Sono stanca di non sentirmi donna

Emanuela

Salve, sono stanca di non sentirmi mai accettata per quella che sono ho 36 anni stiamo sposati già da 10 uno sono stata tradita e di fondo non ho mai perdonato 2 non ricevo mai complimenti mi fa sentire brutta che non gli piaccio per niente non ho mai visto degli occhi buoni e innamorati nei mie confronti e come se stesse con me per stare e per lo più non facciamo quasi mai L amore ! Sono stanca di non sentirmi donna

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Emanuela, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa scelta possa essere importante per lei ed impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Emanuela,

è comprensibile che lei si senta stanca di vivere una relazione di coppia in cui si sente o viene svalutata come donna. Tuttavia si può uscire da questa situazione nella quale è impantanata da lungo tempo.
Le suggerisco vivamente di considerare di intraprendere al più presto un percorso psicologico che la aiuti ad affrontare gli aspetti disfunzionali della relazione con suo marito.

È bene che lei tratti i vari aspetti di se stessa nella sua relazione coniugale e valutare su quali condizioni intende far proseguire suddetta relazione.  Ma per fare questo è bene che inizi lei a prendersi cura di se’ per non subire passivamente una situazione che la appesantisce e le toglie vitalità.


Le faccio i migliori auguri

Buonasera, ho letto con attenzione la sua domanda, ci sarebbe bisogno di vari colloqui per capire perché lei percepisce e vive in questo modo la relazione sentimentale. Pertanto, le suggerisco di spostare l’attenzione al suo mondo interiore, iniziare un percorso dove amarsi profondamente lei per prima, altrimenti gli altri la rispecchieranno. Un passo alla volta, troverà maggiore  stima e fiducia in se stessa, poiché lei deve pretendere il meglio come individuo unico e irripetibile su questo pianeta. La donna è un essere meraviglioso e miracoloso in quanto tramite Essa si rinnova la vita, oltre alle altre tantissime qualità che le appartengono. Lei deve stancarsi di far dipendere la sua felicità dagli altri. Se farà emergere il suo potenziale interiore sarà un dono oltre che per lei, anche per chi avrà Attenzione e Amore da condividere. Credo fortemente che lei abbia tantissimo amore dentro e grande intelligenza, in quanto scrivendo e chiedendo cerca di capirsi.

Cordialmente 

Dott. Garganese Francesco 

Buongiorno Emanuela. Data la situazione, potrebbe essere molto utile per lei affidarsi ad un esperto per rielaborare gli eventi che hanno causato l’insorgere di questi pensieri negativi. In questo modo, si arriverebbe ad una migliore (o quantomeno differente) interpretazione della situazione non solo passata, ma anche presente, portandola ad una migliore consapevolezza di se stessa e della sua femminilità. In tal modo può tornare ad apprezzare se stessa, senza dipendere dal giudizio altrui, rafforzando così anche la consapevolezza delle sue qualità.
Mi rendo disponibile anche online per pensare ad un percorso fatto su misura per lei.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.