Da un pò di mesi frequento un ragazzo, ma ora sto male.

Mary

Da un po’ di mesi frequento un ragazzo. Inizialmente ero molto frenata, lo sono sempre agli inizi perché non voglio star male. Cerco di essere sempre molto attenta e lucida. Se dovessi scegliere preferirei sempre una relazione non impegnativa ad una impegnativa sia per non star male, sia per non avere pensieri negativi o ansie, sia per sentirmi più libera di fare ciò che voglio. Pian piano grazie al modo di fare di questo ragazzo ho iniziato a coinvolgermi sempre di più. Lui è sempre stato dolcissimo con me e io che non lo sono in genere quando ero insieme a lui mi scioglievo. Quasi non accettavo questa cosa. Mi chiedevo come fosse possibile. Non volevo ammettere a me stessa il fatto che stavo iniziando sempre più a tenerci a questa persona. Lui è sempre stato affettuoso, a volte anche troppo e soprattutto troppo in fretta, questo mi straniva all’inizio della frequentazione, ma dopo iniziando a coinvolgermi sempre di più mi faceva molto piacere e anche io lo ero con lui. Addirittura aveva iniziato a chiamarmi tesoro. Se all’inizio era così presente però man meno è diventato meno presente. Ogni tanto spariva per messaggi. Mi rispondeva dopo ore. E se in un primo momento questo non mi turbava dopo ha iniziato a pesarmi. Quando stavo insieme stavamo sempre tanto bene. Davvero troppo. Ogni volta che scappavo lui mi ha sempre ripresa, mi ha sempre riempita di rassicurazioni, mi ha sempre ribadito quanto ci tenesse a me e che per quel motivo mi ha sempre cercata e ripresa. Anche quando per il mio orgoglio come forma di difesa io “scappavo”. Tuttavia delle volte aveva dei comportamenti che non mi convincevano. Giorni fa, ho scoperto che ha cercato altre ragazze, che è stato visto insieme ad una in particolare e che le ha offerto da bere. Mi ha omesso tutto, mi ha omesso dei dettagli, non lo ha ammesso finché non sono stata io a tirarglielo fuori. Non mi sarei mai aspettata da lui una cosa del genere proprio per come lui è sempre stato con me quando eravamo insieme. Non riesco più a fidarmi e mi rendo conto di quanto abbia fatto bene a dubitare. Tuttavia però non sono riuscita a controllarmi, perché mi sono lasciata coinvolgere da lui. La sera che ne abbiamo parlato sono scoppiata a piangere, mi sono sentita il cuore a pezzi. Ad un certo punto ha iniziato a piangere anche lui. Voleva abbracciarmi, ma io mi toglievo. Da quel giorno non faccio altro che piangere. Lui continua a cercarmi, a scusarsi, a dire che ha sbagliato, ma non riesco a crederci. Ho messo tutto in discussione, anche le volte in cui veniva a riprendermi dicendo che ci tenesse a me e magari nel mentre chissà a quante scriveva. Non riesco ad accettare ció. Mi sento distrutta. Mi scrive, ma gli rispondo molto poco. Due tre messaggi e poi non gli rispondo più. Gli ho però scritto dei messaggi lunghissimi in cui gli spiego quanto ci sia rimasta male e quanto mi manchi. Ma che pensare a quello che ha fatto mi fa rabbia e che non mi fido di lui. Non voglio continuare. Sono molto orgogliosa. In genere in questi casi anche a costo di stare malissimo non rispondo. Ma mi rendo conto che a lui, forse per il momento, mi sento ancora di rispondere. Anche se in realtà gli ribadisco solo quanto ci sia rimasta male e quanta rabbia ho. La stessa rabbia mi porta a non riuscire a credergli e ad andare oltre. Cosa dovrei fare? Dare una possibilità? Come faccio a non stare male e a non rimuginarci troppo? Non faccio altro che pensare a quello che è successo e a rivivere con nostalgia tutti i bei momenti. Penso a lui con un’altra quella sera e mi sento a pezzi. Mi sento ferita. Presa in giro per tutto questo tempo. Come fai a dirmi delle cose importanti se poi hai bisogno di dare attenzioni ad altre? Il mio orgoglio mi porta a chiudere. Tuttavia non capisco perché ogni tanto gli rispondo ancora. Il mio orgoglio mi fa stare male il triplo…ci rimugino, ho rabbia e rancore. Piango disperata e ho un nodo fortissimo allo stomaco.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Mary, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL