Vaginismo

Provo dolore e la penetrazione diventa impossibile

Emiliana

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Ciao! sono una ragazza di 22 anni ed ho un grosso problema di cui fatico molto a parlare, un pò perchè mi fa stare molto male, un pò perchè mi imbarazza molto... sto con un ragazzo ormai da diverso tempo e ci amiamo molto, ma ogni volta che proviamo ad avere rapporti sessuali completi non riusciamo, perchè io provo dolore e la penetrazione diventa impossibile... all'inizio pensavo fosse una cosa "anormale", poi un giorno ho sentito parlare di vaginismo: potrebbe essere questo il mio problema? considerando che vivo fra ancona e chieti, a chi potrei rivolgermi? comincia a diventare una situazione insostenibile per me, spero davvero in un vostro aiuto!

20 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Giulio Grecchi Monza e Brianza (MB)

Gentilissima Emiliana Mi spiace per questa sua momentanea difficoltà. Anzitutto le consiglio di parlarne con il suo ginecoloco affinchè sia possibile escludere problematiche fisiologiche. Detto ciò, può trovare conforto e aiuto in rapporto ad uno psicologo. Al riguardo esistono pratiche psicologico-comportamentali che se messe in atto, potranno darle sollievo durante la penetrazione, se anche farle provare una buona sensazione orgasmica. La saluto caramente

Dott. Paolo Zucconi Udine (UD)

Gentile signora Emiliana, se di "vaginismo" (= penetrazione impossibile e diolorosa) veramente trattasi (solo una competente valutazione clinica sessuologica, corredata di test specifici è in grado di diagnosticare, o escludere la diagnosi di vaginismo)la cura con la sessuologia comportamentale è... impegnativa, ma breve (solitamente due/tre mesi circa, anche con esercitazioni domestiche guidate)per risolvere il disturbo per sempre e poter così fare sesso felicemente senza problemi
Gentile Emiliana, le informazioni sono poche per comprendere bene il problema o meglio la causa del problema. Come prima cosa io farei una visita da un ginecologo che escluda altri tipi di problemi. (infezioni, infiammazioni ecc) Dopodichè si potrebbe rivolgere certamente ad uno specialista psicologo, nel caso si escludano cause organiche. Ma direi di fare un passo alla volta. Cordialmente

Dott.ssa Carla Foletto Mantova (MN)

Infatti è opportuno si rivolga a uno specialista in quanto non è semplice individuare la natura del suo disturbo, potrebbe essere di tipo pulsionale-conflittuale, rappresentativo-cognitivo, relativo all'identità di genere, etico/motivazionale - progettuale, fisiologico o semplicemente dovuto dalla diversa costituzione fisica (anatomico) ecc …
Buongiorno Emiliana, mi permetto di darti del tu data la tua giovane età. Al di là delle etichette, mi sembra di avere capito che ogni volta che tu provi ad avere rapporti sessuali con il tuo ragazzo che ami, pur desiderando realizzare questo amore anche nella sfera intima con tutta te stessa, provi un dolore che ti contrae così tanto da non riuscire a scioglierti. Magari, ogni volta che ti accingi ad avere contatti con lui, ti dici anche "Ci devo riuscire, ci devo riuscire, ci devo riuscire" e, piuttosto che rilassarti ti irrigidisci ancora, ancora e ancora, tanto da diventare, alla fine, una sorta di "fortezza inespugnabile". Una volta accertato che non ci siano difficoltà a livello fisiologico (e questo lo puoi fare attraverso una visita ginecologica), posso assicurarti che si tratta di un problema risolvibile in breve tempo attraverso una psicoterapia mirata. Per maggiori informazioni, ti suggerisco di visitare il sito www.psicoterapiabrevestrategica.it . Il Centro di Terapia Strategica, che si occupa da più di 20 anni di problematiche di questo tipo, ha una serie di Psicoterapeuti Affiliati, tra i quali la sottoscritta nella regione Marche (Pesaro-Urbino) ai quali potresti rivolgerti. Se vuoi ulteriori dettagli puoi contattarmi.
Gentile Emiliana, si potrebbe trattarsi di vaginismo: contrazione involontaria dei muscoli della vagina che impediscono la penetrazione. Non ho nomi da suggerirle, non conosco nessuno nella sua zona, ma dovrebbe comunque rivolgersi ad uno psicologo-sessuologo, vedrà che l'aiuterà. Un caro saluto
Salve, le consiglio vivamente di fare intanto una visita ginecologica e poi, se si escludono tutte le cause fisiche, valutare con un sessuologo opportuni trattamenti.

