Abbiamo dimenticato come si sta in coppia

Rossella

Vi contatto perché da un anno a questa parte sono molto delusa del mio rapporto di coppia. Abbiamo tre figli meravigliosi di 10, 8 e 2anni, e abbiamo dimenticato come si sta in coppia. Ho chiesto più volte a mio marito di organizzare qualcosa insieme senza figli..una cena una serata in discoteca..considerando che abbiamo 40anni entrambi. Quando affronto l'argomento anche riguardo alla sua anaffettività al riguardo..non una carezza non un abbraccio, ogni volta che gli propongo una uscita da soli mi dice che preferisce uscire con gli amici perché si diverte di più, per me è una coltellata in pieno petto considerato che  sono una persona molto solare. Ho proposto una terapia di coppia che però mi ha rifiutato dice che sono tutte mie invenzioni. Non vedo proprio via via d uscita, non posso neanche parlarne con amici in comune perché lo adorano essendo una persona molto brillante e di compagnia. Anche io sono di compagnia ma ogni tanto mi piace godermi la complicità di coppia che ormai non ricordo neanche più. Abbiamo rapporti e quello è l' unico momento in cui vengo "cercata" mi sembra una situazione da cui non vedo via d uscita, vedo altre coppie felici e complici e io li guardo con le lacrime agli occhi. Scusate lo sfogo.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Rossella, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa scelta possa essere importante per lei ed impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Rossella, la ringrazio per aver scritto, posso dirle che mi spiace per la situazione poco piacevole che sta vivendo,  posso capirla. Ciò di cui scrive riguarda il sintomo del suo malessere, pertanto bisognerebbe capire la causa del suo disagio, cosa ha scatenato in lei, la dipendenza sentimentale, la poca fiducia in se. Lei finisce il suo racconto, evidenziando la parola "cercata", e vorrei chiederle, quando comincerà lei a ricercarsi, a capirsi, a provare amore e dolcezza per lei? Bisogna considerare, che lei perchè si senta più amata e considerata da suo marito, deve innanzitutto prendere coscienza che l’amore non si chiede, così come bisogna lasciare libertà di scelta, e non richiedere a suo marito di fare una terapia di coppia se non ne sente la necessità. Il mio consiglio è quello di insistere nella comunicazione tra di voi, attraverso il cuore, guardarvi negli occhi e dirgli di cosa ha bisogno, scendere in profondità, parlargli della vita che ci scrive e che vorrebbe vivere con lui, delle sue sofferenze per questa situazione, sono molto fiducioso che suo marito saprà capirla, ascoltarla, poiché quando le parole nascono nel cuore e passano attraverso gli occhi funzionano sempre. Dopodichè, si ricordi che oltre ad essere coppia, si è principalmente degli individui, pertanto la invito ad iniziare un percorso di conoscenza di se, di accettazione, di stima, perchè ogni risposta non la troverà fuori di se, e soprattutto ad essere nel tempo attraverso un impegno continuo, assertiva nella comunicazione, ad essere sempre e per sempre rispettosa non soltanto degli altri, ma soprattutto di Rossella, come mamma, come individuo, come DONNA.

Cordialmente

Dott. Garganese Francesco