Famiglia e bambini

Nel mio gruppo c è una bambina di 5 anni che sta vivendo una separazione dei propri genitori.

Camilla

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Salve! Sono un educatrice di un piccolo gruppo di bambini(14) E volevo chiedervi un consiglio. Nel mio gruppo c è una bambina di 5 anni che sta vivendo una separazione dei propri genitori. Gioca con gli altri bambini ma avvolte le bimbe più grandi la escludono. E' una bambina molto dolce con tanta voglia di imparare i numeri E le lettere. E' sempre gentile con tutti, ma spesso si lamenta di avere dolori esempio di pancia che poi si rivelano inesistenti. Cosa posso fare? La mamma è dolce e attenta alla propria figlia e il padre che non vive più con loro ha problemi di depressione Capisco che tutto viene fatto per richiamare piu' attenzione da parte nostra, ma noi siamo veramente sempre di cuore e attenti ai nostri bambini senza essere eccessivamente severi. Siamo come una famiglia. Vi ringrazio Saluti e buon lavoro

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, difficile dire conoscendo così poco. Intanto direi di evitare alla bimba situazioni in cui potrebbe essere esclusa, poi ci sta che la bimba soffra il cambiamento che sta avvenendo in famiglia e le conseguenze di questo, ma se i genitori e le insegnanti sapranno non farglielo pesare più di tano, ma sapranno gestirlo come un serena separazione, il problema sarà superato in poco tempo. La bimba suppongo che in questo momento abbia molto bisogno di affetto e di gioco. Il suo mal di pancia, potrebbe esprimere tanta voglia di "casa".  

Camilla buona giornata, per darti un valido aiuto avrei avuto bisogno di più elementi relativi al comportamento della bambina di 5 aa.. Ad esempio sarebbe  importante poter leggere/interpretare i disegni che la bimba fa, i colori che utilizza etc.  Tuttavia posso dirti che lei sta un po' somatizzando la separazione coniugale dei genitori. Tutti ormai sappiamo che coccolare i figli non basta bisogna aiutarli a capire ed accettare la separazione. Spesso i minori durante tale esperienza hanno un vissuto  abbandonico/affettivo anche se questo non avviene in realtà. Pensano che  la loro relazione affettiva con i genitori possa venir meno e vedono solo le situazioni negative e non anche le positive. Sperando che la separazione dei genitori non sia altamente conflittuale, consiglio di aiutare la bambina ad abituarsi a tale nuovo menage familiare. Questo é un  compito che dovrebbe essere svolto in primis da entrambi i genitori facendo vedere alla piccola che pur vivendo separatamente esiste comunque armonia nella triade. Inoltre attualmente anche l'isolamento agito dalle bambine più grandi può rievocare nella piccola l'ansia legata al senso di abbandono e separazione. Per cui ti consiglio di parlare con entrambi i genitori precisando che dovrebbero tenere un comportamento più disponibile e rilassato con la loro figlioletta. Inoltre tu fai fare diversi disegni alla piccola e cerca di interpretarli. Se hai bisogno ricontattaci. Io da parte mia do la disponibilità del mio contatto telefonico e se lo ritieni necessario chiamami pure. Sperando di esserti stata utile ti saluto cordialmente.  

Salve Camilla.

I bambini che vivono il clima della separazione dei propri genitori sono, per ovvie ragioni, influenzati psicologicamente dalla situazione.

In questi casi bisogna far esprimere ai bambini i sentimenti e le emozioni che stanno vivendo, perchè, non esprimendoli e trattenendoli, possono creare disturbi di vario genere, da quelli relativi al comportamento, a quelli che coinvolgono il fisico. Infatti, come ci descrivi nel caso riportato, la bimba accusa spesso "mal di pancia".

I modi di approccio possono essere vari: far disegnare, far inventare una favola, creare un gioco.

Esistono anche i "Gruppi di parola per i figli dei separati", e io ho questa formazione, dove si interviene con strumenti e metodi pensati per questi contesti, facendo lavorare non solo i bambini, ma anche i genitori intervenendo in una fase di questo breve percorso.

Buon lavoro.

Gent.le utente,

è apprezzabile la sua attenta preoccupazione ai cambiamenti di vita dei bambini di cui si occupa. Considerando la passione che si desume dalla sua richiesta, Le consiglio di proporre al Responsabile di struttura presso cui lavora delle supervisioni di gruppo condotte da un professionista psicologo-psicoterapeuta esterno per un ulteriore miglioramento qualitativo del Servizio. Inoltre, Le consiglio di parlare con entrambi i genitori della bambina affinché possano considerare la possibilità di un percorso di sostegno alla genitorialità.

Mi rendo disponibile per ulteriori chiarimenti.

Cordialmente

Gentile Camilla,

penso che in questo momento il suo ruolo e quello delle sue colleghe dovrebbe essere quello di attente osservatrici di eventuali segnali di disagio senza però eccessive ansie per evitare di cadere nella cosiddetta "profezia che si autoavvera": dedicando troppa attenzione ad un fenomeno, ad un comportamento, si corre il rischio di rinforzarlo e di amplificarlo.

Magari può provare a confrontarsi con la mamma,  che sembra molto attenta e disponibile, e provare a trovare insieme delle strategie condivise di gestire questi mal di pancia fittizi (ad es., cercando di spostare l'attenzione della bambina su qualcosa di piacevole per lei; oppure chiedendole di posticipare il suo mal di pancia a 10-15 min dopo perchè adesso è indispensabile che stia bene per fare una cosa molto importante per voi...non so, voi che conoscete la bambina ed i suoi interessi potrete trovare la strategia distrattiva più adeguata di modo che "dimentichi"  il suo mal di pancia).

E ovvio però che non si può ignorare che, la bimba, lamentando questi sintomi inesistenti sta manifestando un segnale di disagio e se il comportamento dovesse persistere o accentuarsi, sarebbe opportuno consultare uno psicologo che potrà aiutare i genitori e voi insegnanti a comprendere e a gestire meglio la situazione.

Le faccio i complimenti per la passione e l'entusiasmo che mostra di mettere nel suo lavoro!

In bocca al lupo e buon lavoro!

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