Problemi di coppia

Amore litigarello: litigare senza danni!

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I litigi o le divergenze possono essere molto normali all’interno di una relazione; anzi, il conflitto può avere un importante funzione attraverso la quale manifestare i propri bisogni; tutto ciò è vero, finché tali bisogni vengano comunicati attraverso dei modi e dei tempi che non ledano i sentimenti l’uno dell’altro.

Molte coppie riferiscono di litigare per questioni banali, la mancanza di aiuto in casa oppure nella gestione dei figli, lo svolgimento delle normali attività quotidiane.  In realtà accade spesso che il contenuto e i messaggi che si inviano e si ricevono all’interno di queste discussioni siano tutt’altro che futili.

Riportiamo un esempio:

Lei: “Amore ma indossi la maglietta senza stirarla?”

Lui: “E cosa devo fare, mica è colpa mia?”

Lei: “Ah scusa e di chi sarebbe la colpa, la mia? Guarda che anche io lavoro

Lui: “Io invece non faccio nulla dalla mattina alla sera

Lei: “Guarda che io bado a un sacco di cose, la maggior parte delle cose in casa le faccio io e tu nemmeno te ne accorgi?”

Lui: “Io invece non faccio nulla, non do una mano in casa vero? Chi ha steso i panni ieri?

Lei: “Ah ecco, per una cosa che fai pretendi che ti faccia un elogio?”

Lui: “Ok d’ora in poi non farò più nulla!”

La situazione riportata sembrerebbe raccontare un litigio su motivi banali, futili, in realtà i messaggi che i due personaggi si trasmettono sono di mancata considerazione reciproca ed entrambi sono centrati su se stessi, perdendo di vista i bisogni l’uno dell’altro. Il risultato è che ci si sente sempre più soli e incompresi, la complicità sembra un lontano ricordo e la distanza diventa sempre più incolmabile. Inoltre, entrambi comunicano in una maniera difficile da comprendere ciò che vogliono dire. Litigi di questo tipo possono creare una spaccatura profonda al rapporto, a volte molto difficile da colmare.

Vediamo che piega differente avrebbe potuto prendere la discussione.

Lei:  “Amore ma indossi la maglietta senza stirarla?”

Lui: “Eh si mica è colpa mia?

Lei: “Quindi scusami sarebbe mia?”

Lui: “Ma no scusami, non volevo dire questo, so che anche tu lavori e che ti occupi di molte cose in casa, è che mi piacerebbe avessimo più tempo per fare le cose, magari insieme

Lei: “Eh si è proprio vero, sarebbe proprio bello!”

Vedete come le modalità comunicative sono completamente differenti e non lasciano spazio al litigio, anzi manifestano una necessità affettiva e reciproca di vicinanza. Qui l’ascolto e l’attenzione al bisogno dell’altro sono rilevanti e si apre la possibilità di un colloquio aperto e sincero.

Il conflitto è costruttivo ogni volta in cui dà la possibilità di far emergere una comunicazione profonda  anche a livello emotivo

Può essere distruttivo quando comporta perdita della fiducia e della stima reciproca, quando si attacca il sé dell’altro.

Comunicare bene ed efficacemente è il miglior ingrediente per una buona relazione. Comunicare significa soprattutto saper ascoltare il contenuto del messaggio, ma anche le emozioni che stanno alla base.

Non sempre basta avere la volontà per comunicare efficamente, ci sono situazioni che rendono molto difficile la risoluzione di un conflitto. Situazioni di ansia, agitazione prolungate nel tempo possono minare la stabilità di un rapporto. Spesso può capitare inoltre, che i criteri che ci spingono a intraprendere una relazione siano relativi più a bisogni personali, che a come nello spcifico l'altro ci faccia sentire. La paura di stare soli, esperienze di vita pregresse, possono basare spesso un rapporto su presupposti non propriamente positivi. La scelta del partner non avviene in maniera casuale, ma secondo un nostro modo specifico di interdere noi stessi in relazione all'altro. Se mi sento una persona degna dell'amore e della considerazione dell'altro, sarà molto probabile che la mia scelta ricadrà su una persona che mi faccia sentire in questo modo; se invece non godo di una buona autostima o non mi sento degno/a dell'amore e della considerazione degli altri, sceglierò una persona che mi dia conferma di questo mio schema.

Conoscere se stessi, i propri bisogni e saper comunicare rappresentano i cardini di una relazione sana e duratura. Ma i dettagli di questo tema li riserverò ad un prossimo articolo.

Dr.ssa Laura Corvaglia, psicologa- psicoterapeuta. Ruffano, Maglie (LE)

 

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