Ansia

Non tutta l'ansia vien per nuocere!

Dott. GianMarco Cellini contattami

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Sembra quasi il male del secolo: l'ansia! Chi di non non ha mai affermato frasi del genere:

  • Non posso farlo, mi viene l'ansia...
  • Che ansia! Lasciami in pace!
  • Mi viene l'ansia al solo pensiero...
  • Se non mi venisse l'ansia, proverei l'esame.
  • Tanto so che andrà male: in quei casi mi prende l'ansia!

...e così via.

L'ansia blocca gli interessi, regolamenta i progetti, tempifica gli impegni. Siamo in balia dell'ansia: ci blocchiamo, trascorriamo il tempo a cercare soluzioni alternative, ci rattristiamo perché non riusciamo a fare quello che vorremmo, siamo frustrati perché non siamo all'altezza.

A volte l'ansia diventa uno strumento per non affrontare certi problemi: con la scusa dell'ansia, ci ritiriamo, abbiamo un motivo per non affrontare un evento. Per evitare il fallimento (spesso causato da una scarsa preparazione o dedizione...) sfruttiamo l'ansia anticipatoria non per quello che rapprsenta, ma come gancio per le nostre insicurezze.

Sì, perché - udite udite! - l'ansia ha una specifica utilità evolutiva! L'ansia ci aiuta nel momento in cui le nostre percezioni informano il nostro cervello che qualcosa potrebbe andare storto: ci avvisa, ci informa di un potenziale pericolo; ci predispone per affronatre un eventuale impegno improvviso. In altre parole: ci aiuta!

"Ma come" qualcuno dirà, "l'ansia aiuta? Io sto così male quando sono in ansia...!"

Ma è proprio così: l'ansia è uno strumento che il nostro organismo utilizza, e così da milioni di anni, per aiutarci a sopravvivere.

Allora proviamo a vedere gli stati d'ansia in questo modo:

il mio corpo mi sta avvisando che qualcosa potrebbe andare storto, ovvero che potrebbe essere necessaria più attenzione in quello che sto facendo. Grazie ansia, grazie di avermi avvisato: adesso sono più pronto e praparato e sarò piu pronto e praparato per eventuali e improvvisi "cambiamenti di piano".

Vediamola così l'ansia, un nostro alleato: sarà veramente un aiuto e non un ostacolo.

Certo, cambiare questo approccio all'ansia non è facile, ma con un adeguato sostegno psicologico potremmo raggiungere un equilibrio insperato, rimettendo l'ansia al suo posto: non nella cantina dei nostri pensieri, ma davanti a noi, pronta ad avvisarci se dobbiamo allertarci!

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