Famiglia e bambini

La famiglia allargata/ricostituita, problematiche e risorse

27 Marzo 2019

contattami

Condividi su:

Alla famiglia tradizionale, si è pian piano accostato un nuovo tipo di famiglia, definita “allargata o ricostituita”. Ma mentre anni fa, per famiglia allargata si intendeva tutta la parentela che supportava la famiglia nucleare come, zii, nonni, cugini etc.., ora il collante non è più un legame biologico, bensì è l’esigenza di costituire un nuovo nucleo familiare, laddove c’è stata un’esperienza di separazione o divorzio.

Le caratteristiche di questo nuovo tipo di famiglia sono pertanto la presenza di un genitore separato con uno o più figli al seguito, che decide di vivere con un nuovo compagno/a, che può esser singol, separato, con o senza i figli. Poiché si tratta di un nuovo tipo esperienza, occorre affidarsi al buon senso, e talvolta, anche se si parte con le migliori intenzioni, possono emergere delle difficoltà impreviste, sia da parte dei figli che dei genitori.

I figli si troveranno ad avere a che fare con nuove persone nella propria vita, ovvero i compagni o coniugi del proprio genitore e eventuali figli, a dover dividere le attenzioni del proprio genitore con i nuovi membri della famiglia e a imparare a gestire le emozioni rispetto alla separazione dall’altro genitore, quindi una maggiore ricchezza e complessità nelle relazioni. I genitori invece dovranno imparare a mediare, in funzione del benessere di tutti, nel rapporto tra i nuovi membri della famiglia e i propri figli biologici. Naturalmente ogni situazione è a sé, e pertanto, viste le numerose sfumature che si possono presentare, è possibile indicare solo alcuni principi base, che sarebbe opportuno seguire, per la buona riuscita di una famiglia allargata/ricostituita.

a) E’ importante fare chiarezza sul ruolo dei genitore e su chi lo riveste. Esistono solo due genitori biologici, e anche laddove vi è una separazione/divorzio, questi continueranno a svolgere per sempre la loro funzione, pertanto i nuovi compagni dei genitori biologici, diventeranno figure ausiliarie di riferimento. Questo ruolo può assumere caratteristiche diverse anche in base all’età dei figli e dell’altro membro della coppia ( più i figli sono piccoli, più sarà semplice l’integrazione con nuove figure di riferimento), e ha una funzione educativa e affettiva, ma non può sostituirsi al genitore biologico o ostacolare la relazione dei figli con la famiglia biologica.

b) E’ fondamentale creare dei confini chiari all’interno della famiglia e distinguere il ruolo genitoriale da quello di coppia. Occorre coltivare entrambi e fare in modo che anche i figli abbiano chiara questa differenza e non si sentano messi da parte o nutrano delle gelosie rispetto ai nuovi compagni dei genitori. Per far ciò è importante instaurare una buona comunicazione e favorire il rispetto tra tutti, affinché ognuno abbia chiaro il confine che deve rispettare nella relazione con l’altro.

c) Gli adulti devono saper gestire i propri conflitti in disparte, senza creare schieramenti, alleanze o turbamenti nei figli. Spesso le separazioni portano con sé degli strascichi conflittuali, che possono interferire con il tentativo di creare un’armonia nella nuova famiglia allargata. E’ molto importante saper gestire correttamente queste problematiche, nel pieno interesse dei figli, che spesso risentono già negativamente della separazione e hanno bisogno di esser protetti e di trovare un nuovo contesto sereno in cui sentirsi sicuri e accolti.

d) Occorre prestare attenzione ai conflitti che si possono sviluppare tra i propri figli e quelli acquisiti, o i futuri nascituri. Una buona comunicazione e attenzione costante, può aiutare a prevenire eventuali malesseri e laddove si sviluppino, ad accoglierli e imparare a gestirli.

e) I genitori separati, a volte si sentono in colpa per non essere riusciti a tenere la famiglia unita, questo può portali ad essere eccessivamente permissivi e incapaci di dire i giusti no, quando servono. Ciò può portarli a commettere degli errori rispetto al comportamento da avere con i figli, a trascurare il nuovo rapporto di coppia o a cercare il riconoscimento dai figli, piuttosto che a darlo. Occorre pertanto avere una buona capacità introspettiva, che possa aiutare a riconoscere l’origine dei propri errori e a porvi rimedio.

 
Questi sono solo alcuni dei diversi aspetti che occorre tenere presenti, laddove ci si trovi a formare una famiglia allargata. Creare una famiglia allargata/ricostituita, può essere una grossa risorsa, perché ricca di opportunità e relazioni, ma poiché si tratta di una esperienza nuova, che è ancora in divenire, è possibile trovarsi in difficoltà, soprattutto a causa delle numerose variabili, che occorre tener presente contemporaneamente. Laddove dovessero sorgere delle difficoltà, o accorgersi di riproporre errori simili a quelli che hanno portato alla separazione, è opportuno contattare un professionista esperto in questo tipo di problematiche, che possa accompagnare la famiglia, nello sviluppo di questa nuova esperienza e aiutare a scoprire tutte le potenzialità positive che può avere per i suoi membri.

Commenta questa pubblicazione

Iscriviti o accedi per lasciare un commento

Condividi su:

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Famiglia e bambini"?

Domande e risposte

Mamma di un bimbo di 3 anni

Salve sono una mamma di un bimbo di 3anni. Ho 30 anni. Il papà di mio figlio mi ha lasciata ...

6 risposte
Rapporto difficile con figlia 11enne

Buongiorno, siamo due genitori di due bimbi, una di 11anni ed il secondo di 7. Scriviamo per la ...

1 risposta
Non sono più felice di vivere in casa con la mia famiglia. Vorrei andarmene al più presto.

Salve a tutti, sono una ragazza di 22 anni e da qualche anno, specie in questo ultimo periodo, sono ...

3 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.