori esercitano un basso livello di controllo sui figli ed un’elevata accettazione. Inoltre, esprimono affetto, consultano sempre i figli prima di prendere qualsiasi decisione, non sono punitivi, chiedono pochi risultati, sono poco coerenti rispetto alle regole e alla disciplina, completamente centrato sul bambino e ne soddisfa ogni richiesta, anche se non coerente. Incoraggiano i figli in tutto, accettando ogni loro impulso o desiderio, non incoraggiando l’obbedienza. I figli di genitori permissivi di solito appaiono immaturi, con una scarsa tolleranza della frustrazione, scarso autocontrollo, non si assumono la responsabilità delle proprie azioni, sono poco assertivi e hanno poca fiducia in se stessi.

Stile trascurante/rifiutante: è caratterizzato da un totale disimpegno, sia dal punto di vista affettivo che del controllo. Appare completamente disinteressato nei confronti dei figli, non chiede nulla, non fornisce spiegazioni né sostegno. Si tratta di un tipo di genitore che non sente la responsabilità educativa, è centrato completamente su di sé e non tiene conto dei pensieri e dei sentimenti del figlio. I figli, che vivono questo tipo di clima genitoriale, possono essere caratterizzati da scarso controllo delle emozioni e degli impulsi, possono assumere comportamenti devianti e sentirsi molto insicuro nelle relazioni sociali.

Gli studi hanno evidenziato che lo stile autorevole è, tra i quattro, quello più positivo, con esiti più adattivi, favorendo la sicurezza, l’autonomia, la fiducia in se stessi, la motivazione, l’autocontrollo, il senso di responsabilità e la competenza sociale.

E’ molto importante cercare di capire qual è il proprio stile genitoriale, al fine di assumerne consapevolezza e modularlo, nel caso sia necessario. L’assunzione di consapevolezza passa attraverso l’ascolto attivo dei vostri figli, l’osservazione dei loro comportamenti quando si relazionano con voi e la messa in discussione di voi stessi. Non abbiate paura di mettervi in discussione, se questo serve a migliorare la relazione con i vostri figli e li aiuterà ad essere adulti più sicuri ed autonomi, che ben venga.

 

Bibliografia

Bacchini, D. (a cura di) (2013). Il ruolo educativo della famiglia. Essere genitori nella società contemporanea. Centro Studi Erickson.

Baumrind, D. (1971). Current patterns of parental authority. Developmental Psychology Monographs, 4 (1, Pt.2).

Baumrind, D. (1991). Effective parenting during the early adolescent transition. In P.A. Cowan & E. M. Hetherington (Eds.), Advances in family research (Vol. 2). Hillsdale, NJ: Erlbaum.

MacCoby E, Martin J. (1983), The role of psychological research in the formation of policies affecting children, in “Annual Progress in Child Psychiatry & Child Development”, pp.457-465.

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