Problemi di coppia

Come smettere di amare l'uomo sbagliato?

Anna

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Convivo con una persona che dice di amarmi ma non mi rispetta e ha un elenco infinito di difetti e di errori commessi nei miei confronti.

È il padre di mia figlia, la quale ha solo pochi mesi. Questo però non è il solo motivo che mi impedisce di lasciare questo mostro decerebrato con cui divido il letto. Il motivo principale è che io dipendo da lui, non ne posso fare a meno, il mio corpo richiede la sua presenza e la mia mente lo cerca con ossessione. Si...ossessione, controllo, dipendenza...tutta roba che forse poco ha a che fare con l'amore.

Io non mi capisco e non capisco più nemmeno i miei sentimenti, ma non riuscirei a immaginarmi lontana da lui e a saperlo tra le braccia di un'altra. Perché lui è mio e basta. Qui un piccolo elenco dei suoi difetti e degli orrori commessi dal mostro: mi ha tradita, mi ha raccontato migliaia di bugie, mi insulta, è stato aggressivo, ha delle frequenti reazioni di rabbia esagerate rispetto all'accaduto, mi ha causato un attacco di panico, è distratto e irresponsabile, non pensa mai alle conseguenze, ha un concetto bizzarro di igiene, trascorre ore e ore su un gioco al pc, durante una sua crisi di rabbia ha urlato di odiarmi, non si fida di me, crede che un giorno scapperò via con un altro uomo, non è romantico, non mi guarda mentre facciamo l'amore... Potrei continuare all'infinito.

Vorrei capire come sia possibile che io continui ad amare un essere simile. E poi come trovare il coraggio di lasciarlo e cambiare vita.

Non sono forte abbastanza da mollare tutto. Ho provato per mesi a perdonarlo, a dimenticare tutto il male che mi ha fatto, ma non ci riesco.. e non riesco a fidarmi di lui.

Sia l'idea di perdonarlo sia quella di lasciarlo mi mettono i brividi. Sento il bisogno di parlare con uno psicologo, ma vivo all'estero, e non ce ne sono di italiani dove vivo.

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

La situazione che descrive è molto drammatica e autodistruttiva. Difficilmente potrei scrivere qualcosa che potrebbe aiutarla. Credo però che lei vuole stare meglio, desidera attenzioni e cura, desidera e pensa di meritare di più, e questi suoi desideri di amore verso se stessa sono risorsa preziosa. Già da tempo utilizzo Skype per realizzare psicoterapie con utenti che per vari motivi non possono essere presenti nel mio studio. Se questa possibilità Le potrebbe interessare mi scriva alla mia mail : g.currieri@libero.it


Cordiali saluti 


 

Di getto mi verrebbe di rispondere alla sua domanda con un lapidario”amando te stessa”
Tuttavia sembra che lei sia più concentrata su di lui e le sue mancanze che su se stessa :“e ha un elenco infinito di difetti e di errori commessi nei miei confronti.” sembrando peraltro molto giudicante “questo mostro decerebrato con cui divido il letto.”
Sembrerebbe trattarsi di una dipendenza affettiva, ma occorrerebbe scendere nei dettagli, del suo sentire, della sua e vostra storia...
Parlare con uno psicologo è sicuramente il primo passo per essere aiutata e accompagnata in un cammino che, se condotto da sola, difficilmente le consentirebbe una sana evoluzione, peraltro c'è anche una bimba nella vostra vita e tante cautele occorrono in più per evitarle presenti e future sofferenze.
Tuttavia nulla di tutto ciò potrà essere possibile tramite scambi sporadici di mail e messaggi su internet. Non esisti quindi a contattare un collega e prendere un appuntamento.
Nell'augurarle una buona risoluzione resto a disposizione.
Saluti

Cara Anna, non credere che il tuo caso sia raro, spesso in noi donne scattano dei meccanismi ancestrali che ci creano dipendenza sia fisica che psicologica dall'uomo che crediamo di amare, pur essendo coscienti dell'assurdità di tale sentimeno. Vi sono varie denominazioni per questa sindrome.


Venirne fuori è possibile, ma il percorso non sempre è brevissimo e spesso doloroso, ma non ti scoraggiare: se ne esce!


Se vuoi mi puoi chiamare.


Cari auguri


 

Buonasera Anna, 


Capisco la situazione e non deve essere semplice gestirla. Come se una parte di lei la portasse a scappare e un'altra la tiene ancorata in casa. Credo che ciò la lega a questo uomo, a parte essere il pare della sua bimba, sia una forte dipendenza. Utile sarebbe capire il perchè e cosa la tiene legata a una persona che la tratta male e che come dice lei non a rispetta. Di cosa ha paura anna?di rimanere sola? 


Cordiali saluti

Buongiorno Anna,


Anna, non si tratta di modificare il (suo) sentimento, ma di esercitare attivamente comportamenti idonei per una relazione sana. I comportamenti distruttivi non si accettano supinamente, al contrario vanno respinti. Saper distinguere cosa è bene e cosa è male è un principio dal quale non si può prescindere. Rifiuti i comportamenti che la danneggiano.  In più con un aiuto diretto potrà verificare se ci sono elementi per reputare la sua storia di coppia salvabile oppure no. Ma per fare questo occorre che Lei sia disposta a fare dei passi in avanti rispetto alla situazione che vive e verso la quale sembra porsi impotente.    


Leggendo la sua lettera, infatti, ho come l’impressione che Lei stia andando alla ricerca di  “ soluzioni magiche indolori” che la possano far uscire dalla sua situazione. Lei sembra mettersi davanti (da sola) molti paletti: Sia l'idea di perdonarlo sia quella di lasciarlo mi mettono i brividi. Sento il bisogno di parlare con uno psicologo, ma vivo  all'estero e non ce ne sono di italiani dove vivo. Sono sicura che Lei avverta il bisogno di ricevere un aiuto, ma da una parte deve pur cominciare. Ogni scelta implica un cambiamento.  A volte tali cambiamenti sono dolorosi, è vero. Ma ci sono sofferenze utili ed altre inutili.


Lei quale padrone è disposta a servire? Il buonsenso della sua esperienza, oppure la dolorosa frustrazione nella quale sembra continuare a metterci da sola? Il mio suggerimento è di iniziare da qui: dal compiere questa iniziale scelta.


Capisco che la lingua può rappresentare un ostacolo, ma immagino che Lei comunque parli la lingua del luogo in cui è andata a vivere e che questa comunque La pratichi per vivere lì. Se proprio non dovesse trovare alcun professionista italiano, questa è l’occasione per impararla. Ed ha una ottima motivazione per farlo.


Condivide? 


Mi scriva se ha piacere.


Saluti cordiali

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