aiuto!!! amo 2 donne...non so chi scegliere...

Andrea

Egregi Signori, sono una persona molto complicata! Ho appena fatto 55 anni. Dopo il mio record di convivenza 5 anni e mezzo con una compagna (tempo perso, sono deficiente! Colpa mia!), ero amareggiato che lei non ha capito nulla di me! Celebrolesa! Gelosa, insicura! Età 55. Perché é successo? Ho idealizzato in Lei l'AMORE, sapendo già in partenza che non avrebbe avuto futuro, finché, basta, mi sono rotto, buttata fuori di casa (proprietà)! Per 5 anni e mezzo ho sopportato la sua malattia mentale di GELOSIA, premetto MAI tradita. Inoltre mi offende profondamente perché se avessi voluto tradire, MAI l'avrebbe scoperto! In ogni caso se ho una relazione non tradisco, basta una donna e avanza! Comunque 1 anno fà l'ho avvisata, non ha capito, chiuso! CONSEGUENZA: dici che ti tradisco, ora ti faccio vedere io...dopo gennaio 2025, vado in discoteca dopo anni, conosco Irina, età 50, russa, gnocca, ballerina professionista, 3 giorni a casa sua, mi ama (ridicolo!) poi Ludy, età 50, russa, gnocca, mia ex, dopo cena e casa mia sesso, mi dice metto in FB fidanzati? Pazza! Poi una Colombiana, età 40, gnocca, niente di ché sesso ottimo, poi una di Santo Domingo, età 40/45, falsa, ignorante, sesso ottimo, voleva che la sposavo! Premetto sono Svizzero di Lugano, fortunato!!! Poi Giorgia, età 40/42 adottata, ninfomane, divertente, per un momento ma dopo basta, tra l'altro anche Irina ninfomane!!! Addirittura, per caso social, ho incontrato una napoletana di 21 anni, fighissima, si é innamorata, 3 settimane a casa mia!!! Immediatamente mi sono fatto la PARANOIA della differenza di età...per LEI non era un problema...ma essendo obbiettivo, é troppo 34 anni di differenza, infatti sempre incollata al telefono, video TikTok, Instagram, all'inizio mi divertivo, poi mi sono rotto le balle...mandata via di casa!!! ARRIVIAMO AL PUNTO: tutto questo é accaduto da gennaio ad oggi. Tutte queste donne umanamente mi fanno pena. Incontro tramite APP Badoo, Edith, età 51, infermiera, molto solare, allegra, sto bene con lei, sessualmente molto portata però mi ostacolava psicologicamente il suo fisico. Non ho mai avuto una donna grassa! Questo mi ha bloccato tanto! Sapevo già che mi amava, sono passati 3 mesi, e mi ha conquistato con AMORE, ho superato l'ostacolo psicologico della obesità esagerata, 87kg... OK, dopo 3 mesi ho avuto tempo per lei, stavo svuotando l'appartamento di mia madre, fortunatamente si trova in una Residenza di lusso casa per anziani, reparto protetto, doppio Alzheimer e diagnosi di malattia psichiatrica (l'ho sempre detto ma avendo una famiglia di tonti, non hanno mai capito!), una bomba! Quindi finalmente, no stress, e passiamo il primo giorno a letto, coccole, baci, dormire abbracciati, l'amore fino a svenimento, superato limiti sessuali per la prima volta solo con lei! Non voglio vantarmi ma grazie ai lavori che ho svolto sempre a contatto con le donne, ho avuto 250 rapporti...circa...3 volte innamorato! 