Cara Eleonora,
quello che stai vivendo è molto pesante, e voglio dirtelo subito: non sei tu la causa dei suoi mali. Le parole che ti ha detto sono parole che feriscono e confondono, soprattutto in un momento delicatissimo come quello dopo la nascita di un figlio.
Dopo la nascita di un bambino molti uomini vanno in crisi,
Si sentono:
Alcuni reagiscono scappando emotivamente invece di chiedere aiuto.
L’“amicizia femminile” che descrivi molto spesso non è amore, ma:
Questo spiega il suo comportamento, ma non lo giustifica. Dire che:
non è una richiesta di aiuto.
È un meccanismo di difesa aggressivo, che serve a non guardare il proprio disagio.
E attenzione:
quando una persona non si assume la responsabilità del proprio malessere, nessuno può “salvarla” al posto suo.
Rispondo alla tua domanda più importante “Come posso fare a recuperarlo?” Non puoi recuperare una persona che non sta facendo un passo verso di te.
Non puoi competere con il suo vuoto.
Non puoi guarire una crisi che lui non riconosce come sua.
Più provi a “tenerlo”, più rischi di:
Smetti di inseguire e inizia a contenere.Non significa essere fredda, ma ferma.
Puoi dirgli (con calma, una sola volta):
“Capisco che stai male, ma non accetto di essere trattata come la causa della tua sofferenza. Se vuoi restare, serve rispetto. Se stai male, serve aiuto.”
Poi non discutere ogni giorno. Le liti continue non lo riportano a te, lo spingono ancora più lontano.
Proteggi te stessa e il tuo bambino. Il clima che descrivi (accuse, fumo, divano, apatia) non è sano né per te né per il piccolo. Tu ora hai una priorità enorme:
essere una madre sufficientemente serena. Questo non è egoismo. È responsabilità.
Se puoi, parla con uno psicologo, anche solo per te.
Non per “aggiustarlo”, ma per:
A volte, quando una persona smette di inseguire e inizia a stare in piedi, l’altro o cambia… o si allontana definitivamente.
Entrambe le cose fanno paura, ma una sola ti tutela.
L’amore non è sacrificarsi fino a scomparire.
Non è accettare di essere messa all’ultimo posto.
Non è vivere nella paura di perderlo facendo qualsiasi cosa
Eleonora, tu non devi “recuperare lui”.
Devi non perdere te stessa in un momento in cui sei già vulnerabile.
Dott.ssa Antonella Bellanzon