La procreazione assistita

Nel sogno di avere un bambino, la coppia può trovare la strada per aumentare l' intesa. La scoperta della sterilità determina un senso di svalutazione, una ferita talora non semplice da gestire, e talora le coppie accettano speranzose di sottoporsi a trattamenti di procreazione assistita che offre oggi metodiche avanzate.

Ma il percorso, con i suoi impegni costanti e controlli periodici, richiede tenacia e pazienza ed è denso di significati emotivi, alcuni consapevoli altri inconsci.

Ogni gravidanza naturale o assistita fa emergere dinamiche legate a propri vissuti infantili a cui sono legate delle forti emozioni che vanno gestite ed elaborate spesso con l’aiuto di medici e psicologi.

Inoltre durante un iter di procreazione assistita accade a volte di dover fare i conti anche con un certo vissuto di scarsa autostima,  un disagio che può sollecitare malesseri difficili anche solo da verbalizzare da parte di chi li vive su di se.

“La scelta di un trattamento FIVET rappresenta per la coppia una sorta di compensazione, un modo per superare il senso di inferiorità e di inadeguatezza derivato dalla percezione di un corpo non funzionante. "(Righetti, 2007, p.100) (..).

 "Berg e Wilson (1991) hanno condotto un interessante studio in cui, nonostante i limiti di un disegno trasversale, arrivano a sostenere che l'insieme delle procedure di diagnosi e trattamento dell'infertilità inficiano il funzionamento psicologico e le relazioni di coppia. La compromissione graduale inizia ancora prima che la coppia si sottoponga a trattamenti invasivi come la FIVET (Righetti, 2007, pagina 101).

A questo proposito va detto che l’ipnosi può ridurre l’impatto delle procedure mediche, spesso invasive, favorendo una riduzione dei livelli e di ansia e stress e un naturale senso di benessere.

  "L'ipnosi è classificabile come un mezzo di comunicazione, una situazione che si attua tra due o più persone senza che ci si ponga il problema della capacità dell'uno dell'altra di entrare o far entrare in trance il referente. Il punto importante è determinare il distacco dell'attenzione del ipnotizzando, rafforzare il suo stato di concentrazione, mettere in atto quelle circostanze abbastanza simili a quelle che ogni persona ricerca quando vuole spontaneamente avviarsi verso uno stato di sonno fisiologico, e che rappresentano materialmente l'intenzione di isolarsi dalla realtà per calarsi in quella del sonno." (Mosconi, 2008, p.15)

Inoltre Nella donna ma molto spesso anche nell’uomo, le ripercussioni a livello psicologico sono significative anche perché l’uomo vede nella “infertilità” un minaccia alla sua virilità, elemento molto importante per la sua identità, fino al punto che “infertilità” e ”mancanza di virilità” diventano quasi sinonimi.

"L'esperienza è pervasiva come annotato anche Mahlstedt (1985), scrivendo che i pazienti spesso riferiscono che la scoraggiante esperienza dell'infertilità si ripercuote su ogni aspetto della loro esistenza. Capita spesso che si associano all'infertilità un'adeguata considerazione di sé e del proprio valore, una minore capacità di controllo sugli eventi, difficoltà di coppia più pronunciate. Queste difficoltà si traducono i problemi di comunicazione e di supporto reciproco, in disordine emozionali, senso di vuoto, solitudine maggiore felicità, fino a forme di disinteresse"(Righetti, 2007, p.87).

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Dott.ssaGiuseppina Cantarelli

psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista - Parma

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