3 donne belle, forti, buone di Cuore, intelligenza TOP, ovviamente indipendenti con le loro attività commerciali!!! Praticamente, lo giuro siamo entrati in una bolla per 10 giorni, letto, mangiare, spesa, solo sempre a letto per 10 giorni!!!! Ci siamo detti , ti amo, addirittura gli ho proposto di venire a convivere, ovviamente, SI! COSA SUCCEDE??? Ho staccato perché non si può vivere così...mandata a casa sua! Lavorando al PC da casa, per noia sono entrato in un sito di incontri...gratis...e ieri ho incontrato una Colombiana di 25 anni, alle 17:30, dopo la scuola, si sta diplomando come Assistente di Cura. GIURO, dalle foto, dalla voce, ho subito detto (nonostante l'esperienza acquisita), porca vacca, se é gnocca, simpatica, buona, e sessualmente una bomba, SONO FREGATO...sesto senso... INFATTI, non riuscivo a togliere il mio sguardo nei suoi occhi, oltre che esteticamente bellissima, compatibilità sessuale MERAVIGLIOSA! Ha dormito da me, e penso solo a LEI! Ha avuto una vita molto difficile, ha un figlio di 2 anni (IL MIO SOGNO!), padre assente, PERFETTO, ma anche se lei ha avuto sempre relazioni con uomini più grandi di 10/20 anni, anche un ex marito italiano, psicopatico amante delle latine, sfigato, prima le conquista, poi é sadomasochista e le tratta come schiave... Anche se é più matura rispetto alle sue coetanee, ho già notato che devo fare da padre a lei e a suo figlio...forse oggi lo conosco! COSA DEVO FARE???? Con Edith infermiera oltre l'amore, entro settembre apro una ditta per assistenza domiciliare per anziani, disabili, etc con LEI! Quando ieri ho letto le Referenze Spontanee delle famiglie che ha curato, mi sono commosso, e subito, gli ho detto, entro settembre ottobre, apriamo la ditta! Come sempre, qualsiasi attività commerciale che ho svolto, non mi basta il fatturato, soldi!!! Devo essere sempre il numero uno, così godo! Patologia mia, sempre ci sono riuscito, poi dopo 4 anni mi rompo e devo cambiare ramo perché mi annoio! ORA, maturo, consapevole, se mi metto di nuovo in gioco é solo per AIUTARE LE PERSONE!!! Ho svolto volontariato per la Croce Rossa (ho mollato, troppo schifo!), per la Unitas, ciechi ed ipovedenti... In Egitto sto sviluppando una Onlus, già sono all'opera 20 donne che lavorano, imparano un mestiere, e il ricavato serve per distribuire pasti... QUINDI CON EDITH, 51 anni, INFERMIERA OLTRE L'AMORE C'E' UN PROGETTO, totalmente nuovo rispetto agli altri, perché? Tutta la CONCORRENZA, ha perso il FOCUS, lo scopo, ovvero il BENESSERE DEL PAZIENTE!!! Invece tutti pensano solo a fatturare, trattano il personale come merde (sono tutti italiani o stranieri), quindi FOCALIZZANDO, cioé creare la massima attenzione al paziente, ai famigliari, supporto psicologico, etc, SCOMETTIAMO che entro 1 anno siamo la migliore SPITEX??? ORA IL CAOS: Nataly, 25 anni, stupenda, leggermente infantile ed innocente, famiglia di m...la sfruttano, bambino senza padre, ho sempre sognato di avere un figlio (inoltre a chi lascio, casa da 4 generazioni, anno 1860, se non ho figli, il mio ceppo di Cognome sparisce, etc??? Brucio tutti i soldi prima, col cavolo allo stato!!!). Quindi, già discusso viene a vivere da me, il bambino ho la stanza pronta, non lavorando (gestisco da casa), ho il 100% del mio tempo per dare tutto l'AMORE possibile a questo meraviglioso bambino. Infatti appena ho visto il tablet, in foto, lui ha 2 anni, ho detto chi gli ha regalato il Tablet, la Zia stronza, perché così e meno impegnativo stargli dietro!!! Il tablet lo butto dalla finestra, no smartphone, no aggeggi elettronici, trasmettere i veri valori della vita, sport, educazione sociale e scolastica al Top, socializzare con i coetanei, etc SE AVETE CAPITO NON SO COSA FARE, INOLTRE NON VOGLIO NE USARE O FERIRE NESSUNA DELLE 2 MA DEVO PRENDERE UNA DECISIONE!!! Secondo voi....AIUTO!!!!

