Problemi di coppia

La paura del tradimento che alimenta la gelosia

Dott. Marco Ventola contattami

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Parlare della paura del tradimento vuol dire per certi versi vivere in una dimensione di ambivalenza continua: chi teme il tradimento si ritrova spesso a dover fare i conti con il sentimento della propria presunta inadeguatezza personale senza riuscire a trovare una soluzione definitiva al problema.

La paura del tradimento difatti rispecchia una difficoltà a credere all’amore dell’altro, finendo in una spirale di sospetti ed incertezze che poco sembrano aver a che fare con la dinamica della relazione amorosa. Talvolta la paura del tradimento ed il sentimento di gelosia viene consumato privatamente anche agli occhi del partner.

La persona gelosa, difatti, può vivere la propria gelosia e la propria paura di essere abbandonato per colpa di un’altro con estrema vergogna, rimuginando continuamente e cercando di controllare la propria ansia.
Altre volte invece il geloso pretende di controllare l’altro attraverso le strategie più disparate: basti ricordare la notizia di cronaca di questi giorni che racconta di come un uomo abbia marchiato letteralmente a fuoco la propria compagna per sancirne la proprietà, come si fà con le bestie. Ma senza finire in questi casi estremi, chi vive la paura del tradimento finisce quasi sempre per accampare pretese al fine di controllare l’amore dell’altro. Si tratta evidentemente di una forma di controllo che non ha mai fine: la richiesta di essere rassicurati non trova mai una soluzione.

Ed allora cosa fare per affrontare la paura del tradimento e la gelosia sottostante? Come può la psicologia clinica e lo psicologo in questi casi?
Si tratta evidentemente di una situazione che non può essere risolta con quello che in linguaggio psicologico viene chiamato Problem Solving o risoluzione del problema poiché il problema e’dato dalla sua definizione.

Cerchiamo di esemplificare questa affermazione all’apparenza enigmatica: il problema della paura del tradimento e della gelosia risiede nelle premesse che organizzano l’esperienza della gelosia.

Chi e’ geloso parte dal presupposto (e quindi dalla premessa) che la gelosia sia sempre motivata da un certo comportamento del partner o da qualche evidente realtà. Ed allora il paziente che si rivolge alla psicoterapia cercherà di dimostrare quanto sia fondata la sua paura di perdere il proprio partner.
Ovviamente ciò comporta il dimostrare allo psicologo quanto la realtà dei fatti sia schiacciante e ineluttabile. Il punto e’ che queste dimostrazioni sono sempre fallaci perché non esistono fatti, realtà incontrastabili ma vissuti emotive, letture della realtà che sono proprie dell’osservatore. Si tratta dunque di utilizzare una modalità che appunto non sia di Problem Solving ma di Problem Setting.
Fintanto che il paziente non mette in discussione che la realtà che descrive sia una sua visione della realtà, una sua personale visione del rapporto difficilmente può venire a capo della situazione. Solitamente la premessa che vi e’ alla base del vissuto della paura del tradimento e della conseguente gelosia si collega alla paura che ci sia qualcuno di migliore, di piu’ attraente che potrà portar via il proprio amore.

Stiamo parlando di un problema che ha a che fare con la difficoltà a stare dentro la relazione attraverso un rapporto di reciprocità adulta. Immaginare il partner come un traditore significa immaginare i rapporti sempre come rapporti infantili dove regna la regola del “migliore”: chi e’ migliore merita di avere tutto mentre lo sconfitto rimane solo e sconsolato. Il lavoro con lo Psicoterapeuta si basa sull’analisi di queste rappresentazioni relazionali per poter aiutare il paziente a ritrovare una propria sicurezza personale da utilizzare dentro il rapporto affettivo. Non si tratta evidentemente di risolvere esclusivamente il problema della gelosia ma di affrontare il problema della fiducia nelle relazioni.

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