Problemi di coppia

Quali sono le conseguenze di un divorzio?

Mihaelareea

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Buongiorno,mi chiamo Andrea,ho 28 anni e convivo da 4 anni e mezzo con un uomo separato con un figlio tredicenne.Lui é separato da 11 anni,paga il mantenimento per suo figlio etc.Il figlio ogni due settimane sta con noi,nelle vacanze lo stesso.La cosa che non riesco a capire é perché non vuole divorziare.Parlando gliel'ho chiesto perché non fa questo passo,ma la sua risposta é che ha paura che la moglie potrebbe,se si arrabbia,non lasciarlo piu vedere il figlio e anche altre cose.Vorrei sapere se chiedendo il divorzio l'ex moglie potrebbe farli del male

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia Tripi Palermo (PA)

Buonasera.


Per legge la moglie non può fargli nulla e se provasse a fare qualcosa si potrebbe pure mettere in mezzo i giudici e "costringerla" a ragionare. Potrebbe però mettergli contro il figlio, attraverso una forma di manipolazione psicologica che passa sotto il nome di alienazione parentale, cosa che non sempre è evidente ad un occhio esterno e quindi difficilmente dimostrabile.


La mia sensazione è che il suo compagno abbia più paura del cambiamento che altro, reazione più che naturale visto che comunque il divorzio porta a cambiare completamente l'immagine che si ha di sé e del modo in cui ci percepiscono gli altri. Gli dia del tempo...

Buongiorno Andrea, onestamente le informazioni che fornisce sulla storia di questi coniugi sono nulle. Riguardo al suo compagno ci scrive solo“ la sua risposta é che ha paura che la moglie potrebbe, se si arrabbia, non lasciarlo piu vedere il figlio e anche altre cose .” Ad ogni modo, le lascio qualche informazione. • La moglie non può impedire al marito di vedere il figlio senza una “giusta causa” e senza un provvedimento del Tribunale. Un Giudice, infatti può far decadere la potestà genitoriale, e quindi allontanare un genitore dal figlio, qualora, sussistano elementi che accertino l’inadeguatezza genitoriale o gravi condotte del genitore che possano danneggiare il figlio (maltrattamento, abuso, tossicodipendenza, ecc). • Nei casi si subiscano dei reati o nei casi di conflittualità tra i coniugi ci si può rivolgere a un Tribunale. Questa Istituzione esiste per ottenere la tutela dei propri diritti e per la soluzione delle controversie. Il suo compagno, per sciogliere e affrontare le sue paure, farebbe bene ad esporle ad un Avvocato. Conoscere i suoi diritti e doveri lo potrà aiutare. Saluti

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