4 risposte degli esperti per questa domanda

Carə Andrea,

è partitə dal raccontare di una storia importante terminata malamente con unə donna descrivendolə come tossicə, successivamente parlando di varie avventure con varie altre donne, ed infine si è concentratə sullə ultimə due, esternando la Sua estrema confusione.

In mezzo ha anche accennato a Sua madre malata di Alzheimer e con problemi psichiatrici.

Intanto volevo cominciare col dire che noi psicologə non diamo risposte a domande relative alla vostra vita personale, ma la nostra funzione è quella di darvi gli strumenti per cercare queste risposte dentro di voi.

Secondariamente ma non per importanza mi sono chiestə se ha effettivamente avuto modo di elaborare sia la fine della Sua storia importante descritta inizialmente e penso sia opportuno capire il perché sia rimastə legatə a questa persona tossicə/ dinamica disfunzionale e considerare anche la Sua parte di responsabilità (che abbiamo noi tuttə nel momento in cui decidiamo di legarci a qualcunə).

Con ciò non voglio mettere in dubbio ciò che ha detto rispetto alla tossicità dellə Suə ex partner, ma considerare anche cosa avrà contribuito ad innescare quella dinamica ed il fatto che sia rimastə ingabbiatə tutto quel tempo.

Mi chiedo anche che impatto abbia avuto nella Sua vita una madre con diagnosi psichiatrica e successivamente aggravatə a causa dell’insorgenza dell’Alzheimer.

Concludendo e cercando di rispondere nei limiti alla Sua domanda, penso che forse sarebbe meglio prendersi del tempo per cercare di capire meglio sé stessə, il Suo vissuto e per evitare di ripetere le stesse dinamiche che si sono innescate nella Sua relazione durata 5 anni, che potrebbero ripresentarsi in un nuovo rapporto sentimentale.

Rimango a disposizione qualora volesse prenotare una seduta ed iniziare un percorso.

Buona giornata,

Anna Maria Castiglia

Dott.ssa Anna Maria Castiglia

Dott.ssa Anna Maria Castiglia

Siracusa

La Dott.ssa Anna Maria Castiglia offre supporto psicologico anche online

Gentile Andrea,
la ringrazio per la fiducia e per aver condiviso una parte così intensa e caotica della sua esperienza.

Dal suo racconto emerge non tanto il problema di “scegliere tra due donne”, quanto una profonda oscillazione tra il desiderio di stabilità e progetto e il richiamo dell’intensità, della novità e del sentirsi indispensabile. La domanda centrale non è quindi chi scegliere, ma da quale parte di sé lasciarsi guidare.

È importante fermarsi un momento: nessuna relazione può nascere per colmare vuoti, riparare ferite o dare senso alla propria vita, e ancor più cautela è necessaria quando è coinvolto un bambino. Il desiderio di paternità richiede prima di tutto solidità emotiva e continuità.

In questo momento, qualsiasi scelta rischia di essere agita più che pensata. Un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla a fare ordine, distinguere desiderio e bisogno, e orientarsi verso decisioni più coerenti e sostenibili nel tempo.

