Problemi di coppia

Gelosia ossessiva nei confronti del mio partner

Erica

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Buonasera, sono una ragazza di 21 anni e sto insieme al mio ragazzo da 4 anni. Sono molto gelosa e possessiva nei suoi confronti. La nostra storia non è iniziata nel migliore dei modi. Si sentiva di nascosto con la sua ex, faceva commenti anche sessuali su altre ragazze, ho scoperto che guardava video porno.. tutto ció ha abbassato la mia autostima sotto lo zero. Negli ultimi due anni però mi ha dimostrato di essere cambiato. Io dico di averlo perdonato, in realtá mi rendo conto che semplicemente non l'ho lasciato, ma dentro di me non l'ho perdonato. Gli rendo la vita impossibile da troppo tempo. Cerco di essere presente ad ogni cosa che fa e quelle poche volte che esce da solo lo tartasso di domande, chiedendogli chi ha visto, chi ha salutato, con chi ha parlato, se ci stavano ragazze. Più volte ha provato a lasciarmi, ma io non ho sempre fatto di tutto per convincerlo che ero consapevole che il mio comportamento non fosse normale e che avevo bisogno di lui per migliorare.
Sono arrivata anche ad alzargli le mani per gelosia. Sto male, soffro di insonnia. Lo amo, non voglio perderlo. Ma sta succedendo. Ho bisogno di un vostro aiuto, chiunque di voi stia leggendo.

Grazie

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Synesis Psicologia Monza e Brianza (MB)

Gentile Erica,


la sua eccessiva gelosia forse potrebbe dipendere dal fatto che, come scrive, all’inizio della vostra relazione il suo fidanzato ha attuato dei comportamenti che l’hanno profondamente ferita e che probabilmente non ha superato fino in fondo. Se però si ritiene realmente innamorata di lui e non vuole perderlo, è molto importante che impari a contenere la sua gelosia, che lo perdoni per ciò che è accaduto in passato valorizzando la relazione attuale. Una gelosia eccessiva può risultare controproducente in una coppia, che rischia di vivere più di preoccupazioni che di momenti reali. Per essere aiutata nel fare questo, che può sembrare complicato da soli, si può rivolgere ad uno psicologo che sarà in grado di supportarla in questo percorso.


Rimaniamo a disposizione, cordiali saluti.

Salve Erica mi dispiace molto per la sua sofferenza vista la sua giovane età.


Ha ragione che deve occuparsi della sua difficoltà relazionale e lo può fare in due modi: una psicoterapia individuale oppure una consulenza di coppia con il suo fidanzato.


Mi faccia sapere se ci ha mai pensato. Essere sicuri in una relazione dipende dallo stile di attaccamento che noi abbiamo e dalle dinamiche di coppia che si instaurano, spesso siamo imprigionati in dei ruoli che portiamo avanti.


Questo è un lavoro che potete anche fare insieme se ci fosse la motivazione a portare avanti la coppia.


Mi faccia sapere. Buon prosieguo

Buongiorno Erica,


nella tua lettera mi colpisce una cosa che trovo importante: il tuo cuore non ha perdonato. La tua ferita è aperta. Riconoscere a te stessa di non aver perdonato e' importante. Il perdono e' un atto d'amore. Finché il tuo cuore non avrà perdonato, la tua insicurezza avanzerà e continuerà a tradursi in comportamenti di ricerca di continue rassicurazioni, oppure in azioni aggressive tali da allontanare il tuo ragazzo. Non ama chi non è riconciliato nel proprio animo, sinceramente, con l'altro, bensì rimane attaccato all'altro. Ovvero non è libero nell'animo e nelle sue scelte.


Erica, allora perché non partire proprio dalla tua ammissione intima? Quello che tu hai ammesso a te stessa e che hai dichiarato a degli estranei (noi che non ti conosciamo) è un punto da cui puoi ri-partire.


Accetta che tu non l'abbia ancora perdonato. Riconoscere a te stessa di non aver perdonato, ma anche al tuo lui, e' un atto importante. Il perdono è un atto del cuore, non della testa. Se accetterai dentro di te questo sentimento di risentimento che ancora è presente in te e che influenza pesantemente il tuo modo di metterti in relazione con il tuo ragazzo, allora potrai scegliere di avviare un percorso di crescita diverso. In primis con te stessa. 


Ci sono dolori che non sono evitabili, tuttavia possono essere utili alla crescita di persona.


Erica, ti auguro di vivere il tuo e di imparare ad affrontarlo. Sia con la fatica che con la gioia del cuore. 


Ciao!


 

Dott. Andrea Guerrini Firenze (FI)

Buonasera


Dalle sue parole capisco bene il dolore che prova, il bisogno di amore che cerca e che non riesce ad esprimere nel migliore dei modi perchè altre emozioni irrompono fortemente, come la rabbia dettata dal bisogno di controllo che però con fatica riesce ad esercitare e non senza conseguenze drammatiche per lei ed il suo patner.


Credo che dietro alla rabbia e alla gelosia si nasconda un forte senso di impotenza dettata dalla paura; lei stessa infatti parla di "autostima sotto lo zero", che, a mio avviso, indica la necessità di ricercare in se stessa le risorse necessarie per ritornare a "saper stare sulle proprie gambe", senza bisogni di appigli, di continue certezze e sostegni.


Se la paura continua ad essere l'emozione predominante, difficilmente potrà riuscire a vivere una relazione serena, fondata sul rispetto e la fiducia reciproca. Il tentativo di controllo continuo per placare il timore di perdere l'amore dell'altro diviene inevitabilmente il motivo principale di allontanamento del compagno.


Credo sia importante allora focalizzare l'attenzione sulle sue paure, su ciò che le impedisce, eventualmente, di dirigere l'attenzione anche su altro, su ciò che ama fare, sulle sue passioni, ecc.


E' importante recuperare quella fiducia in sè e nelle sue capacità provando a ricercare la gioia di fare ciò che ama, in modo da svincolarsi dai pensieri ossessivi e godere invece il frutto del suo impegno in ciò che realizza.


Credo quindi sia importante che lei riparta da sè per superare questa condizione di "fusionalità" e quindi di dipendenza dall'altro per cominciare a percepirsi come una realtà distinta, individuata e ben definita.


La ricerca della sua autonomia, penso sia il passo necessario da fare adesso.


Spero di esserle stato doi aiuto o, se non altro, di conforto.


Buona serata.


 

Gentile Erica, prova a chiedere un consulto con uno psicoterapeuta, se non ne conosci puoi rivolgerti anche alla tua Asl di zona. E' chiaro che le persone a cui vogliamo bene possono incidere sul nostro benessere e tranquillità, però è importante anche riuscire a star bene da soli, avere stima di noi stessi senza appoggiarsi sempre agli altri. Da quel che capisco, credo che il tuo esser gelosa possa dipendere in parte da alcuni fatti oggettivi che hai descritto, ma forse in parte dipende anche dalle convinzioni profonde che hai su come debbano essere impostati i rapporti in una coppia. Se ci stai male, c'è qualcosa che non va e che andrebbe modificato. 


Un caro saluto

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