Perchè mi sono innamorata di un' altro uomo?

Gloria

Sono una Donna di 43 anni sposata da 16 anni con due figli di 14 e 7 anni, con un matrimonio apparentemente tranquillo.
Da qualche mese ho intrapreso una sorta di "relazione" con un uomo più grande di me di 8 anni a sua volta sposato con figli.
E' una persona che già conoscevo ma che fino a quel momento a parte aver pensato che fosse un bell'uomo non mi ero mai spinta oltre.
Poi non so cosa si è innescato in me, una sera gli ho scritto e da li abbiamo iniziato a scriverci diversi messaggi sulle ns fantasie e io gli ho detto che ero attratta da lui, lui ricambiava ma, mi ha sempre detto che non si poteva perchè eravamo già impegnati. Dopo qualche gg ha voluto vedermi per un pranzo, per capire se era una passione vera e da li, la cosa è andata ad incrementarsi fino a quando un giorno ci siamo visti da soli nel suo studio per chiacchierare e invece è successo che la passione ha preso il sopravvento.
Da quel giorno è passato un mese e mezzo e lui che era partito in quarta con " mi manchi, ti penso e ti voglio vedere" ha avuto un altalenarsi di emozioni, da giorni che mi diceva che bisognava chiudere ogni rapporto, a giorni che mi scriveva che mi pensava e gli mancavo.
Lui è stato molto chiaro dicendomi che per lui sono una persona speciale ma oltre l'amicizia non si può andare
oltre per non rovinare le ns famiglie ma nel frattempo ci scriviamo diversi messaggi al giorno e ogni tanto ci vediamo da soli per chiacchierare, ma se gli chiedo se gli manco o mi pensa dice che non vuole parlarne.
Io so che sono veramente molto presa e sono sempre li ad aspettare un suo messaggio, passo giornate serene e giornate in piena crisi, penso in continuazione a lui.
Io da lui vorrei qualcosa che lui non si sente di darmi, e allora mi chiedo perchè vuole continuare con questo rapporto? Perchè non riesco a chiudere io? Ma soprattutto perchè non mi sento in colpa verso mio marito?
Grazie a chi mi da un consiglio.....

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Gloria, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Gloria. In linea generale, il rivolgersi ad una persona esterna alla coppia ed intraprendere una relazione con questa persona è sintomo di un problema più profondo che esiste nel rapporto moglie-marito, che può andare dalla mancanza di attenzioni fino alla ricerca di stimoli che possano movimentare in qualche modo il rapporto. In questa sede sarebbe riduttivo e precoce dare comunque una risposta definitiva alle sue domande, in quanto queste situazioni rappresentano una grande quantità di sfaccettature. Per capire cosa significhi per lei intraprendere una relazione esterna a quella coniugale ci vorrebbero informazioni più approfondite; al momento ciò che si può soltanto ipotizzare è che per lei questa relazione extraconiugale rappresenti qualcosa che le permetta di soddisfare dei bisogni. Con un percorso di supporto ed esplorazione con uno psicologo potrebbe riuscire ad individuare questi bisogni e a trovare un modo di soddisfarli che le permettano di avere maggiore controllo sulla situazione, trovando anche risposte alle sue domande.
Mi rendo disponibile per iniziare insieme un percorso di questo genere, anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.