Un cordiale saluto

Dott. Aura Paraschivescu

Dott. Aura Paraschivescu

Caserta

Il Dott. Aura Paraschivescu offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Andrea, leggendo le sue parole si percepisce una grande intensità emotiva e una forte stanchezza di fondo. È come se negli ultimi anni lei avesse vissuto tutto “al massimo”: relazioni, desideri, progetti, rotture. Non per superficialità, ma perché dentro c’è un riconoscibile bisogno di sentire la vita scorrere, di non spegnersi, di non restare fermo.
Lei racconta molte storie, ma il filo che le attraversa è uno solo: quando qualcosa diventa totalizzante, lei ci entra con tutto sé stesso; quando rischia di diventare stabile, sente il bisogno di prendere distanza. Questo non è un difetto morale, né una colpa. È un modo che ha imparato per proteggersi e per non sentirsi intrappolato.
Il dolore per la relazione lunga finita male sembra aver lasciato un segno profondo. Dopo, più che cercare davvero qualcuno, lei ha cercato conferme, vitalità, presenza, forse anche una sorta di riscatto. Ogni incontro le ha dato qualcosa, ma nessuno ha potuto darle pace. Non perché quelle donne “valessero poco”, ma perché nessuna relazione può riempire ciò che è ancora in movimento dentro di lei.
Ora si trova davanti a una confusione reale, non banale. Da una parte Edith, con cui c’è affetto, complicità, un progetto, una visione condivisa. Dall’altra Nataly, che risveglia un desiderio molto profondo: quello di prendersi cura, di costruire una famiglia, di dare amore a un bambino. Entrambe toccano parti autentiche di lei.
Il punto, però, non è scegliere “chi è meglio”.
Il punto è chiedersi che tipo di passo è in grado di sostenere oggi.
Un progetto di vita, una convivenza, un bambino non sono solo emozione e slancio: sono continuità, presenza quotidiana, rinunce, pazienza. Lei stesso intuisce che con Nataly rischierebbe di caricarsi di un ruolo enorme in un momento in cui si sente già molto pieno, forse troppo. E coinvolgere un bambino richiede una calma interiore che adesso, onestamente, sembra ancora fragile.
Con Edith, invece, emerge qualcosa di diverso: non solo l’entusiasmo, ma anche la fatica di restare, di non fuggire, di accettare che l’amore non sia sempre vertigine. Il fatto che lei abbia sentito il bisogno di allontanarsi dopo giorni così intensi non è un segnale da ignorare, ma nemmeno da interpretare come fallimento: è un segnale di quanto per lei sia difficile stare in una dimensione meno estrema.
Forse, in questo momento, la decisione più rispettosa per tutti non è scegliere subito, ma fermarsi. Non promettere, non trascinare nessuno, non costruire sulla spinta dell’urgenza. Prendersi il tempo per capire cosa le serve davvero, non cosa la eccita di più oggi.
Lei dice di non voler usare né ferire nessuna: questo è già un valore importante. A volte, però, non ferire significa anche rimandare, dire “non sono pronto ora”, invece di forzare una scelta che nasce dal caos.
Non c’è nulla di sbagliato in lei. C’è solo una fase della vita che chiede meno accelerazioni e più ascolto. Se vuole davvero dare, aiutare, costruire qualcosa che resti, il primo passo è concedersi stabilità dentro, prima che fuori.
Un caro saluto

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

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Gentile Andrea,

dal suo racconto emerge una grande intensità emotiva e una difficoltà a restare in relazioni che, con il tempo, diventano più stabili e quotidiane. Più che una scelta tra due donne, sembra esserci un conflitto interno tra il desiderio di un legame profondo e la fatica a tollerarne i limiti, la continuità e la vicinanza reale.

Le relazioni vissute come travolgenti e totalizzanti, seguite da brusche rotture, possono indicare una difficoltà a sostenere l’intimità nel lungo periodo. Il rischio è quello di ripetere schemi già noti, indipendentemente dalla persona scelta.

Prima di prendere una decisione definitiva, potrebbe essere utile fermarsi e interrogarsi su cosa rappresentano per lei queste due relazioni e su quali bisogni profondi stanno attivando. Un percorso psicologico individuale potrebbe offrirle uno spazio per comprendere meglio queste dinamiche e arrivare a una scelta più consapevole, che non sia guidata solo dall’urgenza del momento.

Un caro saluto, 

Dott.ssa Maria Rosa Biondo