Problemi di coppia

Divorzio o terapia di coppia?

Farida

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Buongiorno,
Io e mio marito stiamo insieme da ormai 9 anni e abbiamo 2 bambini di 1 anno e mezzo e 5 anni.
Siamo il giorno e la notte, il bianco e il nero. Mio marito è pigro, non ama viaggiare, non ama il mondo, vorrebbe vivere solo come ha vissuto con i suoi genitori, la comodità è il suo parametro di valutazione. Da quando abbiamo i figli non si vuole neanche spostare per andare a dare un giro in centro perche "con due figli è scomodo" non si riesce a vivere una vita di famiglia ma vorrebbe sempre e solo lasciare i figli ai nonni cosa di cui io sono contraria
Per me i nonni NON devono assolutamente prendere il posto dei genitori. Non è interessato alla vita sociale dei figli, ecc ecc.. Noi abbiamo un rapporto conflittuale su tutto, siamo sempre in disaccordo, lui è ateo io religiosa e voglio insegnare la mia religione ai figli e più volte gli ho detto che io avrei insegnato la religione e lui avrebbe spiegato il suo punto di vista e mi ostacola su tutto.. non e interessato a quello che dico io, la notte, allattando ancora, dormo si e no 4 ore di fila, sono stanca e se gli chiedo aiuto si lamenta ma se mi dimentico qualcosa quando vado a fare la spesa, o prendo il mazzo di chiavi sbagliate ecc mi fa delle piazzate che durano ore e mi fa pesare ogni errore che faccio.
Sesso in 1 anno lo abbiamo fatto 2 volte e costringendoci a vicenda praticamente era come più un dovere che non un piacere...lui NON ha mai voglia di intimità. Da un anno dorme quasi sempre sul divano con la scusa che il piccolo non lo fa riposare bene.
L'unica cosa che si impegna a fare e che fa come dovere è accontentare e cercare di assecondare i suoi genitori. Ha una madre insopportabile abituata a gestire la vita della sua famiglia e ancora lo fa cercando di insinuarsi nella nostra, cosa che mio marito le permette sempre di fare. Pende dalle loro labbra e ciò che dicono loro è legge e automaticamente lui la pensa sempre come loro e per lui i suoi genitori hanno sempre ragione. Per di più con i suoi genitori agli inizi ci sono stati problemi davvero gravi e io non posso vedere mia suocera una donna arrogante prepotente e ficcanaso che si sente di aver diritti sulla mia famiglia ..Mio marito è molto attento alle esigenze dei suoi genitori e per niente alle mie. Non capisco cosa si sposi a fare una persona quando la sua unica famiglia resta la famiglia d'origine?
Io sono triste, sempre arrabbiata con lui, perennemente, totalmente insoddisfatta e non so neanche quanto una terapia di coppia possa aiutarci. Siamo stati da 3 psicologi.. il 1° per poche sedute..non ci siamo trovati bene con la sua tecnica, il 2° era bravissimo ma era il mio psicoterapeuta e ci ha visto in coppia solo per conoscere meglio le nostre dinamiche ma non era competente in materia lui ci considerava una coppia con problemi superabili e ci ha dato un po di conforto, il 3° è stata una seduta per conoscerci ma ha iniziato a criticare con termini anche duri dandomi della "disumana"perchè non avendo rapporti con i miei suoceri li vediamo circa ogni 15 giorni..
Ora io sono arrivata alla frutta, e non ho neanche voglia di terapia di coppia se fosse indolore e non ci fossero figli di mezzo non ci penserei due volte e scapperei da questo finto matrimonio. Amo i miei figli e non voglio separarmi da loro, non è giusto ed è solo per loro e per la paura di lasciarli che cerco di rimanere insieme a mio marito che per di più quando abbiamo litigato pesantemente le sue uniche parole sono sempre state "ti tolgo i bambini" lui ad ogni litigio usa loro per minacciarmi.. e la mia paura è che possa vincere e farlo davvero visto che non do molta fiducia alla giustizia. Sono arrabbiata e delusa tantissimo.

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Farida


dalla mia esperienza di psicoterapeuta di coppia le posso dire che questa è una classica situazione che può arrivare alla psicoterapia di coppia e che sicuramente si può lavorare su una coppia così poco autonoma e conflittuale. Non le posso garantire certo l'esito, ovvero si potrebbe anche andare verso una separazione consapevole.


Per quanto riguarda i figli, oggi, si tende sempre verso un affidamento condiviso, a meno che non ci siano cause gravi che rendo inaffidabile uno dei due genitori. Se vuole ci possiamo parlare per telefono per chiarirmi meglio la situazione. Buonasera

Salve
lei crede davvero che la scelta sia tra divorzio e terapia di coppia?
Non vedo per quale motivo suo marito dovrebbe passare dalla condizione di figlio della propria famiglia a semi-figlio suo.
Io avrei altre idee, ma è chiaro che lei, che si definisce la più attiva, devo almeno conoscere quali sono le alternative.
Si rivolga lei, con la sua voglia di miglioramento, ad un bravo ed esperto psicoanalista della coppia prima di prendere una decisione tra le due che ha ipotizzato.
Mi creda, ne varrà la pena.
Cordiali saluti

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