Problemi di coppia

Ho problemi ad accettare il passato del mio fidanzato

Carla

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Salve, mi trovo a scrivere qui perché non ho le possibilità economiche per affrontare un percorso terapeutico e non sapevo più a chi rivolgermi
Ho 20 anni, sto da più di 4 anni con un ragazzo meraviglioso di quasi 9 anni più grande, che non mi ha mai dato modo di dubitare della sua fiducia. Quando ci siamo fidanzati avevo soli 16 anni e non avevo mai avuto un'esperienza romantica tanto importante come quella che stavo vivendo, quindi non pensavo minimamente al suo passato. Piano piano però i pensieri si sono fatti sempre più fitti, fino ad oggi, che sono diventati insostenibili e impossibili da gestire. Si manifestano in dubbi e curiosità che sono costretta a rivolgergli perché non riesco a fare altrimenti, pregando che la risposta sia positiva per me, in caso contrario la situazione diventa pesantissima. Mi focalizzo molto sull'esclusività delle situazioni, anche le più stupide. Lui prova sempre in tutti i modi a tranquillizzarmi, è molto comprensivo, e cerca di farmi capire l'importanza reale della nostra relazione, ma io è come se non riuscissi a credergli involontariamente, come se il mio cervello non recepisse come verità quello che mi viene detto o fatto. La situazione sta diventando insostenibile, sono addirittura arrivata ad avere episodi di autolesionismo, e la sera ho crisi di pianto che provengono dal nulla. Vi chiedo umilmente un aiuto.

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Carla. La fiducia è qualcosa che richiede tempo per costruirsi e consolidarsi e non esiste un termine specifico per giungere a questo traguardo. In base alla propria storia personale e alle condizioni della coppia ci può volere più o meno tempo. Tuttavia riconosco la sensazione di disagio che comporta la situazione.
Un aiuto potrebbe arrivarle dal consultorio del suo territorio, che offre in alcuni casi un servizio temporaneo al cittadino a tariffe ridotte, così da esplorare con un esperto i punti focali del suo disagio ed i sintomi, contestualizzandoli in un quadro più ampio. In questo modo avrebbe la possibilità di riflettere su questi aspetti in uno spazio protetto e contenitivo delle emozioni, che garantisce il supporto emotivo utile ad esplorare ciò che risulta essere difficoltoso vedere nella vita di tutti i giorni.
Cordialmente, dott. Alfonso Panella.

Salve Carla, mi spiace molto per la situazione che descrive poiché comprendo il disagio connesso. La situazione è sicuramente resa più complicata degli atti di autolesionismo che si provoca pertanto ritengo che lei debba in qualche modo rivolgersi al consultorio a centri a Tariffe solidali poiché è necessario contestualizzare i sintomi ed esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli al fine di trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.


Cordialmente, dott FDL

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