Problemi di coppia

Matrimonio in frantumi

Lisa

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Salve, ho 39 anni e sono sposata da 14, mio marito ne ha 44. Quando ci siamo conosciuti stavo con un'altra persona, ci siamo cercati e rincorsi per ben quattro anni e poi finalmente ci siamo messi insieme. Eravamo innamoratissimi. Nonostante questo però l'iniziativa sessuale ero quasi sempre io a prenderla ( probabilmente senza rendermene conto). Lui si scusava dicendo che una volta sposati e nella nostra intimità di casa le cose sarebbero cambiate, cosa che ovviamente non è mai avvenuta. Ci siamo sposati molto presto. Dopo del tempo è emerso che quando veniva da me si sentiva frustrato perché sua madre soffriva, gli rinfacciava di abbandonarla, si mostrava in lacrime, diceva che non stavano più insieme. Avrei dovuto leggere la gravità di questa relazione malata a ero troppo innamorata. Ora abbiamo 3 bambini (solo una nata naturalmente) e l'otto con denti ed unghie per non separarmi ma soffro terribilmente. Non sono Mai desiderata. Ho minacciato tradimento e anche visto un altro uomo con nessun risultato! Probabilmente se io prendessi l'iniziativa qualche rapporto lo avremmo ma non lo faccio perché in passato mi ha rifiutata più volte ferendomi in maniera indelebile! Sono una donna distrutta. Faccio l'amore 4/5 volte l'anno quando lo vorrei ogni giorno! Abbiamo fatto terapia psicologica in passato con pochissimi risultati. Ho letto parecchio e posso credere di avere in casa il perfetto risultato di una madre castrante. Cosa mi consigliate? Sessuologo? Chi a modena? Grazie infinite

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Lisa


posso immaginare il disagio che prova e mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Mi permetto solo di darLe un piccolo suggerimento prendendo spunto dal titolo della sua lettera. I frantumi interiori, cioè i momenti in cui ci sentiamo persi e senza certezze, vengono per mostrarci nuovi sentieri, nuovi modi di essere che al momento non riusciamo a cogliere. Più che chiedersi "cosa posso fare" per percorre una strada già tracciata, si chieda anche se ci sono nuove strade. in bocca al lupo. Giulio

Cara Lisa, mi sembra che quello che descrivi vada oltre il problema sessuale che rappresenta solo la parte emergente del vostro problema di coppia. Mi sembra che dovreste parlare di nuovo della vostra relazione e tornare da un/a terapeuta di coppia perché è meglio discutere a 360°, magari in modo graduale, una cosa alla volta per poi arrivare a trattare anche l’aspetto sessuale. Se entrambi ci tenete l’uno all’altra e ci tenete alla vostra famiglia mi sembra che è un impegno che vi potete prendere. Però dovete essere d’accordo nel portare avanti questo progetto di “salvataggio” … Se uno dei due si tira indietro e l’altro soffre troppo mi sembra che debbano essere prese altre decisioni e questo è un discorso che deve essere chiaro per entrambi.

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