La relazione con un partner dipendente

Innanzitutto: che cosa s’intende per dipendenza?

La dipendenza, in questo contesto, rappresenta l’incapacità di fare a meno, il bisogno, l’espressione di sottomissione nei confronti delle persone significative.
Ovviamente ognuno di noi desidera l’approvazione, l’empatia, la validazione, l’ammirazione, il sostegno delle persone per noi importanti, perché ciò regola la stima verso di noi. Ma se il bisogno di essere accuditi e il timore della separazione determinano un comportamento sottomesso a spese della propria espressione, della propria progettualità e dell'auto-realizzazione, la relazione di coppia sarà vissuta come impegnativa e poco gratificante, sia dalla persona con personalità dipendente che dal partner.

Come si percepisce una persona con una personalità dipendente?

Per tale persona stare nelle relazioni è considerato un successo, e per questo rinuncia alla sua indipendenza e autonomia, caratteristiche percepite come espressioni relazionali disoneste, aggressive e scorrette.

Se si esprime, si sente in primo piano, a disagio e sente che questo è a scapito dell’altro. Ha un forte bisogno che l’altro abbia bisogno di lui, così non lo lascerà mai. Ma il partner spesso è scelto in quanto molto autonomo, competente, mitizzato, capace di supporto e il dipendente fatica ad agganciarsi. 

Come lo percepisce invece il partner?

Al partner il dipendente appare come una persona estremamente remissiva, quasi del tutto condiscendente, che non esprime disaccordo, inizialmente gli provoca sensazioni di compiacimento, soprattutto se è egocentrico e individualista e fa dell’autogestione e dell’autoespressione i suoi capi saldi. Ma successivamente, le richieste di accudimento insaziabili, l’offerta di presenza ad ogni costo e l’assenza di limiti nello stare in relazione gli appaiono tormentosi e gli suscitano ostilità e desiderio di allontanamento.

Ricapitolando: desideroso di relazione, la persona con caratteristiche di dipendenza annulla la propria individualità, mettendo al centro l’altro. Nella relazione, invalida l’IO a spese del TU, precludendo un NOI. Tutto ciò accentua frustrazione, rabbia e insoddisfazione che provocano spesso e paradossalmente il temuto allontanamento.

Come migliorare una relazione di coppia con una persona dipendente?

Credo fortemente nella possibilità di stabilire un equilibrio relazionale che metta su un piano paritario l’IO e il Tu, enfatizzando il NOI. Penso sia importante in questa coppia stimolare l’espressione dei punti di forza e delle competenze della persona dipendente da una parte e dall’altra condividere le fragilità e le insicurezze del partner. In questo modo saranno valorizzate abilità e impacci di entrambi.

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Gorizia

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