Dott. Valerio Rubino Ancona (AN)

Cara Emiliana, il tuo problema si può risolvere con un'adeguato percorso psicoterapeutico. Personalmente penso che l'approccio che maggiormente ti potrebbe essere d'aiuto sia quello cognitivo- comportamentale. Ti consiglio di cercare un professionista nella tua zona con questo tipo di formazione. Saluti,
Emiliana è necessario che tu vada a farti un controllo, consultando prima una ginecologa e poi uno psicoterapeuta sessuologo. Non vedere subito la cosa come catastrofica, non penare subito che si tratta di vaginismo però è opportuno che tu chiarisca andando da un esperto.
Cara Emiliana, potrebbe essere un vaginismo o una dispareunia, ma il consiglio per una diagnosi precisa è quello di contattare un sessuologo, che con una serie di interventi focalizzati riesce a risolvere il problema con una decina di incontri. Auguri
Gentile Emiliana, in primis mi verrebbe di consigliarle una visita ginecologica che possa escludere infezioni ed infiammazioni che possano provocare dolore durante il rapporto sessuale, sempre che accetti con serenità l'idea di dover permettere al/alla ginecologo/a di utilizzare i suoi strumenti (speculum) per fare una diagnosi. Dopodichè potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta oppure agli specialisti del consultorio della sua città per poter inquadrare meglio la problematica. Saluti.
Quasi sicuramente si tratta di vaginismo dovuto ad un problema psicologico da affrontare in terapia. Provi a consultare il sito del prof giorgio nardone terapia strategica di arezzo se tra i suoi affiliati c'è qualche collega nella sua zona. cordiali saluti
Cara Emiliana, se non lo ha già fatto, occorre innanzitutto escludere problematiche di tipo medico attraverso una visita ginecologica. In caso di esito negativo, dovrebbe rivolgersi ad un professionista per trattare il problema dal punto di vista psicologico. In bocca al lupo.
Visita il nostro sito (www.psicoterapiabrevemarche.it) e contattaci se ritieni che il nostro approccio possa fare al caso tuo. cordiali saluti
Emiliana, è probabile che si tratti di vaginismo. Comunque, senza dare troppa importanza a definire e rinchiudere il problema in un'etichetta diagnostica, potresti rivolgerti ad un sessuologo della tua zona. Ti consiglio anche una lettura che parla del coinvolgimento amoroso soprattutto in chiave psicologica: "Eros e pathos" di Aldo Carotenuto. Infine puoi visitare il mio sito personale www.robertoruga.it dove troverai delle letture sulla psicologia della seduzione, che ti possono interessare. Auguri
Gentile Emiliana, conosco il Presidente dell'ASPIC di Ancona il Dott. Roberto Costantini, è uno psicoterapeuta di cui ho molta stima. Le do il numero di telefono e il sito della sede ASPIC di Ancona 071.7108609 http://www.aspicmarche.it/ Può fare il mio nome al Dott. Costantini Cordiali saluti

Dott. Mauro Milardi Ancona (AN)

E' possibile che sia quello a cui ti riferisci. Certo è anche importante sapere la tua precedente storia di rapporti sessuali, avendo ben presente qual'è la struttura anatomica femminile. In una situazione, per intenderci, di verginità ad esempio, va tenuto presente che possa esserci una iniziale difficoltà che poi viene superata. Se invece il problema non è "anatomico" puoi rivolgerti ad uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale che ti aiuterà certamente a risolvere il problema. Per avere indicazioni su specifici nominativi puoi ed eventualmente scegliere, secondo le tue preferenze un terapeuta uomo o donna, puoi contattare l'AIAMC a Miano e/o il Centro di Psicologia Clinica di Pescara. Ambedue hanno il sito su Internet.
Cara Emiliana, la dispareunia, a differenza del vaginismo in cui avviene una contrazione dei muscoli vaginali, è un ricorrente o persistente dolore ai genitali in associazione con il rapporto sessuale. Le donne riferiscono questo dolore come superficiale se avviene al momento della penetrazione, profondo se è contemporaneo ai movimenti coitali, o più generalizzato quando interessa tutte le pelvi. Quando è di origine psicogena le cause possono essere ricercate in un disagio verso la sessualità e verso la relazione di coppia che si presentano in periodi di particolare stress psichico. Le consiglio di riferirsi ad uno psicosessuologo, figura specializzata al trattamento specifico di questi disturbi. Se ha difficoltà a trovarne uno nella sua zona di residenza sarà mio piacere indicarle un collega. Cordialmente
Ciao Emiliana il vaginismo può avere delle cause di tipo medico come ad esempio una insufficiente lubrificazione, per affrontare o escludere il problema da un punto di vista medico non deve far altro che parlarne con la sua ginecologa/go. Esistono anche problematiche di tipo psicologico alla vaginite, come ad esempio la difficoltà di lasciarsi andare, di abbandonarsi con fiducia all'altro; oppure la natura del problema può essere di tipo relazione e cioè, la coppia ha difficoltà di "compenetrarsi psicologicamente" e questo si manifesta attraverso il corpo. come vedi Emiliana varie sono le causa che possono manifestarsi con lo stesso problema, quindi io ti consiglio un controllo medico ed uno psicologico per valutare la natura del problema e nel caso della compresenza del problema medico e psicologico di valutare il peso che ognuno di questi ha nel limitarti nel tuo rapporto d'amore.
Cara Emiliana, spesso è presente un vaginismo, ovvero delle contrazioni muscolari che impediscono una penetrazione vaginale ed il rapporto. Oltre ad una consulenza psicologica potrebbe essere utile anche un parere andrologico sul suo ragazzo per valutare se tutto, in lui, proceda bene Cari saluti

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