Ho scoperto che la mia ragazza fa la escort

Alberto

Buonasera psicologi, sono fidanzato con la mia ragazza da un anno, tutt e due 30 enni, é molto bella ed affascinante ed io devo dire che dopo averla fatta innamorare di me ho cominciato a darla per scontata e mi sono un po’ seduto un po’ nella relazione, un mese fa dopo una discussione dovuta al fatto che lei non stesse lavorando mi è uscita la battuta (tanto pago sempre io) lei se lé legata al dito e continua a rinfacciarmelo fino a due settimane fa quando é partita per una vacanza all estero dove dovrei raggiungerla, eravamo concordi che un po’ di tempo lontani dopo aver convissuto per 9 mesi (dopo 3 mesi é venuta a vivere da me) ci avrebbe fatto capire se si volesse continuare. I miei dubbi sulla sua fedeltà hanno cominciato ad assalirmi e grazie ad un colpo di fortuna sono riuscito ad avere accesso ad un suo social, ho scoperto che fa la escort per delle belle cifre, e nei messaggi con le sue amiche parla dei clienti, che lo fa solo per i soldi e che comunque le manco, anche se quando ci sentiamo non esprime tutta questa affettività nei miei confronti, ora io dovrei partire, e vorrei che lei mi dicesse la verità , non so proprio come affrontare il discorso, se aspettare e vedere come va la vancanza che dobbiamo fare insieme, anche perché credevo fosse la donna che ho sempre cercato…

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Alberto, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa scelta possa essere importante per lei ed impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL