Problemi sessuali

Mio marito preferisce i porno a me

Sara

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Salve,

ho 24 anni e sono mamma di 2 bimbe.

Io e mio marito siamo sposati da 5 anni e tra noi ci sono sempre stati problemi a letto, nel senso che io sono proprio negata. Lui è stato il mio primo uomo, quindi sono partita inesperta mentre lui ha avuto abbastanza donne. Quando lo facciamo non riesco mai a lasciarmi andare e a rilassarmi e per lui farlo con me è come farlo con una bambola gonfiabile.
lo facciamo tipo 2-3 volte al mese, col tempo ho scoperto che si masturba con i porno. Ultimamente sono diventata psicopatica e lo controllo e mi sono accorta che guarda i porno e si masturba quasi ogni sera. Vorrei “imparare”, ma ho sempre blocchi mentali e non so come fare. E penso sempre che il problema sono io che sono ingrassata, che non lo attraggo fisicamente.

Quando ho voglia, non ho mai il coraggio e mi vergogno nonostante sia mio marito. Cosa posso fare?

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Sara,


non è necessariamente vero che suo marito preferisca i porno a lei. Non c’è nulla di sbagliato nel guardare video pornografici (chiaramente finché non si sviluppa una dipendenza): probabilmente suo marito soddisfa i propri desideri sessuali con la masturbazione, agevolandosi con del porno.


È normale che abbia preso del peso a seguito di due gravidanze e badare a due bimbe non è facile, ciò non significa però che lei non possa più essere attraente agli occhi di suo marito! Si prenda cura di sé, lavori sulla sua autostima: quando lei comincerà a piacersi di più, si mostrerà più disinvolta e seducente.


Potrebbe, a puro titolo di esempio, acquistare della lingerie un po’ più audace per far comprendere a suo marito che, nonostante l’imbarazzo, è interessata alla vostra vita sessuale. Chieda durante il rapporto dove vuole essere accarezzata, sfiorata, stimolata e domandi lo stesso a lui; all’inizio potrebbe vergognarsi ma vedrà che suo marito prenderà di buon grado queste sue richieste. In ogni caso parli con lui ed esponga quanto tiene a lui e quanto vorrebbe essere più disinvolta nei rapporti sessuali, potrà guidarla egli stesso passo passo.


Qualora la sua timidezza persista e la sua autostima continui ad affievolirsi le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo.


Restiamo a disposizione

Gentile Sara,


non esistono donne negate, la sessualità è una componente espressiva come tante altre che prende le mosse dagli aspetti caratteriali, emotivi e psichici di una persona. Inoltre è un fatto relazionale, che necessita dell'apporto di entrambe le persone coinvolte.


Le sue parole mi evocano una sua sensazione di inadeguatezza a partire dal fatto che lei non ha avuto altri uomini, mentre suo marito è stato con molte altre donne. Sembra che parta svantaggiata dinnanzi al confronto con le altre. Provi a vedere se questa riflessione ha senso per lei (non è detto che ce l'abbia) e a parlare di ciò che le fa male con suo marito. Continuare con il silenzio è assolutamente controproducente, mentre scoprendo le carte può essere che trovi in lui la comprensione di cui ha bisogno e lo slancio per ritrovare una migliore intesa.


Se questo non dovesse essere sufficiente, potrete attivare un percorso di coppia che sicuramente vi aiuterà in questo come in molti altri aspetti del rapporto, se tenete l'uno all'altro, ma innanzitutto parlate!


In bocca al lupo

Gentile signora,


casi come il suo sono stati brillantemente risolti dalla Terapia Breve Strategica per cui penso che dovrebbe consultare uno psicologo psicoterapeuta. Non è possibile darle dei consigli efficaci in questa sede; un problema come il suo infatti probabilmente abbisogna di una strategia terapeutica che può comprendere compiti a casa, analisi della relazione/comunicazione e miglioramento delle stesse, e forse altri strumenti.


I consigli d'altra parte in psicoterapia spesso funzionano molto poco. Potrebbe piuttosto essere necessaria una terapia di coppia, ovvero la collaborazione anche di suo marito, ma non sempre è indispensabile. Ci sono tecniche terapeutiche, in particolare della terapia della Gestalt che possono bypassare questa necessità e ottenere ottimi risultati anche con un trattamento individuale.


Cordiali saluti

Buongiorno Sara,


La sessualità è un elemento della vita individuale e di coppia. È anche un elemento su cui ce sano moti tabù, educazione rigida e grosse resistenze. Anche la donna, come l'uomo, ha i suoi desideri sessuali. È importante anche sapere che esiste la sessualità diversa dalla genialità. Sarebbe importante, non solo per la sua vita di coppia, ma anche e soprattutto per la sua vita, che esplori i motivi che la portano a resistere ad una sessualità piena.


In bocca al lupo.

Buongiorno Sara, dalla sua descrizione emerge la frustrazione di una vita sessuale non vissuta serenamente. Credo che alcune sedute di terapia di coppia potrebbero aiutarvi a parlare, esprimere i vissuti e le emozioni, per ritrovare una sintonia che permetta un nuovo inizio. E credo anche sia importante che lei si prenda cura di sè, per sentirsi sexy e bella, prima di tutto per sè stessa, per il piacere di esserlo, e poi per corteggiare e riconquistare suo marito. Non credo che lui preferisca i porno a lei, ma che si arrangi come puó per soddisfare un desiderio sessuale insoddisfatto e compulsivo. Siete giovani e avete molte carte da giocare! Non si perda d animo e vedrà che con un pó di impegno troverete nuovi equilibri ed il piacere di stare assieme ed amarvi, anche nel corpo. 

Gentile signora,


Quello che emerge dal suo racconto mi farebbe pensare ad una storia costruita in quanto rispecchia alcuni livelli di ambiguità e contraddizioni:si parla di difficoltà  "a letto". Null'altro.


Per chi fa il mio mestiere non è difficile comprendere come un racconto come quello che lei narra è per così dire "anemico" in quanto nulla dice degli aspetti che riguardano l'affettività e la relazione.


La sessualità non si esprime soltanto a letto ma nella totalità della relazione tra due persone, nei loro vissuti individuali e di coppia. Fuori da questa logica non può esserci sessualità gratificante e soddisfacente.


Non so dove lei risiede ma sono certo non le verrà difficile, assieme a suo marito, contattare uno psicologo che possa prendervi in carico. Buona fortuna!

Buonasera, probabilmente i suoi blocchi non sono da vivere come una colpa, ma come un segnale di disagio che occorre approfondire. Il fatto che lei non riesca a lasciarsi andare nell'intimità non è penalizzante solo per suo marito, ma soprattutto per lei che non riesce a godere del piacere che la sessualità potrebbe donarle. Credo sia importante che lei non continui a viversi come "incapace", ma provi a cercare aiuto. Le consiglierei di contattare un terapeuta nella sua zona per cominciare a sentirsi meno sola nel disagio e sperimentare il supporto di cui ha bisogno. 


Buona serata.

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